PRIMO CONTATTO

Porsche 718 Cayman: sei cilindri che fanno la differenza

La Porsche ci ripensa e sostituisce il precedente motore turbo a 4 cilindri con il 6 cilindri aspirato. Grazie al quale la Cayman GTS torna coinvolgente, nel "sound" e nell'erogazione dei 400 cavalli. Il cambio? Solo manuale (per ora).
Pubblicato 17 febbraio 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 84.883
  • Consumo medio (dichiarato)

    9,2 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    246 grammi/km
  • Euro

    6d-Temp
Porsche 718 Cayman
Porsche 718 Cayman 4.0 GTS
Gli accessori giusti

Pensionato il 2.5 turbo a quattro cilindri, la Porsche 718 Cayman in versione GTS torna al flat six. Monta lo stesso motore “quattromila” aspirato già apprezzato sulla 718 Cayman GT4, appena ammorbidito: ha 400 CV (20 in meno della GT4) ed è abbinato alla sola trasmissione manuale a sei rapporti (almeno fino a fine anno, quando arriverà anche il robotizzato PDK). Una combinazione da “puristi” della guida, che ben si accompagna alla dotazione tecnica di serie della GTS che prevede una serie di accessori utili a massimizzare l’esperienza dietro al volante: dal pacchetto Sport Chrono, al differenziale posteriore autobloccante, passando per l’assetto ribassato di 20 mm con ammortizzatori a controllo elettronico e l’impianto di scarico sportivo. La Porsche 718 Cayman GTS è già ordinabile, e parte da 84.883 euro. Lo stesso tipo di aggiornamento ha riguardato anche la sorella scoperta, la Boxster, pure lei già ordinabile in concessionaria a partire da 86.957 euro.

Il sei cilindri esalta

Fin dai primi metri la nuova Porsche 718 Cayman GTS 4.0 mostra gran parte dei pregi rilevati sulla versione a quattro cilindri del 2018: i comandi rispondono con precisione alle richieste del guidatore ed è possibile pennellare con fluidità le curve a ogni andatura. Il merito è dello sterzo, che è preciso e sensibile, ma pure della grande trazione in uscita di curva. Inoltre, le gomme posteriori da 265 mm lavorano al meglio per “spalmare” a terra coppia e potenza offerte dal nuovo motore boxer, coadiuvate dall’ottimo lavoro del differenziale autobloccante e del torque vectoring. Notevole la frenata: l’impianto, composto da dischi di 350 mm con pinze a sei pistoncini all’anteriore e di 330 mm con pinze a quattro pistoncini al posteriore, è sempre potente e progressivo anche dopo molte staccate, come abbiamo potuto appurare sul circuito dell’Estoril. Per i più esigenti è disponibile, come optional, anche un impianto con dischi carboceramici, che costa 7.503 euro. 

I grandi cambiamenti, su questa Porsche 718 Cayman GTS 4.0, si avvertono una volta premuto il pedale dell’acceleratore. Se il quattro cilindri turbo della GTS 2018, così ricco di coppia fin dai bassi regimi (430 Nm a 1.900 giri), era una goduria sulle strade di montagna, tutto ciò diventa irrilevante rispetto all’emozionante sound e all’allungo di questo nuovo sei cilindri aspirato. La spinta è lineare in un crescendo fino 7.000 giri, dove sono disponibili tutti i 400 CV, mentre la coppia massima di 420 Nm è disponibile tra i 5.000 e i 6.500 giri. La linea rossa è a 7.800 giri, in pratica un invito a tenere il motore costantemente in alto. Piacevole il cambio manuale a sei marce dagli innesti secchi e precisi che, nelle modalità di guida più spinte, esegue la doppietta automatica in scalata.

La distinguono i dettagli

Rispetto alle altre versioni della gamma, questa Porsche 718 Cayman GTS 4.0 è distinguibile dai numerosi particolari estetici dedicati: spoiler, prese d’aria, parte bassa del paraurti posteriore e tutti i dettagli tipici del mondo GTS sono in colore nero lucido. Come anche i cerchi in lega di 20”, mentre le pinze dei freni sono rosse (o gialle scegliendo l’impianto carboceramico). L’abitacolo è rifinito in pelle e Alcantara nera per la parte centrale dei sedili, la corona del volante, il bracciolo e i pannelli delle portiere. A pagamento è inoltre possibile avere alcuni dettagli a contrasto in colore rosso o gesso, come il contagiri, le cinture di sicurezza e le cuciture (3.038 euro).

