PRIMO CONTATTO

Renault Captur: briosa e più rifinita

La nuova generazione della Renault Captur è più grande e spaziosa, e col 1.3 da 154 CV ha un bello sprint. Migliorate anche le finiture. Ma soglia di carico alta e niente “clima” bizona.
Pubblicato 31 ottobre 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 29.900
  • Consumo medio (dichiarato)

    17,5 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    129 grammi/km
  • Euro

    6d-TEMP
Renault Captur
Renault Captur 1.3 TCe 155 CV Initiale Paris EDC
È 11 cm più lunga

Dopo l’aggiornamento del 2017, la Renault Captur arriva oggi a introdurre la seconda generazione. Completamente nuova (è realizzata sulla base della piattaforma CMF-B, che condivide con la Clio lanciata pochi mesi fa), la crossover francese è lunga 423 cm, 11 più del vecchio modello, e ha un passo aumentato di tre centimetri (da 261 a 264). Pur senza stravolgerne il carattere, i designer hanno dato alla nuova generazione una maggiore grinta, con la grande presa d’aria nel paraurti, le vistose luci diurne a “C” e le lunghe nervature sul cofano. Nella vista laterale, l’auto mostra un profilo a cuneo più accentuato che in passato, con le fiancate scavate nella parte bassa che risalgono verso la coda, e il tetto che scende progressivamente, andando ad appoggiarsi sul terzo montante. È originale anche la parte posteriore, con i fanali che riprendono il motivo “a C” di quelle frontali, la coda alta e il lunotto piccolo e inclinato. 

La qualità è migliorata

All’interno della Renault Captur le differenze con la vecchia generazione sono ancor più marcate. Quello che colpisce di più è l’eleganza del design (in gran parte ripreso dalla Clio), con la plancia a due colori che sottolinea lo sviluppo in larghezza dell’abitacolo e l’alta consolle con la corta leva del cambio, che appare quasi sospesa. Apprezzabili anche la cura delle finiture, la qualità dei materiali e l’aspetto tecnologico dato dagli ampi schermi: la plastica della plancia e dei rivestimenti della parte alta delle porte è morbida e l’assemblaggio preciso. Ma, su tutto, risaltano i grandi schermi del cruscotto digitale di 10,2”, a colori e configurabile (può visualizzare anche le mappe del Gps), e quello verticale di 9,3” del sistema multimediale al centro della plancia (con Android Auto, Apple CarPlay e la connessione a internet). Sotto il display ci sono i tasti, ben realizzati, per attivare rapidamente le telecamere a 360°, per accedere ai menu di personalizzazione delle modalità di guida e delle luci d’ambiente, che possono cambiare tonalità di colore. Visto il prezzo e la ricchezza di dotazione della Initiale Paris (versione di lusso, che ha di serie persino i sedili in pelle, con quelli anteriori riscaldabili e regolabili elettricamente, l’hi-fi della Bose e il sistema di parcheggio semiautomatico) è un peccato che non ci sia, neppure tra gli optional, il “clima” automatico a due zone presente in rivali meno costose.

Ora c’è più spazio

Anche la praticità non è stata trascurata. Oltre alle due prese Usb e alle bocchette dell’aria anche per chi sta dietro, gli interni della Renault Captur sono disseminati di portaoggetti, compreso il vano sotto la leva del cambio automatico (assente nella versione manuale). E lo spazio a bordo è aumentato. La posizione di guida, rialzata, è comoda; le poltrone sono ampie e ben sagomate e il divano offre parecchio per le gambe di chi siede dietro. Grande il bagagliaio, che con il divano scorrevole (si sposta in avanti fino a 16 cm) guadagna 81 litri di capacità rispetto a prima, da 455 a 536 litri: ha una bocca di carico dalla forma regolare e il fondo che si può fissare su due livelli, ma con la soglia un po’ alta, a 78 cm da terra.

L’utilizzo della nuova piattaforma modulare CMF-B ha anche consentito di migliorare l’isolamento acustico degli interni della Renault Captur. Per ridurre i disturbi sonori è stata rinforzata la struttura della scocca, sono stati utilizzati nuovi materiali isolanti per l’abitacolo e per il vano motore, è stata aggiunta una carenatura completa del basamento per una migliore insonorizzazione del pianale, sono state applicate nuove guarnizioni attorno al parabrezza con un apposito film acustico, e altre a doppia tenuta per le porte.

Un discreto caratterino e qualche ruvidezza

Ma veniamo alla prova dinamica. Il 1.3 turbo a iniezione diretta di benzina da 154 CV della Renault Captur spinge bene fin dai bassi regimi ma convince soprattutto per la fluidità d’erogazione e la contenuta rumorosità. Ottimo l’abbinamento al nuovo cambio a doppia frizione a 7 marce EDC con le levette al volante (sul vecchio modello aveva 6 rapporti), dolce e piuttosto rapido. Valide le sospensioni, che sulle asperità, però, sono un po’ secche nella risposta (anche a causa dei cerchi di 18”). Per variare la reattività della macchina, ci sono tre diversi programmi di guida (Eco, Sport e MySense, che è configurabile), che agiscono su motore, cambio e sterzo, per dare più sprint o viaggiare contenendo i consumi. In effetti, impostando la modalità Sport il motore appare un po’ più brioso e il cambio guadagna rapidità d’intervento. Lo sterzo diventa più consistente. La tenuta di strada è sicura e la stabilità elevata, ma su fondi a scarsa aderenza manca un aiuto elettronico come il sistema Extended Grip, presente sul vecchio modello, che attraverso il controllo di trazione gestiva la distribuzione della coppia sulle due ruote motrici anteriori in modo da ottenere un po’ più di aderenza su fango e neve. In attesa di una prova con i nostri strumenti elettronici, che pubblicheremo quanto prima su alVolante, i consumi ci sono parsi solo discreti: alla fine del test (che si è svolto lungo un percorso su strade extraurbane, ma con un lungo tratto in coda nel traffico), nello schermo del computer di bordo abbiamo letto una media di poco superiore a 11 km/l.

