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Mercedes C Cabrio: grande guida, piccoli viaggi

Esagerata e strapotente, ma elegante, la Mercedes Classe C Cabrio con il 4.0 V8 da 510 CV è davvero divertente da guidare. Ma il baule non è molto grande, né molto sfruttabile.

03 giugno 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 100.000*
  • Consumo medio

    11,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    208 grammi/km
  • Euro

    6
Mercedes C Cabrio
Mercedes C Cabrio 63 AMG S

* Prezzo indicativo

La prima Classe C senza tetto

Presentata al pubblico al Salone di Ginevra, lo scorso mese di marzo, la Mercedes C Cabrio è la versione scoperta della berlina tedesca (e la prima Classe C senza tetto nella storia del modello). Sulla base della C Coupé (di cui la “scoperta” conserva le dimensioni, con 469 cm di lunghezza, 181 di larghezza e 141 di altezza), opportunamente rinforzata, i progettisti della Mercedes hanno realizzato una carrozzeria con capote in tela ad azionamento elettrico, che si apre e si chiude in meno di 20 secondi, anche in movimento, fino a 50 km/h. Della Coupé la Cabrio ha la linea elegante e sportiva, con la coda ben proporzionata e la capote filante ben raccordata al cofano del baule. Il tetto in tela, di serie, è di colore nero; come optional, si può sceglierne la versione insonorizzata multistrato in marrone, blu, rosso o nero. 

Il baule? Così così

Anche l’abitacolo della Mercedes C Cabrio è uguale a quello della Coupé, lussuoso e caratterizzato in senso sportivo dalle grandi bocchette tonde dell’aria, dalla larga consolle ben raccordata alla plancia e dal sottile schermo di 8,4” del navigatore satellitare. I materiali sono di buona qualità e il montaggio è preciso. I sedili sono comodi e avvolgenti e anche i due posti posteriori non sono stretti: lo spazio per le gambe e le spalle non manca (tuttavia, persone più alte di 180 cm sfiorano la capote con la testa e lo schienale è in posizione quasi verticale). Il cruscotto è ben leggibile, compreso lo schermo di 5,5” del computer di bordo, tra i due strumenti. Peccato che con le C berlina e coupé, la cabrio condivida anche la piccola leva del freno di stazionamento elettronico: posizionata a sinistra del volante, è scomoda e raggiungibile solo dal guidatore (in caso d’emergenza il passeggero non può fare niente). Ben visibile e a portata di mano, invece, il tasto che comanda l’apertura e la chiusura della capote, al centro della consolle, tra la manopola con cui si gestisce il sistema multimediale e il bracciolo. Il baule non è piccolo (per capacità, di 285/360 litri, è paragonabile a quello della BMW Serie 4 Cabrio, anche se inferiore a quella della Audi A5 Cabriolet), ma è poco sfruttabile a causa della forma poco regolare del vano. Inoltre, le finiture non sono all’altezza dell’abitacolo, con qualche plastica sottotono e senza un tasto di sblocco all’esterno (si apre col telecomando o premendo un tasto dal posto di guida).

Il pezzo forte è il motore strapotente

Il 4.0 V8 biturbo a benzina della Mercedes C Cabrio 63 AMG S Automatica colpisce, oltre che per la potenza e la coppia da supersportiva (510 CV e 700 Nm), anche per il suono molto coinvolgente dello scarico, che passa da un borbottio cupo, al minimo, a un possente rombo che diventa un ringhio rabbioso via via che si pesta sul pedale dell’acceleratore, condito da un “gasante” rumore secco a ogni cambiata. Ben studiato anche il cambio automatico a sette marce, dolce e veloce, anche quando lo si comanda con le levette al volante. Maneggevole e poco faticosa in città, la macchina mostra di essere perfettamente a suo agio quando si affrontano strade ricche di curve, dove si fa apprezzare per la precisione di guida, per la rapidità nei cambi di direzione e per l’elevata tenuta di strada. E se ci si vuole divertire alzando un po’ il ritmo, basta selezionare la modalità Sport+ del sistema Dynamic Select (le altre sono Eco, Comfort, Sport e Individual) per rendere più pronta le risposte di motore, sterzo, sospensioni attive e cambio. Certo, per godere appieno delle prestazioni da supercar bisognerebbe prenotare una sessione di prove in pista; anche su strada, però, nel rispetto dei limiti del Codice, l’auto sa essere molto divertente, sempre capace di infondere una sensazione di sicurezza non comune. I consumi non dovrebbero essere un problema per chi è disposto a firmare un assegno di 100.000 euro per mettersela in garage: nel nostro test, fra Trieste e le tortuose strade della campagna slovena, ai confini col Friuli, abbiamo letto nel computer di bordo una media di 6,3 km/litro... 

