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Renault Talisman Sporter: bella da guidare, ok da caricare

Anche se il turbodiesel e il cambio robotizzato sono più turistici che sportivi, la Renault Talisman Sporter rivela una guidabilità notevole per una vettura così imponente e accogliente (pure per i bagagli). Qualche scossone di troppo dalle sospensioni.

25 maggio 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 35.700
  • Consumo medio

    22,7 km/l
  • Emissioni di CO2

    115 grammi/km
  • Euro

    6
Renault Talisman Sporter
Renault Talisman Sporter 1.6 dCi 130 CV Intens EDC
Grande e filante

La Renault Talisman Sporter è una famigliare dalle dimensioni generose, molto simili a quelle della berlina: 487 cm di lunghezza (due in più), 187 di larghezza e 147 di altezza. Tuttavia, non appare eccessivamente imponente: merito delle forme ben proporzionate e del profilo  affusolato, con il portellone parecchio inclinato, che (assieme ai grandi montanti posteriori) penalizza non poco la visibilità (di serie, nella Intens, una efficace telecamera posteriore). La capacità di carico della Talisman Sporter è notevole: il volume massimo arriva a 1681 litri. Anche con tutti i cinque posti in uso, lo spazio per le valigie non manca: la regolarità del vano e la soglia di carico a soli 58 cm da terra facilitano lo stivaggio del carico. Motivo estetico distintivo, le luci: i sottili elementi a led dei fari mettono in evidenza la  grande mascherina cromata, e i fanali si estendono fino quasi a unirsi con lo stemma della casa.

Centimetri a go-go

La Renault Talisman Sporter non pensa solo ai bagagli, ma anche ai passeggeri: l'abitacolo può ospitare comodamente anche cinque adulti di taglia generosa. I passeggeri anteriori possono contare su sedili ampi e ben imbottiti (che suppliscono a una certa rigidità delle sospensioni), ma anche dietro non ci si può lamentare: si possono allungare le gambe e lo spazio sopra la testa è notevole (il tetto ha un andamento meno discendente rispetto a quello della berlina). La plancia, dalle forme lineari, non è originale, ma di aspetto moderno. Il cruscotto (con l'illuminazione impostabile su beige, blu, rosso, verde e viola) è facile da leggere, con due strumenti a lancetta laterali e un display al centro. Lo schermo a sfioramento di 8,7” domina la consolle: da qui si può gestire  il “clima” bizona (sono comunque replicati i comandi "fisici" per regolare della temperatura e la portata dell'aria) e il sistema multimediale, con l'R-Link2 (che connette la vettura alla rete), il pratico il navigatore satellitare e l'impianto audio di buona qualità.  

Agile, nonostante la taglia

A dispetto della mole, la Renault Talisman Sporter stupisce, sin dai primi metri, per la notevole maneggevolezza. Le quattro ruote sterzanti (nel pacchetto Multi-Sense 4 control 18 a 1.750 euro, che comprende i cerchi in lega di 18") le consentono di muoversi con disinvoltura anche in città, con un raggio di svolta simile a quello di una citycar. Nei percorsi ricchi di curve, spingendo un po', abbiamo apprezzato la prontezza nei cambi di traiettoria e la stabilità, accompagnate da un coricamento limitato della carrozzeria in curva. Nella modalità di guida Sport (impostabile in alternativa ad altre tre, la Eco, la Comfort e la Neutral) lo sterzo consente di "pennellare" le curve. Tuttavia, la Renault Talisman Sporter non vuole essere una station wagon sportiva: il 1.6 turbodiesel non è molto brillante, pur essendo poco rumoroso in ogni condizione di funzionamento e consentendo prestazioni adeguate (la Renault dichiara 200 km/h di punta e 11,2 secondi per lo “0-100”). Soprattutto, ha una spinta lineare e piuttosto corposa; riuscito l'abbinamento con il cambio robotizzato a doppia frizione EDC, fluido negli innesti delle marce. Non è tra i più rapidi nel rispondere alle sollecitazioni (quando si affonda l'acceleratore, si vorrebbe una prontezza maggiore in scalata), ma non ha velleità sportive, come conferma l'assenza delle palette al volante per poterlo usare in modalità in manuale. Una nota sui consumi: durante il nostro test, svolto in un percorso misto (città, strade statali e autostrada), abbiamo percorso, stando alle indicazioni del  computer di bordo, 17 km con un litro: un buon valore, anche se un po' lontano dai 22,7 km/l dichiarati.  

