PRIMO CONTATTO

Opel Ampera-e: scatta bene e fa tanta strada

Elettrica al 100%, la Opel Ampera-e ha 204 CV e consente un’autonomia reale superiore ai 350 km: quanto basta per trasferimenti a medio raggio. Lunghi, però, i tempi di ricarica.
Listino prezzi Opel Ampera-e non disponibile
Pubblicato 27 aprile 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 40.000*
  • Autonomia (dichiarata)

    520 km
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    0 grammi/km
  • Euro

    -
Opel Ampera-e
Opel Ampera-e base
*Prezzo indicativo
 
L’elettrica “rivoluzionaria”

Per la Opel, con la sua autonomia dichiarata di 520 km (in base al ciclo di omologazione europeo Nedc, 380 secondo le specifiche del nuovo standard Wltp) la Opel Ampera-e è la vettura a zero emissioni destinata a rivoluzionare il mercato delle auto elettriche. In effetti, le concorrenti dirette si fermano almeno 100 km prima. Il suo potente motore elettrico ha 204 CV e ben 360 Nm di coppia massima. Le batterie (sotto il pianale, per tenere basso il baricentro) agli ioni di litio sono da 60 kWh (una capacità elevata, se confrontata con i 40 della Renault Zoe e i 30 della Nissan Leaf): sono formate da 288 celle, divise in 8 moduli da 30 più due da 24, e pesano 430 kg. La casa dichiara che, con una ricarica rapida, collegando la macchina a una colonnina fast charge da 50 kW, in 30 minuti si raggiunge un’autonomia di 150 km. 

Monovolume, ma senza eccessi

La Opel Ampera-e (niente a che vedere con la vecchia berlina omonima, lunga 450 cm, con una unità a corrente assistita da un motore a benzina per ricaricare le batterie) è lunga 416 cm, ha un aspetto da “normale” monovolume, poco appariscente (l’unico particolare da cui si può capire che si tratta di una vettura a zero emissioni è il coperchio della presa di corrente sul lato sinistro, sopra il passaruota anteriore). La linea è filante, con il cofano corto e appuntito, il lungo parabrezza molto inclinato, il tetto arcuato, la fiancata attraversata da una netta nervatura e con la base dei finestrini che risale verso il lunotto. Il frontale è reso aggressivo dalla presa d’aria nel paraurti (dietro c'è il radiatore per il raffreddamento del sistema elettrico) e dai fari allungati, mentre la parte posteriore è massiccia, col robusto fascione paracolpi, i fanali orizzontali e il piccolo lunotto sormontato dallo spoiler. 

Tanto spazio per tutti

L’abitacolo della Opel Ampera-e è ampio e luminoso (specie davanti, grazie alle ampie superfici vetrate). Le poltrone sono comode e la posizione di guida corretta, con la seduta alta e il volante ben allineato alla pedaliera. Il divano, rialzato (sotto c’è una parte del pacco batterie), si presta a ospitare anche tre adulti (al centro il pavimento è piatto); lo spazio per le gambe non manca e in altezza sfiora il soffitto con la testa solo chi supera i 185 cm di statura. La plancia, bicolore, ha un aspetto gradevole: la parte centrale avanzata ospita lo schermo tattile di 10,2” e i comandi del “clima”, e la zona del cassetto portaoggetti è scavata per dare agio alle gambe del passeggero anteriore. Gradevole il cruscotto digitale, con il display di 8” che consente parecchie configurazioni ed è ricco di informazioni, in particolare sul consumo di energia e sull’autonomia. Il sistema multimediale è il conosciuto IntelliLink della Opel, che permette di collegare tablet e smartphone per riprodurre file musicali, visualizzare video e immagini, telefonare o usare le app dedicate, accedendo ai dati conservati in memoria. Pratica la doppia presa Usb posteriore (nel mobiletto centrale), per la ricarica di telefonini o tablet. Sulla Opel Ampera-e non manca, ovviamente, il servizio di assistenza personale OnStar, ormai diffuso su tutti i modelli della casa tedesca. Peccato per alcune “sviste”: l’assenza di maniglie di appiglio al soffitto per i due passeggeri laterali posteriori, la regolazione a scatti dello schienale delle poltrone anteriori, le plastiche di aspetto un po’ povero della parte bassa della plancia e della consolle. Il baule (di 381/1274 litri) è ampio e profondo (non ci sono batterie sotto il pavimento), e ha il pratico fondo amovibile e posizionabile su due livelli. Invece, è un po’ alta, per una monovolume, la soglia di carico (a 77 cm da terra).

