PRIMO CONTATTO

Renault Espace: sprint e un po’ di rumore

Per l’originale Renault Espace arriva un nuovo 2.0 a gasolio da 200 CV. È brillante, ma la sua voce si fa sentire distintamente.

Pubblicato 14 novembre 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 51.400
  • Consumo medio

    19,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    139 grammi/km
  • Euro

    6d-TEMP
Renault Espace
Renault Espace 2.0 Blue dCi 200 CV Initiale Paris EDC 4Control
Inquina di meno

Grande crossover con forme da monovolume, la Renault Espace non cambia una virgola del suo aspetto personale ed elegante, ma si rinnova nei motori: in anticipo di quasi un anno sull’obbligo di legge, adesso tutti i modelli sono in regola con la normativa antinquinamento Euro 6d-TEMP. Alla versione con il già conosciuto 1.8 a benzina da 224 CV (qui il primo contatto), aggiornato solo nella messa punto, si affiancano ora le 2.0 diesel Blue dCi da 160 e 200 CV: sostituiscono le precedenti 1.6 (con 131 o 160 CV). Per tutte, il cambio è robotizzato a doppia frizione e la trazione anteriore. La Renault Espace aggiornata è già in vendita, con prezzi compresi fra i 40.900 euro per la 1.8 TCe Business EDC (di serie: fari full led, navigatore, retrocamera, sedili a regolazione elettrica e sistemi di sicurezza come l’avviso d’involontario cambio di corsia, la frenata automatica d’emergenza e la riproduzione nel cruscotto della segnaletica stradale) e i 51.400 euro per la 2.0 Blue dCi EDC Initiale Paris con 200 CV del test (alla dotazione aggiunge i cerchi in lega di 19”, il cruise control adattativo, l’head-up display, i sedili in pelle, riscaldabili, ventilanti e con funzione massaggio). 

Non così "Espace"

Con il tetto apribile panoramico (1.200 euro) e i rivestimenti in pelle Nappa chiara, l’abitacolo della Renault Espace 2.0 Blue dCi Initiale Paris EDC 4Control è luminoso. I sedili anteriori larghi, molto imbottiti e con le “orecchie” laterali dei poggiatesta regolabili (per sostenere meglio il capo) sono autentiche poltrone, dotate pure di varie funzioni di massaggio a scelta. Peccato, però, che il volante sia piuttosto inclinato in avanti: costringe a piegare un po’ troppo i polsi. Nulla da ridire sulla strumentazione digitale, che è chiara, completa e con la configurazione che varia in base alla modalità di guida prescelta, e ben organizzati i comandi secondari, raggruppati nel maxi schermo al centro della consolle e richiamabili anche con i tasti e le manopole sottostanti. Lo spazio basta per cinque adulti, anche se sopra le teste non ci sono centimetri in abbondanza (come sarebbe logico aspettarsi da una monovolume); sacrificata la terza fila di sedili (1.200 euro), estraibile dal fondo del baule: pur ben accessibile, lascia un agio accettabile per brevi tragitti soltanto a persone non più alte di 160 cm. Ben sfruttabile il bagagliaio, che ha una capienza più che soddisfacente. 

Gira pure dietro

I 200 cavalli del nuovo motore della Renault Espace 2.0 Blue dCi Initiale Paris EDC 4Control garantiscono scatti decisi a ogni regime: la prima impressione è che l’apprezzabile tempo di 9,1 secondi per lo “0-100” e i 215 km/h di velocità massima siano vicini al vero. Niente di rabbioso, però, ma una spinta energica e progressiva, adatta a un’auto che punta sulla souplesse di marcia; a ricordarcelo è anche il cambio robotizzato a doppia frizione, morbido nei passaggi di marcia, ma non prontissimo e privo di levette dietro il volante per la selezione manuale delle marce (affidata soltanto alla leva centrale). Anche lo sterzo leggero è orientato al comfort, ma, nelle brusche accelerazioni in uscita di curva o sullo sconnesso, può avere reazioni decise (va impugnato saldamente per evitare scarti di traiettoria). Di serie c’è il retrotreno sterzante: le ruote posteriori girano in controfase rispetto a quelle anteriori fino a 50 km/h (per dare più agilità) e nella stessa direzione alle andature superiori (per accrescere la stabilità). La teoria trova riscontro nella pratica, perché l’Espace è in effetti maneggevole, e vanta inserimenti pronti e sicuri nelle curve, dato il tipo di auto. È da migliorare, invece, l’insonorizzazione: il rotolamento dei pneumatici sull’asfalto e i fruscii aerodinamici sono evidenti già a velocità modeste. Inoltre, in accelerazione, la “voce” del motore invade l’abitacolo. Quanto ai consumi, nel test su strade extraurbane in parte affrontate con brio e in parte con andature rilassate, il computer di bordo ha calcolato una media vicina ai 12 km/l.

