PRIMO CONTATTO

Mercedes GLC: aggressiva e vivace

La Mercedes GLC ora è più grintosa nel frontale e ha maggiore brio col nuovo 2.0 a gasolio da 245 CV. Ma in “retro” si vede poco.

Pubblicato 08 giugno 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 58.659
  • Consumo medio

    17,5 km/l
  • Emissioni di CO2

    151 grammi/km
  • Euro

    6d
Mercedes GLC
Mercedes GLC 300d 4MATIC Sport
Cambia carattere

A quattro anni dal debutto, la Mercedes GLC acquista un aspetto più aggressivo, pur mantenendo linee morbide e avvolgenti: merito dei nuovi fari a led con l’inedita firma luminosa ad “artiglio”, della mascherina più pronunciata, degli scarichi ridisegnati e dei rivisitati fanali a led. Cambiano anche i paraurti, ora più massicci, per sottolineare l’aspetto da fuoristrada.

Ti indica la strada con la realtà aumentata nel display

Una bella rinfrescata la Mercedes GLC l’ha ricevuta anche all’interno, a cominciare dal volante multifunzione (con due piccoli comandi tattili nelle razze) e dai controlli nel tunnel fra i sedili anteriori, completamente ridisegnati e affiancati da una grande superficie a sfioramento (tipo il touchpad dei computer portatili) su cui è possibile “scrivere” con il dito per cercare un indirizzo o inserire un numero di telefono. Inedita anche la strumentazione digitale, con lo schermo di 12,3” (configurabile negli stili Classic, Progressive e Sport), e il display tattile di 10,25” del navigatore, da cui si gestisce l’evoluto sistema multimediale MBUX, che risponde ai comandi vocali e gestuali ed è in grado di mostrare le mappe con realtà aumentata. Con l’aiuto della telecamera anteriore, infatti, viene ripresa la strada che si sta percorrendo: le immagini vengono trasmesse sul display, accanto a quelle del Gps, arricchite con informazioni utili per la navigazione, con delle frecce in sovrimpressione che indicano in tempo reale la direzione da seguire. Nuovi pure l’avviamento senza chiave e il pacchetto Energizing (653 euro), che controlla il “clima”, l’impianto hi-fi e l’illuminazione interna per creare un ambiente più rilassante o ravvivante, a seconda delle preferenze.

Legno con venature a vista per gli interni

L’abitacolo della Mercedes GLC è ampio e confortevole, anche per persone di alta statura (tuttavia, chi siede nella parte centrale del divano deve sopportare la presenza di un tunnel assai ingombrante, che intralcia i piedi). Ben rifinito, è realizzato con materiali di qualità (nelle varie configurazioni sono disponibili inserti in alluminio, frassino grezzo con venature a vista, tiglio lucido, quercia o carbonio); i dettagli sono curati e l’assemblaggio preciso. Le poltrone sono accoglienti e, volendo, possono essere ordinate col massaggio, 476 euro, e la ventilazione, 1.318 euro); la posizione di guida rialzata è comoda e poco affaticante. Ben disposti i comandi, a eccezione della levetta del freno a mano elettronico che, come di consuetudine sulle Mercedes, è nascosta alla sinistra del volante. Passando al baule, ben rifinito, non cambia la capacità di carico (550/1600 litri) rispetto al modello pre-restyling; l’accesso è accesso abbastanza, specie ordinando il portellone elettrico (549 euro). Peccato che non si possa avere il divano scorrevole per guadagnare ancora qualche centimetro per le valigie senza rinunciare ai posti dietro.

Il 2.0 a gasolio al posto del 2.1

L’aggiornamento della Mercedes GLC riguarda anche i motori: a benzina c’è un 2.0 da 197 o 258 CV; stessa cilindrata per i turbodiesel (che rispettano le normative antinquinamento Euro 6d, anche grazie a un catalizzatore SCR aggiuntivo), che rimpiazzano i vecchi 2.1. Tre i livelli di potenza: 163 CV per la 200 d, 194 per la 220 d e i 245 CV per la Mercedes GLC 300 d del nostro test. Tutte le versioni hanno la trazione è integrale e il cambio è automatico a 9 marce. Il quattro cilindri 2.0 da 245 CV della Mercedes GLC 300 d è pronto e allunga con una bella progressione fino oltre i 4500 giri. E sfruttando la nona marcia “di riposo” (a 130 km/h il motore lavora ad appena 1750 giri) fa poco rumore e contiene i consumi (alla fine del nostro test il computer di bordo indicava una media di quasi 16 km/l).