Sa anche essere gentile

Comunque, con la Mercedes C Cabrio 63 AMG S Automatica si può anche viaggiare con un filo di gas, ascoltando musica dai 13 altoparlanti del sofisticato hi-fi Burmester da 590 watt, avvolti dalle poltrone sportive, ben dimensionate e confortevoli, anche se piuttosto rigide nell’imbottitura. È, invece, solo discreta l’insonorizzazione, pure a capote chiusa: i fruscii generati dai grossi specchi retrovisori e il rumore di rotolamento delle gomme ribassate su cerchi di 19” sono avvertibili nell’abitacolo e, alla lunga, possono dare fastidio. È solo quando si apre la capote, però, che si apprezza pienamente la Mercedes C Cabrio, che diventa ancora più affascinante. Grazie al deflettore elettrico Aircap che, premendo un tasto nella consolle, fuoriesce dalla parte superiore del parabrezza, assieme al frangivento posteriore, riducendo le turbolenze all’interno dell’abitacolo, si riesce a viaggiare fino oltre i 110 km/h senza fastidiosi vortici d’aria. E nelle mezze stagioni, si può apprezzare la piacevole e calda “sciarpa d’aria” attorno al collo del sistema Airscarf (optional), che riscalda la testa del guidatore e del passeggero con l’aria del clima che esce dalle bocchette del sedile nella zona del poggiatesta.

Si fa attendere ancora un po’

La Mercedes C Cabrio arriverà nelle concessionarie a ottobre, a prezzi definitivi che dovrebbero essere resi pubblici all’inizio di luglio (la 220 d da 170 CV dovrebbe partire da circa 51.000 euro). I motori sono gli stessi della Coupé, con potenze da 156 a 510 CV. La C Cabrio AMG c’è anche in versione “normale”: sempre con il V8, ma con 476 CV (dovrebbe far risparmiare circa 10.000 euro). Si aggiunge, però, anche la C 43 AMG 4Matic, con il 3.0 V6 da 367 CV e 520 Nm di coppia massima, e la trazione integrale.

Secondo noi

PREGI

> Cambio. L’automatico a sette marce è rapido e dolce. 
> Guida. Sterzo preciso, sospensioni attive, freni potenti: la 63 AMG S ha tutto per soddisfare anche lo sportivo più esigente.
> Motore. È esagerato, e in Sport + emette un rumore allo scarico che è davvero appagante.
DIFETTI
 
> Baule. Non è dei più piccoli, ma è poco sfruttabile e ha qualche pecca nelle finiture.
> Freno a mano elettronico. Si aziona con una levetta irraggiungibile dal passeggero in caso di emergenza.
> Fruscii. Come nella Coupé, sono fastidiosi quelli generati dai grandi specchi retrovisori.