Secondo noi


 
Pregi
> Equipaggiamento. Ricco: di serie, anche il navigatore e la telecamera posteriore.
> Guida. La vettura è molto maneggevole e tiene bene la strada.
> Spazio. Abitacolo spazioso e vano di carico davvero ampio. 
 
Difetti
> Cambio. La rapidità di risposta non è il suo forte. 
> Comfort. Nel complesso è valido, ma è criticabile la risposta un po' secca sullo sconnesso.
> Visibilità. In manovra si vede poco: per fortuna, la telecamera è di serie.

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 96 (130)/4000 giri
Coppia max Nm/giri 320/1750
Emissione di CO2 grammi/km 115
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (robotizz. doppia frizione.) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 200
Accelerazione 0-100 km/h (s) 11,2
Consumo medio (km/l) 22,7
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 487/187/147
Passo cm 281
Peso in ordine di marcia kg 1536
Capacità bagagliaio litri 572/1681
Pneumatici (di serie) 245/45 R18
Renault Talisman Sporter
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Ritratto di robertoGT
1 giugno 2016 - 14:20
5
macchina molto dinamica ed elegante e sportiva allo stesso tempo, ma penso che sia un tantino simile alla concorrenza tedesca...
Ritratto di 72Luca
2 giugno 2016 - 19:46
Vettura imponente con una spiccata personalità che la rende non banale. Le finiture sembrano molto curate, mi piace la linea elaborata della fiancata. Il prezzo è competitivo ma a mio avviso con queste dimensioni merita un motore più dotato.
Ritratto di Massi VT
21 novembre 2016 - 12:19
1
...uhm, il 130 monoturbo è sottodimensionato. Non basta per muovere 4.90 metri di Talisman, è imbolsito e richiede spesso un uso smodato dell'acceleratore - con conseguenti consumi più elevati. Il 1.6 dCI 160 cv biturbo ha le stesse prestazioni del "vecchio" 2.0 dCi 150, stessi valori di coppia, va bene e non soffre di eccessivi turbo-lag: è anche discretamente efficiente, ho percorso 550 km di autostrada a velocità codice (...non sempre) e la media consumi oscilla tra i 16 ed i 17 km/litro. La risposta secca delle sospensioni: siete mai saliti su una A6 avant o una 5 Touring (che costano anche il doppio) con i 19" ? Ecco, fatelo. Il cambio EDC, selezionando la modalità "sport" del Multisense, fa il suo lavoro con tranquillità e senza particolari ritardi di risposta, fornendo prestazioni adeguate al target di clienti: ovvio che se la redazione si aspettava la reattività di una M4.. Visibilità: effettivamente, si vede poco. L'auto è "grossa", ma ha sensori di parcheggio, sensori che rilevano angoli morti, retrocamera e - sulla mia Initiale Paris - sistema semiautomatico di assistenza al parcheggio. Può succedere di distrarsi, ma bisogna andarsela proprio a cercare. Io ho da una settimana una 1,6 Tourer Initiale Paris dCi 160, è un auto che non ha NULLA - e sottolineo NULLA - da invidiare a marchi più blasonati, né internamente, né come handling (l'aspetto estetico è variabile prettamente soggettiva, a me fa impazzire ma a me..): sarei certamente curioso di vedere cosa potrebbe fare il suo ottimo telaio con altre potenze, ma per esigenze extra-giornalistiche fidatevi che il 1.6 biturbo basta ed avanza. Anche perché il 4control rende le curve quasi rettilinee, l'auto chiede di accelerare per godere del suo correre su due autentici binari.
Ritratto di Lapo3
10 luglio 2017 - 12:13
D'accordo con Massi VT: Da 4 mesi ho una DCI 160 sporter intens ed é un'auto di gran classe con un prezzo accessibile, o comunque molto competitivo. In autostrada si viaggia da veri signori senza problemi di potenza, consumi moderati e confort eccezionale.
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