Che scatto!

Su strada la Opel Ampera-e è confortevole e gradevole da guidare. Il motore elettrico spinge forte non appena si affonda il piede sull’acceleratore, dando alla macchina uno scatto quasi da sportiva (i 7,3 secondi ufficiali nello “0-100” ci sono sembrati realistici), e le sospensioni controllano abbastanza bene il coricamento laterale della carrozzeria in curva (se non si esagera col “gas”).  Lo sterzo è piuttosto leggero in manovra, ma poco preciso. In città gli ingombri della macchina sono ragionevoli e la posizione di guida rialzata favorisce la guida nel traffico, ma nelle manovre in retromarcia si è penalizzati dal lunotto, piccolo e lontano dal suolo: meglio affidarsi alla telecamera posteriore. La Opel Ampera-e è una monovolume vispa, ma resta un’auto da famiglia, col baricentro basso, pesante (supera i 1600 kg) e che dà il meglio nella guida tranquilla: la tenuta di strada e la stabilità sono buone e il comfort non manca, perché le sospensioni sono efficaci nel “digerire” le buche. La frenata è potente, ma bisogna fare l’abitudine alla modalità di recupero dell’energia, regolabile su quattro livelli: con il selettore nella consolle in posizione “Low”, la vettura rallenta decisamente, fino a fermarsi, senza neppure toccare il pedale del freno. Pratica la levetta dietro la razza sinistra del volante: quando viene azionata aumenta l’effetto del freno motore (al punto che, per rallentare, ci si può anche dimenticare l’uso del pedale) per accrescere la rigenerazione di energia e ricaricare di più le batterie. Quanto all’autonomia, i 520 km promessi dalla Opel ci sono sembrati difficili da replicare.

Nel nostro test, a buona andatura e su un percorso misto siamo riusciti a percorrere 200 km con l'Opel Ampera-e, con l’efficiente computer di bordo che indicava ancora 130 km nel “serbatoio”. Va detto che la temperatura esterna era molto bassa (ciò che causa una certa perdita di efficienza delle batterie): per un breve tratto è perfino scesa la neve. Una prestazione che, comunque, basta a fare dell’Ampera-e un’auto adatta anche a viaggi a medio raggio, oltre a un mezzo utilizzabile tutti i giorni per andare al lavoro, senza l’assillante necessità di una ricarica quotidiana. Le batterie possono essere rigenerate anche collegando la macchina alla presa domestica, ma i tempi si allungano notevolmente: con un normale impianto da 2,3 kW, 30 minuti di corrente bastano per percorrere solo 6 km. Quindi, meglio dotarsi di una wall box da mettere nel garage (mezz’ora con un impianto da 7,4 kW assicura un’autonomia di 20 km), ma questo equivale a sborsare altri soldi oltre al prezzo d’acquisto (non proprio indifferente) della macchina. Per vedere la nuova Opel Ampera-e si dovrà avere ancora un po’ di pazienza: non arriverà nelle concessionarie italiane prima dell'inizio del 2018.

Secondo noi

PREGI

> Abitabilità. Quattro adulti viaggiano comodi, ma anche in cinque si sta bene.
> Autonomia. Col “pieno” di elettricità si possono affrontare anche viaggi a medio raggio: un passo avanti rispetto alle concorrenti.
> Baule. Il vano è di forma regolare e capiente. Pratico il fondo asportabile e regolabile su due livelli, che nella posizione più alta è a filo della soglia.

DIFETTI
 
> Dettagli. Le plastiche della plancia e della consolle sono rigide e mancano le maniglie al soffitto per chi siede sul divano.
> Ricarica. Quella domestica è lenta e le colonnine rapide da 50 kW sono rare: non resta che acquistare una wall box privata, con un aggravio dei costi.
> Soglia baule. È alta da terra: sollevare oggetti pesanti per stivarli nel baule può mandare in crisi la schiena.

