PRIMO CONTATTO

Nissan Leaf: lo scatto elettrizza

La prima elettrica della Nissan è confortevole, facile da guidare e ha un’accelerazione fulminea. Meno convincenti maneggevolezza e baule. In vendita da fine ottobre.
12 luglio 2011
  • Prezzo (al momento del test)

    36.000  circa
  • Consumo medio (dichiarato)

    -
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    0 grammi/km
  • Euro

    -
Nissan Leaf
Nissan Leaf Tekna
Otto ore per il “pieno” di corrente

Ha una linea tutta curve che sembra uscita da un fumetto. Ma soprattutto, la Leaf (445 cm da un paraurti all’altro) è la prima Nissan di serie mossa soltanto da un motore elettrico: eroga 109 CV, ed è alimentato da una batteria agli ioni di litio collocata sotto i sedili e con una capacità di 24 kWh; secondo la casa, una ricarica è sufficiente per percorrere 175 chilometri (lo verificheremo presto con una prova su alVolante). Dopo di che, con il cavo in dotazione (è contenuto in uno zainetto fissato al baule con un gancio) si collega a una presa da 220 volt quella nascosta dietro il marchio Nissan nel frontale dell’auto: in circa otto ore, gli accumulatori riguadagnano il 100% dell’efficienza. Con la seconda presa (sempre nel muso) ma da 400 volt le batterie si rigenerano completamente in poco più di mezzora; tuttavia, in Italia non esiste ancora una rete capillare di colonnine pubbliche per il rifornimento veloce: bisogna attrezzarsi con un impianto nel garage di casa (la Nissan sta avviando accordi con le società elettriche per venire incontro alle esigenze dei clienti).

Vantaggi e non dell’elettricità

Proprio l’assenza di distributori pubblici di corrente è il vero tallone d’Achille delle auto elettriche. Gli altri aspetti poco gradevoli sono l’autonomia non eccezionale (anche se, nel caso della Nissan Leaf, di tutto rispetto) e il prezzo elevato. Per la Nissan Leaf, che sarà in vendita da fine ottobre con tre anni di garanzia (due in più per la batteria), serviranno almeno 36.000 euro: tanti (anche se l’unico allestimento ha di serie proprio tutto) visto che vetture di dimensioni e potenza analoghe, ma con motore termico, si portano a casa con 23.000 euro se non meno. Ovviamente, l’auto elettrica ha anche i suoi lati positivi. Come tutti sappiamo, queste vetture non emettono sostanze inquinanti, col vantaggio di essere esenti da limiti di circolazioni per troppo smog. Inoltre, viaggiare con l’elettricità costa molto meno che con qualunque altro carburante. Stando ai dati dichiarati della Nissan, con la Leaf si spendono circa tre euro ogni 100 chilometri, contro gli otto necessari per un’auto a gasolio di dimensioni e potenza simili. Altro punto a favore del motore a corrente, l’assenza di manutenzione.

Più spazio per i passeggeri, che per i bagagli

Ben accessibile, l’abitacolo della Nissan Leaf è anche accogliente: lo spazio abbonda, i colori chiari danno luminosità e la plancia poco invadente aumenta la sensazione di ampiezza. Originale il cruscotto con la strumentazione su due livelli: in alto, un indicatore digitale segnala la velocità e l'ora; più in basso, un grande schermo dà informazioni sull’autonomia e su quanta potenza si stia chiedendo al motore. Meno positivo il giudizio sul baule: va bene che anche in questo caso l’accessibilità è buona (grazie all’ampia apertura del portellone), ma la capienza non è granché per un’auto di queste dimensioni: appena 330 litri, che aumentano a 680 ripiegando il divano.

Meglio l’accelerazione dell’agilità

Guidare la Nissan Leaf non richiede attenzioni particolari: si comporta come una comoda auto con il cambio automatico. Infatti, c’è la classica leva sul tunnel di trasmissione, anche se il propulsore elettrico non ha bisogno di un vero e proprio cambio: c’è solo un rapporto fisso fra albero motore e ruote. Per partire, basta selezionare con la leva la modaltà Drive. Se si vuole risparmiare un po’ di corrente, rinunciando a qualche cavallo e limitando l’uso del climatizzatore, si passa alla funzione Eco: dovrebbe garantire un 10% di autonomia in più. Invece, la retromarcia s’inserisce premendo il tasto R sul pomello del cambio. Presa confidenza con i comandi, non resta che sfiorare l’acceleratore e subito stupisce lo scatto fulmineo. Tant’è che gli 11,9 secondi dichiarati dalla casa per raggiungere i 100 km/h partendo da fermi, sembrano addirittura troppi. Ma è meglio non eccedere perché i 175 km di autonomia promessi si riducono drasticamente. Infatti, nel corso del test, abbiamo avuto l’impressione che lo stile di guida e la quantità dei servizi attivati (climatizzatore, luci, tergicristallo) influisca parecchio sulla durata della batteria. Tornando all’accelerazione brillante, va detto che non è un’esclusiva della Nissan Leaf, ma una caratteristica tipica delle elettriche: per offrire il meglio, il loro motore non ha bisogno di salire di giri come quelli termici, perché “dà tutto subito”. Tuttavia, non pensiate che la Nissan Leaf sia una sportiva, tutt’altro: è una confortevole vettura pensata per la guida rilassata. Il motore emette un leggero ronzio, il servosterzo (che ha una discreta precisione) ha una taratura leggera, le sospensioni sono morbide e assorbono a dovere le asperità. L’altro lato della medaglia è una maneggevolezza non eccezionale, sulla quale incide anche il peso elevato: poco meno di 1600 kg.

