PRIMO CONTATTO

Nissan Qashqai: una buona “iniezione” di comfort

Il leggero aggiornamento della Nissan Qashqai ne ha reso ancora più accogliente l’abitacolo; le sospensioni assorbono meglio le buche e lo sterzo è più preciso. La maneggevolezza, però, non è ancora il massimo.

15 giugno 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 35.000
  • Consumo medio

    21,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    122 grammi/km
  • Euro

    6
Nissan Qashqai
Nissan Qashqai 1.6 dCi Tekna Xtronic
Appuntamento fine estate

Da settembre 2017 la Nissan Qashqai sarà disponibile in un nuovo modello aggiornato (a partire da 20.950 euro per la 1.2 a benzina da 116 CV). Gli interventi apportati dalla casa migliorano ulteriormente alcune caratteristiche di questa crossover media, tra cui il comfort: l’abitacolo ha un’insonorizzazione più efficace, i sedili presentano un’inedita imbottitura (con una particolare attenzione per il supporto laterale e lombare) e la taratura delle sospensioni è stata rivista. Peccato che, con l’occasione, non si sia stato aggiunto almeno un portaoggetti refrigerato, che in un’auto da famiglia può tornare utile. Altra novità, il ricco allestimento Tekna+ (invariati gli altri, al pari dei motori con potenze comprese fra 116 e 163 CV) che, oltre al tetto panoramico e agli aiuti alla guida (tra i quali l’avviso di salto corsia), di serie offre un nuovo impianto audio Bose con otto altoparlanti (buona la resa acustica che abbiamo apprezzato nel test) e un altrettanto inedito rivestimento in morbida pelle nappa per i sedili, che aggiunge quel tocco di eleganza che mancava all’abitacolo (sempre spazioso e pratico, ma non molto originale). Con questo allestimento, per la Nissan Qashqai 1.6 dCi Xtronic Tekna+ del test è prevedibile un prezzo di circa 35.000 euro. Va detto che anche le versioni meno costose offrono di serie un equipaggiamento completo, con Bluetooth, “clima”, cruise control e radio Dab. 

Va (quasi) da sola

Dal punto di vista estetico, le modifiche alla Nissan Qashqai si concentrano soprattutto nel frontale, più massiccio e dominato dall’andamento a “V” della cornice cromata nella mascherina che si prolunga nella zona centrale di colore nero del paraurti. Differenti anche le luci diurne a led nei fari, più sottili, e i fendinebbia, non più tondeggianti (e maggiormente esposti agli urti). Nella parte posteriore spiccano il diverso paraurti, con elementi tipo alluminio nella zona inferiore, e i fanali con luci a led e parte centrale brunita anziché bianca. Slitta, invece, a primavera 2018 la disponibilità del sistema di guida semi-autonoma ProPilot (premendo un tasto sul volante, l’auto gestisce da sola sterzo, freni e acceleratore): un bell’aiuto in autostrada o nelle code. 

Preferisce il relax

Nella guida, rispetto alla precedente Nissan Qashqai 1.6 dCi Xtronic (leggi qui il primo contatto) il modello rinnovato presenta significative differenze. A partire dal comfort: i fruscii aerodinamici risultano meno avvertibili e l’assorbimento delle sconnessioni è più efficace (anche transitando su dossi o buche gli ammortizzatori posteriori rispondono in maniera meno secca). Lo sterzo (nuovo, e meglio impugnabile, anche il volante, con la parte inferiore della corona schiacciata) è sempre leggero, ma ora anche più preciso. Non altrettanto apprezzabile è l’affinamento dell’assetto. A parità di misura di pneumatici (225/45 R 19) rispetto alla precedente Nissan Qashqai 1.6 dCi Xtronic, e nonostante le barre antirollio di maggiori dimensioni, l’agilità del nuovo modello lascia a desiderare: nelle curve prese con brio emergono un rollio accentuato e un marcato sottosterzo (la tendenza dell’avantreno ad allargare la traiettoria). Ciononostante, la Nissan Qashqai resta un’auto sicura, con un’elevata tenuta di strada, solo più adatta una guida rilassata che brillante. Una caratteristica evidenziata anche dall’accoppiata fra il 1.6 turbodiesel (131 CV) e il cambio automatico a variazione continua di rapporto (CVT): sono fluidi nel funzionamento (verosimili gli 11,1 secondi dichiarati per lo “0-100” e i 183 km/h di velocità massima), ma quanto prontezza oggi ci si aspetterebbe qualcosa di più. Non eccezionale il consumo rilevato dal computer di bordo nel corso del test su strade tortuose (affrontate con piglio brioso): circa 14 km/l (a fronte dei 21,3 km/l dichiarati).

