PRIMO CONTATTO

Renault Clio Sporter: guida e baule sì, plastiche no

Venti cm di lunghezza in più rispetto alla berlina le donano: la Renault Clio Sporter è una wagon elegante e pratica. Gradevole da guidare e ben equipaggiata, ha interni realizzati un po’ troppo in economia.

28 febbraio 2013
  • Prezzo (al momento del test)

    € 18.350
  • Consumo medio

    29,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    90 grammi/km
  • Euro

    5
Renault Clio Sporter
Renault Clio Sporter 1.5 dCi 90 CV S&S Energy
Scommessa vinta

Realizzare una famigliare partendo da un’utilitaria non è facile: il rischio è un’auto poco proporzionata. Con l’erede della Clio Sportour, la Renault ha centrato il bersaglio: la nuova Clio Sporter è una wagon filante, equilibrata, con un pizzico di aggressività. E senza compromessi per la capacità del baule: con il divano su lo spazio resta quello del vecchio modello, ma quando lo si abbassa cresce di 103 litri. 
 
Per venti centimetri in più
 
La Renault Clio Sporter riprende il frontale dalla berlina: arrotondato e con grandi fari appuntiti collegati da una sottile striscia nera, che ingloba il marchio della casa. Anche il passo resta invariato, ma già le porte posteriori sono nuove (pur mantenendo la maniglia “celata” nel montante) e sul tetto si nota l’aggiunta delle barre longitudinali. A seguire, una coda più lunga di 20 centimetri (l’auto ne misura 427 in tutto), con un terzo finestrino laterale ben raccordato con il lunotto, parecchio inclinato e sormontato da un ampio spoiler. I parafanghi, molto sporgenti, formano “spalle” possenti, che danno l’idea di una vettura ben piantata a terra, mentre i fanali, orizzontali, si estendono parecchio sulla fiancata e sul portellone. La targa è posizionata subito sopra un “labbro” nero lucido, che fa il paio con quelli nella parte inferiore delle porte. 
 
Tanta tecnologia e un po’ di economia 
 
L’abitacolo della Renault Clio Sporter non presenta grosse novità. Lo spazio è buono, ma non eccezionale: adeguato per quattro adulti di media statura (rispetto alla berlina, chi siede dietro ha 1,5 centimetri in più sopra la testa). La posizione di guida è comoda e piuttosto distesa, mentre i rivestimenti (quattro tinte a scelta, per plancia e sedili) sono decisamente vivaci. Tuttavia, anche un ambiente così gradevole, moderno e “colorato” non riesce a far passare in secondo piano la scarsa qualità delle plastiche: sono tutte rigide, non sempre lavorate con precisione e anche “leggerine”; soprattutto in alcuni particolari (come la parte superiore dei pannelli delle porte e il cassetto di fronte al passeggero) danno l’idea di un’auto realizzata in economia. Il tachimetro digitale e il contagiri a lancetta sono ben visibili, ma altrettanto non si può dire per le cifre del computer di bordo, molto piccole; al cruscotto si affianca, nella consolle centrale, l’ampio schermo a sfioramento di 7” dello Smart Nav, il sistema che include navigatore e radio; non mancano i comandi riportati al volante, il vivavoce Bluetooth e le prese Usb e Aux, ma è assente il lettore per i cd, ancora gradito a molti automobilisti. Per 590 euro, poi, si può avere l’R-Link: un sistema multimediale con connessione internet che consente di scaricare e utilizzare decine di app di ogni genere, per rispondere alle email, accedere a Twitter, alle previsioni del tempo, e così via. 
 
La praticità non le fa difetto 
 
Ma è il bagagliaio della Renault Clio Sporter la vera ragion d’essere di questa versione wagon. Lo spazio è piuttosto buono per il tipo di vettura, e decisamente migliore rispetto a quello offerto dalla berlina: considerando anche il sottofondo da 85 litri (che si può unire al vano principale togliendo il piano divisorio), la Sporter ha una capacità di 443 litri a divano su (invece dei 300 della berlina), mentre reclinandolo si arriva a 1.380 litri, al posto di 1.146. Grosso passo in avanti anche per la praticità: il portellone è più ampio, la soglia di accesso a soli 60 centimetri da terra (10 di meno) e a filo con il piano di carico; tutte cose che facilitano parecchio le operazioni di carico e scarico. Oltre al divano, poi, si può reclinare lo schienale del sedile destro, arrivando a due metri e mezzo di lunghezza utile. Buone anche le finiture, e non mancano un paio di ganci appendiborse. 
 
