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Nissan Leaf: migliora tanto (ma non nel posto guida)

Netto passo in avanti per l'elettrica Nissan Leaf: il nuovo modello è più scattante e comodo, e ha più autonomia. Ma si guida ancora un po' col volante fra le ginocchia.

17 gennaio 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 39.790
  • Autonomia

    378 km
  • Emissioni di CO2

    0 grammi/km
  • Euro

    -
Nissan Leaf
Nissan Leaf 40 kWh Tekna
Più grinta

La nuova Nissan Leaf, che arriverà in Italia tra la fine di marzo e l'inizio di aprile 2018, è una cinque porte elettrica di dimensioni medio-grandi. Basata sulla piattaforma aggiornata della Leaf presentata nel 2010 (l'auto a corrente più venduta di sempre, con oltre 300.000 pezzi consegnati nel mondo e 85.000 nella sola Europa) è però nettamente più moderna, gradevole e filante. La presa per ricaricare le batterie rimane nel frontale, nascosta da un piccolo coperchio, ma adesso le forme sono più decise e non manca la tipica mascherina “a V” di tutte le Nissan più recenti, ben raccordata a fari (full led nella Tekna del test) spigolosi e aggressivi. Nella fiancata si nota il taglio particolare del finestrino posteriore, raccordato da un inserto nero lucido con il lunotto, anch’esso circondato da una spessa fascia nera. Particolari i fanali a boomerang, mentre l'estrattore aerodinamico, nella parte bassa del paraurti dietro, dà un tocco di sportività. Volendo, poi, la Nissan Leaf  Tekna può avere il tetto in tinta a contrasto (un optional da 1.070 euro, solo assieme alla vernice metallizzata).

Ricarica a casa gratis per due anni

Rispetto al vecchio modello, la Nissan Leaf ha una batteria sempre agli ioni di litio, ma di maggiore capacità (40 kWh invece di 30 o 24), così da consentire un’autonomia dichiarata di 378 km (prima, 250). Il tempo ufficiale di ricarica sufficiente a percorrere 100 km è di 15 minuti da una colonnina pubblica ad alta potenza (ce ne sono 4.700 in Europa); a casa, invece, servono circa due ore con un contatore in grado di fornire 7 kW. Quest'ultima è la potenza erogata dalla centralina di ricarica che l’Enel (partner della Nissan) installerà gratuitamente, fino alla fine del 2018, presso l'abitazione di chi acquisterà una Leaf; l'offerta include anche 1.350 kWh di energia (da usare in due anni, alle colonnine pubbliche) gratis.

“Normale” e accogliente

La Nissan Leaf ha un abitacolo moderno e luminoso, ma che non cerca di distinguersi a tutti i costi da quelli delle auto “normali”; fra i particolari più caratteristici, il piccolo joystick centrale, per selezionare la marcia avanti o indietro, e lo schermo del cruscotto (cui si abbina un classico tachimetro a lancetta) che mostra le informazioni sul sistema elettrico. La plancia è ampia, ma visivamente alleggerita dalla presenza di molti inserti ed elementi; abbastanza ben visibile lo schermo tattile di 7” del sistema multimediale, che include il navigatore e i protocolli Apple CarPlay e Android Auto per utilizzare gli smartphone sull'impianto dell'automobile. Le batterie sono sotto il pavimento, e questo ha obbligato i progettisti a tenere alta la seduta. Il che non è il massimo, sia perché il volante (non regolabile in profondità) resta troppo in basso, sia perché gli spilungoni hanno qualche problema di visibilità (lo specchietto interno blocca la visuale quando si guarda a destra). I sedili, rivestiti in pelle e Alcantara, sono tutti riscaldabili, morbidi e confortevoli; c’è anche il bracciolo centrale per il guidatore, ma non per chi siede dietro (dove l’alto tunnel centrale disturba il passeggero al centro). Se i sedili sono quasi lussuosi, il resto dell’abitacolo è meno raffinato: molte le plastiche rigide, qualche bava di stampaggio e plafoniere di tipo economico. Ciò detto, gli assemblaggi paiono robusti.

Bagagliaio: lo spazio c'è, la praticità meno

Discreta la capienza del baule della Nissan Leaf: 364 litri sotto la cappelliera in questa versione Tekna, che ha di serie l’hi-fi della Bose, invece dei 394 delle altre versioni, prive dell’altoparlante sul pianale (a rischio di danneggiamento in fase di carico) che “ruba” 30 litri. Caricare, però, richiede qualche sforzo di troppo: la soglia è a 72 cm da terra, ma il pavimento è 25 cm più in basso. Reclinando gli schienali del divano, poi, si forma un gradino di ben 30 cm, che ostacola il carico degli oggetti lunghi e di peso elevato. Il rivestimento del fondo, in moquette, è adeguato, ma la plastica sulle pareti è destinata a rigarsi in fretta. 

