PRIMO CONTATTO

Mercedes GLA: molto agile e un po’ “dura”

La nuova edizione della crossover compatta Mercedes GLA è rifinita con cura, raffinata e, col 2.0 diesel, anche brillante. Ma l’assetto sportivo di questa Premium non sempre filtra bene le buche.
Pubblicato 15 maggio 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 42.930
  • Consumo medio (dichiarato)

    18,5 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    121 grammi/km
  • Euro

    6d
Mercedes GLA
Mercedes GLA 200 d Premium
Rimane solo il nome

Levigata e con forme bombate che mostrano i “muscoli”, la seconda generazione della crossover media Mercedes GLA volta pagina, abbandonando l’aspetto “tutto spigoli” e da suv-coupé della precedente versione. Ennesimo modello nato sulla base della berlina A, si posiziona a metà strada fra la monovolume B e la più grande e squadrata GLB (qui il video per saperne di più). Rispetto a quest’ultima ha un look più sportivo, è più corta di 22 cm (441 cm la lunghezza, anziché 463) e non c’è in versione a sette posti. Cinque i motori previsti al debutto, tutti turbo e con quattro cilindri: a benzina, sono il 1.3 da 163 CV e il 2.0 con 224 CV, mentre il 2.0 a gasolio si può avere con 116 cavalli, 150 (quello dell’auto del test) e 190. Per tutti, il cambio è robotizzato a doppia frizione mentre la trazione è anteriore (come nel caso della 200 d in prova) o integrale. A breve si aggiungeranno le grintose versioni AMG, con il 2.0 a benzina da 306, 387 o 421 CV (leggi qui per saperne di più) e a fine 2020 arriverà l’ibrida plug-in 250 e, con il 1.3 abbinato a un motore elettrico per 218 cavalli combinati.

Da 35.580 euro

La nuova Mercedes GLA è già in vendita, con prime consegne a fine maggio 2020. La scelta è estesa a ben cinque allestimenti, ma ai prezzi elevati (compresi fra i 35.580 euro della 180 d Executive da 116 CV e i 50.030 euro della 220 d Premium 4Matic con 190 CV) non corrispondono dotazioni molto generose. Di serie, per tutte, ci sono il climatizzatore automatico a una zona, la frenata automatica d’emergenza e il mantenimento di corsia. La Premium ha anche il “clima” bizona, i fari full led e un assetto specifico, ribassato di 15 mm e con ruote di 19”. Ma si pagano a parte il navigatore (671 euro), la ricarica wireless per i telefoni (244 euro) e perfino le funzionalità Android Auto e Apple CarPlay (366 euro) e i retrovisori ripiegabili elettricamente (488 euro). Optional anche il pacchetto Assistenza alla guida (1.878 euro): comprende moderni sistemi elettronici che, in determinate condizioni, come nelle code o in autostrada, permettono all’auto di muoversi da sola (vanno, comunque, tenute le mani sul volante).

All’avanguardia

Nell’abitacolo della Mercedes GLA, ben rifinito e hi-tech, spiccano i due schermi appaiati sopra la plancia del cruscotto e dell’impianto multimediale MBUX (qui il video per saperne di più), comuni a tutti modelli derivati dalla A. I display di serie sono di 7”; ben più appaganti quelli di 10,3” dell’auto del test, che in pratica formano un unico maxi-schermo. Costano 549 euro. I monitor sono soggetti a qualche riflesso e piuttosto arretrati, cosa che non facilita la consultazione a chi non vede bene da vicino, ma visualizzano molte informazioni, hanno una grafica curata, sono configurabili e ricchi di funzionalità. Per esempio, il navigatore può integrare la modalità di realtà aumentata (476 euro): accanto alla mappa viene mostrata l’immagine della strada ripresa dalla videocamera frontale, con sovrapposte le frecce che indicano la direzione da seguire, i nomi delle vie e i numeri civici. Fra le tante funzioni comandabili dal display dell’MBUX, la Mercedes GLA ne aggiunge una nuova: quella per l’autolavaggio, che con un solo comando da parte del guidatore provvede a ripiegare i retrovisori, a chiudere i finestrini e ad attivare il ricircolo del climatizzatore. Oltrepassati i 20 km/h, si disattiva automaticamente. I tasti sono pochi, e non sempre pratici. Per esempio, quello delle “quattro frecce” nella consolle si confonde con gli altri e il freno a mano elettronico posto nel lato sinistro della plancia è poco visibile, e irraggiungibile dai passeggeri in caso di malore del guidatore.

Il quinto disturba un po’

L’abitacolo della Mercedes GLA è rifinito con cura, e lo spazio non manca. Ma si viaggia davvero comodi solo in quattro, perché il divano non è molto largo e c’è un evidente rigonfiamento al centro del pavimento. In compenso lo schienale è reclinabile all’indietro, per consentire anche a chi sta dietro di rilassarsi un po’ nei lunghi viaggi. La posizione di guida è leggermente rialzata e il sedile, completo di supporto allungabile per le gambe, garantisce una corretta postura. Il bagagliaio con doppio fondo della Mercedes GLA è ben realizzato e abbastanza capiente: 435 litri a divano in uso, che salgono a 1430 ripiegando le tre parti dello schienale. Con un extra di 439 euro, il sedile posteriore scorre longitudinalmente di 14 cm. La soglia di carico a 65 cm dal suolo (bassa per una crossover) e il portellone ad apertura elettrica (di serie) agevolano le operazioni di carico.