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 3982
No cilindri e disposizione 8 a V
Potenza massima kW (CV)/giri 375 (510)/5500-6250 giri
Coppia max Nm/giri 700/1750-4500
Emissione di CO2 grammi/km 208
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 automatico + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 250 (autolimitata)
Accelerazione 0-100 km/h (s) 4,1
Consumo medio (km/l) 11,2
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 469/181/141
Passo cm 284
Peso in ordine di marcia kg 1850
Capacità bagagliaio litri 285/360
Pneumatici (di serie) 255/35-285/30 R19
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Ritratto di twinturbo
4 giugno 2016 - 10:32
Non ci sei andato troppo lontano. Prendi per esempio il nurb https://nurburgringlaptimes.com/lap-times-top-100/ e trovi M4 RS4 e AMG di tutti i tipi e costi, anche SL e SLS cioè auto queste ultime che superano di molto i 100000 euro, stare dietro alla Type R che non arriva ai 40000. E non parliamo di un telaio a tralicci un motore e 4 ruote da usare unicamente in pista, con la Civic ci porti e anche più comodamente persone e bagagli che ci stanno su una segmento D tedesca.
Ritratto di nicktwo
4 giugno 2016 - 10:44
grazie per il link... fra le varie cose fa vera impressione vedere dove e' piazzata la giulia quadrifoglio... incredibile dare 10-15-20 secondi alla concorrenza, un mostro puro... anche se pure la camaro z-28 che fa quasi lo stesso tempo ha dell'assurdo... saluti
Ritratto di v8sound
4 giugno 2016 - 21:57
X twinturbo. Guarda che è la Type R a star dietro alle M4 e alle AMG e non viceversa. Poi rapporto prezzo / prestazioni non si discute.
Ritratto di nicktwo
5 giugno 2016 - 08:25
siete entrambi nella ragione ma con 51% a favore nicktwo... ci sono m4 e mercedes avanti in classifica a civic ma sono tutte blackserie cls o gts cioè versioni speciali da pista che per esempio gia' solo la m4 gts sta minimo a 110 mila euro invece di 70-80 mila... cioe' coi soli soldi di differenza fra una c amg e una blackserie ti ci compri la type r... poi pero' dire type r sta davanti a tutte tutte le m4 e c amg risulta ovvio sbagliato e qui nicktwo ha torto. saluti
Ritratto di nicktwo
5 giugno 2016 - 08:27
" twin
Ritratto di v8sound
5 giugno 2016 - 13:49
Allora se parliamo di costi sono perfettamente d' accordo, infatti l' ho scritto anche nel commento precedente, type R vince per rapporto prezzo / prestazioni. E' vero che molte BMW M sono edizioni pistaiole, come del resto le AMG Black Series con l' eccezione della SLS AMG GT, nella stessa misura in cui la Type R è la versione estrema della Civic. Poi è chiaro che per strappare i tempi migliori abbiano portato al ring le versioni più efficaci per la pista e quelli sono i tempi su cui ragioniamo, tanto che non trovi nemmeno i tempi delle versioni normali, quantomeno di recente produzione. OK? Un saluto.
Ritratto di twinturbo
4 giugno 2016 - 10:55
Per la Camaro il risultato è straordinario ma solo in apparenza. In fin dei conti è una Corvette con una carrozzeria diversa, quindi siamo già in territorio supercar. Poi la Z28 è una versione pro pista con tanto di alleggerimenti estremi tipo togliere i fendinebbia lo stereo e cose simili. Sulla Giulia Quadrifoglio l'alleggerimento è estremo nella qualità dei componenti ma non obbliga a rinunciare a niente in merito a comfort tanto che si trova fin pure il clima trizona per dirne una.
Ritratto di Fdkk
4 giugno 2016 - 12:39
2
Io non capisco che centri QUI... la Giulia... ma gli hooligans della Giulia la devono tirarla in ballo anche se si parla di patatine probabilmente. Una curiosità, almeno vi pagano?
Ritratto di AMG
4 giugno 2016 - 19:18
Sono d'accordo: la Giulia è fuori luogo. Stiamo parlando di una cabrio V8 con tutta un'altra filosofia rispetto alla pura sportività che si addice più a BMW, ed ora forse anche alla rinata Alfa.
Ritratto di Luzzo
4 giugno 2016 - 20:15
ma il discorso si è allargato con facilità a caratterstiche della vetture ( leggerezza handling) e quindi automaticamente si fanno paragoni dalla lexus alla giulia.....questo induce un doppio rosicamenteo: da una parte il confronto con una vettura per certi aseptti superiore alle beneamate, dall'altro questo ripetere il nome non fa altro che aumentarne l'indicizzazione con sommo rosicamento di chi ci butta dentro fior di quattrini . in sostanza l'intimo rode, ma poi passa
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