SCHEDA TECNICA

Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 150 (204)/n.d.
Coppia max Nm/giri 360/n.d.
Emissione di CO2 grammi/km 0
Batteria  
Tipo di batteria ioni di litio
Capacità (kWh) 60
Tempo di ricarica n.d.
   
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 150
Accelerazione 0-100 km/h (s) 7,3
Autonomia (km) 520
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 416/177/159
Passo cm 260
Peso in ordine di marcia kg 1616
Capacità bagagliaio litri 381/1274
Pneumatici (di serie) 215/50 R17
Opel Ampera-e
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Ritratto di lucios
27 aprile 2017 - 20:53
4
Il mio non vuole essere un discorso mirato a ridicolizzare l'auto elettrica, voglio semplicemente dire che l'utilizzo della stessa genera, nella maggior parte dei casi una forte dipendenza dalla scarsa autonomia. Con tutti gli impegni che la vita già mi porta, sinceramente preferirei mille volte litigare con 2 dei 4 amici e girare la Finlandia in due: casomai la persona che resta è pure na' bella stangona. Io lo considero un grosso limite aspettare mezz'ora per una ricarica, lo considero un grosso limite guidare con un'auto che varia la sua autonomia in ragione della guida, del tempo, delle strade che si fanno, e che, finita la carica, mi costringe a rimanere a piedi ed attendere. Lo considero un grosso limite semplicemente programmare la carica dell'auto. Tempo e impegno che può permettersi chi ha un reddito medio alto, non chi l'auto la usa tutti i giorni per lavoro, spesa, figli, tempo libero, ecc. Il sistema Italia, al momento non permette questo. Sinceramente, a mio avviso, l'auto elettrica avrà un senso solo quando avrà una discreta autonomia (intorno ai 500 km effettivi e non variabili), si caricherà in breve tempo (col sistema da me proposto), non costerà tanto, non subirà i balzelli fiscali delle attuali auto a scoppio. Fino ad allora sarà solo a discapito di imposizioni/incentivi statali e di chi ha un reddito e uno stile di al di sopra della media.
Ritratto di Fr4ncesco
27 aprile 2017 - 20:59
2
Concordo al 100%, l'auto per come la concepisco devi metterci il carburante e andare, senza tanti pensieri per la testa (come se non ce ne fossero già altri, ma quotidianamente non ci penso).
Ritratto di lux7
2 maggio 2017 - 00:18
peccato che in quei pochi secondi in cui fai il pieno, i soldi se ne vanno altrettanto velocemente, senza dimentica il pensiero di dover sempre fare il tagliando, e riparare le rotture che subirà l'auto col tempo. Quando ti capita, il pensiero di perdere soldi sarà ben marcato. in più la potenza di ricarica varia in base alla potenza. Con 350 KW la batteria della Bolt la ricarichi in neanche 10 minuti.
Ritratto di Mbutu
28 aprile 2017 - 09:14
Lucios ed io non voglio difendere l'elettrico a tutti i costi. Sono perfettamente consapevole degli attuali limiti che ha. Tant'è che non ne possiedo una proprio per il discorso autonomia. Perché in pratica almeno una volta al mese dovrei noleggiare un'auto. Ma, come gli altri limiti evidenziati da te, è un limite soggettivo. Non varrebbe per tantissime altre persone. Che spesso si fanno prendere dall'ansia da ricarica ma non ne avrebbero motivo. Ancora stando al tuo esempio: lavoro tutti i giorni, spesa, figli, tempo libero sono tutte attività che, se prendo il mio esempio, ci stanno comodamente nei 300 km giornalieri. Poi la sera arrivo a casa, metto l'auto in carica e per il giorno successivo sono a posto. E sono tutte attività ed impegni per cui non è certo il reddito a fare la differenza. Quello entra in gioco quando parliamo di acquistare una macchina da 40k. Ma vale anche per quelle motorizzate a scoppio, non tutti possono permettersi tutte le macchine. Tutto questo non è certo per dire che l'elettrico perfetto. Ma che se si fa un'analisi onesta e non preveduta bisogna riconoscere che già oggi è molto più fruibile di quanto si pensi.
Ritratto di lucios
28 aprile 2017 - 16:28
4
