PRIMO CONTATTO

Opel Adam: grintosa, ma anche docile

Un po' crossover, un po' sfiziosa cittadina, la Opel Adam Rocks sfoggia tanta personalità e un inedito 1.0 turbo a tre cilindri brioso e che non vibra troppo. Durette le sospensioni.
Listino prezzi Opel Adam non disponibile
Pubblicato 12 settembre 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 19.550
  • Consumo medio (dichiarato)

    19,6 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    119 grammi/km
  • Euro

    6
Opel Adam
Opel Adam Rocks 1.0 SGE 115 CV Start&Stop
Mostra i muscoli
 
La piccola e originale tedesca arriverà a novembre nelle concessionarie anche in versione crossover, con il tetto apribile in tela che le conferisce ancor più carattere: la Opel Adam Rocks punta sull’aspetto muscoloso e robusto, ma al tempo stesso divertente e giocoso, per attirare un pubblico giovane (specie maschile, la Adam normale piace di più alle donne), sempre alla ricerca di novità. 
 
Quasi cabrio
 
Più alta da terra 1,5 cm e con vistose protezioni in plastica sui paraurti e sui passaruota, la Opel Adam Rocks ha i fanali squadrati, anziché arrotondati, e inserti cromati nei paraurti che richiamano le protezioni delle fuoristrada. I nuovi fascioni paracolpi sono più spessi e aggiungono 5 cm alla lunghezza della vettura, che ora ne misura 375. Inedito è anche il tetto in tela, che si apre e si chiude elettricamente in soli cinque secondi ed è disponibile in tre tinte: nero, marrone scuro e marrone chiaro. Insomma, dicono alla Opel, la Adam Rocks inaugura una nuova nicchia di prodotto, quella delle crossover urbane a tre porte con, in più, il piacere della guida a cielo aperto.
 
Dialoga con lo smartphone
 
L'abitacolo della Opel Adam Rocks ha un aspetto elegante e sportivo, con finiture e tinte specifiche, studiate apposta per questa versione. Per il resto comunica lo stesso senso di ampiezza e cura dei dettagli delle altre Adam. Le poltrone hanno fianchetti accentuati che trattengono bene il corpo in curva, mentre il divano è rigido, ha lo schienale troppo verticale e non è molto accogliente (lo spazio per le gambe è scarso). Sono apprezzabili, invece, le finiture, paragonabili a quelle di auto di livello superiore; specie la plancia, il volante e la console (dal design moderno) sono realizzati in materiale piacevole al tatto. Ad arricchire ulteriormente gli interni c'è il sistema multimediale Intellilink, che si aziona tramite lo schermo a sfioramento di 7" (ben fatto, ma un po' troppo in basso nella consolle): collegato a uno smartphone (Android o Apple iOS), accede ai dati in memoria per riprodurre file musicali, visualizzare immagini e video, telefonare o usare le app (tra cui anche BringGo che consente di utilizzare il navigatore, tramite il collegamento Gps del cellulare, senza collegarsi a internet). 
 
Rialzata e con un nuovo motore
 
Le differenze con le altre Adam, però, sono anche sotto la pelle. La Opel Adam Rocks può contare su molle e ammortizzatori rialzati e su un servosterzo ritarato, ancora più reattivo. E poi ci sono l'inedito cambio manuale a sei marce e il tre cilindri 1.0 a benzina, con due livelli di potenza: 90 e 115 CV, che si affianca al 1.2 e al 1.4 aspirati a benzina. È un motore di nuova generazione, che entrerà a far parte di tutta la gamma della Adam. Dotato di una coppia elevata in rapporto alla cilindrata (170 Nm) a partire da 1800 giri, è in alluminio, ha la fasatura variabile delle valvole (aspirazione e scarico), l'iniezione diretta, il turbocompressore a bassa inerzia, un contralbero d'equilibratura, la pompa dell'acqua disattivabile e il dispositivo Stop&Start: insomma, un bel concentrato di tecnologia. Ma a rendere particolare la Adam Rocks c'è anche la capote in tela, che scorre lungo la parte superiore del tetto, lasciando libero un ampio spazio fin quasi sopra la testa dei passeggeri posteriori e restando a vista, con un gradevole effetto rétro. Per aprirla si preme un tasto davanti allo specchietto retrovisore. Questa furba soluzione "quasi cabrio" consente di mantenere inalterato il volume del bagagliaio (comunque piccolo), che non peggiora neppure dal punto di vista dell'accessibilità. 
 
