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Peugeot 2008: maneggevole e vispa

Da poco aggiornata, la Peugeot 2008 è brillante, comoda e facile da guidare; poco visibile il cruscotto.

12 maggio 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 22.510
  • Consumo medio

    20,8 km/l
  • Emissioni di CO2

    110 grammi/km
  • Euro

    6
Peugeot 2008
Peugeot 2008 1.2 PureTech Turbo 130 CV Black Matt
Acquista importanza

Nata tre anni fa, la Peugeot 2008 si aggiorna. La novità più evidente riguarda la mascherina più ampia e verticale, che dona maggiore personalità e grinta: adesso, la piccola crossover francese ha un frontale quasi da suv. A cambiare sono anche altri dettagli, come le protezioni sotto i paraurti e nella parte bassa della fiancata, le barre sul tetto, il profilo dei fari anteriori (di colore nero), il piccolo spoiler posteriore e i fanali a led. L’allestimento GT Line dell’auto del test si distingue per alcuni elementi sportivi, come gli inserti cromati alla base del paraurti e quelli rossi nell’abitacolo, la pedaliera in alluminio e i cerchi in lega di 17”.

Arrivano le app

Gli interni della Peugeot 2008 non cambiano molto. I principali miglioramenti riguardano il sistema multimediale, che ora consente di gestire attraverso il display a sfioramento di 7” i protocolli MirrorLink e Apple CarPlay, capaci di duplicare lo schermo dello smartphone e di utilizzare varie applicazioni: tra quelle disponibili, ci sono Start MyPeugeot, documentazione digitale di bordo della vettura, iCoyote, con le informazioni sul traffico, e Parkopedia, che aiuta a trovare parcheggio. Inedita è pure la retrocamera (250 euro), che facilita le manovre. Sempre di alto livello le finiture e l’assemblaggio, che rendono l’abitacolo della suv francese accogliente e gradevole: si ha la sensazione di essere in una vettura di classe e prezzo superiori. Peccato che non cambino alcuni dettagli criticabili, come l’assenza di maniglie al soffitto e la posizione poco felice del tasto delle frecce d’emergenza nella parte bassa della consolle, non immediatamente individuabile. Inoltre, per vedere il cruscotto bisogna regolare il volante molto in basso.

Bene anche in città

La Peugeot 2008 è decisamente a proprio agio nel traffico: l’agilità è notevole (favorita dalle contenute dimensioni della carrozzeria) e le sospensioni fanno sentire poco le sconnessioni della strada, le rotaie dei tram e il pavé. Il piccolo tre cilindri 1.2 turbo da 131 CV garantisce buoni spunti: al semaforo si scatta senza esitazioni. Nel traffico è utile anche la frenata automatica d’emergenza Active City Brake, che permette di ridurre i rischi di tamponamento; funziona grazie a un sensore laser nella parte alta del parabrezza, e per velocità non superiori ai 30 km/h. Anche fuori porta la 2008 si mantiene sicura e gradevole da guidare: la tenuta di strada è elevata, lo sterzo diretto e preciso e il motore vivace. Ok il comfort nei lunghi trasferimenti autostradali (il motore, che a 130 km/h in sesta è a soli 2600 giri, fa poco rumore). Apprezzabile il comportamento sugli sterrati: questa crossover ha una discreta luce a terra (16,5 cm) e dispone del Grip Control, ovvero di un controllo elettronico della trazione “evoluto”, che migliora il funzionamento sui fondi scivolosi grazie alle tarature specifiche per fango, neve e sabbia. Il Grip Control è di serie per tutte le 2008 con più di 100 CV. Infine, i consumi. Nel nostro test, in base al computer di bordo, abbiamo percorso circa 14 km con un litro di benzina: una prestazione che ci pare di tutto rispetto, considerando che non abbiamo guidato al risparmio (anche se i 20,8 km/litro di omologazione sono distanti).

Già ordinabile, da 15.860 euro

La Peugeot 2008 è già a listino; le versioni a benzina hanno prezzi che partono da 15.860 euro (1.2 PureTech Access da 82 CV) e le diesel da 17.510 (la 1.6 BlueHDi S&S Access con 75 cavalli). Il debutto ufficiale nelle concessionarie della 2008 rinnovata è previsto per il 28 maggio.

Secondo noi

PREGI

> Finiture. L’auto è realizzata con un’attenzione notevole; di qualità anche i materiali.
> Guida. È una crossover facile da condurre e con una elevata agilità, grazie allo sterzo diretto e preciso. Sicura la tenuta di strada. 
> Motore. Il 1.2 turbo spinge forte, è pronto nella risposta e ha un funzionamento regolare. Bassi il rumore e le vibrazioni per un tre cilindri.

