PRIMO CONTATTO

Renault Mégane: tanto comfort (ma non solo)

Molto comoda, silenziosa e ben realizzata, la Renault Mégane è anche brillante col valido 1.6 turbodiesel da 131 CV. L'accesso all'ampio baule, però, è tutt’altro che agevole.
04 dicembre 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 27.300
  • Consumo medio (dichiarato)

    25 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    103 grammi/km
  • Euro

    6
Renault Mégane
Renault Mégane 1.6 dCi 130 CV Bose
Nuove proporzioni
 
La quarta serie della Renault Mégane è una media a cinque porte che vedremo nelle concessionarie a partire dalla fine di gennaio del 2016: le prime consegne sono previste per febbraio, mentre nella seconda parte dell'anno debutterà la wagon Sporter. Non vedrà la luce, invece, una versione a tre porte Coupé (il modello attualmente in produzione resterà comunque a listino ancora per un anno). Più lunga (436 cm, 6 in più) e più bassa della precedente, la nuova Renault Mégane appare molto ben “piantata a terra” per merito delle grandi ruote e dei  muscolosi parafanghi posteriori, e si distingue in particolare per le luci: il frontale riprende da vicino quello della recentissima e più grande Talisman, con ampia mascherina cromata e luci a diurne “a C”, mentre nella coda si notano i fanali a led che si prolungano per quasi l'intera larghezza dell'auto. 
 
Da 90 a 205 cavalli
 
La piattaforma della Renault Mégane è quella di tutti i più recenti modelli medio-grandi della casa francese (Espace, Kadjar e Talisman) e delle Qashqai e X-Trail prodotte dall'alleata Nissan. I motori  sono tutti turbo a iniezione diretta: a benzina, i 1.2 TCe da 100 e 130 cavalli e il 1.6 da 205; a gasolio, il 1.5 dCi con 90 e 110 CV (quest'ultimo, nel 2017, anche in una versione ibrida “soft”, per la quale la Renault dichiara consumi medi di 34,5 km/litro) e il 1.6, nelle versioni con 131 cavalli (quello della Mégane che abbiamo guidato) e con 165. 
 
Molto curata
 
Tra le Renault Mégane, la Bose del test è la più lussuosa. A dare immediatamente un “tono” all'abitacolo sono i sedili rivestiti in morbida pelle (optional a circa 1.500 euro): dall'imbottitura relativamente soffice, sono molto comodi, pur trattenendo bene il corpo in curva; hanno anche i poggiatesta “a libro” (si possono avvicinare al capo) e quello del guidatore dispone pure della funzione di massaggio. Volendo trovare un difetto, lo schienale si regola con una leva invece che con una manopola, che consentirebbe spostamenti più millimetrici; tuttavia, gli scatti sono abbastanza vicini l’uno all’altro da non lasciare troppi “buchi”. Il resto dell'abitacolo è sobrio, ma davvero ben fatto, con assemblaggi senza pecche e materiali e comandi gradevoli alla vista e al tatto. La plancia include il semplice cruscotto con due strumenti a lancetta e uno schermo configurabile, che mostra la velocità massima e i giri del motore. La consolle, poi, ospita lo schermo di 8,7” a sfioramento, le cui schermate si “sfogliano” come in un tablet; da qui, si gestiscono l'hi-fi con 9 altoparlanti (studiato e prodotto dallo specialista Bose), il valido navigatore, il “clima” bizona (i cui comandi principali sono comunque pomelli e tasti, per evitare di doversi destreggiare troppo spesso fra i menu). Dallo schermo si può scegliere anche fra cinque modalità di guida (Eco, Comfort, Neutral, Sport e personalizzabile) che variano principalmente la risposta di motore e la pesantezza dello sterzo, oltre che tinte differenti per l'illuminazione di ambiente e cruscotto. Davanti si viaggia molto comodamente. Dietro, il divano della Renault Mégane è altrettanto ben imbottito, ma lo spazio non è eccezionale: i centimetri per la testa sono abbondanti, mentre quelli per le gambe e i piedi (soprattutto se si regolano in basso i sedili anteriori) sono solo discreti per un’auto di questa categoria. In ogni caso, quattro adulti stanno bene (in tre dietro, invece, si sta strettini). Abbastanza numerosi, ampi e rivestiti con cura i portaoggetti nell'abitacolo, mentre il baule offre una buona capacità (384 litri), oltre a forme regolari e a una buona altezza, due caratteristiche che lo rendono anche ben sfruttabile. Peccato che l'accesso non sia dei più facili: la soglia di carico è a 76 cm da terra, e il piano ben 22 cm più sotto. Inoltre, reclinando il divano, resta un alto gradino. Un insieme di fattori che richiede qualche sforzo in più per la schiena quando si carica.
 