Maneggevole e rigida

L’assetto sportivo e le ruote di 19” della Mercedes GLA 200 d Premium Automatica, insieme allo sterzo diretto e preciso, invitano a una guida spigliata: i cambi di direzione sono rapidi e il rollio ridotto. In compenso, va messo in conto qualche scossone di troppo quando si transita sulle buche. Ben supportati dal rapido cambio doppia frizione, i 150 CV del 2.0 turbodiesel rispondono con prontezza e notevole brio, ma in accelerazione il rombo è un po’ troppo evidente. Motore a parte, l’insonorizzazione dell’abitacolo è efficace anche ad alta velocità. Quattro le modalità di guida selezionabili, e gli otto rapporti del cambio si possono inserire anche manualmente, con le comode levette dietro il volante. Quanto al consumo, precisiamo che abbiamo tenuto un’andatura brillante, muovendoci in città, in autostrada e su strade collinari. In queste condizioni, il computer di bordo ha calcolato 12,5 km/l a fronte dei 18,5 km/l omologati nel ciclo WLTP. Ma andando più “tranquilli” i risultati sarebbero stati senz’altro migliori.

Secondo noi

Pregi
> Finiture. Assemblaggi e materiali sono di qualità.
> Guida. Sterzo diretto, cambio pronto, motore vivace e buona agilità: con questa crossover ci si può divertire.
> Tecnologia. La strumentazione digitale e l’impianto multimediale sono fra i più sofisticati. Inoltre, sono disponibili moderni aiuti alla guida (anche se optional).

Difetti
> Comandi. Il tasto dell’ “hazard” si confonde con gli altri e quello del freno a mano è nascosto.
> Dotazione di serie. Considerato il prezzo dell’auto, è scarna. Mancano il navigatore, le funzionalità Android Auto e Apple CarPlay e perfino i retrovisori a chiusura elettrica. 
> Sospensioni. La loro taratura rigida favorisce l’agilità, ma sulle buche presentano il conto…

SCHEDA TECNICA

Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1950
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/3400-4400 giri
Coppia max Nm/giri 320/1400-3200
Emissione di CO2 grammi/km 121
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 208
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,6
Consumo medio (km/l) 18,5 (ciclo WLTP)
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 441/183/161
Passo cm 273
Peso in ordine di marcia kg 1540
Capacità bagagliaio litri 435/1430
Pneumatici (di serie) 235/50 R19

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Ritratto di blek
26 giugno 2020 - 14:19
assolutamente d accordo con te troppo cara, però si sa, la qualità si paga
Ritratto di mirko.10
17 maggio 2020 - 12:08
2
Ma quanto è brutta la griglia con quei listelli con feritoie che nulla riprendono.
Ritratto di andy962
17 maggio 2020 - 16:17
bella è bella,forse un po' troppo rigida,ma scarna negli optional a quella cifra.
Ritratto di crisk85
18 maggio 2020 - 00:37
Bellissima
Ritratto di Paolo-Brugherio
18 maggio 2020 - 00:43
6
Arridaje con 'sti diesel...!
Ritratto di roberix
18 maggio 2020 - 09:44
Sinceramente per me le auto dovrebbero essere quanto più corte possibile rispetto al passo. Oggi ho una Classe B 2011 (il primo modello) che vanta un passo di 278cm con una lunghezza totale di 427cm. Il passo fa l'abitabilità e la stabilità, la compattezza fa la praticità in parcheggio ed alla guida. Non c'è tutt'ora nessun'altra auto con tale un rapporto passo/lunghezza.
Ritratto di francesco.visentin
18 maggio 2020 - 11:08
il posteriore ricorda molto la mazda cx-3
Ritratto di anto74
19 maggio 2020 - 02:52
Posseggo il vecchio modello, acquistato in versione Sport Extra e particolarmente ben accessoriato. A questa invidio solo un po'di altezza in piu', quel poco di spazio in piu'per la testa vuol dire tanto. Frontale e linea preferisco la vecchia. Il bagagliaio cambia davvero poco, a parte l'altezza gli spazi interni erano gia'ottimi sulla vecchia. Il prezzo di questa e'esagerato soprattutto se si considera che accessori ormai quasi essenziali sono a pagamento. In ultimo non mi piace il cruscotto digitale e i due tablet senza neanche una minima sembranza di un cruscotto tradizionale. Per il resto, bella macchina, ripeto, preferisco la vecchia e non e'giusto che bisogna aspettare versioni speciali e fine serie per acquistare una Mercedes con un buon rapporto qualita'/ accessori / prezzo. Mercedes ottime auto comunque
Ritratto di Ale94
20 maggio 2020 - 16:28
Molto riuscita non è come la vecchia generazione che era una crossover una sorta di classe A rialzata non era brutta peró poco suv, questa è un suv più alta da terra bella piena e interno potrebbe anche prendere il posto della classe B che ormai non se la fila più nessuno.
Ritratto di ZIO giap
22 maggio 2020 - 20:34
Ma basta con questi disel cancerogeni tedeschi
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