PRIMO CONTATTO

Mini Coupé: Divertente, ma a benzina è meglio

Questa piccola coupé a due posti ha una linea inconfondibile, è abbastanza pratica e su strada migliora ulteriormente l’agilità e la tenuta di strade delle altre Mini. La turbodiesel è veloce, ma ha un cambio duro e un motore non esaltante; meglio fare un pensierino alla Cooper S a benzina.
Listino prezzi Mini Coupé non disponibile
01 settembre 2011
  • Prezzo (al momento del test)

    € 28.750
  • Consumo medio (dichiarato)

    23,3 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    114 grammi/km
  • Euro

    Euro 5
Mini Coupé
Mini Coupé Cooper SD
Con un’ala nella coda

Dopo la “normale”, la Cabrio, la wagon Clubman e la più grossa Countryman a cinque porte, ecco la quinta variazione sul tema Mini: la sportiva Coupé, a due soli posti. Sotto il livello dei finestrini è praticamente identica alla versione a tre porte, sopra cambia tutto: il tetto, più basso di 3 cm, arrotondato e molto più corto, si raccorda a un parabrezza meno “in piedi” di 13 gradi e a un lunotto quasi orizzontale. Ne deriva una linea po’ squilibrata, ma accattivante e molto originale. Diversamente dalle altre Mini, la Coupé ha anche un accenno di coda; da qui, una volta superati gli 80 km/h (oppure azionando una levetta sul soffitto) sbuca un alettone che riduce l’alleggerimento aerodinamico della parte posteriore, dovuto alla forma ad arco (simile a un’ala) dell’insieme formato da parabrezza, tetto e coda. Questo dispositivo  aumenta il carico sulle ruote fino a circa 40 kg (quasi il 10% del totale) in corrispondenza della velocità massima. Rispetto alle altre Mini, inoltre, la Coupé ha una struttura più rigida, che contribuisce a migliorare la precisione di guida: le lamiere sotto le porte sono più spesse, e dietro i sedili c’è una paratia che collega le fiancate. Anche le sospensioni (ammortizzatori, molle e barre antirollio) sono state leggermente modificate.

Vacanze in due: si può fare

Tenendo conto del tipo di macchina, piccola e molto sportiva, la praticità e lo spazio non fanno difetto. Il cassetto sulla plancia e le tasche sulle portiere sono minuscoli, certo, ma dietro i sedili c’è un comodo ripiano a tutta larghezza. Il vano posteriore della Mini Coupé è piuttosto ampio (280 litri) e di facile accesso (il portellone è molto grande); inoltre, c’è un’ampia botola che mette in comunicazione bagagliaio e abitacolo e consente di caricare, per esempio, anche degli sci o uno snowboard, oppure, al contrario, di accedere al baule per “nascondere” degli oggetti (in un apposito scomparto) prima di scendere dall’auto. La parte anteriore dell’abitacolo è quella delle altre Mini; l’impressione di stare su una vettura più sportiva deriva solo dall’ambiente più raccolto e dai vetri più bassi, non dalla posizione di guida, immutata; non ci sono grossi problemi di spazio, ma la visibilità di tre quarti posteriore sul lato destro è limitata. C’è da dire che la Mini Coupé ha i sensori di parcheggio posteriori, che però non sono fondamentali perché in “retro” si vede bene.

Vince lo stile sulla praticità

Plancia e pannelli della Mini Coupé hanno le ben note forme personali, “complicate” e piacevolmente retrò, che comportano qualche rinuncia sul piano della praticità di utilizzo. Per esempio, l’enorme “tondo” centrale che ospita il tachimetro e il valido navigatore (1.620 euro) riduce ai minimi termini lo spazio sulla consolle. E così, i tasti del “clima” (automatico ma non bizona) sono minuscoli e “confusi”, e i sottostanti bilancieri (inclusi quelli degli alzavetro elettrici) sono lontani e scomodi. Nel complesso buone le finiture, ma alcuni dettagli, dato anche il prezzo, meriterebbero maggiore cura. Per esempio, l’auto provata aveva meno di 2.000 km, ma il disegno stampato sulla leva per regolare in altezza il sedile di guida era già mezzo cancellato. Inoltre, le guide delle poltrone non hanno alcuna protezione; ci sono viti a vista sul tunnel centrale, e la fascia centrale colorata della plancia non è saldissima. Infine, le estremità delle guarnizioni esterne del lunotto e dei vetri posteriori paiono poco solide.

