PRIMO CONTATTO

Renault Espace: più bassa, leggera e dinamica

Rivoluzione per la Renault Espace, che da monovolume si trasforma in crossover: lo spazio ne soffre un po', ma la linea ci guadagna. Superdotata, tecnologica e sicura, fa sentire qualche fruscio di troppo in autostrada.
Pubblicato 09 aprile 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 43.600
  • Consumo medio (dichiarato)

    16,1 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    140 grammi/km
  • Euro

    6
Renault Espace
Renault Espace 1.6 TCe 200 CV Initiale Paris EDC 7 posti
Rivoluzionata
 
Dopo oltre 30 anni (e quattro edizioni) di carriera, la Renault Espace cambia: questa volta, in maniera radicale. Ormai le grosse monovolume, imbattibili per praticità ma dall'estetica non entusiasmante, piacciono sempre meno. Oggi si vendono bene le crossover: più sportiveggianti e aggressive, con qualche tratto “avventuroso” ispirato al look delle fuoristrada. E così, la nuova Espace (già ordinabile a prezzi a partire da 32.900 euro, i primi esemplari saranno in arrivo entro fine maggio) cambia stile: adesso è filante e quasi sportiva, più bassa di prima di 7 cm (ma anche più alta da terra di 4, per un totale di 16), pur mantenendo il cofano anteriore cortissimo e raccordato con il parabrezza, la coda verticale e i quattro finestrini laterali tipici delle monovolume classiche. Il risultato è un modello moderno, elegante e di grande personalità. Ha misure “importanti” (485 cm di lunghezza, come la vecchia Grand Espace e 20 più del precedente modello “normale”), ma pesa relativamente poco, grazie anche a una scocca più moderna (è la stessa delle Nissan Qashqai e X-Trail) e all'uso dell'alluminio per il cofano e le porte. La cura dimagrante è stata così efficace da convincere i progettisti a proporre la nuova vettura con tre motori, tutti relativamente piccoli: 1.6 a quattro cilindri e a iniezione diretta. Due diesel, turbo (131 cavalli) e biturbo (160, con cambio a doppia frizione), mentre uno solo è a benzina (lo stesso della sportiva Clio RS, con 200 CV e abbinato anch'esso a un automatico a doppia frizione). L'auto del nostro test montava quest'ultimo motore.  
 
Lusso, tecnologia e… qualche “svista”
 
L'allestimento Initiale Paris della Renault Espace provata è molto ricco, e conferisce un aspetto lussuoso (ma anche elegante) all'abitacolo: i sedili e i pannelli sono rivestiti in morbida pelle Nappa, tutti i poggiatesta hanno “orecchie” laterali regolabili per poter poggiare o sostenere meglio il capo, le poltrone anteriori hanno tutte le regolazioni elettriche e la funzione massaggio (graduabile come tipo e intensità). Insomma, è come stare in un salotto che si affaccia su una plancia semplice, in cui spiccano il cruscotto digitale configurabile e il grande display centrale di 8,7” a sfioramento, dal quale si comanda l'hi-fi con 12 altoparlanti dello Bose, il navigatore (efficace, ma dalla grafica sorprendentemente “povera”) e anche il “clima” (i cui comandi principali, giustamente, sono però tasti e manopole “veri”). Dallo schermo si gestisce anche il sistema Multi-Sense, che consente di scegliere fra cinque modalità di guida (Eco, Comfort, Neutral, Sport e personalizzabile), e a cui corrispondono anche una tinta specifica per le luci interne (rispettivamente, verde, blu, bianco, rosso e viola) e per la strumentazione (che varia pure nella grafica). Caratteristica, e comoda, anche la leva del cambio sull'alta consolle (non ci sono palette per inserire le marce al volante), in cui trova posto anche un comodo bracciolo centrale. Nel complesso l'abitacolo ci ha convinto. Non mancano, però, alcuni dettagli stonati: la plastica della consolle, “povera” e non assemblata alla perfezione, le alette parasole inutilizzabili per intercettare i raggi che entrano dai finestrini, il grande cassetto sulla destra della plancia che ha una scenografica apertura elettrica, ma va a sbattere contro le ginocchia del passeggero; o, ancora, l'incavo delle maniglie di chiusura delle porte, poco profondo (soprattutto dietro), il che limita la forza che si riesce a esercitare.     
 