Una guida che rilassa (orecchie escluse)
 
Su strada la Renault Clio Sporter 1.5 dCi Energy riconferma il comportamento della berlina, rispetto alla quale pesa 50 kg in più: è piacevole e facile da guidare per la risposta omogenea e fluida dello sterzo, del cambio e del motore, che spinge senza ritardi e con pochissime vibrazioni fin da 1000 giri, e se necessario supera senza problemi i 4000. Altro suo pregio è la ridotta sete di gasolio: su un tracciato misto, affrontato premendo il tasto Eco sul tunnel (che “taglia” lievemente la spinta del motore per favorire i consumi), il computer di bordo ha registrato 18-19 km/litro; verificheremo questo valore in una prova su alVolante, ma riteniamo che sia vicino alla realtà. Quanto alle prestazioni, a una prima stima ci paiono credibili sia i 178 km/h di velocità massima, sia il buono scatto (0-100 in 11,6 secondi) dichiarati. La Clio Sporter che abbiamo guidato montava le gomme di serie, di 16” (i cerchi di 17”, sempre in lega, costano 200 euro); tenuta di strada e stabilità sono di buon livello, anche se il rollio in curva è piuttosto evidente, mentre è ottimo il comfort sullo sconnesso. Peccato, però, che in velocità nell’abitacolo non regni il silenzio; i fruscii aerodinamici sono meno evidenti che nella berlina, ma permane una certa rombosità di sottofondo. Inoltre, la visibilità non è il massimo: in curva, il montante sinistro del parabrezza disturba parecchio la visuale, mentre il lunotto è piccolo (i sensori di parcheggio sono nel pacchetto Premium Plus, che consigliamo: per 450 euro, include anche il “clima” automatico, i retrovisori esterni ripiegabili con un tasto e gli alzavetro posteriori elettrici). 
 
La vedremo a fine marzo
 
La Renault Clio Sporter, che costa 850 euro più della corrispondente versione berlina, si può già ordinare; i primi esemplari si vedranno nelle concessionarie italiane il 23-24 marzo. Alla base della gamma ci sono le Wave, con il 1.2 a benzina e il 1.5 a gasolio, entrambi da 75 cavalli; la prima costa 14.350 euro, la seconda 16.000. La dotazione di serie include il “clima” manuale, l’Esp, il regolatore di velocità, le barre sul tetto, la chiave in forma di tessera elettronica e i retrovisori regolabili elettricamente; la radio, invece, si paga 400 euro, nel pacchetto Wave insieme ai fendinebbia. Gli stessi motori equipaggiano le Live, che per 1.100 euro in più hanno i cerchi di 16” invece che di 15” (ma sempre in lamiera), il sedile del guidatore regolabile anche in altezza, i fari per la nebbia e, soprattutto, lo Smart Nav. Infine, ci sono le più ricche Energy, disponibili per ora con due motori da 90 cavalli: il tre cilindri 0.9 turbo a benzina e il 1.5 dCi dell’auto del nostro test. Qui, la dotazione si arricchisce dei cerchi in lega, del sistema di apertura delle porte a mani libere e del volante rivestito in pelle. L’unica pecca importante, considerando che si tratta di un’auto da famiglia, è l’assenza di airbag per chi siede dietro, non ottenibili neppure a pagamento; a proteggere guidatore e passeggero anteriore, invece, pensano i cuscini frontali e quelli laterali, che “coprono” testa e torace. A breve arriverà la 1.2 turbo a benzina con 120 CV; con quest’ultimo motore e con il 1.5 dCi da 90 CV si potrà avere anche il cambio automatico a doppia frizione EDC (a 1.400 euro in più).
 
Secondo noi
 
PREGI
> Guida. La progressività di comportamento in curva, la risposta dolce e omogenea dello sterzo e la buona manovrabilità del cambio consentono di muoversi in scioltezza.
> Linea. Elegante e slanciata, non comporta compromessi per quanto riguarda la praticità e lo spazio del bagagliaio. 
> Motore. Lo si apprezza per la spinta sempre pronta e progressiva e per i consumi limitati.
 
