PRIMO CONTATTO

Mercedes GLA: ha una bella verve

Rivista dai tecnici della AMG la Mercedes GLA sfodera 306 cavalli e nella guida diverte. Migliorabile, però, la dotazione.
Pubblicato 06 agosto 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 56.670
  • Consumo medio (dichiarato)

    12 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    170 grammi/km
  • Euro

    6d
Mercedes GLA
Mercedes GLA 35 AMG 4Matic automatica
Tre “cattivi” soggetti

La nuova edizione della Mercedes GLA, la più piccola delle crossover Mercedes (leggi qui il primo contatto), è disponibile anche nelle pepate versioni sviluppate dal reparto sportivo della casa. Con 306 cavalli la GLA 35 AMG (56.670 euro) del test è, si fa per dire, la meno potente. Per la GLA 45 AMG (62.300 euro) i cavalli salgono a 387 e a 421 per la GLA 45 S AMG (66.801 euro). In comune i tre modelli hanno il 2.0 turbo a benzina, abbinato al cambio a doppia frizione con 8 marce, e la trazione integrale permanente. La ripartizione della coppia motrice fra avantreno e retrotreno è gestita dalla frizione a controllo elettromeccanico in base a quale delle cinque modalità di guida è selezionata e alle condizioni di guida (come l’angolo di sterzo o l’apertura del gas). Viene sempre favorita la trazione sulle ruote anteriori, ma si può arrivare a una ripartizione equamente distribuita al 50% fra i due assi. 

Non tutto di serie

I 56.670 euro della Mercedes GLA 35 AMG includono i fari full led, il navigatore, i sedili sportivi in microfibra e pelle sintetica, oltre alle sospensioni a controllo elettronico e al portellone ad apertura elettrica. Però, si pagano a parte gli schermi di 10,3” della strumentazione digitale e dell’impianto multimediale (da 549 euro, quelli di serie sono di 7”), le funzionalità Android Auto e Apple CarPlay (366 euro), la regolazione lombare per il sedile di guida (256 euro), la ricarica wireless per i telefoni (244 euro) e i retrovisori ripiegabili elettricamente (488 euro). Nel pacchetto Assistenza alla guida (1.878 euro) i sistemi elettronici che, in certe condizioni (come nelle code o in autostrada), consentono all’auto di muoversi da sola (tenendo le mani sul volante).

Non troppo vistosa

Le forme bombate e le superfici lisce della carrozzeria restano quelle delle altre versioni. La Mercedes GLA 35 AMG si distingue per pochi dettagli, che aggiungono grinta senza caratterizzare in modo troppo sportivo l’auto. Il più vistoso è la mascherina a sottili listelli verticali e lucidi, comune ad altre AMG. Altri particolari lucidi sottolineano lo spoiler anteriore e le minigonne sotto le porte. Nella parte posteriore spiccano le finte prese d’aria ai lati del paraurti e i due specifici tubi di scarico circolari. Specifiche anche le ruote di 19” di serie (da 976 euro i cerchi di 20” e da 1.464 euro quelli di 21”).

Spunta la rotellina

Moderno e ben rifinito l’abitacolo della Mercedes GLA 35 AMG ricalca quello delle altre versioni. Offre spazio a sufficienza per quattro persone mentre un quinto al centro del divano (per 439 euro scorrevole in senso longitudinale) è un po’ sacrificato. I principali servizi di bordo si gestiscono facilmente (dopo un certo apprendistato) dallo schermo al centro della plancia tramite la superficie tattile nella consolle o con efficaci comandi vocali. Per la Mercedes GLA 35 AMG è disponibile l’AMG Track Pace (305 euro): con il supporto del navigatore rileva vari parametri lungo un determinato tracciato (si può memorizzare, ma sono già inseriti circuiti famosi come quello del Nürburgring), come accelerazione trasversale e longitudinale, posizione del pedale dell'acceleratore e del freno, angolo di sterzata, che vengono poi analizzati e mostrati nel monitor della plancia per permettere al guidatore di valutare la sua “bravura” e comprendere dove migliorarsi. Insomma, un bel “giocattolo” per sentirsi piloti. Restano, invece, alcuni scomodi comandi secondari, come il tasto dell’ “hazard” che si confonde con gli altri nella consolle e quello del freno a mano sul lato sinistro della plancia: è nascosto e fuori dalla portata dei passeggeri. Nulla da ridire sulla posizione di guida, non troppo alta e con un comodo sedile completo di supporto estensibile per le gambe. La vera chicca della Mercedes GLA 35 AMG è, però, il volante con comandi aggiuntivi dotati di mini monitor integrati posti sotto le razze. La rotella di destra seleziona le modalità di guida e i due tasti sulla sinistra variano la taratura (su tre impostazioni) delle sospensioni “intelligenti” e disattivano lo Stop&Start.