Secondo noi

Perché sì
> MOTORE. La tonalità di questo motore boxer è esaltante: notevole il crescendo sonoro e l’allungo disponibile grazie alla rotazione ad alto regime.
> GUIDA. Esaltata dai cerchi di 20” con gomme di generosa sezione, ha reazioni al limite progressive e prevedibili. Molto ben a punto sospensioni e sterzo.
> INTERNI. Rifiniti com’è giusto aspettarsi, offrono una opportuna caratterizzazione sportiva senza rinunciare a “comodità tecnologiche” come il raffinato sistema multimediale.

Perché no
> OPTIONAL. Per un’auto di questo prezzo sono troppi i dispositivi a pagamento (cruise control, sensori di parcheggio posteriori, specchietti ripiegabili elettricamente, e altri) ormai quasi sempre di serie anche sulle utilitarie.
> CAMBIO ROBOTIZZATO. Almeno per il momento non è previsto nemmeno con sovrapprezzo, ma il 4.0 boxer si sposerebbe alla perfezione anche con il doppia frizione PDK.

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 3995
No cilindri e disposizione 6 boxer
Potenza massima kW (CV)/giri 294 (400)/7000 giri
Coppia max Nm/giri 420/5000-6500
Emissione di CO2 grammi/km 246
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 293
Accelerazione 0-100 km/h (s) 4,5
Consumo medio (km/l) 9,2
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 438/180/128
Passo cm 247,5
Peso in ordine di marcia kg 1480
Capacità bagagliaio litri 150+125
Pneumatici (di serie) 235/35 R20 ant. - 265/35 R20 post.
Porsche 718 Cayman
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Ritratto di stefano castelli
23 febbraio 2020 - 16:13
E spero rimanga solo manuale. Almeno il 6 cilindri, sa più di pista. Il robottino a 4 cilindri col pdk lasciamolo ai fighetti che portano la donnina al mare.
Ritratto di ELAN
2 marzo 2020 - 16:20
1
E' quello che penso anch'io dopo aver peraltro guidato una Huracàn con LDF che, in modalità automatica, era a prova di stupido e mi ha sorpreso per la facilità di guida. So che, invece, quando vendevano le Diablo e le Countach dovevano fare dei corsi ai ragazzotti (e non) che andavano a ritirarle... anche solo per farci alcuni metri una volta accese.
Ritratto di ELAN
26 febbraio 2020 - 11:05
1
E se PORSCHE, che ha il PDK, continua a fare vetture sportive ANCHE col cambio manuale un motivo, evidentemente, c'è.
Ritratto di tramsi
1 marzo 2020 - 16:13
E se Ferrari, Aston Martin, Lamborghini, McLaren, etc. montano ESCLUSIVAMENTE cambi automatici (velocissimi, reattivi e con una modalità di gestione alternativa totalmente manuale) sulle loro SPORTIVE , SUPERSPORTIVE ed IPERSPORTIVE (anche la Porsche 918 ha esclusivamente il PDK), un motivo, evidentemente, c'è.
Ritratto di ELAN
2 marzo 2020 - 16:16
1
Le devono vendere ai fighetti e, come ho già detto ma evidentemente difetti di comprendonio, sono più efficienti in termini di prestazioni su cavallerie importanti. Per quanto la gestione sia manuale ...evidentemente non dà il coinvolgimento sportivo di un cambio manuale. Porsche si permette il lusso di fornire ancora trasmissioni manuali... come del resto LOTUS: https://www.automoto.it/catalogo/lotus/exige-coupe/sport-cup-430/124471
Ritratto di tramsi
2 marzo 2020 - 18:18
@elan: mi sono già espresso in merito, inutile tornare alla carica ripetendo le stesse cose, stante che tra gli acquirenti di certe automobili non ci sono soltanto fighetti. Insomma, le solite risposte povere, scontate, modeste… Che tu comprenda o meno - ribadisco anche questo - non è un mio problema.
Ritratto di ELAN
3 marzo 2020 - 16:10
1
Mi adeguo alla tua spocchia sterile, semmai. Io ho già accettato che i robotizzati siano veloci e possano stare sulle sportive, lo ho già espresso... non capisco perchè tu, di fronte all'evidenza, non accetti che il manuale possa essere ancora un plus dal punto di vista dell'esperienza di guida su fior fior di sportive, malgrado lo strapotere degli automatici. Perchè neghi l'evidenza, che problemi hai? Il discorso dei fighetti è vero, Ferrari e Lamborghini (e Porsche) se vendessero solo ad appassionati di guida e piloti venderebbero una piccola frazione dei grossi numeri che fanno, invece, vendendo a rampolli ventenni vari o a qualche signore anziano arricchito. Ciò OVVIAMENTE non vuol dire che non siano auto sportive o il doppia frizione sia per minus habens... MA il fatto che presentino modelli manuali, proprio perchè i doppia frizione sono sia veloci che comodi, significa che l'esperienza di guida più completa può abbracciare ancora la trasmissione manuale.
