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Peugeot 508: bene la guida, poco pratico il volante

Tutta nuova, la Peugeot 508 è una slanciata cinque porte, agile e con un fluido 2.0 diesel da 177 CV. La piccola corona dello sterzo, però, copre parte del cruscotto.

23 giugno 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 41.150
  • Consumo medio

    21,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    124 grammi/km
  • Euro

    6
Peugeot 508
Peugeot 508 2.0 BlueHDi 180 CV GT Line EAT8
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La più grande tra le berline Peugeot (475 cm di lunghezza) si rinnova da cima a fondo: con la precedente Peugeot 508 ha in comune soltanto il nome. Il nuovo modello ha linee filanti, che miscelano eleganza a sportività, e una personalità spiccata. Il look è quasi da coupé e nella parte posteriore è ben mimetizzato un grande portellone (la vecchia aveva il baule separato dall’abitacolo). La 508 è basata sulla piattaforma delle Peugeot 308, 3008 e Rifter, ma si differenzia per il più sofisticato retrotreno a bracci multipli (garantisce un preciso controllo dei movimenti delle ruote). Per quanto riguarda i motori, la scelta è fra il 1.6 a benzina da 181 o 224 CV e le unità a gasolio: il 1.5 con 131 CV e il 2.0 da 163 o 177 cavalli. Tutti sono abbinati al cambio automatico a otto rapporti; soltanto il 1.5 turbodiesel offre anche quello manuale a sei marce.

La Peugeot 508 è già in vendita (prime consegne in ottobre) con prezzi compresi fra i 30.350 euro della 1.5 BlueHDi S&S Active da 131 CV (di serie, tra l’altro, l’accesso senza chiave, i cerchi in lega di 16”,  il “clima” bizona, la frenata d’emergenza e il mantenimento in corsia) e i 45.150 della 2.0 BlueHDi S&S EAT8 GT da 177 CV del test. Quest’ultima ha di serie, i cerchi in lega di 18”, il navigatore, le sospensioni “intelligenti” e aiuti alla guida come il cruise control adattativo con guida assistita (seguendo il flusso del traffico, il dispositivo può far accelerare e rallentare l’auto da solo e mantenerla nella corsia di marcia perché aziona in autonomia lo sterzo, col guidatore che deve solo tenere le mani sul volante). Fra gli optional, spicca il Night vision (1.000 euro): un sistema in grado di “vedere” ostacoli in movimento di notte riproducendoli nel cruscotto e avvisando chi guida di un possibile pericolo. La versione speciale First Edition (48.000 euro) non è più disponibile: sono state tutte vendute.

Ma i più alti…

Le porte hanno vetri privi di cornice (come quelle di alcune coupé) e consentono di accedere facilmente a bordo. Elegante e personale, l’accogliente abitacolo della Peugeot 508 è realizzato con cura. Nel caso della GT del nostro test, si apprezzano, infatti, i raffinati rivestimenti dei sedili in pelle e Alcantara e le finiture in legno di porte e plancia. Quest’ultima è disposta “a gradini”: originale e pure gradevole, anche per via dei tasti (tipo metallo) “a pianoforte” in bella mostra nella consolle, da cui si accede ai servizi di bordo raggruppati nel grande schermo tattile di 10”. Una soluzione, però, piuttosto macchinosa visto che, per variare la temperatura, bisogna entrare nel menù specifico del monitor, distraendosi dalla guida. Inoltre, il piccolo volante (alto 32 cm e largo 35) piacerà agli sportivi, ma non è così pratico: la zona superiore della corona copre in parte la strumentazione nel sottile cruscotto (rialzato rispetto alla plancia). Per porre parzialmente rimedio al problema, può essere necessario regolare il volante della Peugeot 508 tutto in basso e alzare il sedile, assumendo, tuttavia, una posizione di guida non sempre comoda. E lo spazio? Risulta più che sufficiente per quattro adulti; per tre, il divano non è troppo comodo, e chi siede dietro ha sì agio per le gambe (elevata l’escursione longitudinale dei sedili anteriori), ma se misura più di 180 cm di altezza, sfiora il soffitto con la testa. Un limite, questo, che rappresenta lo scotto da pagare a una carrozzeria filante ma non al punto di penalizzare il baule, capiente e di facile accesso essendo ad appena 68 cm dal suolo.