Buon divertimento

Veloce e anche “facile facile” la Mercedes GLA 35 AMG è divertente da guidare. I 306 cavalli spingono con veemenza, ma anche in modo progressivo, coadiuvati da un cambio a doppia frizione rapido, ma non brusco, nello snocciolare gli otto rapporti. Molto del piacere di guida lo fa l’assetto (aiutato dagli irrobustimenti nella zona anteriore della scocca) con gli ammortizzatori elettronici che, contenendo il rollio, minimizzano i limiti del baricentro alto tipico delle crossover. Gli inserimenti nelle curve sono rapidi, con inerzie davvero ridotte, e agevolati da freni potenti e da uno sterzo diretto e dalla taratura non troppo consistente. Ci si può anche divertire inserendo manualmente le marce con le levette dietro il volante che, però, avremmo preferito più lunghe, o selezionando la modalità di guida Sport+: l’auto sfodera il massimo della reattività, pur mantenendo reazioni composte, e una valvola all’interno dell’impianto di scarico amplifica il rombo del motore. Impostata la modalità Comfort, invece, la Mercedes GLA 35 AMG diventa confortevole e non fa sobbalzare troppo a ogni buca. Quanto al consumo, con una giuda sportiva su tortuose strade di montagna e allungando il passo su veloci rettilinei, il computer di bordo ha calcolato circa 10 km/l. 

Secondo noi

Pregi
> Aspetto. È sportivo senza scadere in dettagli troppo vistosi.
> Guida. Diverte con poco impegno.
> Motore. Spinge deciso senza essere scorbutico.

Difetti
> Cambio. Le levette dietro il volante sono un po’ piccole.
> Comandi. Alcuni, come il tasto delle quattro frecce, sono scomodi.
> Dotazione di serie. Troppi gli accessori a pagamento, fra cui le irrinunciabili funzionalità Android Auto e Apple CarPlay.

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 1991
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 225 (306)/5800 giri
Coppia max Nm/giri 400/3000-4000
Emissione di CO2 grammi/km 170
Distribuzione 4 valvole
No rapporti del cambio 8 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 250
Accelerazione 0-100 km/h (s) 5,2
Consumo medio (km/l) 12 (ciclo WLTP)
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 444/185/159
Passo cm 273
Peso in ordine di marcia kg 1582
Capacità bagagliaio litri 435/1430
Pneumatici (di serie) 235/50 R19
Mercedes GLA 35 AMG 4Matic automatica
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Ritratto di Giuliopedrali
7 agosto 2020 - 09:34
Guarda un pò di riviste anche online, sul design automobilistico, poi mi sai dire.
Ritratto di Flynn
7 agosto 2020 - 09:45
Il Cina ho notato un certo gusto per il kitsch , non mi stupisco che le auto tendano a quello. Anche perché i prodotti europei sono molto ambiti.
Ritratto di allatast
7 agosto 2020 - 09:53
pochi marchi riescono a portare un prodotto di alta gamma e immagine senza sfociare nell' opulenza kitsch . per esempio la nuova ferrari roma è una macchina di altissimo livello per prestazioni e tecnologia ma rimane elegantissima come una macchina di 50 anni fa . in diverse nazioni i costruttori al livello di una macchina cosi' non ci arriveranno probabilmente mai
Ritratto di Flynn
7 agosto 2020 - 09:57
L’opulenza kitsch e’ da russi , quella cinese e’ diversa. Bisogna andarci per rendersi conto
Ritratto di allatast
7 agosto 2020 - 10:03
ho dubbi . per il mercato cinese molti produttori fanno appositamente delle versioni limousine a volte anche di berline d , se non è questa voglia d' opulenza
Ritratto di Giuliopedrali
7 agosto 2020 - 11:45
In realtà è proprio lo stile cinese magari disegnato in Italia che domina, quello che dite è la conferma che non avete mai disegnato un'auto, io sono alcuni anni che o mi ispiro a prototipi europei o ad auto cinesi di serie magari elettriche e così è anche per i professionisti. Poi certo la Ferrari Roma risalta pure sulle altre Ferrari.
Ritratto di Giuliopedrali
7 agosto 2020 - 09:55
Disegno auto da quando ero all'asilo, vedevo una volta che qualunque design era derivato dal design italiano e in parte da quello USA, oggi si nota subito che i primi sono i cinesi magari con disegni fatti a Torino da designer europei, però pur sempre applicate a modelli cinesi.
Ritratto di littlesea
7 agosto 2020 - 10:59
1
Ancora! Ma quale stile, ma quale gusto kitsch! Al massimo fetish! Ma per l'amor di *io! Hanno scopiazzato per anni con la carta carbone e adesso per qualche linea cromata (barocca) e qualche taglio di dubbio gusto sono diventati precursori di (schifoso) Stil novo? Svegliatevi! È un incubo!
Ritratto di allatast
7 agosto 2020 - 11:38
tolte europa e america oltre che giappone , altrove lo stile macchine è nullo o quasi , possono solo emulare . figuriamoci che anche in corea fanno ancora fatica a crearsi un' identita'
Ritratto di Elix69
8 agosto 2020 - 06:11
Per una volta sono d'accordo con piccolomare.
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