PRIMO CONTATTO

Opel Adam: si fa notare, ma non per prestazioni

La nuova Opel Adam è una citycar dalla linea inconfondibile e offre un'infinità di pesonalizzazioni: convince in città, ma un po’ meno fuori, perché ha uno sterzo poco preciso e un 1.4 fiacco in ripresa.

13 novembre 2012
  • Prezzo (al momento del test)

    € 14.700
  • Consumo medio

    19,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    119 grammi/km
  • Euro

    5
Opel Adam
Opel Adam 1.2
A caccia di un nuovo pubblico

La nuova citycar tedesca è attesa a un compito difficile: in un momento delicato per l'industria automobilistica europea, ridare slancio alle vendite della casa e aprirle la strada a un nuovo pubblico. Un impegno che la vetturetta (che eredita il nome del fondatore della marca, Adam Opel) affronta puntando soprattutto sullo stile e sull'originalità. La Opel Adam, per molti aspetti, è stata progettata per seguire le orme (e, possibilmente, per replicare il successo) di macchine sfiziose e ricercate come la Fiat 500 e la Mini: non potendosi, però, richiamare ad antenate altrettanto illustri e iconiche, cerca di raggiungere lo stesso scopo con una linea non meno personale ma moderna, priva di elementi rétro, oltre che con finiture curate e numerosissime possibilità di personalizzazione.

 
100% made in Germany
 
Costruita ad Eisenach, in Germania, la Opel Adam è lunga 370 cm (poco meno di una Mini), e ha linee tondeggianti e muscolose che la fanno apparire ben acquattata a terra e più larga dei suoi 172 cm. Il frontale sfoggia una mascherina trapezoidale che sembra sorridere, il tetto pare sospeso sul resto della carrozzeria grazie alla base dei montanti neri, la coda è caratterizzata dal grosso paraurti e dai fanali con luci a led a forma di "L" rovesciata. Ad attirare l'attenzione, però, sono soprattutto alcuni particolari inconsueti: la forma “ad ala” delle luci diurne anteriori e dei fanali; la lama nella parte inferiore della portiera; la caratteristica "onda" intorno alle maniglie (che ricorda quella dell'Astra GTC); il profilo superiore dei finestrini, sottolineato dalla larga cromatura; e, ancora, le razze dei cerchi colorate e le nervature, che tagliano il cofano motore in senso verticale e il portellone in senso orizzontale. Tanti preziosismi estetici, però, non tengono conto della vulnerabilità della carrozzeria, che ci pare eccessivamente esposta agli urti da parcheggio: specie il paraurti anteriore e, in quello posteriore, i fanali di retromarcia.
 
 
La puoi rendere (quasi) unica
 
Salendo a bordo della Opel Adam si ha la piacevole sensazione di entrare in un ambiente spazioso, specie ai posti anteriori. La posizione di guida è piuttosto rialzata e il soffitto alto dà un gradevole senso di ariosità all'abitacolo. La personalizzazione qui, è spinta al massimo: oltre al colore dei rivestimenti della plancia (quattro le possibilità) e degli inserti nel volante e nelle porte, si può scegliere il tema che le decora, il tipo di modanature nelle porte stesse e la tinta delle cornici delle bocchette dell'aria. E poi ci sono varie opzioni anche per il soffitto, che può essere impreziosito da 64 luci a led che danno l'effetto di guidare sotto un cielo stellato (300 euro), oppure tappezzato di foglie autunnali, o ancora tutto azzurro e punteggiato di nuvole bianche, o infine a quadretti bianchi e neri (100 euro). Il cruscotto, a due quadranti circolari, è chiaro e ha una grafica gradevole; la plancia e la consolle laccate hanno un aspetto vivace e giovanile e sono realizzate con materiali di qualità. Lo schermo a colori di 7" è a sfioramento (ma è un po' troppo in basso sulla consolle) e il volante ha i comandi per la radio e il cruise control. I vani portaoggetti sono ampi, mentre il baule non è granché (la capacità varia da 170 a 663 litri) ed è scomodo da caricare (la soglia è alta 81 cm da terra e ben 32 cm dal pavimento interno). La sua forma irregolare, inoltre, lo rende poco sfruttabile. Scarso anche lo spazio per chi siede dietro (i posti sono due, perché la Adam è omologata per quattro persone): il divano non lascia molto spazio per le gambe, e il tetto che scende verso la coda non è alto (ci sono 89 cm tra la seduta e il soffitto).
 
 
Navighi con lo smartphone
 
Tra le auto cittadine, la Opel Adam si distingue anche per la sua vocazione multimediale. Collegando tramite cavo o Bluetooth il proprio smartphone o tablet (purché dotati di sistemi operativi Apple iOS e Android), si trasferiscono da questi all'auto le funzionalità di intrattenimento preferite, rendendole accessibili tramite i comandi della vettura. Così ci si può connettere a internet e si possono consultare le mappe o utilizzare le applicazioni del telefono attraverso il touchscreen della Adam, senza dover acquistare il navigatore. È possibile anche visualizzare video e foto, o scorrere la propria rubrica telefonica: il sistema IntelliLink, che rende possibile tutto questo, costa 300 euro, e sulle versioni Glam e Slam è di serie. Se non si possiede uno smartphone, però, non si dispone neppure del navigatore, né di tutte le altre funzionalità del cellulare.
 
