PRIMO CONTATTO

Mitsubishi ASX: più moderna e confortevole

La rinnovata Mitsubishi ASX ha un look più personale e sportivo e una dotazione di sicurezza più completa. Il nuovo 2.0 a benzina è regolare e poco rumoroso. Alta la soglia di carico del baule, finiture non molto curate.

Pubblicato 12 giugno 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 22.950
  • Consumo medio

    n.d.
  • Emissioni di CO2

    n.d. grammi/km
  • Euro

    n.d.
Mitsubishi ASX
Mitsubishi ASX 2.0 First Edition 2WD
Più sportiva

Le principali novità estetiche dell’aggiornamento della Mitsubishi ASX, suv nata dieci anni fa è già sottoposta a due precedenti restyling, riguardano soprattutto il frontale. Ci sono fari anteriori (a led) più sottili e “affilati”, che seguono l’andamento della nuova mascherina, ora più “importante”, con due grossi listelli cromati. Al di sotto, il baffo cromato a forma di boomerang (denominato “Dynamic shield” dalla casa) si estende fino alla parte bassa del paraurti (ora più “massiccio”), dove sono posizionati gli indicatori di direzione (prima inseriti nei fari) e i fendinebbia rettangolari (invece che rotondi). La vista posteriore evidenzia lo spoiler sul portellone più grande e l’elemento centrale grigio, integrato nella parte centrale alla base nuovo paraurti, che ospita due (finti) terminali di scarico. Alle estremità si notano due griglie di colore nero. Debuttano anche tre nuove tinte per la carrozzeria: rosso, arancione e marrone metallizzati. Peccato che non si sia intervenuti per migliorare la visibilità posteriore: i larghi montanti del tetto e il lunotto inclinato la penalizzano parecchio (c’è, comunque, la retrocamera).

Dentro, qualche economia di troppo

La crossover giapponese si conferma spaziosa: quattro adulti hanno tutto lo spazio che serve e anche sedendo al centro del divano non si sta scomodi. I sedili hanno l'imbottitura assai morbida, e alla regolazione a scatti dell'inclinazione dello schienale, poco precisa. Lo spazio per le valigie non manca e il vano ha una forma regolare. Alta, però, anche per una crossover, la soglia di carico, a 75 cm da terra, che forma pure un gradino di 7 cm più alto del piano di carico. L’interno della Mitsubishi ASX mantiene un aspetto sobrio e poco appariscente; tuttavia, si è persa l'occasione di migliorare la qualità delle plastiche della parte superiore della plancia e del rivestimento delle porte, rigide e “leggerine”; anche alcuni assemblaggi si sono rivelati poco precisi. Cambia il sistema multimediale, ora con uno schermo più grande (da 7” a 8”) e più evoluto: si connette agli smartphone e, in alcune versioni (non la First Edition che abbiamo guidato) è previsto il navigatore della TomTom aggiornato in tempo reale. Inoltre, ora possono essere visualizzati sullo schermo anche i video salvati su chiavetta USB e presto sarà disponibile un’applicazione che indica le stazioni di servizio più vicine. La nuova Mitsubishi ASX migliora anche sotto l'aspetto della   sicurezza: è ora dotata dell’assistenza al cambio di corsia, che avverte con un cicalino (a dire il vero, un po' flebile) il conducente della presenza di veicoli che stanno procedendo nella parte posteriore e laterale della vettura, e del sistema di segnalazione di veicoli negli angoli ciechi (non visibili dagli specchi retrovisori).

Un 2.0 a benzina che convince

La novità meccanica più interessante riguarda il motore della Mitsubishi ASX: sempre a benzina, ora è un 2.0 invece del vecchio 1.6, che nell’esemplare del nostro test su strada si abbina alle due ruote motrici (c'è anche la versione 4x4) e alla trasmissione manuale a cinque marce (c'è automatica a variazione continua CVT). Anche se 150 cavalli non sono pochi, il 2.0 a benzina non stupisce per la sua verve; comunque, il brio è discreto (oltre che sensibilmente migliore di quello garantito dal 1.6, con 113 cavalli) e si apprezzano la regolarità di funzionamento e la silenziosità. I 10,2 secondi promessi per coprire lo “0-100” (prima erano 12,2) ci sono sembrati realistici; verosimili pure i 190 km/h di velocità massima (invece di 183). Infine, i consumi. Alla fine del test (svolto in prevalenza in autostrada e su strade di campagna) ci siamo avvicinati a una percorrenza media di 14 km/l, da computer di bordo (quella omologata non è ancora stata comunicata). Lo sterzo è abbastanza preciso, ma nei percorsi ricchi di curve l’auto non invoglia a correre: le sospensioni cedevoli fanno inclinare la vettura di lato (senza pregiudicare, comunque, la buona tenuta di strada), ma assorbono con disinvoltura le buche.