Espace? Sì, ma meno di prima
 
La Renault Espace tiene ancora fede al suo nome? Ha ancora spazio da vendere? Iniziamo col dire che di serie i posti sono cinque, ma che (a richiesta, per 1.200 euro) si possono avere altri due piccoli sedili supplementari estraibili nel baule. Ebbene, la grande sensazione di ariosità tipica delle versioni precedenti è scomparsa: la distanza tra pavimento e soffitto è sensibilmente inferiore. Possiamo comunque dire che, davanti, si viaggia “alla grande” (godendo di una buona visibilità in ogni direzione). Si sta bene anche in seconda fila: ci sono tre poltroncine singole, tutte uguali, e larghe abbastanza per ospitare altrettanti adulti (l'unico problema è che il tetto apribile in vetro, optional da 1.200 euro, sottrae un po' di spazio, e chi supera il metro e 80 di statura sfiora il soffitto con la testa). L'accesso all'ultima fila di sedili è meno scomodo di quanto si potrebbe pensare e, una volta seduti, con un po' di sacrificio si possono affrontare anche tratti di media lunghezza. Occorre, però, che chi siede in seconda fila porti in avanti quasi del tutto le tre poltroncine (che scorrono per 17 cm); altrimenti,  non c'è spazio per le ginocchia. Il baule è ampio (594 litri, o 660 nell'allestimento a cinque soli posti) e rifinito con morbida moquette; il portellone è a comando elettrico e anche i sedili della seconda e terza fila si reclinano semplicemente premendo pulsanti posti nel bagagliaio, vicino alla bocca di carico; così facendo, si ottiene in pochi istanti un vano regolare e lungo. Tuttavia, la pur valida capacità massima di 2035 litri (2101 nella versione con cinque posti) è molto inferiore a quella (di 3050 litri) che si poteva ottenere asportando (scomodamente) i sedili della vecchia Grand Espace di pari lughezza.
 
Rapida e sicura. Ma quello sterzo...
 
La Renault Espace Initiale Paris ha di serie le quattro ruote sterzanti e le sospensioni a controllo elettronico: due dispositivi che influiscono molto sulla guida. Innanzitutto, dato che anche le ruote posteriori sterzano, la maneggevolezza negli spazi ristretti è davvero notevole: il diametro di sterzata è lo stesso di un’utilitaria. Su strada aperta, si apprezzano poi la buona aderenza, il facile controllo nelle manovre brusche e un Esp che interviene sempre in modo dolce e rapido. In modalità Comfort o Eco, però, le sospensioni sono fin troppo morbide, e, appena si decide di aumentare un po' l'andatura, ci si ritrova a correggere di continuo le traiettorie in curva; passando su Sport, la risposta migliora nettamente, e il comportamento diventa più progressivo, prevedibile e piacevole. Lo sterzo ha complessivamente una discreta precisione ma, accelerando con decisione all'uscita delle curve lente, non ritorna più da solo nella posizione rettilinea: va riaccompagnato con una certa forza, cosa che è fastidiosa. Valido il comportamento del motore, che spinge in modo progressivo ma anche deciso: in effetti, la casa dichiara che bastano 8,6 secondi per passare da 0 a 100 orari. Parte del merito va anche al nuovo cambio robotizzato a doppia frizione e a sette rapporti: fluido e rapido quanto basta, ma soprattutto con una logica di funzionamento ben studiata. L'accoppiata tra un “macchinone” lungo quasi cinque metri e un motore a benzina non può garantire consumi bassi, e in effetti, durante il test, la media riportata nel cruscotto è oscillata tra gli 8,5 e i 9,5 km/litro. Il “1600”, però, non vibra per nulla ed è anche silenzioso; in autostrada, a 130 all'ora, frulla a soli 2500 giri, e praticamente non si sente. Peccato, però, che i fruscii d'aria siano piuttosto evidenti.     
 
Equipaggiata di tutto punto
 
La versione “base” della nuova Renault Espace è la 1.6 dCi Zen da 131 CV. Per i 32.900 euro che richiede, è già ben dotata: fari full-led, navigatore, “clima” bizona, chiave “intelligente” e parabrezza panoramico. Le Intens (36.500 euro per la 1.6 Tce a benzina e 38.200 per la 1.6 dCi da 160 cavalli, entrambe con cambio a doppia frizione di serie) hanno pure i cerchi in lega di 18”, i sedili in pelle e tessuto, la telecamera di retromarcia, il sistema Multi-Sense e numerosi sistemi elettronici di sicurezza: gli avvisi in caso di mancato rispetto della distanza di sicurezza, di cambio involontario di corsia e di presenza di un veicolo nell'angolo cieco dei retrovisori, nonché il dispositivo che riproduce nel cruscotto i segnali stradali di velocità, e gli abbaglianti automatici. Al vertice della gamma ci sono le lussuose (e davvero ricche) Initiale Paris (43.800 euro per la 1.6 Tce del nostro test e 45.500 per la 1.6 dCi da 160); a quanto già detto nel testo, aggiungiamo la presenza di serie dell'head-up display, dei cerchi in lega di 19”, del regolatore di velocità che adatta l'andatura in base al traffico e del sistema di parcheggio semiautomatico (il volante gira da solo, nella fase di entrata come in quella di uscita). 
 