Veloce e stabile, ma rumorosa

Da una Mini, oltretutto coupé e con un motorone “2000” turbodiesel da 143 cavalli, ci si aspetta molto in termini di prestazioni e di piacere di guida. Ebbene, la Mini Coupé Cooper SD è veloce, agile e sicura, ma quanto a piacere di guida c’è un abisso rispetto alla John Cooper Works a benzina da 211 cavalli, che abbiamo avuto modo di guidare brevemente. Partiamo dalle prestazioni: la casa dichiara 7,9 secondi per scattare da 0 a 100 km/h e 216 km/h di punta massima. Sono valori notevoli e riteniamo che siano vicini alla realtà, perché, quando si schiaccia a fondo l’acceleratore, la velocità cresce in fretta. Tuttavia, la guida brillante è resa meno piacevole dal cambio che ha il pomello basso e scomodo e, soprattutto, gli innesti che richiedono parecchia forza. Anche le orecchie non sono contente: il 2.0 fa sentire con decisione il suo rombo non particolarmente esaltante (oltre a trasmettere un tremolio al volante attorno ai 2000 giri); se si considera, poi, che i fruscii aerodinamici iniziano già verso i 70-80 orari, si ottiene un concerto poco gradevole. L’assorbimento delle buche, invece, non è niente male per una sportiva, e lo sterzo rimane quello tipico delle Mini: diretto, pronto, e preciso anche ad alta velocità; a 200 e passa orari (su un’autostrada tedesca) la sensazione di controllo è totale. Notevole la rapidità nei cambi di traiettoria e buona anche la tenuta di strada nelle curve; solo in quelle molto strette l’allargamento del muso in fase di accelerazione ci è parso marcato, e il fenomeno si ridurrà di sicuro con le gomme di 17” (che saranno di serie in Italia, mentre l’auto da noi provata montava quelle di 16 pollici).

Non tutto è di serie

La Mini Coupé Cooper SD non è molto ricca considerando il prezzo, che supera di 3.150 euro quello, già elevato, della “normale” berlina: tra gli accessori più significativi, oltre a quelli citati, segnaliamo i cerchi in lega, la radio (ma per il Bluetooth e la presa Usb si pagano 500 euro), i fendinebbia, sei airbag e i retrovisori regolabili eletricamente; anche lo Start&Stop è di serie, mentre il cambio automatico, a sei marce, costa 1.650 euro. Quanto ai colori, sulle Cooper, Cooper S (a benzina) e Cooper SD il tetto si può avere solo grigio metallizzato o nero; anche rosso sulla più potente John Cooper Works. La vettura verrà presentata nelle concessionarie il primo ottobre, e possiamo già anticipare che nel 2012 sarà affiancata da altri due nuovi modelli della Mini: dapprima la Roadster, ovvero la Coupé con tetto apribile, e a fine anno la Paceman, che sarà una Countryman ma con tre sole porte.

A gasolio? Pensaci bene

Un’ultima considerazione: la Mini Coupé è un’auto sfiziosa, che si acquista – a caro prezzo - per il piacere di possedere un oggetto particolare, nella linea ma anche nella guida. E non è certo la vettura con cui macinare decine di migliaia di km ogni anno. A questo punto, ci sentiamo consigliare una versione a benzina; senza andare sulla corsaiola John Cooper Works, la maggiore piacevolezza di guida di una Cooper S con il 1.6 turbo da 184 cavalli (quel motore lo conosciamo bene) vale senz’altro quelle poche centinaia di euro in più all’anno che si spendono per benzina e bollo. A maggior ragione considerando che la Cooper SD costa 1.000 euro in più.

Secondo noi

PREGI
> Prestazioni. Il “2000” non ha un funzionamento esaltante, ma spinge senz’altro forte: accelerazione e ripresa sono molto buone.
> Sterzo. Pronto, preciso, diretto: consente una guida piacevolmente sportiva in piena sicurezza.

DIFETTI
> Cambio. Gli inserimenti delle marce richiedono uno sforzo eccessivo.
> Rumorosità. Tra motore e fruscii aerodinamici, nell’abitacolo il rumore non manca.

 