Va via “leggera”

Nella guida, la Peugeot 508 2.0 BlueHDi GT è un riuscito compromesso fra agilità e comfort. Complici le sospensioni “intelligenti”, le irregolarità della strada vengono assorbite a dovere, nonostante i pneumatici sportivi 235/40 R 19 (600 euro). L’insonorizzazione  è efficace. Soltanto in accelerazione emerge una certa ruvidità del motore, che spinge regolare e con buona progressione (pur senza “graffiare”): sembrano a portata di mano lo “0-100” in 8,3 secondi e la velocità massima di 235 km/h dichiarati. Il cambio automatico è morbido nel passare da una marcia all’altra e, nella modalità Sport delle cinque selezionabili con il tasto nella consolle (cambiano anche la risposta di sterzo, motore e di alcuni servizi di bordo), tiene più “su di giri” il propulsore. Inserita l’apposita funzione, le otto marce si possono selezionare anche manualmente, attraverso le palette solidali al piantone dello sterzo. Peccato solo che questa possibilità non sia abbinata alla funzione Sport, che rende più pronta la risposta del motore e appesantisce leggermente lo sterzo. Quest’ultimo è preciso e, col contributo del piccolo volante, abbastanza diretto. Insomma, in curva si pennellano le traiettorie, con la piacevole sensazione di guidare un’auto più leggera e compatta di quanto sia in realtà. Infine, i consumi: con una guida a tratti brillante e a tratti rilassata, in autostrada e su strade collinari il computer di bordo ha calcolato una percorrenza media di circa 13,5 chilometri con un litro di gasolio. 

Secondo noi

Pregi
> Aiuti alla guida. Tanti quelli di serie o a pagamento.
> Guida. L’auto è agile e fluida nelle risposte.
> Originalità. Questa berlina ha personalità. All’esterno e internamente.

Difetti
> Abitabilità posteriore. I più alti sfiorano il soffitto con il capo.
> Climatizzatore. Azionarlo dallo schermo è macchinoso e fa distrarre.
> Volante. Copre parte della strumentazione.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1997
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 130 (177)/3750 giri
Coppia max Nm/giri 400/2000
Emissione di CO2 grammi/km 124
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 235
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,3
Consumo medio (km/l) 21,3
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 475/185/140
Passo cm 279
Peso in ordine di marcia kg 1535
Capacità bagagliaio litri 487/1537
Pneumatici (di serie) 235/45 R18
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Ritratto di Challenger RT
27 giugno 2018 - 01:49
1° La Mustang non è tamarra. 2° La Peugeot 508 è sicuramente più elegante, ma motoristicamente parlando fa rivoltare nelle tombe le antenate ammiraglie della casa che montavano dei più degni V6 3000 a benzina.
Ritratto di Spinoza
27 giugno 2018 - 07:20
3000 a benzina che nessuno oggi comprerebbe. Sono mica stupidi, in Peugeot.
Ritratto di Giuliopedrali
26 giugno 2018 - 08:51
Devo dire che vedendola in foto e poi dal vero è proprio una gran macchina, l'auto per ogni occasione: ne una delicata coupé a 5 porte ne un taxi, come erano le compatte Alfa boxer anni 80, tutto un piacere di viaggiare e tanto spazio per il viaggio. Perché non ditemi che una normale A4 o serie3 o classe C hanno tutto sto spazio e come qualità: io ho una VW e chissà perché vibra come una Prinz del 62...
Ritratto di Ercole1994
26 giugno 2018 - 15:33
Non discuto che sia bella esteticamente e, molto ben rifinita, ma eviterei a priori di confrontarla con le segmento D "premium", proprio a partire dal pianale, che è condiviso niente di meno che con una multispazio popolare (la Rifter). Questa sinceramente, va confrontata con la Skoda Superb, anche essa, con pianale derivato dal segmento C (Golf).
Ritratto di bellaguida
26 giugno 2018 - 21:19
La Superb, che possiedo, ha lo stesso pianale della Passat, ed è come è noto un pianale modulare che VAG usa calibrandolo sui diversi modelli.
Ritratto di Ercole1994
27 giugno 2018 - 08:47
Certo, ma è pur sempre il pianale modulare MQB, portato in dote per la prima volta dalla Golf, nel 2012. La 508, è esattamente la stessa cosa, derivando telaisticamente dalle 308 e Rifter.
Ritratto di toad
26 giugno 2018 - 17:01
2
Veramente stupenda, sia dentro che fuori. Complimenti Peugeot
Ritratto di Moreno1999
26 giugno 2018 - 18:23
4
Odio il muso con quei cosi conficcati stile zanne, eccessivi e imho pacchiani. Peccato, perché il resto della linea mi è parso pulito e gradevole sia dal vivo che in foto. Gli interni hanno un grande impatto visivo ma negli esemplari di pre-serie esposti a Ginevra non mi hanno convinto troppi assemblaggi, conto che a produzione avviata migliorino
Ritratto di Boys
27 giugno 2018 - 22:16
1
Moreno gusti sono gusti ma voglio ricordarti che le Peugeot negli ultimi 4/5 anni non hanno nulla da invidiare come qualità di finiture interne alle Vw. anzi....
Ritratto di gbvalli
5 luglio 2018 - 21:08
Personalmente preferisco ancora un bel cruscotto tradizionale ben leggibile, cioè non coperto dalla corona del volante.
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