Vispa e divertente
 
Il pezzo forte della Opel Adam Rocks, comunque, è il nuovo tre cilindri turbo a iniezione diretta di benzina da 115 CV. Oltre alla regolarità di funzionamento e alla dolcezza nell'erogazione della potenza, il 1.0 si distingue per la sua spinta corposa fin dai 2000 giri e per la vivacità a quelli più alti. Ai bassi regimi si possono usare senza problemi anche i rapporti alti, senza bisogno di scalare quando si deve riprendere velocità: l'elasticità e la prontezza sono notevoli per un motore di così piccola cilindrata. A parte qualche vibrazione al minimo, inevitabile vista l'architettura a tre cilindri, in marcia il 1.0 si mostra insospettabilmente docile e poco rumoroso. Noi abbiamo provato la versione più potente, quella da 115 CV. Anzitutto bisogna dire che nell'uso cittadino colpisce l'ottima insonorizzazione dell'abitacolo, garantita, a tetto chiuso, dal robusto tessuto a tre strati della capote, con una struttura centrale a sandwich in neoprene (impermeabilizzante). Ma anche fuori città il rumore aerodinamico non è eccessivo; con la capote aperta, invece, il rumore del vento si fa avvertibile a causa del deflettore che si alza da solo per non far entrare aria nell'abitacolo. Il motore ha una risposta molto lineare, è pronto in ripresa e sa anche far divertire se si spinge con più decisione sul pedale dell'acceleratore. Un comportamento che ci ha indotto a guidare in modo allegro e a consumare, quindi, un po' più del dovuto: a fine test la percorrenza media si è attestata attorno ai 13,5 km/l (stando al computer di bordo), un buon risultato (gran parte del percorso era cittadino), anche se inferiore ai 19,6 ufficiali. La tenuta di strada è elevata, il rollio trascurabile, ma le sospensioni ci sono parse un po' dure (complici le strade non proprio lisce attorno alla città di Riga, in Lettonia, dove si è svolta la prova, e gli enormi cerchi in lega di 18" con pneumatici ribassati, optional, montati sulla vettura). 
 
Prezzo “leggero” al lancio
 
La Opel Adam Rocks è già ordinabile, ma nelle concessionarie la vedremo a metà novembre, a partire da 16.750 euro con il 1.2 da 69 CV, a 19.250 euro con il 1.0 turbo da 90 CV e a 19.550 con quello da 115: al lancio (e fino a fine anno), però, la casa abbasserà questo listino di 2.000 euro. Ricca la dotazione: "clima", cerchi in lega di 17" e capote elettrica di serie. Tra gli optional  anche alcuni dispositivi di sicurezza, come il sensore dell'angolo cieco, i sensori di distanza e l'Hill start assist, che aiuta nelle partenze in salita. Utili anche il sistema di parcheggio assistito e il volante riscaldabile. 
 
Secondo noi
 
PREGI

> Finiture. Materiali e dettagli sono di buon livello, decisamente al di sopra degli standard delle citycar.
> Linea. Le  protezioni lungo le fiancate, i paraurti e il tetto apribile in tela danno alla vettura un carattere ancor più personale e un aspetto ricercato.
> Motore. Il piccolo tre cilindri è il pregio maggiore della vetturetta tedesca: dolce e regolare a bassa andatura, sa anche tirare fuori le unghie se si spinge sull'acceleratore.
 
DIFETTI
 
> Bagagliaio. La capacità e l’accessibilità sono scarse.
> Posti dietro. Lo spazio per le gambe è davvero ridotto.
> Sospensioni. Hanno una taratura rigida e fanno sentire le imperfezioni della strada, specie con i cerchi di 18”.

 

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 999
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 85 (115)/5200 giri
Coppia max Nm/giri 170/1800-4500
Emissione di CO2 grammi/km 119
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 196
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,9
Consumo medio (km/l) 19,6
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 374/172/150
Passo cm 231
Peso in ordine di marcia kg 1156
Capacità bagagliaio litri 170/663
Pneumatici (di serie) 215/45 R17

 