DIFETTI
> Plastiche. Sono di qualità economica e dall’aspetto non molto robusto. 
> Rombosità. In velocità, il rumore delle gomme e dell’aria che scorre sulla carrozzeria è piuttosto evidente.
> Visibilità. Il montante sinistro del parabrezza disturba nelle curve, e il lunotto è piccolo. 

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1461
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 66 (90)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 220/1750
Emissione di CO2 grammi/km 90
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi
Freni posteriori tamburi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 427/173/145
Passo cm 259
Peso in ordine di marcia kg 1119
Capacità bagagliaio litri 443/1380
Pneumatici (di serie) 185/65 R15

 

Renault Clio Sporter
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
32
32
27
20
26
VOTO MEDIO
3,2
3.175185
137
Aggiungi un commento
Ritratto di Nico 87
5 marzo 2013 - 18:50
No ma se poi mentre guidi ti sembra di essere in un tir che trasporta pomodori :D a causa degli scricchiolii....mmmmm penso che non sia tnt bello. Cmq auto carina, equilibrata... e se ridisegnano anche quella leva del cambio in stile fiat 128 :) ancora meglio . ciao
Ritratto di TurboCobra11
6 marzo 2013 - 00:33
Come solidità io l'ho guidata, mi pare buona, nessuno scricchiolio. Certo certe cose si vedono con il tempo. Le cose da migliorare sono qualità plastiche, termometro acqua da mettere, e la zona del tunnel direi un pò più alta, con i tasti del cruise da spostare, scomodi da azionare quando vai a 130 in autostrada. Non poco, ma con un restaling fra qualche anno se lo fanno la rendono non perfetta perchè la perfezione non esiste, ma la migliore. ...Saluti
Ritratto di miscone
28 febbraio 2013 - 16:39
1
una delle poche R. che mi piacciono. Niente male.
Ritratto di carmelo.sc
28 febbraio 2013 - 16:55
Questa clio è davvero bellissima (io preferisco la berlina), secondo me è l' utilitaria più bella sul mercato (sopratutto in confronto a quell' obrobrio della 208, alla tristissima polo o alla fiesta che con la nuova boccaccia è stata imbruttita), senza contare che ha un' ottima meccanica con motori abbastanza moderni e brillanti (tipo il 900 tce)..peccato però per gli interni, ormai quasi tutte le auto di questa categorie fanno largo uso di plastiche morbide e di buona qualità, paradossalmente il modello vecchio aveva delle finiture nettamente migliori..certe scelte proprio non le capisco
Ritratto di Flavio Pancione
28 febbraio 2013 - 18:20
7
dovrò andarla a vedere al più presto! E' davvero un peccato per gli interni, avevano la possibilità di migliorarli, ma almeno li trovo molto belli..
Ritratto di TurboCobra11
28 febbraio 2013 - 18:45
Io ho visto e guidato la berlina, mi pare di averlo già detto, nel caso, mi scuso per la ripetitività, e anche se magari non sono di plastica eccelsa, il design è ben fatto e funzionale, io l'ho trovata molto buona. Gli unici difetti sono appunto le plastiche che si poteva fare qualcosa di più per soddisfare il tatto, e la mancanza dell'indicatore di temperatura dell'acqua, cosa che mi da un gran fastidio e che è molto diffusa, sostituito da due spie, blu per dire che è ancora fredda e rossa se è caldo. Certo che con lo spazio preso dalle due spie facevano prima a metterci un termometro digitale. ...Saluti
Ritratto di TurboCobra11
28 febbraio 2013 - 18:48
Me ne sono accorto dopo, scusate. ...Saluti
Ritratto di Flavio Pancione
28 febbraio 2013 - 20:36
7
ma la trovo molto molto bella esteticamente, anzi la più bella. Grazie mille per aver raccontato la tua esperienza sulla clio :)
Ritratto di TurboCobra11
2 marzo 2013 - 15:00
Sono contento di essere stato utile. Io ho provato il 0.9tce. ...Saluti e auguri ancora per l'acquisto, se vuoi sapere qualcos'altro chiedi pure. ...Saluti
Ritratto di davitonin
28 febbraio 2013 - 20:01
1
molto ben realizzata esteticamente e diretta, linea molto armoniosa, complimenti Renault, in questo caso casca proprio a pennello il detto "non si può fare di tutta l'erba un fascio".
Pagine