PRIMO CONTATTO

Mitsubishi Eclipse Cross: brillante anche fuori dall’asfalto

In variante 4x4, la nuova Mitsubishi Eclipse Cross si è rivelata efficace anche sulla neve; il 1.5 turbo a benzina è vivace e ben abbinato al cambio a variazione continua dei rapporti. Non granché il baule; e, per ora, niente diesel.

10 gennaio 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 36.750
  • Consumo medio

    14,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    159 grammi/km
  • Euro

    6
Mitsubishi Eclipse Cross
Mitsubishi Eclipse Cross 1.5 turbo Diamond S-AWC CVT


Una suv… quasi coupé

La Mitsubishi Eclipse Cross (lunga 441 cm, larga 181 e alta 169) si inserisce nella gamma tra la più piccola ASX e la più grande Outlander. La carrozzeria, dalle forme accattivanti, ha un piglio quasi da sportiva, (il nome Eclipse è stato utilizzato dalla casa giapponese per una potente coupé prodotta sino al 2011): il frontale attraversato da due elementi cromati a forma di boomerang, i parafanghi pronunciati e muscolosi, le profonde nervature sulle fiancate e i montanti posteriori, molto inclinati, conferiscono forza e grinta alla vettura. Il lunotto, diviso in due parti, compromette la visuale in retromarcia (la telecamera, di serie, fornisce però un notevole aiuto). Piacevole la colorazione New Diamond Red (1.000 euro), con cinque strati di vernice: dal vivo è d’effetto, e valorizza le forme della vettura.

Accogliente e ben fatta

A bordo della Mitsubishi Eclipse Cross, si apprezzano la buona sensazione di spazio, la posizione di guida alta e la cura nelle finiture (bene, in particolare, la consolle centrale, rifinita in nero lucido). La plancia è dominata dallo schermo a sfioramento di 7 pollici, che consente di gestire il sistema multimediale. La versione Diamond del test (la più ricca) ha il Touchpad Controller sul tunnel centrale, accanto alla leva del cambio, che permette di controllare il sistema multimediale sfiorando con un dito la sua superficie. Pratico il sistema che, grazie alla connettività Apple CarPlay e Android Auto, riproduce sullo schermo le icone dello smartphone. Poco pratici invece i pulsanti che consentono di attivare e regolare l’head-up display (proietta la velocità sul parabrezza), del tutto nascosti (in basso, alla sinistra del guidatore) dalla corona del volante. I sedili, rivestiti in pelle sulla Diamond, sono ben profilati e trattengono correttamente il corpo, senza tuttavia risultare troppo avvolgenti. Il profilo del tetto della Mitsubishi Eclipse Cross, che si abbassa leggermente verso la coda, non compromette l'abitabilità per i passeggeri posteriori (anche chi è alto più di 180 cm ha spazio in altezza più che sufficiente); il divano ha lo schienale a inclinazione variabile tra 16 a 32 gradi, e può scorrere longitudinalmente per 20 cm. Quando è completamente arretrato, le dimensioni del vano non sono granché (378 litri); in compenso la forma è abbastanza regolare, e la soglia non è troppo alta (74 cm da terra). 


Spinge bene e sulla neve se la cava

Il 4 cilindri 1.5 turbo da 163 CV della Mitsubishi Eclipse Cross (è l’unico motore disponibile, il diesel 2.2 arriverà alla fine del 2018) ha una spinta notevole già dai 1800  giri (regime in cui sviluppa la coppia massima, di 250 Nm), e si dimostra, oltre che poco rumoroso, sempre pronto e brillante (sono plausibili i 9,8 secondi da 0 a 100 km/h e i 200 km/h di velocità massima promessi della casa). Complice la trazione integrale, c’è però da attendersi consumi non bassi: alla fine del test, su un percorso misto, la media “letta” nel computer di bordo è stata di 11 km/l (contro i 14,3 ufficiali). Ben abbinato al motore il cambio automatico CVT a variazione continua, con 8 rapporti prefissati azionabili anche tramite le palette dietro al volante, presente sulla vettura guidata: disponibile a richiesta (a 1.800 euro da solo, oppure a 2.500 assieme al cruise control adattativo e al freno a mano elettrico), è privo dello sgradevole effetto di trascinamento comune a molte trasmissioni di questo tipo (di serie, c’è un manuale a 6 marce). Promosso lo sterzo, diretto, che trasmette una piacevole sensazione di controllo e offre un ridotto diametro di volta, che consente di fare manovre in spazi davvero stretti. Nonostante i cerchi di 18” della versione guidata, il confort è valido anche quando si mettono le ruote fuori dall’asfalto. La trasmissione 4x4 (la Mitsubishi Eclipse Cross è comunque disponibile anche a trazione solo anteriore) con tre modalità di guida (Auto, Snow e Gravel) assicura un comportamento rassicurante pure sulla neve (che nel corso del test non è certo mancata). Da segnalare l’attenzione per la sicurezza: già la versione “base” Invite ha di serie sette airbag, la frenata automatica d'emergenza (Forward Collision Mitigation) con riconoscimento dei pedoni e il Lane Departure Warning, che avverte il guidatore quando si sta uscendo dalla propria corsia di marcia. 

