PRIMO CONTATTO

Porsche 911: a passeggio o di corsa, senza problemi

Ennesima versione di un vero e proprio “mito” fra le sportive, la Porsche 911 Targa 4 GTS si distingue per il tetto retrattile (da tenere aperto solo a bassa velocità, pena noiosi fruscii), per i dettagli di stile e per i 30 cavalli in più rispetto alla S. Ottimo il rapporto fra piacere di guida e praticità d’uso.
Pubblicato 22 settembre 2021
  • Prezzo (al momento del test)

    € 169.435
  • Consumo medio (dichiarato)

    9,3 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    245 grammi/km
  • Euro

    6d
Porsche 911
Porsche 911 Targa 4 GTS
Elegante, ma anche più “cattiva”

Ci sono tre modi per poter viaggiare con “vista cielo” in una Porsche 911. Il più semplice ed economico prevede di ordinare una Coupé con l’opzione del tetto rigido scorrevole (che si può avere in metallo oppure trasparente, in vetro, per circa 2.000 euro). Gli altri due sono più impegnativi dal punto di vista economico (il sovrapprezzo sfiora i 15.000 euro), ma si ottiene davvero un’altra auto, anche nello stile. Allo stesso prezzo, infatti, sono proposte sia la tradizionale Cabriolet (4x4 o a trazione posteriore), con capote che include un piccolo vetro posteriore, sia la Targa del test (solo con tutte le ruote motrici). Lanciata nel lontano 1965, poi abbandonata e infine reintrodotta agli inizi del 2014, la variante Targa è di grande eleganza e si distingue per il roll-bar centrale e il lunotto avvolgente.

Il meccanismo di apertura del tetto della Porsche 911 Targa è complesso e scenografico, e prevede che il vetro si sollevi per alcuni istanti per consentire al tettuccio di ritrarsi dietro gli strapuntini posteriori (o di riportarsi in posizione, sopra i sedili anteriori). Ora, la Targa viene proposta anche nella variante più sportiva delle 911 Carrera, la GTS. Rispetto alla S, la GTS monta una versione potenziata del sei cilindri boxer 3.0 biturbo (ha 480 cavalli, trenta in più) e si distingue per un design più aggressivo: sono in colore nero opaco il roll-bar, i cerchi in lega e le scritte al posteriore, mentre la microfibra Race-Tex è utilizzata in combinazione con la pelle per rivestire la corona del volante, la plancia e i pannelli delle portiere.

Comfort niente male (fruscii a parte)

Girata la piccola manopola a sinistra del volante, che richiama nella posizione e nella forma la chiave delle precedenti generazioni della 911, l’inconfondibile “voce” del sei cilindri si fa sentire chiaramente fin dai primi istanti, grazie all’impianto di scarico “sportivo” di serie. Utilizzata nella modalità di guida Normal, la Porsche 911 Targa 4 GTS assorbe bene le imperfezioni dell’asfalto; il comando dello sterzo è leggero e il cambio robotizzato a doppia frizione snocciola in fretta gli otto rapporti, per tenere basso il regime del 3.0 a tutto vantaggio dei consumi. Tenendo una guida rilassata sulle statali e su strade di collina, le percorrenze indicate dal computer di bordo si avvicinano presto ai 9,3 km/l dichiarati della casa. Con le valvole dello scarico chiuse (per ridurre il rombo) e il motore a circa 2.000 giri, la Porsche 911 Targa 4 GTS è abbastanza silenziosa anche a velocità autostradali. A patto, però di tenere chiuso il tetto. Altrimenti, l’aria della corsa che colpisce la parte interna del lunotto causa vortici fastidiosi (già a 70-80 km/h).

Facile e appagante

Volendo è un’auto docile, ma la Porsche 911 Targa 4 GTS ha anche 480 cavalli, un assetto specifico con ammortizzatori a controllo elettronico, l’impianto frenante potenziato ripreso dalla 911 Turbo e due modalità di guida dedicate, Sport e Sport Plus. E se già una Carrera “base” garantisce grandi soddisfazioni, qui gli amanti della bella guida restano deliziati. I cambi di direzione sono molto rapidi e precisi mentre la trazione in uscita di curva è inappuntabile grazie anche all’intervento dell’asse anteriore in base alle condizioni del fondo stradale. Esemplare poi è il cambio, fulmineo quando si utilizzano le palette dietro al volante e con una logica di funzionamento inappuntabile se si decide di lasciarlo nella modalità automatica: fa da ottima spalla all’inesauribile sei cilindri. Certo, la Targa pesa 90 kg in più rispetto a una Porsche 911 4 GTS Coupé e non ha l’assetto ribassato di 1 cm delle altre GTS, ma queste differenze si possono percepire (e neppure tanto facilmente) solo portando l’auto al limite, in pista.