Ritratto di tramsi
3 marzo 2020 - 16:35
@Elan: avevo inteso e ti ho già risposto giorni addietro. Copio/incollo: "È già sbagliato l'assunto "Automatico-sportivo è un ossimoro" per i motivi già snocciolati. Semmai, avresti voluto scrivere "automatico - piacere di guida è un ossimoro", ma quella è un'opinione con i limiti di tutto quel ch'è ritenuto a titolo personale. Insistere per assolutizzarne l'efficacia ti rende presuntuoso e null'altro. Risibile poi l'allusione alla contestazione del relativismo: a taluni piace, magari anche occasionalmente, la percezione delle proprie flatulenze. Tornando alla diatriba in oggetto, se l'assunto iniziale è che il cambio manuale sia tra gli ingredienti del piacere di guida tout court, allora non si può prescindere dal cambio stesso e non tutti i manuali sono quello della MX-5. Di più: personalmente trovo più gradevole un manuale come quello nella guida sciolta, giusto per l'appagamento tattile e la propriocezione generate dal manovrarlo, anche senza un'effettiva necessità, che non in quella con il coltello tra i denti. In quel caso preferisco concentrarmi sul controllo della direzionalità (quindi, anche della stabilità) del veicolo, il manuale mi fa perder tempo, mi distrae, interrompe la linearità dell'erogazione, mi destabilizza il veicolo stesso facendomi perdere ulteriore tempo per compensarla. Il supposto controllo sul motore tramite il manuale non trova ragion d'essere considerato che tale controllo posso comunque averlo con un automatico in modalità manuale, ma con i vantaggi sull'erogazione continua che solo un automatico, senza alcun on-off, a tacer dei movimenti connessi allo stesso. Ancora, un ottimale ed EFFETTIVO controllo del motore lo si raggiunge incrementando i rapporti del cambio: non immagino cosa possa significare manovrare un 8/9 rapporti manuale. Invero, nel manuale si scende quindi a compromesso limitando cmq il nr di rapporti per renderlo gestibile, problema che non sussiste con un automatico, con il quale posso controllare manualmente il rapporto inserito scegliendo, quando e come voglio, il più idoneo. Altra considerazione a riguardo: il manuale poi te lo tieni anche in città e in tutte le situazioni 1-2-folle-stop-1-2-folle-stop1-2-folle-stop-1-2-folle-stop-1-2-folle-stop1-2-folle-stop-etc. Discorso ricchi e auto potenti: la solvibilità non esclude la passione per la guida come i cretini son diffusi anche tra i meno abbienti. D'altro canto, chi è avvezzo a fior di sportive, lo è anche alle velocità, reazioni e valori di coppia e potenza di quei mezzi. Passano da una Ferrari all'altra o a una Lamborghini o a una McLaren, non da una Innocenti alla Pagani, alcuni frequentano scuole di pilotaggio e nei raduni ti accorgi che molti di loro la macchina la sanno usare. Infine, ci sono i FONDAMENTALISTI, contro cui c'è poco da fare né ho alcun interesse a convertirli né a farmi convertire. Proprio per quelli io produrrei alcune Ferrari, Lamborghini etc con il manuale e tanto di selettore a griglia, magari un'edizione con la dicitura "speciale": andrebbero a ruba, da azienda ci straguadagnerei e diventerebbero istantaneamente pezzi da collezione".
Ritratto di ELAN
4 marzo 2020 - 09:19
1
Allora, se fa comodo li si definisce "fondamentalisti"... io li chiamo "amanti della guida sportiva" o "amanti della pista". Apprezzo l'impegno che impieghi nell'argomentare ma il tuo è un punto di vista intollerante. La mia fu un'espressione volutamente "tranchante" riferita alle trasmissioni automatiche. Poi si è parlato di "uso manuale" delle stesse, nate per altro, e si è parlato di prestazionalità delle stesse e ho dovuto fare dei distinguo. Rimango tuttavia dell'idea che la sportività vera si ha solo col manuale e che la modalità manuale delle automatiche sia meno coinvolgente di un cambio manuale. Così come ritengo che le GT sportive DEBBANO contemplare un cambio utile ai piccoli spostamenti, magari in città, per chi compra tali vetture per farsi vedere o per uso quotidiano... ma non escludo che siano anche prestazionali e, di conseguenza, ben sdoganate nelle circostanze in cui conta solo fare il tempo e far fare il tempo a gente che col manuale arrancherebbe.
Ritratto di tramsi
4 marzo 2020 - 16:49
@Elan: ok, adesso mi porti a cena fuori… col manuale?
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