Sicura, maneggevole e scattante

La guida della Nissan Leaf è molto gradevole, a partire dal motore: è lo stesso del vecchio modello, ma fornisce 150 CV invece di 109 grazie all'inverter raffreddato a liquido. Del tutto silenzioso, ha una spinta forte e progressiva: del resto, la casa dichiara soli 7,9 secondi nello “0-100”, insieme a una velocità massima di 144 km/h (dati realistici, considerando che, dove permesso, abbiamo raggiunto molto rapidamente la punta di 155 orari al tachimetro). Validi anche lo sterzo (diretto, pronto e privo di reazioni in accelerazione), i freni (che richiedono un certo sforzo al pedale, ma “mordono” bene) e la tenuta di strada: la Nissan Leaf curva rapida, con poco rollio, e le perdite di aderenza sono molto progressive. Insomma, un'auto molto gradevole e sicura da guidare, che pure garantisce un notevole comfort.

L'autonomia? da verificare

Ma l'argomento forse più importante per un'elettrica è l'autonomia. Bene: in base alle indicazioni fornite dal cruscotto al termine del nostro test, un pieno di corrente ci sarebbe bastato per 170-180 km. Pochi? Sì, se rapportati ai 378 km dichiarati in base al ciclo ufficiale NEDC. Ma va anche detto che abbiamo guidato la Nissan Leaf con brio, senza inserire la modalità Eco (che smorza la risposta dell'acceleratore, favorendo il risparmio energetico) e, soprattutto, sui percorsi meno favorevoli a un'auto a batteria (autostrada, tenendo i 130 orari per lunghi tratti, e montagna). La stessa Nissan ha comunicato anche i valori rilevati con il nuovo ciclo di omologazione WLTP, più severo (e più realistico) del NEDC: su un percorso misto (città, strade statali senza salite, poca autostrada), la Nissan Leaf percorre 270 km prima che le “pile” vadano a zero. Ma in città (dove le elettriche rendono al massimo, perché i continui rallentamenti consentono di ricaricare le batterie sfruttando l'inerzia del veicolo) il valore sale a 415 km. Si tratta di dati di tutto rispetto, che ci ripromettiamo di verificare sui nostri percorsi di riferimento in una prova che pubblicheremo a breve su alVolante.

Aiuti elettronici in quantità

La Nissan Leaf “base” (si chiama Visia) ha di serie quattro alzavetro elettrici (solo quello del guidatore automatico), il “clima” automatico monozona, il cruise control, la radio e molti aiuti alla guida: la frenata automatica d’emergenza con riconoscimento anche di pedoni e ciclisti, il sistema di mantenimento in corsia, i sensori dell’angolo cieco degli specchietti, l’avviso di veicoli in arrivo mentre si esce in retromarcia da un parcheggio o da un passo carraio. E poi, la ripetizione dei segnali stradali nel cruscotto. La Visia costa 33.070 euro: è tra le elettriche più economiche (per il vecchio modello, meno ricco e potente, e con batteria da 24 kWh invece che da 40, si partiva da 29.885). In ogni caso, fino al 31 gennaio, c’è un offerta che prevede 9.950 euro di anticipo, 36 rate mensili di 299 euro e una maxirata finale (che non va pagata se si sceglie di restituire l’auto) di 14.551 euro; il taeg, favorevole, è del 2,88%. Ai proprietari di una vecchia Leaf viene poi proposta una permuta con supervalutazione dell'usato fino a 8.000 euro; l'offerta è valida per qualunque allestimento, incluso il più ricco Tekna, che include i cerchi in lega di 17”, l'allarme anti-colpo di sonno e il cruise control adattativo con sistema di guida semi-autonoma ProPilot (guarda il video qui sotto), attivabile dai 30 km/h in su: premendo un tasto, la vettura controlla in automatico sterzo e velocità (a patto di restare nella stessa corsia) in base al traffico, e può anche fermarsi e ripartire da sola. Costa invece 500 euro l’unico optional (verniciature speciali escluse): il sistema di parcheggio automatico ProPilot Park. L'auto individua gli spazi (paralleli o  perpendicolari alla strada) in cui può fermarsi e compie la manovra in autonomia (chi guida deve solo tener premuto un tasto). 

Secondo noi

PREGI

> Comfort. La vettura è molto comoda e silenziosa: i chilometri passano senza accorgersene. 
> Guida. La tenuta di strada è buona, lo sterzo molto ben calibrato, lo sprint notevole. 
> Tecnologia. Il sistema di trazione elettrica pare ben studiato e ci sono molti aiuti alla guida.