 
Può montare anche i cerchi di 18"
La personalizzazione, naturalmente, coinvolge anche gli esterni. La Opel Adam può essere ordinata in 12 colorazioni, che hanno nomi scherzosi (un terreno, questo, già sperimentato dalla Fiat), come "I'll be Black", "Papa don't Peach", "Purple Fiction", "James Blonde", "Saturday White Fever" e "Buzz Lightgreen". Il tetto può avere lo stesso colore della carrozzeria, oppure tre tinte in contrasto: il nero lucido "I'll be black", il color panna "White my Fire" e lo scuro "Men in Brown". Un'ulteriore possibilità di personalizzazione è offerta dai tre pacchetti di decalcomanie per la carrozzeria (Jam Splat, Glam Fly e Slam Stripes), applicate ai gusci dei retrovisori e ad altre parti della vettura, come le fiancate e la parte posteriore. E per i cerchi ci sono ben 31 combinazioni di colori e disegni, con misure da 15 a 18 pollici (questi ultimi fin troppo grandi per una citycar), con dettagli colorati. 
 
 
Preferisce la guida tranquilla
 
Come ogni cittadina che si rispetti, la Opel Adam si dimostra agile e facile da guidare nel traffico e nelle strette vie urbane. Nella guida rilassata la macchinetta tedesca non delude e si fa apprezzare per la regolarità di funzionamento del 1.4 a benzina da 87 CV e per il comfort garantito dalla discreta insonorizzazione e dall’azzeccata taratura delle sospensioni, che assorbono con la dovuta efficacia le buche e le sconnessioni del manto stradale (ma senza essere troppo morbide). Se si cerca la guida brillante, però, la Adam non convince del tutto, per via dello sterzo che manca di consistenza al crescere della velocità e per la mancanza di grinta del motore: il quattro cilindri non spinge con forza e, complici i rapporti lunghi del cambio, quando si vuole recuperare velocità in fretta costringe a scalare una o due marce. La versione che abbiamo guidato aveva il sistema Stop&Start (optional, 350 euro) che spegne automaticamente il motore al semaforo. I dati ufficiali di accelerazione da 0 a 100 orari (12,5 secondi) e di velocità massima (176 km/h) sono attendibili. Meno verosimile appare quello relativo al consumo medio (19,6 km/l): nel nostro test sulle strade attorno a Lisbona, nel traffico della capitale portoghese e in autostrada, abbiamo stimato una percorrenza di circa 14,7 km con un litro di benzina.
 
 
In vendita dal 2013
 
La Adam sarà nelle concessionarie a fine gennaio 2013 con il 1.2 da 70 CV o il 1.4 da 100 (quello da 87 CV del nostro test potrebbe arrivare in un secondo momento), abbinati al cambio manuale a cinque marce (per ora niente automatico), a partire da 11.750 euro (con 6 airbag, Esp, dispositivo antiarretramento in salita, ma senza "clima" e ruota di scorta). Tre gli allestimenti: Jam (vivace e colorato, "di tendenza"); Glam (elegante e sofisticato) e Slam (sportivo e dinamico). Prevista una variante a Gpl (sulla base del 1.2), mentre è da escludere una versione a gasolio, come pure un’elettrica. Tantissimi gli optional (alcuni degni di un’ammiraglia), tra i quali: luce ambientale selezionabile in otto colori (150 euro); interni in pelle con volante e sedili riscaldabili (da 750 euro); sensori posteriori di distanza (300 euro); sistema di parcheggio automatico (500 euro) e portabici Flex Fix (700 euro).
 
 
Secondo noi
PREGI
> Finiture. La Opel Adam è un’auto realizzata con cura: lo si vede dall’accoppiamento dei pannelli, dalle finiture degli interni e dai materiali di qualità.
> Personalizzazione. Volendo, ci si può sbizzarrire negli accostamenti di colori e materiali, creando un'auto davvero unica, che sa attirare gli sguardi.
> Sistema multimediale. L'IntelliLink della Adam offre un display touchscreen da ben 7", che può integrare tutte le funzioni degli smartphone più diffusi, permettendo di utilizzare i sistemi di navigazione su internet dei cellulari stessi.
 