DIFETTI
 
> Cruscotto. La particolare posizione del volante e degli strumenti non agevola la lettura di questi ultimi.
> Maniglie. L’assenza degli appigli al soffitto stupisce, vista la cura generale mostrata nella realizzazione dell’abitacolo.
> “Quattro frecce”. Il tasto, in basso nella consolle, non è ben visibile.

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1199
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 96 (131)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 230/1750
Emissione di CO2 grammi/km 110
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 200
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,3
Consumo medio (km/l) 20,8
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 416/174/156
Passo cm 254
Peso in ordine di marcia kg 1160
Capacità bagagliaio litri 360/1194
Pneumatici (di serie) 195/60 R16
Peugeot 2008 1.2 PureTech Turbo 130 CV Black Matt
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6
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Ritratto di Boys
21 maggio 2016 - 14:05
1
Joe65...concordo totalmente..
Ritratto di stardrummond
25 maggio 2016 - 16:12
no joe, davvero non c'è l'ho con pegeot che ritengo tra i marchi trandsalpini quello che lavora meglio, almeno qualitativamente, c'è l'ho solo con questo cavolo di piantone dello sterzo-quadrante... il mio è semplicemente un giudizio interessato perchè ho avuto la possibilità di guidarla e ho notato questo difetto.. poi magari alla lunga si ci fa l'occhio, ma per me rimane sempre un difetto non da poco ciao e ripeto opinione personale e ovviamente opinabile
Ritratto di marcoluga
12 maggio 2016 - 23:37
Quest'auto mi è sempre piaciuta. Ma preferisco la Mazda CX3. Probabilmente la Peugeot è più spaziosa. Le tedesche al momento non hanno nulla di equivalente e la 500X e la Capture non mi piacciono per niente. Dimenticavo la Mokka, oddio se la dimenticavo un motivo ci deve pur essere.
Ritratto di rck 300
13 maggio 2016 - 19:16
Il cruscotto si legge male perchè è posto sopra il volante. Inaccettabile e quindi bocciata. Ma come si fa a fare una cosa del genere (come sulla sorellina 208). Le innovazioni si fanno solo se migliorative e non il contrario.
Ritratto di fiattaro
14 maggio 2016 - 01:45
e ma alla Peugeot devono ancora capirlo.
Ritratto di Boys
16 maggio 2016 - 21:33
1
rck 300...il cruscotto della mia Peugeot 308 si legge BENISSIMO e per guardare la strada devo alzare gli occhi di un solo centimetro al contrario delle auto cosiddette (premium) e quasi tutte le altre...come le chiami tu...e le varie testate giornalistiche....lasciando perdere il sarcasmo di fiattaro ....che si qualifica da solo ..insisto.. le auto..tutte ..vanno provate e riprovate come ho fatto io per svariate centinaia di km...prima di dare un giudizio a tutti i costi come succede spesso qui e ancor di più prima di acquistarle....il tutto a prescindere dai gusti personali..saluti.
Ritratto di abraxasso
13 maggio 2016 - 21:03
Posseggo una Peugeot 208 td automatica (strepitosa!), che all'interno è uguale alla 2008: il cruscotto si legge benissimo e, con la soluzione adottata, non è mai disturbato dal volante. Mai! Per quanto riguarda le maniglie a soffitto, la loro mancanza è da considerarsi un pregio, un ulteriore tocco di classe. Le maniglie in alto mi ricordano tanto i tram...lì sì che hanno un senso! Quindi: cruscotto, un pregio; mancanza di maniglie a soffitto, un altro pregio.
Ritratto di fiattaro
14 maggio 2016 - 01:48
addirittura strepitosa? a me non sembra proprio.
Ritratto di rck 300
15 maggio 2016 - 13:59
Chissà perchè la auto serie (le premium per intenderci) hanno tutte il cruscotto posto all'interno della corona del volante? Non capiscono nulla? La realtà è che esiste l'ergonomia (e non è una opinione) e tutte le novità dovrebbero essere migliorative e non il contrario. Del resto anche i cruscotti posti al centro della plancia non sono ergonomici e pure scomodi (certo che si vedono, ma a discapito della sicurezza (si distoglie lo sguardo dalla strada il che è male). Chi guida, deve vedere prioritariamente la strada e solo saltuariamente e quando le condizioni di sicurezza lo consentono, le informazioni sul cruscotto.
Ritratto di stardrummond
25 maggio 2016 - 16:14
straquotone
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