PRIMO CONTATTO

Peugeot iOn: l'elettrica a noleggio

A fine anno arriverà l’ecologica citycar Peugeot iOn: ha soltanto un motore elettrico da 64 CV, alimentato da una batteria. Divertente da guidare e con un abitacolo comodo per quattro persone, quest’auto non ha, però, una grande autonomia. Non si potrà comprare, ma noleggiare. A caro prezzo.

13 settembre 2010
  • Prezzo (al momento del test)

    nd
  • Consumo medio

    n.d.
  • Emissioni di CO2

    0 grammi/km
  • Euro

    -
Peugeot iOn
Peugeot iOn iOn
Si ricarica in sei ore

Se il problema dell’inquinamento vi sta a cuore, questa simpatica monovolume da città lunga 348 cm (gemella della Mitsubishi i-MiEV, leggi qui il primo contatto, e della Citroën Zero) saprà stuzzicarvi. Invece del motore a scoppio, la Peugeot iOn ne ha uno elettrico da 64 CV montato sotto il pavimento del baule; non emette sostanze inquinanti ed è alimentato da una maxi batteria agli ioni di litio (pesa ben 158 kg), che promette un’autonomia di 150 km (non molti, in verità) ed è collocata sotto i sedili. Per ricaricarla si usa un cavo: collega la presa, che è al posto del bocchettone del carburante (nella fiancata destra), alla rete elettrica da 220 V. In sei ore, servendosi di una normale presa di corrente domestica, l’accumulatore torna in forma al 100%, mentre con quella per uso industriale da 380 V basta mezz’ora per la ricarica completa (la relativa presa è sul lato sinistro della Peugeot iOn).

Lunghi viaggi? Un problema

Fin qui, tutto facile, ma il problema è dove trovare un attacco comodo per ricaricare la Peugeot iOn. Alcune amministrazioni cittadine e la stessa Peugeot hanno avviato dei progetti per creare una rete di colonnine elettriche pubbliche, ma per concretizzarli ci vorrà ancora del tempo. Non resta quindi che provvedere da soli, ma è necessario avere un box con una presa. In questo caso, se si utilizza l’auto soltanto per brevi spostamenti quotidiani, basta metterla sotto carica la notte e il gioco è fatto.

Per il carburante si spende poco, ma…

Viaggiare con la corrente è senz’altro conveniente. Stando ai consumi dichiarati dalla casa, bastano un paio di euro per percorrere 100 km (il prezzo dell’elettricità è di circa 0,13 euro al kWh). Con una citycar a benzina ne servono almeno sette, che scendono a circa 5 se si va a gasolio (o a Gpl e a metano). Peccato che il costo del noleggio per una Peugeot iOn sia piuttosto pesante. Per l’Italia, la casa non lo ha ancora definito, ma dovrebbe essere simile a quello in Francia: 499 euro al mese per cinque anni (o 50.000 km), comprese assistenza, manutenzione e garanzia. Calcolatrice alla mano, la Peugeot iOn fa spendere in cinque anni 29.940 euro (esclusi i costi delle ricariche). Davvero tanti per una citycar, seppur bene equipaggiata (di serie: climatizzatore, Esp, radio, ruote in lega leggera di 15” e sei airbag).

Comodi in quattro

Entrare nella Peugeot iOn è agevole, grazie al tetto alto e all’ampia apertura delle porte. In quattro si viaggia comodi e nel silenzio: il motore non fa rumore. Il posto di guida offre una buona visuale, anche se il sedile è stretto e poco profilato. Semplice e chiaro il cruscotto, con al centro il quadrante che informa in tempo reale su quanto sia parsimoniosa la guida. Più a sinistra, è ben visibile lo strumento digitale che indica lo stato di carica della batteria. Nel complesso, la plancia ha un aspetto gradevole. Numerosi (e ampi) i portaoggetti. Non altrettanto capiente il baule (appena 168 litri), che non ha la cappelliera per nascondere i bagagli.

Più divertente di quanto ci si aspetti

La leva che spunta sul tunnel centrale è uguale a quella dei cambi automatici, benché la Peugeot iOn abbia solo un riduttore. Basta impostarla su Drive e la prontezza del motore elettrico fa scattare rapida la Peugeot iOn. La casa dichiara 15,9 secondi per passare da 0 a 100 km/h, che sono un'enormità, ma attenzione: nello spunto che serve davvero in città, la vettura è davvero brillante (e infatti la Peugeot parla di appena 5,9 secondi per raggiungere i 50 km/h da fermi). Le sospensioni non troppo morbide la rendono agile: in curva, l’auto (che ha la trazione posteriore) si rivela neutra; insomma, ci si diverte, nonostante lo sterzo molto leggero. Qualche perplessità arriva dalla durata delle batterie. I 150 chilometri promessi dalla casa ci sono sembrati difficilmente raggiungibili con una sola ricarica completa. È vero che nei rallentamenti la batteria un po’ “si alimenta” (il motore è trascinato dalle ruote, quindi non assorbe energia, ma la genera inviandola all’accumulatore), ma se ci si lascia prendere la mano da una guida appena un poco briosa, magari con il climatizzatore e i fari accesi, la sensazione è che l’autonomia si riduca non poco. Per esempio, nel corso del nostro test su strade extraurbane (ad andatura “tranquilla” e con il “clima” in funzione) siamo partiti con le batterie efficienti al 100%, ma dopo appena 40 chilometri il computer di bordo ci segnalava che l’energia rimasta sarebbe bastata per altri 50 km.

Secondo noi

PREGI
> Abitabilità. Quattro adulti viaggiano abbastanza comodamente.
> Costi di esercizio. La ricarica di corrente costa molto meno di un pieno di carburante.
> Motore. Come tutti quelli elettrici è pronto e rende scattante la guida.