Secondo noi

Pregi
> Agilità. Grazie al retrotreno sterzante, la maneggevolezza è di tutto rispetto.
> Scatto. Accelerazione e ripresa sono brillanti.
> Sedili. Guidatore e passeggero anteriore hanno a disposizione confortevoli poltrone.

Difetti
> Rumorosità. Fruscii aerodinamici, rotolamento delle gomme sull’asfalto e rombo del motore si fanno notare.
> Sterzo. Se si accelera a fondo, il volante può dare qualche strattone.
> Terza fila di sedili. Considerate le generose dimensioni dell’auto, non è molto spaziosa.

SCHEDA TECNICA
Carburante diesel
Cilindrata cm3 1997
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 147 (200)/3500 giri
Coppia max Nm/giri 400/1750
Emissione di CO2 grammi/km 139
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (robotizzato) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 215
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,1
Consumo medio (km/l) 19,2
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 486/189/168
Passo cm 288
Peso in ordine di marcia kg 1758
Capacità bagagliaio litri 600-n.d./2101 - (7p: 247/594-n.d./2035)
Pneumatici (di serie) 235/55 R19
Renault Espace
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Ritratto di MAXTONE
15 novembre 2018 - 08:01
E i 980 Nm di una Model S P90D lasciano tutti al palo.
Ritratto di supermax63
16 novembre 2018 - 03:14
Non tutti possono spendere 100000 Euro !!!
Ritratto di Rikolas
15 novembre 2018 - 11:15
Certo che ci vuole un bel coraggio a spendere 54000€ per questo bidone...
Ritratto di Giuliopedrali
15 novembre 2018 - 11:37
Una Kadjar fa molta più immagine, magari per la metà dei soldi... In ogni caso aiutando conoscenti a comprare auto nuove o usate ho notato che le Case fanno attendere anche poco meno di un anno per avere una SUV cross-over alla moda (VW T-roc o XC40 ecc) mentre MPV anche BMW o Mercedes li trovi pronta consegna a quasi metà prezzo...
Ritratto di max xam
30 marzo 2019 - 17:18
In un Kadjar ci sono 2000 litri di bagagliaio? La vertàè che i monovolume non vanno più di moda e i SUV più grandi hanno 1700litri di bagagliaio e in altezza
Ritratto di troy bayliss
15 novembre 2018 - 12:29
1
i freddi numeri di questa monovolume dicono tutto: prezzo da premium (e nn lo è) motori con 200cv diesel con 400Nm di coppia?la mia con 150 ne ha 380. senza parlare del prezzo 51.4K €?ma mai e poi mai andrò manco a vederla.A quei prezzi si comprano la triade tedesca ma anche stelvio e giulia..ma nn scherziamo
Ritratto di max xam
30 marzo 2019 - 17:19
Il 1.6 aveva 160 cv e 380nm Ma chi prende la Espace, come me non lo fa per i cavalli ma per lo spazio a bordo
Ritratto di Fulminebianco
15 novembre 2018 - 13:37
Ma dopo la moda dei monovolume di decenni fa quante ne vendono in Italia di questi tempi soprattutto le maxi?
Ritratto di Rav
17 novembre 2018 - 12:14
3
Cinquantunoche? La macchina a suo modo è anche piacevole, anche se dovendo scegliere una monovolume punterei a una vera, come pure per un suv. Più che altro dopo aver speso questa cifra bisognerà tenerla a vita perchè se si prova a rivendere ti daranno al massimo la metà della cifra. E non voglio parlare delle solite tedesche, ma proprio il fatto che oggettivamente è un'esagerazione per un'auto del genere che in fin dei conti non è così spaziosa per 7 come può esserlo una Sharan e si usa come un Kadjar, che costa poco più della metà.
Ritratto di otttoz
19 novembre 2018 - 13:03
fa rumore la notizia che il manager renault è che il presidente della Nissan-Renault-Mistubishi Motor, Carlos Ghosn, è stato trattenuto in stato di arresto con l'accusa di aver violato regolamenti finanziari relativi al suo compenso.Secondo il quotidiano giapponese Asahi Shimbun, il manager avrebbe nascosto una parte del suo compenso alle autorità fiscali.
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