Secondo noi

PREGI
> Abitabilità. Lo spazio abbonda: in quattro si sta larghi.
> Accelerazione. Davvero rapida, da sportiva.

DIFETTI
> Baule. La capienza non è eccezionale.
> Prezzo. Elevato rispetto a quello di vetture simili, ma con motore termico.

 

SCHEDA TECNICA

Potenza massima kW (CV)/giri 80(109)/2730-9800
Coppia max Nm/giri 280/0-2730
Emissione di CO2 grammi/km 0
Cambio unico rapporto + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 445/177/155
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg 1525
Capacità bagagliaio litri 330/680
Pneumatici (di serie) 205/55 R 15
La Nissan Leaf è proposta in un unico allestimento con il motore elettrico da 109 CV. L'autonomia dichiarata con un "pieno" di energia è di 175 km.
Versione Prezzo Alim CV/kW km/h 0-100 ore CO2 kg
Leaf circa 36.000 E 109/80 145 11,9 8 0 1525
Nissan Leaf
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Ritratto di Maxschumy
13 luglio 2011 - 10:17
.....abbiamo solo da imparare. W l'Italia.
Ritratto di Gabryxxx
13 luglio 2011 - 12:27
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Ritratto di monodrone
13 luglio 2011 - 14:31
solo? 500000 è il minimo che chiedo a una automobile (se ci arriva). altrimenti cambiarla prima sono solo soldi buttati. w elettrico e la Tesla!!!!!
Ritratto di Gabryxxx
14 luglio 2011 - 15:30
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Ritratto di IchLiebeCorsa84
13 luglio 2011 - 17:43
Stilisticamente ci starebbe come riedizione della Renault 14: http://www.classiccarsforsale.co.uk/dbimages/0486748001245321360.jpg
Ritratto di Al86
13 luglio 2011 - 17:50
E' ancora presto per le elettriche, costi proibitivi per acquistarle, non ci si può viaggiare (a meno di non impiegarci giorni er le continue ricariche), il bagagliaio è ridicolo e la linea è brutta. Inoltre il "non inquina" lasciamolo agli ambientalisti creduloni, scusate ma sapete da dove proviene l'energia elettrica per ricaricarle? Da centrali a combustibili fossili, quindi inquinano anche loro per otto ore al giorno più di una qualsiasi auto a benzina/diesel/GPL/metano, conveniente fino ad un certo punto, per recuperare la spesa in più bisognerebbe fare un'infinità di chilometri, cosa che le batterie attuali NON permettono (più km si fanno, più cicli di carica-scarica si fanno e prima si esauriscono le batterie = altri 15000€ circa per cambiarle = addio ogni eventuale risparmio)
Ritratto di oscar 2
14 luglio 2011 - 11:57
ben detto.
Ritratto di macinakm
15 luglio 2011 - 18:46
solo una piccola osservazione.....ho letto che le auto attuali sono progettate per durare al max 250000km o 15 anni. Non è propriamente così....altrimenti non si spiegherebbe come mai moltissime auto moderne (mie ma anche di amici) sono arrivate a kilometraggi degni di un viaggio spaziale senza avere necessità di grossi lavori di manutenzione. moltissimo dipende da come si usa un auto e dalla regolarità della manutenzione (e ovviamente dalla qualità della manutenzione) In quanto all'elettrico.......sono scettico almeno per ora. Troppi interessi di troppe persone ne limitano lo sviluppo tecnico e la diffusione.....e questa macchina....brrrrr....è proprio brutta
Ritratto di Massimo126
16 luglio 2011 - 09:47
...motore elettrico ok,ma modello molta brutta meglio cambia qualcosa!!!
Ritratto di antonellof
19 luglio 2011 - 17:35
Forza continuate così. Volevo rispondere a quello che dice che inquina di più. Prima di tutto queste vetture devono essere vendute principalmente a chi ha messo i pannelli fotovoltaici di modo che non userà nessun combustibile fossile. Secondo punto la media di km fatti dalla maggior parte di automobilisti italiani è molto più bassa di 100 km al giorno, mi sembra chiaro che il rappresentante acquisterà eventualmente un modello tipo ampera che il motore aiuta a ricaricare le batterie. Terzo punto è che come sempre sulle energie rinnovabili l Italia è indietro dalle mie parti si dice come la coda del maiale. In Portogallo hanno già piazzato più di migliaia di colonnine per caricare le vetture elettriche. Una buona idea è quella della renault che venderà le vetture elettriche ad un prezzo più accessibile e noleggerà le batterie con canoni mensili. Al più presto bisogna standarizzare le batterie di modo che chi vorrà fare lunghi viaggi potrà sostituirle e continuare il viaggio. Agli scettici dico che tra 15 anni scomparirà del tutto il motore termico se ci sarà la volontà industriale e politica. Saluti
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