PRIMO CONTATTO

Porsche Taycan: sempre scattante (e non così ricca)

La Porsche Taycan a trazione posteriore è la meno costosa fra le elettriche della casa: i 381 CV le garantiscono un bel brio e la guida è appagante… ma la dotazione è da integrare.
Pubblicato 03 febbraio 2021
  • Prezzo (al momento del test)

    € 94.339
  • Autonomia (dichiarata)

    484 km
  • Tempo di ricarica (dichiarato)

    9 ore a 11 kW
  • Capacità batteria

    83,7 kWh
Porsche Taycan
Porsche Taycan base Performance Plus
24.000 euro in meno

Dopo le 4S e Turbo a trazione integrale, arriva la Porsche Taycan “base”: c’è con 326 CV (con batteria da 79,2 kWh e autonomia omologata di 431 km, a € 88.471) o 381 cavalli (circa € 6.000 in più). Quest’ultima è la più “centrata”, grazie ai 50 km di autonomia aggiuntiva, ed è quella che abbiamo guidato. Rispetto alla 4S Performance Plus da 571 CV, promette di fare 20 km di strada in più, risparmiando 24.000 all’acquisto. Preparatevi però a spendere comunque oltre 100.000 euro per una “base” Performance Plus: la dotazione è da integrare. 

La Porsche Taycan Performance Plus ha serie il minimo indispensabile per un’auto di questo livello: “clima” bizona, cofano del baule  motorizzato, mantenimento in corsia, sedili a regolazione elettrica, sensori di distanza anteriori e posteriori e sistema multimediale con schermo di 10,9’’ ed Apple CarPlay (Android Auto non è disponibile). Il resto si paga, come il “clima” quadrizona (€ 842), il quinto posto (€ 488), i sedili più profilati e con memoria di posizione (€ 2.086), il riscaldamento a pompa di calore (€ 793: più efficiente delle resistenze elettriche, aiuta a non peggiorare troppo l’autonomia in inverno) e gli interni in pelle (€ 3.678). Tante, poi, le possibilità di rendere la guida più appagante. Ma sempre optional: ci sono il servosterzo ad assistenza variabile (€ 293), le sospensioni con molle ad aria (€ 2.214), le ruote posteriori sterzanti (€ 2.391), il pacchetto Sport Chrono (€ 2.172, che aggiunge fra le altre cose la modalità di guida Sport Plus), il differenziale posteriore a controllo elettronico (€ 1.525) e molto altro ancora.

Più coupé che berlina

Entrare non è così semplice. Dal vivo si capisce che la Porsche Taycan è una via di mezzo fra la coupé 911 e la berlina Panamera: molto bassa, richiede un po’ di agilità per calarsi nei sedili. E, a dispetto dei quasi 5 metri di lunghezza, dietro basta superare i 180 cm di altezza per “toccare” con la testa. Una volta al posto di guida, però si può godere di un certo agio, apprezzando la qualità delle finiture: eccelse pure nei punti più nascosti. Stupisce, poi, il cruscotto-monitor di ben 16,8’’, che pare una lastra di vetro arcuata. Nella grafica dei suoi elementi richiama gli strumenti delle 911 del passato, ma può essere ampiamente configurato in maniera semplice usando i tasti sul volante (di grande eleganza, con le sue sottili razze forate e viti a vista). Alle estremità del cruscotto ci sono dei tasti a sfioramento, per l’Esp, una funzione a piacere e altro: essendo su una lastra di vetro non si individuano al tatto, e a volte rimangono coperti dalla corona del volante.

Tutto touch

Escludendo il tasto di avviamento in plastica di qualità appena discreta, in pratica l’unico pulsante fisico nella plancia della Porsche Taycan è quello dell’hazard: tutto si controlla da comandi a sfioramento o dai due schermi. Quello superiore è di 10,9’’ e serve il ricco sistema multimediale, mentre quello sotto gestisce il “clima” e può essere usato anche come tappetino tattile per le funzioni del display sopra. Un sistema futuribile, ma poco pratico: tasti e pomelli (almeno per il “clima”) avrebbero portato a minori distrazioni alla guida. Se non altro, molte funzioni si possono comandare a voce: il sistema capisce piuttosto bene il linguaggio “naturale”, senza bisogno di ricorrere a parole-chiave.

Non è scomoda

A dispetto degli oltre 2100 kg, lo scatto della Porsche Taycan Performance Plus è da sportiva. Non “incolla” al sedile come altre elettriche che costano la stessa cifra, ma basta e avanza per qualunque strada si debba affrontare. Da un’auto con il passo lungo ben 290 cm non si può pretendere l’agilità di una citycar, eppure le ruote posteriori sterzanti fanno “miracoli” e lo sterzo ha la precisione che serve. Inoltre, grazie anche alle molle pneumatiche, il rollio in curva è contrastato efficacemente pur garantendo un buon comfort sui fondi irregolari. Come tutte le più recenti Porsche, le modalità di guida sono slegate dalla soglia di intervento dell’Esp: questo vuol dire che anche in Sport Plus (quando reattività di motori e sterzo è maggiore e aumenta il futuribile suono artificiale diffuso dagli altoparlanti, un optional da € 512), il controllo di stabilità rimane vigile. Forse fin troppo, parlando di una Porsche… Volendo, comunque, con l'apposito tasto se ne può variare il comportamento.