Secondo noi
 
Pregi
> Dotazione. Ottima, anche in relazione al prezzo.
> Maneggevolezza. Date le dimensioni, l'auto si manovra con grande facilità.
> Visibilità. Nessun problema dovuto ai montanti del parabrezza, neppure nelle curve strette. 
 
Difetti
> Dettagli interni. Qualche particolare meriterebbe di essere rivisto. 
> Fruscii. Sono piuttosto evidenti fin dai 110-120 orari.
> Sterzo. Accelerando forte, il volante non “ritorna” automaticamente.

 

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1618
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 147 (200)/5750 giri
Coppia max Nm/giri 260/2500
Emissione di CO2 grammi/km 140
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (automatico) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 211
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,6
Consumo medio (km/l) 16,1
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 486/189/168
Passo cm 288
Peso in ordine di marcia kg 1609
Capacità bagagliaio litri 660/2101 (247/594/2035 7 p)
Pneumatici (di serie) 235/55 R19

 

Renault Espace 1.6 TCe 200 CV Initiale Paris EDC 7 posti
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Ritratto di Iceman Paul
22 aprile 2015 - 12:39
qualcosa, risa o altro....mi fa piacere anche notare che ci sono persone che scelgono l'auto in base a convinzioni "politiche"....io scelgo ciò che mi piace e questa espace mi piace proprio.....poi puoi scrivere ciò che vuoi ma sempre con educazione, senza il "dai sveglia" o senda dare dei tonni agli utenti..... comunque sia mi sto divertendo molto anche io
Ritratto di Iceman Paul
22 aprile 2015 - 12:43
nel dare botta e risposta...avrai visto più volte l'espace....magari alla fine ti piace e la prenoti.....:)
Ritratto di jodel_ricola_rulez
22 aprile 2015 - 14:09
Cito: ".avrai visto più volte l'espace." Di questo devo ringraziarvi! in questi giorni ho risparmiato i soldi per il confetto falqui! mi e bastato fare clic, guardare l'espace, e l'effetto lassativo era assicurato ahahahaha CMQ a parte gli scherzi :) so che il gruppo renault sta puntando molto su questa vettura e sulla la divisione initiale paris.. so che il gruppo sta cercando di accedere al ricco mercato premium.. ma sinceramente con una vettura del genere.. la vedo moolto dura.
Ritratto di Iceman Paul
23 aprile 2015 - 12:16
fossi stitico perchè in quanto a spararne ne spari di grosse....:). Comunque non penso che renault punti molto su Initial....non penso vogliano creare un qualcosa tipo Ds per citroen...L'espace dovrebbe essere vista come una ammiraglia, come un flagship, soprattutto nella versione initiale paris...a me ricorda, se vogliamo la avant time di un tempo, con coda diversa e muso aggentilito....penso che il governo francese la possa dottare come auto da portare il presidente...solitamente fanno così.....
Ritratto di Fojone
22 aprile 2015 - 13:01
sono stato io a pescare te usando il Doblò come esca... ricordi?
Ritratto di jodel_ricola_rulez
22 aprile 2015 - 14:12
Ma cosa vuoi pescare con quell'avatar! ahahahah sei una macchietta! ahahahahah!
Ritratto di Fojone
22 aprile 2015 - 19:37
il tuo invece andrebbe cambiato... mettici un asino! :)
Ritratto di jodel_ricola_rulez
23 aprile 2015 - 00:05
Preferisco mantenere la tua foto ahahahah
Ritratto di notasoccerplayer
14 aprile 2015 - 13:22
4
l'avrei detto in altro modo ma mi trovo totalmente d'accordo. Onestamente non capisco dove si voglia andare: lasciando da parte uno stile che io ormai trovo personalmente imbarazzante (idem in casa Citroen) alla ricerca dell'"anticonformismo", il prezzo è veramente alto. Ok, è la versione di punta, ma il prezzo resta alto anche ad allestimenti più bassi... Per il resto non mi piace nè esteticamente nè negli interni. Sugli esterni nello specifico non capisco l'arzigogolamento dell'andatura della linea di cintura sul finale; listellini e cromature sembran messe un po' a caso.
Ritratto di MAAX
10 aprile 2015 - 18:52
Assurdo che un'auto del genere, non una city car, manifesti fruscii piuttosto evidenti già a 110 km orari.
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