Secondo noi

PREGI
> Finiture. Materiali di qualità e assemblaggi realizzati con cura.
> Guida. Sterzo preciso e buon comfort di marcia.

> Motore. Un 1.5 turbo brillante e pronto nella risposta all’acceleratore.

DIFETTI
> Bagagliaio. La capacità è solo discreta; utile però il divano scorrevole.
> Comandi. Sono nascosti dalla corona del volante quelli dell’head-up display
> Visibilità. La linea sportiva limita la visibilità posteriore (in retromarcia, la telecamera aiuta).

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 1499
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 120 (163)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 250/1800-4500
Emissione di CO2 grammi/km 159
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio CVT a variazione continua + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 200
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,8
Consumo medio (km/l) 14,3
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 441/181/169
Passo cm 267
Peso in ordine di marcia kg 1520
Capacità bagagliaio litri n.d.-335/1112
Pneumatici (di serie) 225/55 R18
Mitsubishi Eclipse Cross
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Ritratto di Francesco_93
10 gennaio 2018 - 16:21
ne vedremo a bizzeffe immagino
Ritratto di tramsi
10 gennaio 2018 - 16:35
Noto che mutua il nome dalla sportiva con l'aggiunta della parola "cross". In sé è un non senso perché non ha alcuna continuità, ma, evidentemente, l'ufficio marketing ha deciso che è più produttivo far sopravvivere tale denominazione. Pregevole il fatto che sia costruita in Giappone, come confermato dalla bontà delle varie esecuzioni. La mancanza della versione a gasolio ne penalizzerà le vendite nel mercato europeo.
Ritratto di Mattia Bertero
10 gennaio 2018 - 16:52
3
ECLIPSE. Classica impostazione giapponese: linea futuristica (almeno esternamente), dotazione di serie abbastanza completa, assemblaggi ben fatti. Questa ha tutto per viaggiare comodamente, non è male.
Ritratto di AMG
10 gennaio 2018 - 16:56
L'ultima Mitsubishi sviluppata da Mitsubishi. Questa importante verità me l'ha fatta rivalutare. Sinceramente la coda non l'ho digerita fin da subito e ha condizionato totalmente la valutazione del modello. In verità (per chi mai riuscirà a farsi piacere quella coda) l'auto ha una linea di fiancata e frontale grintosa e convincente. Qualità interna ritrovata (nonostante l'apparenza degli interni non sia mai stata il forte della Mitsu) o per meglio dire ri-creata. Il modello è valido, una proposta concreta che però non si avvale di una motorizzazione a gasolio che ritengo necessaria. Purtroppo considerandone la particolarità della coda e la poca-inesistente immagine mediatica i cui gode il marchio in italia il modello passerà inosservato... Lo so, Mitsubishi diventerà diffusa, famosa e inizierà ad avere grandi utili quando proporrà solo ricarrozzamenti di Nissan e Renault (fine indegna e tristissima). Un pò com'è successo alla Jeep... Prima della cessione della Chrysler alla Fiat non era affatto così popolare, poi di colpo acquisì un'immagine diversa. Ridicolo.
Ritratto di daniele zambito
10 gennaio 2018 - 17:47
condivido totalmente il tuo commento....però aggiungere solo che le motorizzazioni diesel con 2.2 sono veramente anacronistiche oggi giorno...meglio un bel 1.5 o 1.6 diesel
Ritratto di alex_rm
11 gennaio 2018 - 10:15
Dovrebbero metterci un diesel Renault 1.500-1.600 dato che ora fanno parte del gruppo Renault.
Ritratto di AMG
11 gennaio 2018 - 10:56
@daniele zambito, sì sono d'accordo che un 2.2 su un crossover di questa taglia sia troppo grande (mentre lo trovo un pregio già sull'Outlander e un motore indispensabile per un Pajero, quest'ultimo con un 1.6 non lo vedrei mai). Quindi è chiar anche il motivo per qui ad ora non c'è la proposta a gasolio. Se monteranno l'1.6 della Renault (senza nulla togliere all'ottimo propulsore) già inizierà l'era di condivisione/ricarrozzamenti tra i tre marchi... Beh.
Ritratto di daniele zambito
11 gennaio 2018 - 12:20
mi trovi ancora in sintonia...forse la necessità di lanciare il modello non li ha fatti riflettere sulla possibilità di prevedere un gpl già installato dalla casa....che con questo 1.5 veramente entrava in competizione che dei diesel meno potenti, e soprattutto nessun blocco del traffico! Ma come ben saprai andare ad installare dopo bisogna vedere se l'omologazione della casa lo prevede!
Ritratto di AMG
11 gennaio 2018 - 16:22
Purtroppo in verità di GPL so ben poco, e francamente non sono troppo interessato alla soluzione. Anche se gli riconosco pregi/difetti.
Ritratto di daniele zambito
10 gennaio 2018 - 17:44
la linea è molto filante dietro però mi convince poco ( sembra la vecchia civic appena andata in pensione)....se proprio la si doveva lanciare con un motore benzina perché non prevedere già la versione a gpl?
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