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Mercedes A: vivace ed ecologista. Ma a volte “rude”

Questa versione ibrida plug-in della Mercedes A ha un bel brio e vanta bassi consumi ed emissioni (caricando di frequente le batterie al litio). Ma non costa poco e il mantenimento in corsia è brusco nell’intervento.
Pubblicato 07 luglio 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 44.997
  • Consumo medio (dichiarato)

    90,9 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    32 grammi/km
  • Euro

    6d
Mercedes A
Mercedes A 250 e Premium 8G-DCT
Attenta alle forme

La Mercedes Classe A è una raffinata berlina media dal design grintoso, ben accentuato dai paraurti sportivi dell’allestimento Premium. E ora, con questa nuova versione ibrida plug-in, si dimostra particolarmente attenta a consumi ed emissioni, senza trascurare prestazioni vivaci e una guida piacevole sul misto: l’abbinamento fra il 1.3 turbo a benzina da 160 cavalli e il motore elettrico da 102 è ben riuscito. I 218 CV combinati sono erogati in modo fluido e corposo, e volendo si può viaggiare a corrente per una sessantina di chilometri, stando a una nostra prima stima. Esaurita la carica della batteria al litio da 15,6 kWh, quest’auto si comporta come una ibrida “normale”, e i consumi si aggirano intorno ai 16 km/litro, stando a quanto riportato dal computer di bordo (ma potremo essere più precisi in occasione di una prova completa con i nostri strumenti). Ricaricando spesso le batterie, e spostandosi per brevi tragitti, invece le medie migliorano notevolmente (anche se i 90,9 km/litro del ciclo di omologazione WLTP sono difficilmente replicabili nella realtà).

Grintosa o sobria, a piacere

Fra le sei modalità di guida, selezionabili col selettore nella consolle centrale, ce n’è una (si chiama Battery level) che consente di mantenere costante la carica degli accumulatori al litio, conservandola, per esempio, per accedere a un centro storico. In Eco, invece, i due motori e il cambio sono gestiti per ottenere la massima efficienza, aumentando anche il recupero di energia nei rallentamenti. Ma per godere appieno delle prestazioni di questa ibrida, c’è la funzione Sport, che sfrutta a fondo sia la spinta del motore elettrico ai bassi regimi sia l’allungo del 1.3 turbo (che ha pure un rombo gradevole) quando si tirano le marce del rapido robotizzato a otto rapporti. Nella guida impegnata, la Mercedes A 250 e si conferma agile e piacevole. E non fa avvertire troppo i circa 300 kg di peso in più (la metà dovuti alle batterie) rispetto alla versione a benzina. Tuttavia, il sistema contro le uscite accidentali di corsia è brusco nell’intervenire (sui freni) per correggere la traiettoria, e spesso lo fa in modo esagerato.

Generosa? Mica troppo

Al piacere di guida contribuisce anche una posizione bassa e ben distesa, che nel caso della Premium può contare anche su poltrone sportive dai fianchetti avvolgenti, rivestite in microfibra e finta pelle. L’abitacolo della Mercedes A 250 e è ben rifinito e fanno una gran scena i due display di 10,3”: quelli del cruscotto e del moderno impianto multimediale MBUX, che mostra anche i flussi di energia del sistema ibrido. Per averli, però, si pagano 3.558 euro (nel pacchetto Prestige): di serie hanno una diagonale di 7”. Ancora più fastidioso, considerato il prezzo dell’auto, dover pagare 366 euro per le interfacce Apple CarPlay e AndroidAuto o altri 488 euro per il sistema di accesso “senza chiave”, entrambi di serie per alcune utilitarie. 

Tre modi per caricarla

In attesa delle analoghe versioni ibride ricaricabili di Audi A3 Sportback, BMW Serie 1 e Volkswagen Golf, la Mercedes A 250 e non ha rivali. Con l’auto vengono forniti sia il cavo per la ricarica da una presa domestica sia quello per le colonnine pubbliche in corrente alternata, fino a 3,7 kW. Quello per punti di ricarica più rapidi, fino a 7,4 kW (stando ai dati ufficiali, il “pieno” richiede un’ora e 45 minuti), è optional a 366 euro. I cavi vanno messi nel baule (non c’è un doppio fondo per contenerli), la cui capacità dichiarata è di 310/1125 litri contro i 355/1195 delle versioni a benzina o diesel: si perdono circa 5 cm in altezza. La presa di ricarica, invece, è nello sportellino sulla fiancata destra (su quella opposta, invece, c’è il bocchettone della benzina). A richiesta (610 euro) si può anche avere un convertitore di ricarica rapido in corrente continua a 110 kW, che consente di passare dal 10 all’80% di carica in 25 minuti. 

