PRIMO CONTATTO

Land Rover Range Rover Velar: bene su strada, ok in off-road

La Range Rover Velar ha stile e interni accoglienti; nonostante le imponenti dimensioni, si lascia condurre con facilità anche fuori dall’asfalto. Ma l’accessibilità al baule non è il suo punto forte.

23 luglio 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 112.400
  • Consumo medio

    10,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    214 grammi/km
  • Euro

    6
Land Rover Range Rover Velar
Land Rover Range Rover Velar P380 First Edition
Radici storiche

Il nome Velar era quello che la Land Rover aveva scelto, alla fine degli anni 60, per distinguere i prototipi di quella rivoluzionaria fuoristrada che sarebbe stata la Range Rover: la parola è ispirata al verbo latino che significa velare, nascondere (in effetti, sotto quei “muletti” si celava il nuovo modello), ma molti fan del marchio la spiegano come acronimo di “V Eight Land Rover” (Land Rover con motore V8). Mezzo secolo dopo, ecco la Velar del nuovo secolo: linee fluide, un ridotto sbalzo anteriore e una parte posteriore affusolata caratterizzano questa nuova Range Rover che, con la sua lunghezza di 480 cm, si colloca a metà strada fra la più piccola Evoque e la grande Sport. Un look di forte personalità, che rende la vettura una via da mezzo fra una massiccia suv e un’elegante crossover: il tetto nero e le fiancate lisce e “spezzate” nella zona inferiore da un sottile profilo di colore in contrasto snelliscono la vettura, donandole una dinamicità non comune per auto di questa categoria. Dal punto di vista tecnico, la Range Rover Velar è costruita per l’80% in alluminio (per contenerne il peso): la scocca deriva da quella della Jaguar F-Pace. Le raffinate sospensioni sono a quadrilateri per l’avantreno e multi-braccio per il retrotreno; nelle versioni a 6 cilindri includono di serie elementi elastici pneumatici a controllo elettronico (in luogo di tradizionali gruppi ammortizzatore/molla) che, fra l’altro, consentono di variare l’altezza dal suolo dell’auto, creando una luce fino a 25 cm fra il pianale e il terreno per superare dossi e buche, e di abbassarla di 4 cm quando si spegne il motore per favorire l’accesso a bordo.

Da 58.800 euro

Già in vendita e in consegna, la Range Rover Velar è proposta unicamente a trazione integrale e col cambio automatico a 8 marce. Ampia la scelta di motori, a 4 e a 6 cilindri: quelli a benzina vanno da 250 a 381 CV, le unità a gasolio hanno potenze comprese fra 179 e 300 cavalli. I prezzi partono da 58.800 euro per la P250 col 2.0 a benzina da 250 CV e per la D180 con un altro 2.0, ma a gasolio e forte di 179 cavalli: di serie per entrambe l’avviso d’involontario salto di corsia, i fari full led, la frenata automatica d’emergenza attiva a tutte le velocità e il sistema di trazione integrale Terrain Response con tre modalità di guida per affrontare differenti tipi di terreno (fango, ghiaia, neve). La più costosa delle Land Rover Range Rover Velar è la P380 First Edition guidata nel test, con il 3.0 a benzina da 381 CV, completa di sontuosi interni in pelle, del differenziale posteriore a controllo elettronico, del navigatore e delle sospensioni pneumatiche.