Due programmi per la guida fuori strada

Poco affaticante in città (sebbene nei parcheggi la scarsa visibilità posteriore obblighi a fidarsi ciecamente dei sensori di distanza), la Mercedes GLC appare docile nella guida tranquilla, con cambiate morbide e bassi livelli di rumore e vibrazioni. Se si vuole un po’ di brio, basta selezionare la modalità Sport, in cui le riprese si fanno più pronte, le cambiate rapide e lo sterzo diventa più preciso. Di buon livello anche le prestazioni nel fuori strada, specie col pacchetto tecnico Off-Road (720 euro), che aggiunge due programmi di guida (agiscono sul motore, il cambio e lo sterzo): sullo sterrato non compatto come sabbia, ghiaia o neve, si può selezionare la modalità “Offroad”, mentre per un fuori strada più impegnativo, con tratti rocciosi o forti pendenze, è più adatto il programma “Offroad +”, in cui il controllo della trazione simula un differenziale autobloccante agendo sui freni di ogni singola ruota. Per ottenere maggiore versatilità e comfort, si possono aggiungere le sospensioni pneumatiche Air Body Control (1.159 euro): in combinazione con il Dynamic Select, di serie, offre la possibilità di abbassare o alzare l’altezza minima da terra di 50 mm (portandola da 18 cm a 22 cm). In un breve test predisposto dalla Mercedes, con ostacoli, buche, guadi, salite e discese ripide, l’auto si è dimostrata molto efficace e sicura.  

Più Adas per tutti

Cambia anche la dotazione: la nuova Mercedes GLC, infatti, è arricchita da nuovi aiuti alla guida (Adas, ovvero Advanced Driver Assistance Systems), a partire dal regolatore di velocità adattativo (732 euro) che “dialoga” con il Gps (è connesso a internet) e fa rallentare l’auto prima di una coda o quando c’è traffico. Non mancano la frenata automatica d’emergenza (di serie) e il parcheggio semi-automatico: il guidatore deve attivare il sistema (funziona entro i 35 km/h) per trovare un posto libero, poi l’elettronica lo aiuta nelle manovre. Tra gli optional anche il riconoscimento dei segnali stradali, con l’adeguamento dell’andatura ai limiti di velocità (nel pacchetto Assistenza alla guida, 2.562 euro, assieme al mantenimento di corsia e al monitoraggio dell’angolo cieco).

Secondo noi

PREGI
> Finiture. I materiali sono di qualità e l’assemblaggio dei pannelli accurato.
> Fuori strada. La trazione 4x4 è efficace; il massimo si ottiene col pacchetto tecnico Off-Road e le sospensioni ad aria.
> Guida. L’auto è agile e brillante, ha uno sterzo preciso e si piega poco di lato in curva.

DIFETTI
> Freno a mano. La levetta a sinistra del volante è scomoda e non può esser raggiunta dal passeggero.
> Quinto posto. Il tunnel della trasmissione alto fa stare scomodo chi siede al centro del divano.
> Visibilità posteriore. Il lunotto alto da terra rende difficile la percezione dei reali ingombri della carrozzeria nelle manovre in retromarcia.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1951
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 180 (245)/4200 giri
Coppia max Nm/giri 500/1600-2400
Emissione di CO2 grammi/km 151
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 9 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 231
Accelerazione 0-100 km/h (s) 6,5
Consumo medio (km/l) 17,5
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 466/189/164
Passo cm 287
Peso in ordine di marcia kg 1800
Capacità bagagliaio litri 550/1600
Pneumatici (di serie) 235/60 R18
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Ritratto di marcoluga
10 giugno 2019 - 22:21
Ma, a me il volante con quelle due piastre laterali non piace per niente. Esternamente nulla da dire, design riuscito.
Ritratto di Robx58
10 giugno 2019 - 23:53
12
Ho letto che molti nei commenti evidenziano la dicitura della posizione del freno a mano che sta a sinistra e anche io mi chiedo sempre perchè mai il giornalista o chi per lui non ha tanto a cuore questa posizione! Da felice possessore di una classe A, posso dire che il freno a mano è automatico, come spegni il motore si inserisce da solo e una volta acceso come inserisci una marcia, che sia in D o in R si sblocca, per cui... a chi deve servire il pulsante del freno? ( tra l'altro io non ho neppure il braccio sinistro!!!) Per finire in un fosso o per azionarlo accidentalmente non se ne parla anche perchè se ben ricordo, credo che neppure funziona sopra ad una certa velocità, comunque credo che l'autore del servizio, l'auto neppure l'ha vista!!!
Ritratto di freaklondon
11 giugno 2019 - 16:29
La posizione del freno a mano sul lato sinistro potrebbe essere critica se invece di usare gli abbaglianti in caso di bisogno si finisse per inserirlo erroneamente, chiaramente senza braccio sx il problema non si pone!
Ritratto di preoccupato
11 giugno 2019 - 06:18
15000€ in piu'nel listino per questo cassone questo e'il prezzo per il brand del marchio.
Ritratto di marcoluga
16 giugno 2019 - 22:05
Finalmente hanno eliminato quella bocca anteriore che la faceva sembrare una donna con le labbra gonfiate. Bravi, era ora. Un volante in più!
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