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1.995
No cilindri e disposizione 4
Potenza massima kW (CV)/giri 105 (143)/4000
Coppia max Nm/giri 300/1750-2500
Emissione di CO2 grammi/km 114
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (manuale) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 373/168/138
Passo cm 247
Peso in ordine di marcia kg 1175
Capacità bagagliaio litri 280/n.d.
Pneumatici (di serie) 205/45 R 17
La Mini Coupé è disponibile con il motore benzina 1.6 aspirato da 122 CV e quello turbo da 184 e 211 CV della versione John Cooper Works. L'alternativa diesel è composta dal solo 2.0 da 143 CV. Di serie tutti i motori sono abbinati al cambio manuale a sei marce, ma a pagamento si può avere l'automatico a sei rapporti Steptronic, ad eccezione della JCW.
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
Cooper 23.400 benzina 1.598 122/90 204 9,0 18,5 127 n.d.
Cooper Steptronic 25.050 benzina 1.598 122/90 198 10,3 15,6 150 n.d.
Cooper S 27.750 benzina 1.598 184/135 230 6,9 17,2 136 n.d.
Cooper S Steptronic 29.400 benzina 1.598 184/135 224 7,1 15,6 149 n.d.
John Cooper Works 33.150 benzina 1.598 211/155 240 6,4 14,1 165 n.d.
Cooper SD 28.750 gasolio 1.995 143/105 216 7,9 23,3 114 n.d.
Cooper SD Steptronic 30.400 gasolio 1.995 143/105 206 8,2 18,9 139 n.d.
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Ritratto di Zack TS
2 settembre 2011 - 20:03
1
ops doppio post
Ritratto di Semirjan
2 settembre 2011 - 14:35
1
Questa Mini ha un design unico e particolare, ma peccato che abbia solamente due posti... Le rivali hanno due posti anteriori più due piccoli posti posteriori "2+2"! Colpisce molto il design particolare e sportivo "sopratutto lo spoiler posteriore", peccato il prezzo, salato rispetto agli avversari...!
Ritratto di FNK
2 settembre 2011 - 14:55
Brutta ed inutile, come tutte le varianti Mini (clubman - Countryman).
Ritratto di onlyroma
4 settembre 2011 - 09:35
Esteticamente nemmeno mi dispiace tanto. il problema nn è la Mini che fa questa vettura veramente inutile,ma il ragazzotto ingelatinato con occhiali da sole anche di notte,che l'acquista. Mi spiegate il motivo xchè dovrebbe comprare una macchina 2 posti,che costa una esagerazione? Se voglio una coupè vado su prodotti blasonati e nn certo su questa cosa strana. Il prezzo di oltre 30 testoni con optional oramai irrinunciabili è da folli. Nn è giustificato da nulla. con quei soldi posso comprare una Chevrolet orlando.o una Fiat Frremont 7 posti super,ma super accessoriate. Per nn dire di una mercedes Classe A,o una Audi A3 ecc... Complimenti a chi avrà il coraggio di acquistarla ahahahahahahaahahahah
Ritratto di emergency
5 settembre 2011 - 08:18
Bhe caro Zack sprecare soldi in una abarth mi sembra esagerato visto che come ha detto viva fiat la abarth ha una storia ( vedi Carlo Abarth ) mentre mini di storia dietro ne ha ben poca o per dirla tutta niente peccato solo per questi motori turbo piccoli o grandi che siano ( mi riferisco alla cilindrata ) mi piacerebbe rivedere un motore tipo a 112 ma chiaramente aggiornato ma anche con pochi cavalli ma con una coppia da fare invidia ad una Stratos. Bye Bye
Ritratto di Davide Parente
6 settembre 2011 - 08:19
come ho già detto a viva fiat, se compri una sportiva è perché vuoi avere prestazioni velocistiche di prim'ordine. se compri un'abarth rischi di fare una figuraccia con il signore con una 320 d E46da 150 cv + centralina riprogrammata, e tu sei a bordo di una essesse (provare per credere). che fai poi, lo segui fino a casa sua e gli spieghi che hai buttato 20 000 euro per la storia?
Ritratto di juventus94
5 settembre 2011 - 14:04
secondo me questa macchina sarà un flop totale .... praticamente solo guardando i commenti di tutti non c'è n'è uno positivo ... inoltre il costo è veramente esagerato .... cioè con un po di sconto si potrebbe veramente comprare un'auto sportiva di tutt'altro livello e in + a parte il motore diesel , non trovo nessuna grande innovazione visto che c'è montato il solito motore 1.6 tb ........ in definitiva se dovessi comprare un'auto simile pepata/tamarrigna/assetto gara ecc. prenderei una abarth
Ritratto di emergency
6 settembre 2011 - 08:33
Caro Davide forse avrai ragione tu ma vedi ritoccare turbo aumentando la pressione o manomettere centraline sa poco di sportivo io mi riferivo a vecchie elaborazioni come su A112 renault R5TS o Peugeot ZS ma chiaramente in versione aggiornata Una punto preparata normalmente non mi riferisco certamente ad una preparazione rally ma un buon assetto come si deve fatto da specialisti del settore e 180cv sotto il sedere cari signori visto con i miei occhi non c'è storia dato pastina a Clio e Citroen senza problemi bisogna dire che al volante non cera un babbio come me ma un pilota Salutoni a tutti
Ritratto di Davide Parente
6 settembre 2011 - 09:47
aumentare la pressione del turbo ha poco di sportivo? concordo sul fatto che prima di tutto bisogna guardare la guidabilità (infatti sulla mia c2 prima di fare un swap ho prontamente montato il ponte posteriore per freni a disco, sia anteriori che posteriori maggiorati e con pinze a 4 pistoncini della tarox, e poi un bell'assetto coilover completo regolabile), però lavorare di fino su componenti come turbina e scarico non è da pivelli. bisogna conoscere l'affidabilità che l'accessorio ha per potersi spingere oltre certi parametri, e lavorare bene sulla centralina per ottimizzare tutti i parametri (apertura valvole, anticipi di accensione etc..) spesso è la chiave per migliorare il comportamento di una sportiva. poi certo, ognuno ha i propri gusti, io personalmente preferisco lavorare su un aspirato, anche se per ottenere incrementi di potenza considerevoli bisogna spendere almeno 3 volte la cifra che si spende per una trasformazione turbo. ma con il turbo 8000 giri li puoi solo sognare.. Distinti saluti
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