DIFETTI
> Baule. 168 litri di capienza sono pochini, e manca la cappelliera.
> Autonomia. Con una ricarica completa la casa assicura che si percorrono 150 chilometri, ma la nostra impressione è che l’auto ne faccia sensibilmente meno.
> Prezzo. Va bene che si tratta di una delle prime vetture elettriche in commercio, ma il costo del noleggio frena gli entusiasmi.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 -
No cilindri e disposizione -
Potenza massima kW (CV)/giri 47 (64)/3500-8000
Coppia max Nm/giri 180/0-2000
Emissione di CO2 grammi/km 0
Distribuzione -
No rapporti del cambio reversibile
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 347/148/161
Passo cm 255
Peso in ordine di marcia kg 1195
Capacità bagagliaio litri 168
Pneumatici anteriori (di serie) 145/65 R 14
Pneumatici posteriori (di serie) 175/55 R 15
La iOn è disponibile in una sola versione, dotata di un motore elettrico da 64 CV. La Peugeot non ha ancora comunicato il prezzo per il noleggio in Italia, ma dovrebbe essere simile a quello in Francia: 499 euro al mese per cinque anni (o 50.000 km), comprese assistenza, manutenzione e garanzia.
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
iOn vedi testo E - 64/47 130 15,9 - - 1195
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Peugeot iOn
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Ritratto di Al86
13 settembre 2010 - 22:35
L'idea del noleggio era buona se costasse quanto un noleggio, non come a comprarla, per 30000€ mi prendo un'auto benzina/diesel più grande e con moolta più autonomia (o una Dodge Charger R/T del '69 in buone condizioni); i problemi dell'autonomia e del tempo di ricarica sono i grossi problemi da risolvere quanto prima se si vuole puntare sull'elettrico, ma per ora meglio puntare sull'ibrido, o meglio "sull'elettrico ad autonomia estesa" (il sistema tipo Chevrolet Volt/Opel Ampera per intenderci), cioè un'auto elettrica con un piccolo motore termico col solo scopo di ricaricare le batterie.
Ritratto di steves
14 settembre 2010 - 04:05
A parte l'estetica...a cosa serve quest'auto???
Ritratto di bugatti veyron
14 settembre 2010 - 14:44
l'estetica non convince nemmeno me e penso che non sia la soluzione a nessun problema
Ritratto di money82
14 settembre 2010 - 19:31
1
esteticamente non mi piace, e per adesso trovo che queste auto siano solo una mossa pubblicitaria per rendere i marchi "ECO"...chi spende una cifra del genere per salvare l' ambiente? Nessuno.
Ritratto di bitomboli
14 settembre 2010 - 19:35
1
secondo me,come seconda auto va bene,ha autonomia a sufficenza per le esigenze di spostamenti giornalieri della maggior parte degli utenti, col vantaggio che nn puzza ,nn fa rumore e nn necessita di manutenzioni, certo al momento sono vetture costose,ma da qualche parte bisogna pure iniziare, una produzione a grandi numeri porterà sicuramente miglioramenti significativi,sia delle prestazioni che del prodotto in se, con un abbassamento dei prezzi
Ritratto di marti
15 settembre 2010 - 12:43
certo interessante ma a quei prezzi di noleggio come la chiamano loro....continuo col metano per altri 10 anni che va benone.per il resto mi chiedo ma ci vuole molto ad abbinare un bel motorino diesel o a benzina piccolo magari di derivazione motociclistica per alimentare le batterie e fare altri 200 km in caso di necessita'?bo secondo me si perdono in in bicchiere d'acqua
Ritratto di marti
15 settembre 2010 - 12:50
CI vorranno altri 10 anni prima di vedere macchine serie a batteria che possano darti tanti km di autonomia.adesso secondo me il primo che esce con un 'ibrido benzina o diesel ed elettrico con un'autonomia di 500km si prende una bella fetta di mercato.e non intendo certo i giapponesi con honda jazz ibrid o toyota ibrida.quelle sono solo specchietti per le allodole piuttosto mi prendo un buon diesel e ho gia i consumi dele ibride giapponesi con quel mare di tecnologia....ciao a tutti
Ritratto di Al86
15 settembre 2010 - 18:31
Tra un po' esce la Chevrolet Volt/Opel Ampera che sarà "concettualmente" meglio delle ibride attuali, dato che sarà un'elettrica ad autonomia estesa, cioè l'auto si muove in elettrico sempre e il motore termico si accende solo per ricaricare le batterie. Per quanto riguarda le ibride attuali, consumano meno di auto di equivalente peso cilindrata e potenza, ma basta considerare che a Top Gear hanno fatto una prova tra la Toyota Prius e la BMW M3 alla stessa andatura e la BMW M3 consumava meno...
Ritratto di Il Checco
15 settembre 2010 - 17:26
Esteticamente è davvero bruttina, non sembra affatto una Peugeot. Il noleggio sarebbe una buona soluzione se avesse prezzi da noleggio, con quelle cifre ci compri un'auto molto più grande magari con motere ibrido, che al momento mi sembra l'unica soluzione per sfruttare l'elettricità. La cosa che mi dispiace è che ad oggi questa tecnologia, nonostante se ne parli da decenni e sia migliorata un po' rispetto al passato, non si sia sviluppata ancora in maniera accettabile per le necessità reali dei consumatori, sia per i prezzi che per la gestione dell'auto elettrica.
Ritratto di lambofan
18 settembre 2010 - 22:39
se tutti usasserro auto che si ricaricano a casa si crerebbe un mercato sul prezzo dell'elettricità e i prezzi salirebbero annullando il risparmio che è quello che fa comprare le elettriche
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