Comoda e vivace
 
Dovendo definire in breve come va la Renault Mégane 1.6 dCi Bose, basterebbe una parola: comfort. L'auto è silenziosa anche in piena accelerazione e quando ci si spinge oltre i 130 orari, mentre buche e dossi rallentatori vengono superati in souplesse, senza reazioni brusche. Con ciò, non si pensi di guidare una “barca”: le reazioni non sono istantanee, ma il rollio è sempre ridotto e lo sterzo restituisce una precisa sensazione del fondo stradale, oltre ad avere una risposta omogenea e ben calibrata. Inoltre, l'auto si riallinea da sola molto rapidamente in caso di bruschi scarti di traiettoria, e offre una buona aderenza. Il 1.6 dCi è progressivo e più vivace dai 1500 ai 4500 giri, ma continua a spingere fino ai 5100: tanti, per un diesel. La casa dichiara 10 secondi per passare da 0 a 100 orari e 198 km/h di velocità di punta: ci sono sembrati valori del tutto realistici. Quanto al cambio manuale, ha innesti precisi e morbidi, anche se la leva ha una corsa un po' lunga (mentre il pedale della frizione, pesantuccio, richiede un po' di abitudine). A 130 orari si viaggia a 2450 giri: non pochi per un diesel moderno. Ma i consumi sembrano risentirne poco, dato che alla fine di un test su strade di ogni genere, abbiamo letto nel computer di bordo quasi 20 km/litro (invece dei 25 dichiarati). Quanto alla visibilità, davanti è buona ma verso la coda (e di tre quarti) si fanno i conti con i montanti posteriori molto spessi e il piccolo lunotto. In manovra, comunque, i sensori di distanza (di serie davanti e dietro) vengono in aiuto. 
 
Si parte da 18.650 euro
 
Alla base della gamma della Renault Mégane c'è la Life, con “clima” manuale, cruise control e radio con schermo di 4,2”; con il 1.2 a benzina da 100 CV costa 18.650, mentre con il 1.5 a gasolio (90 cavalli) 19.750 euro. Per 1.800 euro in più, la Zen offre i cerchi in lega (di 16”), finiture esterne cromate, alzavetro elettrici anche dietro e il display a sfioramento; la Intens (1.700 euro in più, a parità di motore) aggiunge lo schermo di 7” con navigatore, il “clima” bizona, il sistema di accesso senza chiave, i sensori di distanza posteriori, la ripetizione dei segnali stradali nel cruscotto e gli abbaglianti automatici. Le sportiveggianti GT Line (ulteriori 1.600 euro aggiuntivi) hanno i cerchi in lega di 17”, i sensori di parcheggio anche davanti, i fari full-led, il volante sportivo, i vetri posteriori scuri, paraurti più grintosi e il display di 8,7”. Le Bose (altri 200 euro) hanno la stessa, notevole dotazione, ma l'estetica meno vistosa delle versioni “normali”, e in più l'hi-fi con nove altoparlanti e i sedili rivestiti in tessuto ed ecopelle; la 1.2 TCe Bose da 130 cavalli costa 25.150 euro, e la 1.5 dCi (da 110) 25.850. Completano la gamma le più grintose GT: paraurti come le GT Line, ma cerchi di 18”, sistema 4Control a quattro ruote sterzanti che migliora la maneggevolezza e motori più potenti: i 1.6 a benzina da 205 CV e a gasolio da 165, entrambi solo con il cambio a doppia frizione. Prezzi, rispettivamente, di 30.150 e 32.550 euro. 
 
Secondo noi
 
Pregi
> Comfort. Nell'abitacolo penetra sempre poco rumore, e le sconnessioni della strada vengono superate morbidamente.
> Finiture. La realizzazione è curata in tutti particolari; di buona qualità i materiali.
> Motore. È progressivo e vivace, e ha una “voce” sommessa e gradevole. 
 
Difetti
> Facilità di carico. Soglia di carico lontana da terra e alti gradini interni disturbano quando si caricano oggetti pesanti. 
> Frizione. Ci è parsa piuttosto pesante da azionare, e comunque richiede un po' di abitudine per innestarla con dolcezza.
> Visibilità posteriore. Il lunotto è proprio piccolo, e anche i poggiatesta danno un po' di fastidio.

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 96 (131)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 320/1750
Emissione di CO2 grammi/km 103
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 198
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10
Consumo medio (km/l) 25
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 436/181/145
Passo cm 267
Peso in ordine di marcia kg 1318
Capacità bagagliaio litri 384/1247
Pneumatici (di serie) 225/50 R17

 

