PRIMO CONTATTO

Mitsubishi Space Star: tanto spazio e poco sprint

L’utilitaria giapponese (sarà in vendita da luglio) è davvero pratica in città e sorprende per l’abitabilità. Pigro il 1.0 a tre cilindri, che si riscatta con consumi di benzina molto bassi.

14 febbraio 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 11.400
  • Consumo medio

    25 km/l
  • Emissioni di CO2

    92 grammi/km
  • Euro

    5
Mitsubishi Space Star
Mitsubishi Space Star 1.0 ClearTec Invite
Della vecchia ha solo il nome

mitsubishi space star

La nuova Mitsubishi Space Star eredita il nome di una precedente monovolume della casa, ma in realtà si tratta di una vettura completamente diversa. La nuova Mitsubishi Space Star (che debutterà a luglio sul mercato italiano) è una lunga 371 cm (la vecchia ne misurava 405), e sarà disponibile solo con motori a benzina (1.0 e 1.2) e carrozzeria a 5 porte. La linea è piacevole ed equilibrata, ma non presenta tratti originali. Non rinuncia, comunque, a un pizzico di grinta: la fiancata (caratterizzata da una scalfatura sopra le maniglie delle portiere) ha un andamento a cuneo, e dalla sommità del lunotto “spunta” uno spoiler. Sarà disponibile in due allestimenti, di cui la casa non ha ancora svelato i nomi e l’equipaggiamento nei dettagli. È stato anticipato, però, che già la 1.0 “base”, che abbiamo guidato, avrà di serie il “clima” a regolazione manuale, l’Esp, sei airbag, la radio e il dispositivo Start&Stop.

Particolari “economici”
Mitsubishi Space Star
 
L’abitacolo, decisamente sobrio, stupisce per la quantità di spazio: dietro, nella nuova Mitsubishi Space Star stanno comodi anche due adulti. I centimetri per le gambe, in particolare, non mancano: si va da 15 (con i sedili anteriori completamente arretrati) a 40. La plancia è in plastica rigida, ma gli assemblaggi sono curati (non si avverte nessuno scricchiolio) e la consolle centrale, in plastica lucida, fa un bell’effetto. I pannelli delle portiere, però, sono privi di inserti in tessuto e fissati con viti a vista. Il baule non è male per la categoria, ma la soglia di carico è un po’ alta (75 cm da terra) e occorre fare i conti con  un gradino di 15 centimetri tra il bordo inferiore dell’apertura del vano e il fondo.
 
A dieta per bere meno
Mitsubishi Space Star
 
Il motore 1.0 a tre cilindri della nuova Mitsubishi Space Star ha una buona potenza (71 CV) e, secondo la casa, i “numeri” sono da vettura abbastanza brillante: accelerazione da 0 a 100 km/h in 13,6 secondi e velocità massima di 172 km/h. In realtà, però, l’impressione è che la vettura sia piuttosto “pigra” e non a suo agio in montagna, dove bisogna insistere molto con le marce basse (il motore ha poca spinta), compromettendo anche il comfort acustico (se “spremuto”, il 3 cilindri diventa rumoroso). Tuttavia, la vettura si prende la rivincita quando si parla di consumi. Complici il peso ridotto (845 kg) e l’aerodinamica curata (il Cx è di 0,27), la percorrenza dichiarata dal costruttore è di ben 25 km/l in media. Al termine del nostro test il dato ci è parso un po’ lontano dal vero, ma stando all’indicatore dei consumi nel cruscotto, abbiamo realizzato medie (tra 17 e 18 km/litro) comunque interessanti per una vettura di questo tipo. Il cambio a cinque marce è ben manovrabile e il pedale della frizione è davvero leggero, tanto da non affaticare nemmeno dopo un uso intenso. La guida della nuova Mitsubishi Space Star in città è piacevole: merito del ridotto raggio di volta (solo 4,6 metri), dello sterzo molto leggero (ma poco preciso, specie in velocità) e della buona visibilità. Più che apprezzabile la capacità di assorbimento delle asperità da parte degli ammortizzatori, che, come conseguenza, si rivelano un po’ troppo morbidi quando si forza il ritmo nei percorsi misti. Considerando però il tipo di utilizzo a cui è destinata la vettura, non ci si può lamentare.
 
Arriverà anche a gas
Mitsubishi Space Star
 
La versione 1.0 della Mitsubishi Space Star (prevedibilmente la più richiesta, secondo la casa) sarà affiancata, sin dal debutto, da una 1.2 da 80 CV, con il cambio manuale e a variazione continua dei rapporti. La vettura sarà nelle concessionarie a luglio, e nel corso dell’anno arriveranno anche le versioni a doppia alimentazione (benzina e Gpl). 
 
Secondo noi
Mitsubishi Space Star
 
PREGI


> Dotazione. Già la “base” avrà di serie il climatizzatore, la radio e l’Esp. 


> Maneggevolezza. Complice il ridotto diametro di sterzata e lo sterzo leggero, è a suo agio anche nei centri storici delle città. 


> Spazio. Molto buono in rapporto alle dimensioni della vettura. 


 
DIFETTI

> Motore. Un tre cilindri poco vivace e un po’ rumoroso quando viene sfruttato. 
> Finiture. Alcuni elementi sono trascurati, in particolare i pannelli delle portiere.
> Sterzo. Un po’ “vago” e impreciso nella risposta.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 999
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 52 (71)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 88/5000
Emissione di CO2 grammi/km 92
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 371/166/149
Passo cm 245
Peso in ordine di marcia kg 845
Capacità bagagliaio litri 235/-
Pneumatici (di serie) 175/55R15

 

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Ritratto di fernando vidotto
3 luglio 2018 - 16:04
ho girato per 20000 km gli usa con macchine americane sempre con problemi finche' non mi hanno dato una mitsubishi, ora ne ho una da 13 anni con 200000 km. e praticamente mai fatto nessun intervento e mai lasciato a piedi ora ho comprato la nuova space star e devo dire che l'estetica è un fattore personale ma anche questa va benissimo consuma poco corre è spaziosa e con l'offerta l'ho anche pagata molto poco senza anticipo ed in comode rate, cosa chiedere di meglio, soddisfattissimo guardo la sostanza ei risultati
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