Secondo noi

PREGI

> Abitabilità. In quattro c'è parecchio spazio e pure il quinto passeggero non si può lamentare.
> Comfort. Le sospensioni assorbono bene anche le sconnessioni marcate della strada, e l'abitacolo è molto ben isolato dai rumori di rotolamento delle gomme e dai fruscii.
> Motore. Il nuovo 2.0 a benzina convince: è assai regolare e poco rumoroso.

DIFETTI

> Finiture. Plastiche economiche (per la plancia e le porte) e assemblaggi non precisi rendono l'abitacolo un po' “povero”.
> Soglia di carico. Per caricare il bagagliaio, occorre spostare le valigie di ben 75 cm da terra: scomodo.
> Visibilità. Il lunotto è piccolo e a ridurre ulteriormente la visuale ci sono i grandi montanti del tetto; per fortuna c'è la retrocamera.

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 1998
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 195/4200
Emissione di CO2 grammi/km n.d.
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 190
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10,2
Consumo medio (km/l) n.d.
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 437/181/164
Passo cm 267
Peso in ordine di marcia kg 1355
Capacità bagagliaio litri 406/n.d.
Pneumatici (di serie) 215/70 R16
Mitsubishi ASX
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Ritratto di Giuliopedrali
14 giugno 2019 - 10:14
Infiniti, che quelle si stavano per diventare delle macchine, visti i modelli notevoli che stavano per uscire, non la vogliono più importare qui. Boh.
Ritratto di Giulk
14 giugno 2019 - 11:34
Se il 2 litri non è a iniezione diretta magari si può gasare :D
Ritratto di Dario 61
14 giugno 2019 - 13:37
Mah, vecchia come concezione soprattutto all’interno e con un motore improponibile al giorno d’oggi, almeno qui da noi...
Ritratto di Challenger RT
15 giugno 2019 - 01:10
In un paese come l'Italia dove non ci si può permettere quello che negli anni '80 era normale (un 2000 benzina) a causa della recessione anche mentale dell'italiano medio c'è davvero da piangere e da chiedersi come mai manie distruttive, dallo smartphone al mito del diesel, hanno creato questa tragica situazione... Colpa di molti furbi che ci hanno guadagnato e distrutto un paese approfittando dell'omologazione di pasoliniana denuncia, ma soprattutto di milioni di italiani che si sono lasciati omologare ancor peggio che da una dittatura!
Ritratto di marcoluga
16 giugno 2019 - 18:23
italiani omologati è una contraddizione in termini. E lascia stare il diesel che nel tuo trattato di sociologia c’entra come i cavoli a merenda. Gli italiani stanno involvendo perché individualisti e furbetti oltre ogni ragionevolezza.
Ritratto di ELAN
17 giugno 2019 - 17:27
1
Ammappa la rimappa!
Ritratto di freaklondon
17 giugno 2019 - 20:59
Ci omologheremo all'elettrico senza risolvere il problema all'origine delle fonti energetiche usate, nello specifico, o dell'eco sostenibilità più in generale..??
Ritratto di Challenger RT
18 giugno 2019 - 00:45
L'omologazione che io disprezzo è quella che è avvenuta finora in Italia quando negli ultimi 30 anni di fronte ad alternative meno inquinati come i motori a benzina (per non parlare di gpl e metano) la massa a scelto (spesso anche inconsapevolmente indotta) il diesel senza sapere nemmeno cosa stesse comprando. Addirittura per molti anni si sono pubblicizzati i diesel con l'appellativo di "ecologico"! Non mi risulta che in Giappone o in altri paesi del mondo, dove nessuno si è mai sognato di diffondere questi ridicoli appellativi, ci sia stato uno spontaneo innamoramento per siffatti motori. Ora tra scandali (scoperti certamente non in Italia) e oggettivi danni alla salute improvvisamente ci si butta dalle stalle alle stelle, dal diesel all'elettrico! Ho sempre avversato il primo, ma non sono mai stato un pro elettrico radicale. Le cose vanno fatte gradualmente cominciando dall'eliminazione di tutti i diesel e lasciando alla gente la scelta tra i classici benzina, gpl, metano, ibridi ed elettrici. Basta andare in giro in un qualunque angolo d'Italia per notare con gli occhi e col naso cosa esce dalla stragrande maggioranza delle auto diesel circolanti e cosa non esce dalle poche altre...
Ritratto di freaklondon
18 giugno 2019 - 16:52
Sul gpl sfondi una porta aperta, sull'elettrico, allo stato attuale, ho una montagna di dubbi, l'informazione mi sembra condizionata da cosa, chi detiene il potere/denaro, vuole far apparire x forza buono e bello x tornaconto economico. Se poi una cosa riescono a farla diventare "di moda' hanno già vinto..
Ritratto di bridge
14 giugno 2019 - 18:02
1
Preferisco l'Eclipse Cross.
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