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Ritratto di Mattia Bertero
12 settembre 2014 - 15:00
3
Questa versione è leggermente migliore rispetto a quella normale ma rimane sempre una brutta macchina. Poi questa versione è completamente inutile. Per il resto è costruita a dovere, ottime le finiture dell'abitacolo e trovo interessante questo piccolo motore 1.0 a benzina.
Ritratto di giovi11
16 settembre 2014 - 12:22
3
Già è inutile perke se vai sulla neve con qella non fai manco ci fai 10 metri e il resto del viaggio lo fai in carro attrezzi!Ahahahahahahahah!
Ritratto di lucios
12 settembre 2014 - 15:23
4
....sono le ragazze sedute dentro.
Ritratto di Gino2010
18 settembre 2014 - 17:18
che sembra le stia aspettando,le abbia viste e si sia infilato la mano nella tasca dei pantaloni.Chissà cosa cercava.......
Ritratto di anarchico
12 settembre 2014 - 15:31
Ok per l'originalità per un certo target di clientela, ma il prezzo non è proprio popolare. Ci sono almeno 3 mila euro di troppo.
Ritratto di fabri99
12 settembre 2014 - 16:08
4
A mio parere la Adam è una citycar molto accattivante e piacevole, bella e moderna nelle linee e con interni fatti molto con cura, i migliori nella categoria. Anche da guidare, da quanto ho letto, è piacevole, il tre cilindri è molto vivace e reattivo, anche se potrebbe consumare meno. Il tetto in tela la rende poi ancora più piacevole e ariosa, bene, visto che non è poi molto grande e spaziosa, mentre i paraurti in plastica potrebbero piacere, vista la moda dei SUV. Il problema rimane il prezzo: anche le avversarie hanno questo prezzo, ma a me sembra davvero esagerato per quella che è una citycar con tettuccio in tela e paraurti in plastica, dovrebbe costare almeno 3.000€ meno, e lo stesso vale per le avversarie. Trovo sia un'auto molto accattivante come linea, moderna e pensata per i giovani, con interni molto curati e anche piacevole da guidare, grazie al vivace tre cilindri, ma il prezzo rimane troppo alto.
Ritratto di MatteFonta92
12 settembre 2014 - 16:58
3
Mah... questa versione della Adam non mi convince; trovo che abbia uno stile parecchio "confusionario"... insomma, cosa vuole essere? Una citycar sfiziosa? Una mini crossover? Una cabrio? Non si sa. E secondo me nemmeno alla Opel lo sanno con certezza...! Il nuovo 1.0 a 3 cilindri turbo da 115 CV invece promette bene, anche se non mantiene gli ottimistici consumi "promessi" dai dati di omologazione (così come il 0.9 TwinAir della Fiat e il 1.0 EcoBoost della Ford, del resto). Il prezzo, poi, è davvero iperbolico, non giustificabile solo per la buona qualità costruttiva della vettura.
Ritratto di gattus
13 settembre 2014 - 17:30
Finta suv (quelle almeno dovrebbero essere pratiche e spaziose!) non è peraltro nè sportiva nè elegante come una 500, e aggiungo che mi lascia perplesso anche il motore...questa moda di togliere i cilindri fa risparmiare solo le case automobilistiche, e oltretutto motori di piccolissima cilindrata così spremuti costringono a tenere il piede pesante e hanno un'affidabilità nel lungo periodo tutta da dimostrare. Ho avuto modo di guidare una Yaris 1.0 e una Polo 1.2 e devo dire che mi hanno fatto rimpiangere il classico 4 cilindri! sono motori fiacchi, lenti a salire di giri, inevitabilmente meno fluidi, e non è vero che consumano meno..Aggiungo che ho provato il twinair fiat e il classico 1.2 sulla Lancia Y: il secondo è ovviamente meno brillante se "tirato", ma garantisce una guida più fluida e più attenta ai consumi!
Ritratto di MatteFonta92
13 settembre 2014 - 18:42
3
Premetto che io non ho mai provato un'auto con motore a 3 cilindri... però non credo che siano tutti "da buttare", specialmente quelli di ultimissima generazione come questo 1.0 da 115 CV o il 1.0 EcoBoost della Ford da 101 CV; sono motori che garantiscono una buona spinta e una guida divertente, nonostante la cilindrata ridotta. L'unico problema è che non consumano quanto promesso, ma pressapoco quanto un aspirato di pari potenza, e questa è una cosa di cui tenere conto all'acquisto di un'auto con questi propulsori. Riguardo all'affidabilità, sinceramente io non penso che sia una cosa così tragica, al giorno d'oggi tutti i motori (o quasi) sono costruiti abbastanza bene, anche se ovviamente può sempre capitare l'esemplare "nato male".
Ritratto di gattus
15 settembre 2014 - 10:31
Magari sono stato" un tantino "drastico" nel giudizio..é vero che i 3 cilindri non sono più quei motori "zoppi" di 20 anni fa, rumorosi e pieni di vibrazioni, è anche vero che non saranno mai fluidi ed equilibrati quanto un buon quattro, ma sempre un (anche se riuscito) compromesso! Quanto ai consumi la penso come te, anche perchè dipendono soprattutto dallo stile di guida, e un motore di cilindrata un po' più generosa e con un minimo di coppia in basso consente di guidare senza sfuttare gli alti regimi. Per esempio con il 1.2 fiat (ho guidato Panda e Lancia Y di autonoleggi) si riesce a cambiare a poco più di 2000giri viaggiando con un filo di gas, con consumi irrisori, anche se le prestazioni non sono certo esaltanti, con il twinair se non lo si fa girare almeno sopra i 2500 il motore è un po' irregolare e vibra sensibilmente!
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