DIFETTI
> Baule. È piccolo,  alto da terra e poco sfruttabile a causa della forma irregolare.
> Protezioni. Per una citycar destinata a muoversi nella “giungla” urbana, l’assenza di parti in plastica non verniciata a protezione dei paraurti e dei faretti retronebbia è un handicap di non poco conto.
> Ripresa. Il 1.4 a benzina non è prontissimo nella risposta ed è ulteriormente penalizzato nella ripresa dai rapporti lunghi del cambio manuale a cinque marce.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1398
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 87 (64)/6000
Coppia max Nm/giri 130/4000
Emissione di CO2 grammi/km 119
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione Anteriore
Freni anteriori Dischi
Freni posteriori Tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 367/172/148
Passo cm 231
Peso in ordine di marcia kg 1120
Capacità bagagliaio litri 170/663
Pneumatici (del test) 215/45 R17

 

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Ritratto di donato-614
16 novembre 2012 - 14:01
Io francamente preferisco la 500,non solo per estetica,ma anche per qualita mecchanica. I motori Opel sono veccchiotti,e in quanto a consumi,i benzina sono molto assetati,con prestazioni discutibili.
Ritratto di 911 Carrera
17 novembre 2012 - 09:20
L' unico motore veramente nuovo x 500 resta il 900cc a 2 cv, il 1200cc da 69cv resta forse uno dei + vecchi sul mercato, deriva ancora dal 1100cc dell' 88, il 1300cc diesel conta già i suoi anni, anche se rinnovato e rivisto.
Ritratto di donato-614
17 novembre 2012 - 09:44
tutto su quello che sai dei motori Fiat,cmq lasciamo stare questo discorso,torniamo al discorso motori Opel,che in realta non sono Opel,e voi credete alla propaganda che fanno,bravi,il 1'7 td Isuzu,e un vecchio motore risalente alle Astra degli anni 90,e stato stramodificato,ma con risultati deludenti,i consumi in primis,molti clienti della Astra j si lamentano per i consumi eccessivi,non omogenei con quanto dichiarato dalla Opel,poi il 1'6 benzina e un vecchio motore risalente al secolo scorso gia le opel vectra e Kadett montavano quel motore,che fino ai giorni nostri e stato rivisto ma e sempre un progetto vecchio,poi il1'2 che monta la corsa e anche il 1'000 benzina anche questi molto preistorici,gli unici motori decenti che ha montato la Opel sono stati il 1'3 dci e il 2'000 che sono Fiat montati in Germania. L'unica salvezza per opel e arrendersi alla Peugeot,e montare gli efficenti ma non eccellenti motori hdi,molto meglio di quel rudere di 1'7 td isuzu che monta ancora oggi.
Ritratto di 911 Carrera
17 novembre 2012 - 09:15
E di molto.
Ritratto di OM1991
21 novembre 2012 - 18:23
A me viene in mente un'altra domanda: c'è qualche idiota che avra' il coraggio di comprarla?
Ritratto di Jinzo
14 novembre 2012 - 05:01
vaccata di opel ...l'unica lacuna della general motors
Ritratto di biggmax63
14 novembre 2012 - 15:27
10
Salve Jinzo, fino a 2 anni fa facevo parte della schiera di coloro che dicevano "io, un OPEL mai!". La OPEL e' cambiata, e parecchio. Da macchina che trovavo anonima e "misera" nell'apparenza (non parlo di sostanza perche' siccome non mi piacevano, non le ho mai valutate), adesso le reputo ricercate nella forma e curate nell'aspetto degli interni (faccio parte della piccola schiera di coloro che adorano i mille bottoni di una consolle!). A questo punto, ho iniziato anche a valutarle, e le ho trovate di piu' che buona qualita'. Sintesi: a novembre 2010 ho comperato una Meriva 120 cv Cosmo per la moglie, e giusto 16 giorni fa ho ordinato una Insignia CDTI 195 cv Cosmo per me.
Ritratto di marcoveneto
14 novembre 2012 - 22:57
complimenti bellissima l'insigna!
Ritratto di TurboCobra11
15 novembre 2012 - 12:08
Anche a me l'Opel i primi anni andava benissimo, i dolori iniziano a garanzia scaduta, percui secondo me se la estendi è meglio, visto che sei in tempo. Io ho avuto: Servosterzo rotto 1040€ con lo sconto per tutti i clienti, nulla più, specchietto di destra che vola via mentre vado, in città quindi non a gran velocità, a rischio di colpire qualcuno, cassettino interno che prendendo un dosso si spacca e rimane aperto, lampadine cambiate in quantità, vano motore con la copertura fra vano e abitacolo che si comincia a stracciare, oltre a altri inconvenienti come le molle di tenuta delle pastiglie che al cambio pastiglie non ci sono più, saltate via anche quelle. E non sono un caso, di lamentele in giro è pieno. Spero che tu sia uno dei fortunati. ...Saluti
Ritratto di biggmax63
15 novembre 2012 - 14:41
10
Grazie mille per il suggerimento. Per fortuna, visti tutti i gadget che ci avevo ficcato dentro, per non sapere ne' leggere ne' scrivere, gia' nel contratto avevo prolungato la garanzia a 5 anni (2+3). Mi dispiace per quanto ti e' successo, sono cose che non dovrebbero accadere, mai. Per fortuna finora la Meriva della moglie (tocco ferro!) non mi ha dato alcun problema. Spero che l'Insignia non mi deluda....(ritocco ferrro!).
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