Ora è “amica” anche di Android

Moderno, ben costruito e con diverse citazioni alla lunga storia della Porsche 911, l’abitacolo della Targa GTS vanta dettagli curati e uno stile rigoroso: la plancia integra lo schermo di 10,25’’ del sistema multimediale, reattivo e completo di connessione agli smartphone via Apple CarPlay e, finalmente, anche via Android Auto. Sotto il display si trovano dei comandi a levetta zigrinati, la cui conformazione e precisione di movimento regala un piccolo piacere a ogni azionamento, e la leva del cambio, un piccolo elemento verticale con la stessa finitura. Il cruscotto combina con stile elementi analogici e digitali: al centro, nella posizione d’onore, come è giusto che sia in una sportiva, c’è il grande contagiri; ai lati, due schermi che riproducono strumenti tondi ampiamente configurabili. Il tutto, disegnato in modo da richiamare le 911 d’epoca. L’esecuzione è squisita, ma la corona del volante copre quasi interamente le aree esterne dei due display. Dove, tra l’altro, si trova l’indicatore del livello del carburante.

Secondo noi

PREGI

> Cambio. Rapido e “vellutato”, in modalità automatica è da lode anche quando si va in pista.
> Linea. La Targa non è una coupé e neppure una Cabrio: ha una personalità tutta sua e una grande eleganza.
> Praticità. La Targa GTS combina il meglio delle 911 “stradali”: è coinvolgente e davvero veloce, ma abbastanza comoda e silenziosa (a capote su).

DIFETTI

> Fruscii. Il design della 911 Targa è senza tempo, ma a tetto abbassato i vortici diventano fastidiosi già a media velocità.
> Sedili posteriori. È vero che si tratta di una sportiva, ma dietro si sta proprio scomodi: i posti sono piccoli, infossati e con lo schienale verticale.
> Visibilità del cruscotto. I due monitor ai lati del contagiri sono parzialmente coperti dalla corona del volante.

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 2981
No cilindri e disposizione 6 boxer
Potenza massima kW (CV)/giri 353 (480)/6500 giri
Coppia max Nm/giri 570/2300-5000
Emissione di CO2 grammi/km 245
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 307
Accelerazione 0-100 km/h (s) 3,5
Consumo medio (km/l) 9,3
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 453/183/130
Passo cm 245
Posti 2+2
Peso in ordine di marcia kg 1685
Capacità bagagliaio litri 132 ant. 163 post.
Pneumatici (di serie) 245/35 R20 ant. - 305/30 R21 post.
Porsche 911
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
183
34
15
12
23
VOTO MEDIO
4,3
4.2809
267


Aggiungi un commento
Ritratto di Flynn
29 settembre 2021 - 19:41
Due settimane fa ho partecipato ad un evento Porsche su un piccolo circuito di prova. Il solo urlo della GT3 è sufficiente a spazzare via tutto il listino di Tesla. L’elettrico è perfetto per la quotidianità ma su certe cose non scherziamo, o almeno parliamone con cognizione di causa.
Ritratto di alpitech
29 settembre 2021 - 22:07
La 992 GT3 rifila 30 (trenta) secondi al giro al suo bacherozzo elettrico che ha il doppio dei cavalli. Siamo nel 2021 e, anche se è una cosa antiquata, c'è ancora gente a cui piace la f**a, pensi un po'. Mi saluti sempre ELION Musk...
Ritratto di Flynn
29 settembre 2021 - 22:13
Come sotto. Aldilà dei tempi che
Ritratto di Flynn
29 settembre 2021 - 22:14
Significano tutto e niente trovo certi discorsi inquietanti
Ritratto di Kimi
29 settembre 2021 - 21:01
Caso mai l'urlo è di disperazione a dispetto di un sibilo che ti annienta. Parlo con cognizione. Io ho da sei medi una model 3 performance. Tenuta eccezionale e sterzo favoloso. Terrificante la spinta e terrificante lo sguardo di chi al semaforo tenta di resistere. Comunque de gustibus
Ritratto di Flynn
29 settembre 2021 - 21:32
Wow ... le accelerazioni ai semafori
Ritratto di Flynn
29 settembre 2021 - 22:10
Niente, c’e’ questo degustibus che mi crea disagio. Se adesso salta fuori che è meglio un’anonima, seppur performante, Model 3 di una blasonata e prestigiosa Porsche, qualsiasi, vuol dire che il mondo delle auto sta veramente andando allo scafatascio.
Ritratto di alpitech
29 settembre 2021 - 22:13
Ma è serio? Se è un troll è divertente, se non lo è ancora di più. Di fronte ai suoi discorsi, se seri, sono disarmato e senza parole.
Ritratto di Kimi
30 settembre 2021 - 07:12
Tra poco I vostri scaldabagni costosi ed inquinanti li troverete solo nei musei delle auto storiche. Godeteveli a guardarli finché potete. Oltretutto li avete sempre e soltanto potuti guardare. Io la Tesla la guido e presto ci vado in pista a doppiare qualche "porchetta su ruote".
Ritratto di alpitech
30 settembre 2021 - 07:23
Vede, oltre che a guardarle c'è chi le guida tutti i giorni, le Porsche...Mi faccia sapere quando andrà in pista a doppiare le Porsche con la sua model 3, giorno ora e luogo, magari con la mia riesco a starle dietro per qualche curva prima di venire stracciato dalla "tenuta eccezionale, lo sterzo favoloso e le accelerazioni terrificanti" della sua Supercar Playmobil
Pagine