Diversa dalle altre

Il raffinato abitacolo della Range Rover Velar presenta finiture di gran lusso, con la selleria in pelle estesa alla plancia nell’auto del test o con soluzioni inconsuete, come l’impiego di originali tessuti misto lana che trasmettono la sensazione di viaggiare in un moderno e raffinato salotto. La plancia, bassa e dalle linee tese, non è invadente ed è dominata da due estesi schermi (di 10 pollici ciascuno) di grande impatto visivo, che raggruppano in modo abbastanza intuitivo tutti i servizi di bordo, compreso il sofisticato sistema di infotainment. Quest’ultimo può comprendere il navigatore che, fra l’altro, segnala se il carburante è insufficiente per raggiungere la meta prescelta e indica i distributori lungo il percorso. Inoltre, una volta parcheggiata l’auto, tramite un’app invia al telefonino il restante itinerario fino a destinazione. La posizione di guida rialzata è confortevole e, fra le tante regolazioni elettriche per la poltrona, ci sono quelle per allargare o restringere i fianchetti, o per estendere il supporto per le cosce. Il divano della Range Rover Velar può accogliere bene anche tre persone, che beneficiano di molta aria sopra la testa; tuttavia, in rapporto alle generose dimensioni della carerozzeria, per le gambe non c’è molto agio. Criticabile anche l’assenza della regolazione in altezza per le cinture di sicurezza anteriori e la levetta del freno a mano elettronico sul lato sinistro della plancia: è nascosta, e non raggiungibile dai passeggeri. Il bagaglio è grande (673 i litri dichiarati al soffitto con il divano in uso), ma non ben accessibile: la soglia è a ben 84 cm dal suolo e, una volta sollevato, il portellone resta piuttosto basso (i più alti possono urtarlo con la testa mentre caricano le valigie).

Maxi comfort

I 381 cavalli del 3.0 a 6 cilindri a benzina muovono con disinvoltura  la Range Rover Velar P380 First Edition e, in accelerazione, emettono anche un gradevole rombo (verosimili lo “0-100” dichiarato di 5,7 secondi e la velocità massima di 250 km/h). Pur potente, questa non è una suv sportiva: complici le efficaci sospensioni pneumatiche (che nella modalità sportiva s’irrigidiscono) l’agilità non delude affatto, ma ci sono rivali più svelte. La Land Rover Range Rover Velar P380 First Edition si fa apprezzare maggiormente nel comfort, con una guida poco impegnativa (l’auto ha uno sterzo preciso e dà l’impressione di essere più piccola di quanto sia in realtà) e una grande souplesse di marcia: la risposta del motore (ben accordato al rapido cambio automatico completo di levette al volante per la modalità manuale) è morbida, l’abitacolo ovattato (efficace l’insonorizzazione e l’assorbimento delle buche). Anche nel fuori strada la Range Rover Velar P380 First Edition se la cava benissimo: abbiamo superato impervie mulattiere invase da fango e grosse pietre, oltre a pendenze laterali nell’ordine dei 27°. Non bassi i consumi rilevati dal computer di bordo nel test su strade extraurbane, affrontate quasi sempre a velocità moderata: circa 7 km/l, contro una media omologata (comunque, non proprio… esigua) di 10,6.

Secondo noi

PREGI
> Comfort. L’abitacolo è accogliente come un salotto.
> Facilità di guida. Anche se è un “macchinone”, la Velar si lascia condurre con un dito.
> Personalità. Esterni e interni si distinguono per originalità.

DIFETTI
> Accessibilità al baule. La soglia è alta e l’apertura del portellone poco estesa.
> Dettagli. Manca la regolazione in altezza per le cinture di sicurezza e il freno a mano elettronico è scomodo.
> Posti dietro. Una suv lunga 480 cm potrebbe offrire più spazio per le gambe.