Potente e ben modulabile la frenata: non si notano “scalini” nel passaggio fra il recupero di energia nei rallentamenti e l’azione dei dischi. Un fatto, questo, non scontato sulle elettriche; tanto più considerando che sulla Porsche Taycan manca l’opzione “one pedal” (quando il freno motore è così energico che, in pratica, si guida solo dosando il pedale destro) e l’auto perde velocità lentamente in rilascio, costringendo a usare spesso il pedale sinistro. Certo, come già rilevato per la Turbo (qui il primo contatto), non aspettatevi la corsa estremamente ridotta di certe 911.
 
Un fulmine in ricarica

Le prestazioni non sono però solo quelle del motore. Anche questa Porsche Taycan Performance Plus, infatti, permette di sfruttare al meglio le colonnine super-veloci. Infatti, da quelle a corrente continua accetta fino a ben 270 kW: abbastanza, secondo la casa, per passare dal 5 all’80% della carica in poco più di 20 minuti. Inoltre, in quelle compatibili, l’addebito avviene automaticamente sul conto del proprietario dell’auto, senza dover perdere tempo con app, carte di credito o tessere. Rosea anche la situazione della ricarica con corrente alternata, quella di casa e delle colonnine più diffuse: di serie l’auto accetta 11 kW, che passano a 22 col caricatore di bordo optional (che, però, costa ben € 1.708).

Secondo noi

PREGI
> Finiture. Sia i materiali sia i montaggi convincono senza riserve; e il design miscela sapientemente modernità e richiami alle Porsche del passato.
> Guidablità. Sarà anche la “base”, ma con i giusti accessori riesce a unire agilità, prestazioni e comfort.
> Ricarica. Poche auto riescono a offrire prestazioni migliori alle colonnine. Ed è già predisposta al pagamento “automatico”.

DIFETTI
> Accessibilità. In questo è molto vicina alla 911: c’è da chinare parecchio la testa per entrare. Specie dietro.
> Comandi tattili. Escludendo quelli del volante, di tasti e rotelle se ne contano paio. Il resto va cercato negli schermi: alla guida ci si distrae.
> Dotazione. Il prezzo è “virtuale”: per averla con una dotazione adeguata a un’auto del genere, preparatevi a spendere svariate migliaia di euro in più.

SCHEDA TECNICA

Motore  
Tipologia elettrico trifase
Potenza massima kW (CV)/giri 280 (381)/n.d.
Coppia max Nm/giri n.d.
   
Batteria  
Tipologia ioni di litio
Capacità kWh 83,7
Tensione volt 800
Tempo di ricarica 9 ore (a 11 kW)
Potenza max di ricarica 11 kW in corr. alternata (22 optional*)
  270 kW in corr. continua
   
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 230
Accelerazione 0-100 km/h (s) 5,4
Autonomia (km) 484 (ciclo WLTP)
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 496/197/139
Passo cm 290
Posti 4
Peso in ordine di marcia kg 2130
Capacità bagagliaio litri 84 ant. - 407 post.
Pneumatici (di serie) 225/55 R19 ant. - 275/45 R19 post.

 

*1.708 euro

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Ritratto di Thomas Thtp
4 febbraio 2021 - 14:22
10
Gli interni arrivano direttamente dagli anni Ottanta...
Ritratto di Cruiser956
5 febbraio 2021 - 17:31
1
Mi pare del tutto superfluo precisare che non è ricca . Con soli 95.000 Euro chi mai si aspetterebbe che fosse pure ricca ! Suvvia !!!
Ritratto di Dario 61
5 febbraio 2021 - 18:03
Mettono nei “pregi” le finiture, sia come materiale che come montaggi: a vederli dalle foto proprio nn mi convincono... è un’auto da 100 mila euro...! Boh?
Ritratto di LinaElishaa
11 febbraio 2021 - 15:17
Come guadagno e ho acquisito un appartamento di lusso di prima classe in Belgio, da quando sono diventato membro della Massoneria, il potere della ricchezza mi è stato concesso Signora Lina Elisa, Unisciti a questa famiglia mi fa capire che dare alle persone e aiutarle a portare benedizioni per noi, ho appena festeggiato 32 milioni di euro la scorsa settimana e ho realizzato tutti i miei sogni nella vita, data alla mia famiglia la migliore vita che desiderano, se vuoi unirti alla Massoneria scrivi e invia un messaggio all'indirizzo email del tempio worldunitedpowersociety@gmail.com o invia un messaggio su questo numero WhatsApp +2348159768201 il Lord master ti indicherà come anche tu puoi essere un membro
Ritratto di gargol
12 febbraio 2021 - 12:24
3
siamo sempre li.... a parte il marchio prestigioso é un continuo rincorrere Tesla. Questa costa 100.000 (con gli stessi accessori) di una model S plaid ne costa 119.000 e offre: 628km di Autonomia 322km/h di Velocità massima e 2,1s da 0-100 cioé il doppio delle prestazioni e con molta più autonomia..... anche la Model S "normale" che costa 10.000 euro in meno é nettamente superiori a tutto. 663km di Autonomia 250km/h di Velocità massima e 3,2s da 0-100. Non parliamo poi della rete di colonnine da comprare Tesla solo per quello
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