Secondo noi

Pregi.
> Comfort. È ancora migliore di quello della precedente Nissan Qashqai.
> Dotazione. Di serie c’è praticamente tutto.
> Sterzo. Offre quella precisione che prima gli mancava.

Difetti
> Agilità. L’auto non è… una gazzella fra le curve.
> Prontezza. Motore e cambio non sono così rapidi nel rispondere ai comandi.
> Vani. Ne manca almeno uno refrigerato.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 96 (131)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 320/1750
Emissione di CO2 grammi/km 122
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (automatico CVT) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 183
Accelerazione 0-100 km/h (s) 11,1
Consumo medio (km/l) 21,3
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 438/181/159
Passo cm 265
Peso in ordine di marcia kg 1349
Capacità bagagliaio litri 430/1533
Pneumatici (di serie) 225/45 R19
Nissan Qashqai
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Ritratto di supermax63
11 giugno 2018 - 17:43
Probabilmente sfortuna... La mia esperienza con Toyota è positiva. Ho avuto una Corolla 3P Hatchack 1.3 Benzina sostituita con Corolla 5p Berlina Liftback D4D che tuttora guido.Perfetta a livello di Carrozzeria, Interni, Meccanica e Motore.Manutenzione zero, Consumi Reali 19/22 Km/Litro, Affidabilità e Soddisfazione Totale
Ritratto di Robertomignini
26 agosto 2017 - 03:01
Materiali economici e tutta plastica, interni molto rumorosi e vibrazioni dappertutto. Non vale proprio 30000. I giapponesi devono imparare a fare le macchine dai tedeschi. Spero solo che me la rubino
Ritratto di Moreno1999
26 agosto 2017 - 09:26
4
*Nissan deve imparare a fare auto dai tedeschi
Ritratto di Leonal1980
2 settembre 2017 - 11:32
3
Vale a mala pena 25 mila, figuriamoci 35... piuttosto prendo un E-pace vuota.
Ritratto di bear666
16 giugno 2017 - 09:54
frontale con troppi fronzoli che lo farà invecchiare in fretta.inoltre l'altezza da terra sembra sempre minore: i suv stanno sempre somigliando di più a delle normali berline
Ritratto di PUNTOGT
16 giugno 2017 - 11:43
Ma qual'è il motivo per cui i Jap insistono sui CVT invece che passare ai ben più appaganti doppia frizione?
Ritratto di luca_
14 agosto 2018 - 00:12
perché te lo fanno apgare uguale e a loro costa un decimo. Un troiaio incredibile. Meglio andare a piedi, sul serio.
Ritratto di bijulino
16 giugno 2017 - 13:57
Esteticamente è forse l'auto più bella che ho avuto ma la qualità è molto deludente (seconda serie). È piena di difetti, ho fatto il solco in officina!! Molti difetti non sono risolvibili, è nata male! Così mi ha detto il meccanico! Ho avuto auto giapponesi ma qui di giapponese c'è solo il marchio. La prossima auto non sarà sicuramente una Nissan
Ritratto di rafcoz
16 giugno 2017 - 21:56
Mi sembra un peggioramento estetico più che un restyling....
Ritratto di Thomas Thtp
19 giugno 2017 - 12:00
10
A me questo nuovo frontale non dispiace affatto, la rende più aggressiva e imponenete. E i 35.000 euro richiesti per questa "top di gamma" (praticamente full optional) mi sembrano allineati alla concorrenza, se non inferiori visto che propone di serie anche ciò che altre rivali non offrono nemmeno a pagamento. La qualità dei materiali e degli assemblaggi a primo impatto, almeno sulla versione pre-restyling, è effettivamente migliorabile, ma nemmeno così "scandalosa". Quello che davvero non capisco invece è come certa gente (la maggior parte dei comenti letti qui e non solo) consideri orribile questo stile perché è troppo giapponese e invece trovi bellissime auto come la Toyota C-HR o la Honda Civic che sono quanto di più giapponese - e orribile, secondo i miei gusti - possa esistere!
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