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 2995 
No cilindri e disposizione 6 a V di 90°
Potenza massima kW (CV)/giri 280 (381)/6500 giri
Coppia max Nm/giri 450/3500-5000
Emissione di CO2 grammi/km 214
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 250
Accelerazione 0-100 km/h (s) 5,7
Consumo medio (km/l) 10,6
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 480/203/167
Passo cm 287
Peso in ordine di marcia kg 1884
Capacità bagagliaio litri 673/1731
Pneumatici (di serie) 265/40 R22
Land Rover Range Rover Velar
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Ritratto di studio75
23 luglio 2017 - 09:03
5
Per curiosità: ma un Autobus è meno largo di questa Velar?
Ritratto di AMG
23 luglio 2017 - 10:17
Assolutamente no, lasciamole il pregio di aver finalmente portato alla luce una Range Rover con un nuovo corso stilistico, ma fermiamoci lì. La linea, tra l'altro alla fine banale nel complesso e non così "leggera" come l'articolo suggerirebbe, ricorda le interpretazioni di tuning da parte dei russi delle Range Rover normali... Non il massimo dell'eleganza insomma. Poi i dettagli così arrotondati confermano la perdita delle linee più squadrate e tipiche del DNA del marchio, in favore di modelli più normali e uniformati alla massa. Se non vi fosse la scritta Range Rover che le da nobiltà" (in un certo senso) la linea risulterebbe assolutamente ben poco apprezzata. Gli interni sono belli, molto comodi e hanno in effetti qualche dettaglio particolare, tipo nel disegno e nei materiali delle portiere posteriori. Ma il tunnel lucido così si sporca con un niente di ditate e aloni.. Poco pratico, e infine la plancia nelle linee non fa una vera rivoluzione ma rimane fin troppo fedele alle recenti. La macchina sarà anche di dimensioni generose ma risulta sorprendentemente bassa, a sottolineare la sua inclinazione per l'asfalto e non per l'off-road. E' un crossover più che un suv. Gli scarichi di dimensione così generosa immagino lasceranno vedere internamente gli scarichi veri, piccolissimi e poco rifiniti, come l'effetto Evoque. Se non altro infine con questo (poco apprezzato) nuovo stile la Range Rover sottolinea l'anzianità della RR Sport, che al confronto mostra un pò di rughe. Un restyling forse sarebbe necessario, ma dipende da come verrà fatto.....
Ritratto di Luzo
23 luglio 2017 - 13:15
Ma davvero dici. Ps meglio eventuali scarichi poco rifiniti dentrobterminale o scarichi di latta che finiscono 30cm prina di coenucette cromate e tappate?
Ritratto di MaurizioSbrana
23 luglio 2017 - 14:43
1
A proposito di scarichi ho notato quelli finti della stelvio dal vivo... cioè, da fuori un bel mappazzone cromato e quando ti avvicini un tubino che al confronto il sifone della lavatrice è piu largo... delusione totale...
Ritratto di AMG
23 luglio 2017 - 16:15
Ho visto anch'io quelli della Stelvio, ma non ho nulla da dire... non sono rifiniti male. Tutt'altra storia quelli dell'Evoque.
Ritratto di AMG
23 luglio 2017 - 16:16
Non solo poco rifiniti, saranno meno della metà della superficie dello scarico cromato rettangolare, sono dei tubi veramente di dimensioni da utilitaria
Ritratto di Leonal1980
23 luglio 2017 - 13:37
3
AMG, il tunnel poco pratico e lucido , se hai 120mila € per comprarla hai anche il filippino che te lo pulisce, che Dici? È un ammasso di lussuosità, ed anche ben riuscito a mio parere.
Ritratto di AMG
23 luglio 2017 - 16:14
Ma cosa vai sparando? Non costa 120 mila, parte da meno di 60, e non conta. Risulta comunque assai poco pratico ti si sporca con niente durante un normale uso, devi essere una persona accorta e metterti e pulire con un panno spesso e volentieri.
Ritratto di marcoluga
23 luglio 2017 - 20:30
Concordo queste superfici lucide sono odiose e con la poca cura che spesso gli automobilisti hanno, risultano piuttosto disgustose. Senza contare che invecchiando si riempiono di graffi. Una moda che spero si dissolva velocemente.
Ritratto di AMG
24 luglio 2017 - 10:06
Esattamente quello che intendevo. Diciamo che soluzioni come la radica già si presentano più pratiche, e comunque le dette superfici dovrebbero essere collocate in parti della plancia meno esposte a graffi e usura vista la loro delicatezza
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