Prezzi da 17.700 euro

Un altro passo avanti nella seconda generazione della Renault Captur è stato compiuto nella dotazione di sicurezza, che ora comprende parecchi sistemi di ausilio alla guida prima assenti, come la frenata automatica d’emergenza col riconoscimento di pedoni e ciclisti, il cruise control adattativo (attivo da 0 a 170 km/h) con la funzione che permette all’auto di seguire il traffico, frenando e accelerando da sola (la guida autonoma di livello 2), l’avviso dell’angolo cieco e la telecamera che riconosce i segnali stradali. I prezzi? Partono da 17.700 euro per la 1.0 Life turbo a benzina da 101 CV (anche in versione a Gpl, da 18.500 euro), che però fa pagare a parte il "clima" (850 euro), e vanno fino a 30.600 della 1.5 a gasolio da 116 CV Initiale Paris. Nel corso del 2020 si aggiungerà alla gamma la versione ibrida ricaricabile E-Tech Plug-in, col 1.6 a benzina da 160 CV complessivi, e una batteria da 9,8 kWh, capace secondo la casa di garantire un’autonomia a zero emissioni di circa 45 km fuori città e 65 sulle strade urbane (in base al ciclo WLTP). La nuova Renault Captur sarà nelle concessionarie a gennaio, ma è già ordinabile.

Secondo noi

PREGI
> Interni. L’abitacolo è spazioso, ha il divano scorrevole di 16 cm ed è rifinito con cura. 
> Motore. Ben abbinato al nuovo cambio a doppia frizione, è brioso e progressivo. 
> Sistemi di sicurezza. Un bel progresso rispetto al vecchio modello: ora c’è pure il cruise control adattativo con funzione Stop&Go.

DIFETTI
> “Clima” automatico. Non è disponibile quello bizona: strano; avrebbe potuto essere compreso almeno fra gli optional. 
> Soglia di carico. È alta da terra: 78 cm non sono pochi (prima erano 70).
> Sospensioni. Sono consistenti e sulle buche hanno una risposta un po’ secca.

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 1333
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 113 (154)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 270/1800
Emissione di CO2 grammi/km 129
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 202
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,6
Consumo medio (km/l) 17,5
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 423/180/158
Passo cm 264
Peso in ordine di marcia kg 1266
Capacità bagagliaio litri 420-536/1275
Pneumatici (di serie) 215/55 R18

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Ritratto di internet960
12 luglio 2020 - 18:17
La t rock come la leon sono auto del segmento è come se tu paragonassi una clio con una golf
Ritratto di Scatnpuz
1 novembre 2019 - 08:27
Peccato per i fari davanti.....
Ritratto di Giuliopedrali
1 novembre 2019 - 08:30
A ma la Captur non piaceva, questa è di una categoria superiore, davvero buona, forse la più notevole Renault di oggi, poi così non ti tocca dire: ho una Clio, che è un pò come se uno ha una Mustang e non gli tocca dire : ho una Ford...
Ritratto di Andrea Zorzan
1 novembre 2019 - 17:04
Linea molto bella, peccato per i baffi nei fanali anteriori. Prezzi alti, ma qualità buona. Ottimo bagagliaio. Peccato anche che non ne facciano 4x4.
Ritratto di deutsch
20 gennaio 2020 - 14:57
4
la diffusione dei pneumatici da neve e di controlli evoluti di trazione ha ridotto le esigenze di 4x4 che poi di fatto in questa categoria non li compra nessuno anche se poi si lamentano della loro assenza . Mah
Ritratto di Andrea Zorzan
20 gennaio 2020 - 16:42
Se le versioni 4x4 della Panda o le varie Suzuki hanno successo, un motivo ci sarà. Chi abita in montagna, in collina o in campagna ha bisogno delle 4 ruote motrici per evitare problemi con neve, ghiaccio e fango (provare per credere) o per le forti pendenze. In città le suv sono utili solo per dossi, cordoli o marciapiedi, ma per il resto sarebbero meglio citycar o monovolume piccole.
Ritratto di deutsch
20 gennaio 2020 - 23:58
4
Infatti non è un successo ma catalizzano l'esigenza di quelli, pochi, che vogliono la trazione integrale. Sicuramente in montagna ne vendono naturalmente di più ma la maggior parte gira in 2wd
Ritratto di Adry83
2 novembre 2019 - 09:38
Altri crossover di queste dimensioni quanto costano? Non mi pare meno di queste apparte la kona forse.
Ritratto di Sparviero
3 novembre 2019 - 09:04
Renault ha un ottimo rapporto prezzo - qualità Il prezzo di listino non và preso in considerazione. In concessionaria fanno semore degli sconti immensi. Inoltre il pacchetto assicurativo che offrono è fantastico. Come auto da tutti I giorni non sono male Questa nuova Capture è migliorata tanto negli interni. Peccato che è diventata anche tanto più grande
Ritratto di Giuliopedrali
3 novembre 2019 - 09:59
Captur, Juke, Puma, anche per quello la nuova Golf sarà meno significativa di prima.
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