DIFETTI

> Accesso al baule. La forma del vano richiede qualche sforzo di troppo per caricare e scaricare i bagagli.  
> Plastiche. Fra le elettriche non è costosa, ma per portarla a casa servono comunque quasi 40.000 euro. A questo prezzo, i materiali dell’abitacolo dovrebbero essere più gradevoli.   
> Posizione di guida. Le regolazioni sono poche; in particolare, il volante è basso rispetto al sedile.

SCHEDA TECNICA
Motore elettrico
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/3283-9795
Coppia max Nm/giri 320/0-3283
Emissione di CO2 grammi/km 0
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Tipo batteria ioni di litio
Capacità kWh 40
Tempo di ricarica 16 ore (a 220 V e 3kW)
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 144
Accelerazione 0-100 km/h (s) 7,9
Consumo medio (km/kWh) 9,5
Autonomia (km) 378
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 446/179/154
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg 1535
Capacità bagagliaio litri 364/1146
Pneumatici (di serie) 215/50 R7
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Ritratto di lucios
17 gennaio 2018 - 19:03
4
Dunque: 378 km di autonomia (dichiarata). E col solleone di questa estate, che si schiattava in auto, quanti km farebbe? E con la neve dell'anno corso, camminando di notte per motivi di lavoro quanti km farebbe?
Ritratto di GiO1975
18 gennaio 2018 - 11:20
purtroppo il "controsenso" delle auto elettriche in questo preciso momento storico è proprio questo: chilometraggio limitato a fronte di tempi per la ricarica troppo lunghi, il che rende l'auto ideale per gli spostamenti casa-lavoro-casa... il prezzo di vendita troppo alto la rende però poco appetibile perché non ammortizzabile in poco tempo, cioè 1-2 anni, ma molto di più di quanto non duri un'auto media oggi come oggi, cioè 4-5 anni... In alternativa ti puoi prendere la Tesla, che dal punto di vista pratico non cambia di una virgola, ma almeno hai un'auto bella, preformate e che dà soddisfazione.
Ritratto di puccipaolo
19 gennaio 2018 - 11:48
5
Iltutto si risolverebbe se i costruttori adottassero uno standard....una pila standard in dimensioni e voltaggio da poter essere sostituita, magari in automatico, nelle stazioni di servizio. Uno acquisterebbe l'auto, non le batterie, che essendo in turnazione sarebbero in comodato d'uso. Si pagerebbe solo la ricarica, sempre piú conveniente del carburante e quando si va in riserva....mi fermo prendo un caffé e la mia auto ha il pieno e le pile cariche.
Ritratto di GiO1975
19 gennaio 2018 - 11:58
questa è la via! ma non credo che i principali costruttori d'auto del pianeta lo faranno tanto facilmente...
Ritratto di lucios
19 gennaio 2018 - 16:06
4
Concordo pienamente sulla possibilità di pile sostituibili. E' una soluzione che appoggio da tempo. Anche solo per garantire un'autonomia di 100 km. Il resto a bordo. Almeno per i primi anni.
Ritratto di Roomy79
9 ottobre 2018 - 22:19
1
L’idea inse non è male, ma può funzionare in Islanda o svezia...Eh si, la vedo proprio bene come soluzione, sulle autostrade per l’adriatico/ liguria il primo week end di agosto, con milioni di persone in viaggio, che sperano di riuscire a cambiare la pila della macchina. Mi spiace ma , per ora, l’elettrico rimane un prodotto per una nicchia di ricchi, che possono e vogliono distinguersi e non una soluzione economica di massa. 40000 € per un’ auto che forse fa 200 km e poi si pianta?
Ritratto di lucios
10 ottobre 2018 - 21:08
4
Sicuramente, però io credo che se il mercato si espandesse come si deve, si potrebbero trovare le pile anche dal droghiere sotto casa. Sarebbe una nuova economia che si apre. E poi, io parlo solo di una parte delle batteria così. Almeno il 50% dovrebbe essere fissa. Diciamo che le sostituibili sarebbero quelle che ti salvano la situazione all'occorrenza.
Ritratto di supermax63
10 giugno 2018 - 17:14
xGIO1975:Dettaglio non trascurabile i costi proibiivi di una Tesla. Qualora il problema non fosse il portafoglio la scelta cadrebbe sulla BMW i8 Coupé o Roadster
Ritratto di AMG
17 gennaio 2018 - 19:07
Validissima. Peccato lo smacco del volante basso e della posizione di guida non perfetta che se davvero scomoda a mio avviso incide comunque sulla vivibilità dell'auto. Personalmente la trovo un'altro pianeta rispetto alla precedente, ottime le doti e anche il vantaggio che si ha con l'Enel.
Ritratto di neuro
19 gennaio 2018 - 13:18
da quello che ho capito il volante si può regolare solo in altezza e non in profondità.
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