Tu ritieni che non dipende dal reddito? Allora come mai in tutte le grandi città ci sono tante auto parcheggiate ovunque, anche sui marciapiedi? Vuol dire che la gente un garage non ce l'ha. E dove la caricherebbe? Purtroppo, al momento, per i costi, la mancanza di strutture ad hoc, l'autonomia, ecc. l'auto elettrica non sostituisce un'auto normale a scoppio, che invece ti permette di essere libero quando e quanto mettere il carburante. Se a questo aggiungiamo il fatto che l'auto (oltre ad essere un bene finalizzato a creare utilità e non intoppi) deve essere anche uno strumento di libertà, siamo lontani anni luce col discorso!!!. Per ora, è uno sfizio, una scelta ideologica o un'opzione dettata da particolari condizioni favorevoli (lavoro, luogo, ecc.), ma non di certo una scelta dettata da una valutazione ponderata in termini assoluti.
Ritratto di Mbutu
29 aprile 2017 - 12:33
Primo, in generale ci sono più auto che box. C'è gente che potrebbe permetterselo ma non lo torva. Ma non andiamo fuori tema. Tu parlavi di reddito in funzione di tempo ed impegno. Contrapponendolo poi ad un utilizzo dell'auto (lavoro, figli, spesa) che nulla ha a che fare con il reddito. Chiaro che ti serve un box (e quindi i soldi per comprarlo). Così come il reddito per permetterti un auto da 40k. Non è questo quello che contesto. Contesto il fatto che tu lo definisca sfizio non ponderato o che, in generale, si dica che non è in assoluto un'opzione valida. Oltretutto solo perchè si utilizza esclusivamente il proprio metro di giudizio. Se facessi così direi che le auto con più di 140 cavalli sono inutili o che le 4 posti sono insensate scatolette. Arrivo a dire che, per come uso io la macchina, neppure il diesel dovrebbe esistere. Ma non è che tutti al mondo hanno le mie stesse esigenze.
Ritratto di lucios
2 maggio 2017 - 18:57
4
Mah, hai mai vissuto in città come Roma o Napoli? Milano non saprei, ma non credo che stia messa meglio a livello di garage sotto casa. Tanti palazzi sono degli anni 50 se non prima, dove non si costruiva con i garage sotto. Ergo, la stragrande maggioranza delle persone (stipendiati intorno ai 1500 euro al mese) lasciano l'auto per strada. E sono, siamo, tantissimi!!! Quindi, dove la ricaricherebbe, uno, l'auto? Il reddito conta e come!!! Una famiglia con 2500 euro di entrata al mese (gia' fortunata), con tutto quello che ci deve fare con l'auto (lavoro, figli a scuola, palestra, danza, tempo libero, negozi, ecc.) non può permettersi assolutamente un'auto elettrica, perché non ha il tempo di ricaricarla (anche in modalità veloce), ne il garage dove ricaricarla. Ha solo quell'auto che serve a moglie e marito, in molti casi, o, quando ce ne sono due, queste non possono essere sostituibili. A differenza di chi, invece, sta bene e può permettersi l'auto a scoppio di turno se gli serve all'improvviso e l'elettrica è sotto carica in garage. Io non dico che non sia un'opzione valida in senso assoluto, dico solo che non ci sono le premesse, attualmente, per soddisfare le esigenze della stragrande maggioranza degli utenti (economicità, tempo di ricarica, autonomia, funzionalità d'utilizzo, strutture).
Ritratto di jabadais
27 aprile 2017 - 19:41
A me piace, però ad un prezzo non troppo superiore (almeno sulla carta, mi aspetto un 45000 euro) ci sarà la tesla model 3. Ad ogni modo, finché non aumenterà considerevolmente la produzione di energia da fonti rinnovabili e fintanto che non si produrranno pacchi batteria meno inquinanti e totalmente rigenerabili, l'auto elettrica non sarà mai la rivoluzione ambientale che vogliono farci credere.
Ritratto di HaldeX
27 aprile 2017 - 21:25
1
Quindi lo standard Wltp è fedele ai reali consumi? Finchè il motore termico si può anche soprassedere, ma in un auto elettrica con le possibilità attuali di rifornimento può essere un problema un dichiarato dopo rispetto al vero....
Ritratto di Menci
28 aprile 2017 - 07:55
Non credo che ci sia bisogno di wall box. 30min =6 km? Vuol dire la notte ricarica 120 km...
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