Secondo noi

Pregi
> Brio. Il 1.3 turbo a benzina e il motore elettrico danno una spinta pronta e corposa.
> Guida. Nei tratti ricchi di curve l’auto è appagante, e non si avverte troppo il maggior peso rispetto alle versioni a benzina o turbodiesel. 
> Interni. L’abitacolo è moderno e mostra finiture molto curate.

Difetti
> Alloggiamento dei cavi. Manca un vano nel baule dove riporre i due connettori (per le colonnine in corrente alternata e per le prese domestiche): si ruba spazio ai bagagli.
> Mantenimento in corsia. Quando si sta per oltrepassare inavvertitamente il limite della corsia, un’azione energica (fin troppo) dei freni corregge la traiettoria.
> Optional. Considerato il prezzo dell’auto, fa specie dover pagare a parte il sistema di accesso “senza chiave” e l’interfaccia per gli smartphone.

SCHEDA TECNICA

Motore a benzina  
Cilindrata cm3 1332
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 118 (160)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 230/1620-4000
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 75 (102)/n.d.
Coppia max Nm/giri n.d.
   
Potenza massima complessiva kW (CV) 160 (218)/n.d.
Coppia max complessiva Nm/giri 450/n.d.
   
Emissione di CO2 grammi/km 32*
No rapporti del cambio 8 (robotizz. doppia friz) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 235
Accelerazione 0-100 km/h (s) 6,6
Consumo medio (km/l, ciclo WLTP) 90,9*
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 444/180/144
Passo cm 273
Peso in ordine di marcia kg 1605
Capacità bagagliaio litri 310/1125
Pneumatici (di serie) 225/45 R18

 

*Nel ciclo WLTP, partendo con batterie cariche

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Ritratto di marcoveneto
8 luglio 2020 - 11:32
A mio parere è già ora di restyling. La precedente versione esternamente è più personale. Qui hanno fatto un bell'upgrade come interni (anche a livello qualitativo secondo me).
Ritratto di ELAN
8 luglio 2020 - 15:08
1
Se paghi per il tablettone completo però (se a uno piacciono i tablettoni sono interni da sbavo).
Ritratto di marcoveneto
8 luglio 2020 - 15:17
Non sono mai entrato in una classe A "nuova" modello base, la mia affermazione si basa (scusa la ripetizione) sulle foto che vedo nei siti. Comunque credo sia una piaga di tutte le premium, aver interni (ed esterni) da segmento B se non si attinge alla lista opzionale.
Ritratto di The_Duke
9 luglio 2020 - 21:59
Elan il tablet lo mettono/metteranno tutti. Ridicoli gli altri marchi che lo fanno adesso. Copioni. Il MBUX rende inutile Android Auto e Apple Car Play. Questo modello costa caro, ma é un modello che pochi possono sfruttare (colonnine...?). La pelle vera dalle E in su, sulla Serie 5 in su, etc. Dopo aver visto fior di boccaloni sul tubo con le loro Tesla con problemi a non finire godo come un riccio.
Ritratto di Aggro
8 luglio 2020 - 13:44
45.000€ con ponte torcente ed optional da integrare, praticamente si fa prima a prendere una Classe C che almeno è già più simile ad una vera Mercedes e ha una meccanica/comodità adeguata al Premium. Personalmente se volessi una ibrida segmento C, con molti meno soldi prenderei una Corolla 2.0 che ha su tutto il possibile inclusi fari a led matrix (ed il multilink), in alternativa se volessi qualcosa di più sfizioso ci sarebbe la Mazda 3 anche se i motori sono fiacchi.
Ritratto di ELAN
8 luglio 2020 - 15:08
1
Concordo assolutamente.
Ritratto di Jemba80
8 luglio 2020 - 17:52
Ne venderanno forse 6 ai figli di papà che vedono la classe c per vecchi.
Ritratto di deutsch
8 luglio 2020 - 22:48
4
Vero la Toyota costa meno ma paragoni mele e pere, un full Hybrid con un plug-in, una da 230 contro una da 180, un automatico a 7 rapporti con un CVT, un zero cento molto più lento. Una premium con una generalista, per il. Resto ti do ragione
Ritratto di Mc9
9 luglio 2020 - 07:44
Non bastano 45 000€ per fare una premium. Prima valutiamo la solidità e la qualità percepita di tutta la macchina, non solo del tablet da 16" (lo stesso di tutte le altre serie?) e poi ne riparliamo. Chi compra Toyota lo fa anche perché non vuole mai sapere dov'è il meccanico/elettrauto più vicino, è questo per me essere il vero premium.
Ritratto di deutsch
9 luglio 2020 - 10:37
4
apprezzo molto toyota e la valuto per prossimi acquisti però che piaccia o no mb è una premium mentre toyota una generalista. non lo stabilisco mica io
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