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Renault Mégane 1.6 dCi 130 CV Bose
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Ritratto di MASSIMO69
5 dicembre 2015 - 09:31
Tutto quel soldi per un'auto così brutta. Senza contare tutti gli aggeggi elettronici che mandano in confusione la centralina. No grazie, per fortuna esiste di meglio della ricca concorrenza.
Ritratto di francu
5 dicembre 2015 - 10:59
spero che la durata degli interni sia migliorata ,perche fino ad ora era pessima,vorrei sapere se posteriormente ha il ponte torcente che a questo prezzo e' uno scandalo.questa versione ha uno schermo esagerato fra un po montano i televisori direttamente le normali hanno un 4,7 pollici,mi chiedo gia in tasca ognuno ha un telefono con una schemo abbastanza grande a cosa ci serve in auto se guidiamo?
Ritratto di panda07
5 dicembre 2015 - 12:22
1
questo periodo la renault sta tirando fuori roba strana e oscena, se vista nel complesso non è male questa macchina ma vista più nel dettaglio non mi piace proprio per niente, dietro è orrenda e pesantissima da vedere, dalla serie che di notte ti vengono gli incubi, il frontale non è male anche se lo torvo anonimo e poi quelle appendici dei fari che diamine di senso hanno? che poi so proprio furbi tra le varie toccatine dei parcheggi ecc basta che uno ti si appoggia e ti spacca il faro poi vallo a cambiare serve il mutuo, laterale di salva, gli interni sono anonimi e quel tablet in mezzo mi sembra un richiami pseudo tesla o volvo, i motori si sono buonini ecc ma un 2.0 turbo diesel ci vorrebbe e comunque questa mania del family feeling non la sopporto più adattare per forza un'auto a una determinata linea solo perchè devono essere tutte uguali.
Ritratto di Il demagogo
5 dicembre 2015 - 14:19
tutti quelli che si lamentano del prezzo non capiscono che quello è il prezzo standard di QUALSIASI segmento C ormai. Però siccome qua si tratta di una francese, allora di può criticare. Fosse stata giapponese andava tutto bene
Ritratto di MASSIMO69
5 dicembre 2015 - 17:57
Le auto francesi non mi hanno mai fatto impazzire e questa media ancora meno del solito. Mi sembra la solita minestra riscaldata stile Golf o Astra. Sempre le stesse linee modificate in qualche particolare, una montagna di accessori elettronici che se la centralina fa le bizze sono uccelli per diabetici. All'interno secondo scopiazzata dalla Volvo con delle plastiche che se sono come la Clio si rompono solo a sfiorarle. I motori credo che sia l'unica cosa valida sopratutto i turbodiesel che poi vuoi per moda vengono comprati anche da chi usa l'auto prevalentemente in città e il povero FAP intasandosi sempre ti costringe a frequenti stop in officina. Infine il prezzo 18650€ per il modello base con un 1.2 da 100 CV forse l'unica valida.
Ritratto di Zac79
6 dicembre 2015 - 00:20
3
Esteticamente non sembra male.. avrei preferito una versione un Po più aggressiva, magari con cambio automatico e leve del cambio alvolante [eheh] Il tunnel centrale l'avrei alzato (tipo ad altezza del gomito di una persona di medie dimensioni) Mi piace il grande display da 8,7"
Ritratto di steves
6 dicembre 2015 - 03:13
Come rovinare una macchina :-( Ma che cavolo...la clio mi piace, la captur anche...la linea in generale delle renault non è male! Questa l'hanno proprio rovinata, secondo me. E anche dentro...mamma mia, orrore! Peccato :( Aspetterò di vedere le prossima!
Ritratto di dadom
6 dicembre 2015 - 09:04
Quest'auto può andare bene per una famiglia perché ha un bagaglio molto capiente. Appartiene al segmento C. Non è una premium. Ma chi ha famiglia, per esigenze di spazio, può preferire la Megane a BMW serie 1, Mercedes classe A, Audi A3, Volvo V40, auto eccezionali da tutti i punti di vista ma con minore spazio nel bagagliaio e probabilmente anche per i passeggeri posteriori. Secondo me avrà un discreto successo.
Ritratto di Carlitos91
6 dicembre 2015 - 11:48
Non capisco perchè si critica ingiustamente sempre questo marchio e anche quest'auto. Voglio dire sull'estetica degli interni e degli esterni ci può essere un certo gusto personale, che cmq io reputo piuttosto piacevoli, soprattutto per le linee grintose e sportive dell'ultimo designe Renault ma non si può non riconoscere obbiettivamente la notevole evoluzione che ha avuto questo marchio nella sua gamma, è stata tutta migliorata e rivoluzionata, aggiungendo tanta tecnologia e stile "futuristico"; vedi tutte le soluzioni tablet e led ampiamente presenti in espace talsman e anche qui; inoltre anche i propulsori sono continuamente aggiornati, nel giro di pochi anni hanno fatto un downsize di tutte le cilindrate a benzina che diesel, eliminando completamente su molti modelli i classici aspirati e proponendo motori turbo con migliori prestazioni e minori consumi; anche i diesel sono tra i migliori della categoria, silenziosi vivaci e parsimoniosi... cosa si chiede di più? sono stati probabilmente i primi a mettere sulla laguna la tecnologia delle 4 ruote sterzanti, ora portata anche su modelli inferiori e ripresa da altri marchi molto più blasonati(audi, porsche)...per me c'è ne fossero di marchi come questo che propongono continuamente innovazione, poi magari lo stile può piacere o meno, ma almeno cambiano, non come opel che è vecchia e goffa da anni
Ritratto di Il demagogo
7 dicembre 2015 - 13:46
non si può lodare perchè non è giapponese o tedesca, ma dei pezzenti francesi
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