PRIMO CONTATTO

Renault Twingo: grande agilità e mini-bagagliaio

La Renault Twingo Electric mantiene pregi e difetti delle “sorelle” a benzina: grande agilità e poco spazio per le valigie. Con gli incentivi parte da € 12.000 e la dotazione non è spartana. Economici, però, i vetri dietro a compasso e il cruscotto.
Pubblicato 23 novembre 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 24.350
  • Autonomia (dichiarata)

    190 km
  • Tempo di ricarica (dichiarato)

    4 ore a 7,4 kW
  • Capacità batteria

    21,4 kWh
Renault Twingo
Renault Twingo Electric Vibes
 “Base” sì, povera no

La versione elettrica della Renault Twingo impone pochi compromessi rispetto alle “sorelle” con motore a benzina: lo spazio a bordo è immutato e, sulla carta, le prestazioni sono simili a quelle della 0.9 turbo da 95 CV con cambio automatico (che parte da 15.500 euro). La Twingo Electric è disponibile in tre versioni: già la Zen (€ 22.450) ha di serie fari, tergicristallo e “clima” automatici, 6 airbag, i retrovisori a regolazione elettrica e i sensori di distanza posteriori. Non manca neppure un valido sistema multimediale (con schermo di 7’’, Android Auto e Apple CarPlay) collegato al web, per poter gestire dal cellulare le fasi di ricarica, di condizionamento dell’abitacolo e altro ancora.

Non frena da sé

La Renault Twingo Electric Intens (€ 23.650) aggiunge i cerchi in lega di 15’’, il cruise control, i fendinebbia, l’avviso di superamento involontario di corsia, la retrocamera, lo schienale del divano regolabile nell’inclinazione per aumentare di 45 litri lo spazio per le valigie (a discapito del comfort di chi sta dietro), la poltrona di guida registrabile in altezza, il navigatore e i portaoggetti posteriori. La Vibes che abbiamo guidato si paga 700 euro in più, e aggiunge giusto i cerchi di 16’’ (che migliorano l’estetica a discapito del comfort) e dettagli specifici dentro e fuori. Per una citycar elettrica, il prezzo non è alto: la Fiat 500 da 95 CV in allestimento “base” si paga € 26.150. Mentre per una smart forfour (imparentata meccanicamente con la Twingo ma con una batteria più piccola e appena 140 km di autonomia ufficiale) si parte da 25.649 euro; e ne servono ben 33.196 per una con dotazione comparabile con la Vibes. Inoltre, fra campagne promozionali ed ecoincentivi statali in caso di rottamazione, il prezzo di una Twingo Electric Zen scende a 12.000 euro (11.500 col finanziamento). Tra i nei, citiamo il fatto che nessuna può avere importanti aiuti alla guida come la frenata automatica d’emergenza, e che i finestrini posteriori si aprono solo a compasso(una soluzione economica).

Ok la ricarica

Per tutte le Renault Twingo Electric, la batteria è agli ioni di litio e ha una capacità realmente utilizzabile di 21,4 kWh: secondo il più realistico ciclo di omologazione WLTP bastano in media per 190 km. Ma test di uso reale della casa parlano di 180 km in estate, cha calano a 110 in inverno (è un problema comune, in misura più o meno evidente, a tutte le elettriche, principalmente a causa dell’assorbimento del “clima” per l’aria calda e della minore efficienza degli accumulatori). Per ricaricarle si usa la corrente alternata (quella di casa e delle colonnine più diffuse), fino a ben 22 kW di potenza: ciò vuol dire che basta un’ora e mezza per un “pieno”, tempo che sale a 4 ore usando le wallbox da 7,4 kW, a 8 ore con quelle da 3,7 kW e a 15 ore con la presa di casa. Non c’è la possibilità di collegarsi alle colonnine “rapide”, a corrente continua, ma va detto che sono ancora molto rare (il 3% del totale in Italia). Lo stato di carica si controlla dal sistema multimediale e dal piccolo e scarno schermo monocolore del cruscotto, che non spicca per leggibilità.

“One pedal”? “ni”

Come le altre Twingo, motore e trazione della Renault Twingo Electric sono posteriori: questo vuol dire che non c’è il doppiofondo nel bagagliaio, che è poco capiente persino per una citycar e alto appena 34 cm. In compenso, non essendoci la meccanica sotto il corto cofano anteriore, le ruote possono sterzare di più: il diametro di svolta è di appena 8,6 metri. “Sgusciare” nel traffico (e parcheggiare) è quindi un gioco da ragazzi, grazie anche al vivace scatto da fermi. Non si tratta di una partenza “a razzo” come su altre elettriche, però non ci sono ritardi di risposta; d’altra parte, non ci sono marce da innestare perché il rapporto è unico. Dalla leva fra i sedili si può selezionare se andare in avanti o indietro e anche l’intensità del recupero dell’energia: in rilascio il propulsore viene trascinato dalle ruote e produce corrente. Oltre alla posizione D, dove questo “freno motore” è minimo, se ne possono selezionare tre della B (Brake: freno). Questi ultimi livelli, però, sono molto simili fra loro e non si arriva mai alla guida “one pedal” dove il pedale del freno si usa praticamente solo nelle emergenze e si gestisce quasi tutto dall’acceleratore. Peccato, visto l’uso prettamente cittadino di questa vettura (che si nota anche dai fruscii e dal rumore di rotolamento delle gomme, evidenti già da 80 km/h). Apprezzabile la servoassistenza del volante: né troppo pesante né troppo leggera.

Secondo noi

PREGI
> Agilità. Lo scatto è vivace e l’auto gira “in un fazzoletto”.
> Prezzo. Non è regalata, ma gode di importanti incentivi e la dotazione non è misera. Le rivali sono ben più care.
> Ricarica. Anche su auto più costose è raro imbattersi in caricatori da 22 kW, che permettono di sfruttare appieno le colonnine più diffuse. Di serie la gestione dal cellulare dell’operazione.

DIFETTI
> Aiuti alla guida. Mancano i più evoluti, a partire dalla frenata automatica d’emergenza.
> Bagagliaio. La capienza è scarsa ed è poco sviluppato in altezza.
> Cruscotto. Lo schermo multifunzione è piccolo, monocolore e poco leggibile.

SCHEDA TECNICA

Motore  
Tipologia elettrico trifase
Potenza massima kW (CV)/giri 60 (82)/3590-11450
Coppia max Nm/giri 160/500-3590
   
Batteria  
Tipologia ioni di litio
Capacità kWh 21,4
Tensione volt 400
Tempo di ricarica 4 ore (a 7,4 kW)
Potenza max di ricarica 22 kW (in corr. alternata)
  non prevista in corr. cont.
   
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 135
Accelerazione 0-100 km/h (s) 12,9
Autonomia (km) 190 (ciclo WLTP)
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 361/165/155
Passo cm 249
Posti 4
Peso in ordine di marcia kg 1168
Capacità bagagliaio litri 174-219/980
Pneumatici (di serie) 185/50 R16 ant. - 205/45 R16 post.
Renault Twingo
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
196
157
83
75
147
VOTO MEDIO
3,3
3.273555
658


Aggiungi un commento
Ritratto di RubenC
24 novembre 2020 - 15:21
1
"il litio potrebbe essere il nuovo petrolio, con tutto ciò che ne consegue" Però però però: 1) Il litio è molto, ma molto più diffuso del petrolio; 2) Le batterie si possono fare con materiali diversi e comunque diversi costruttori (Tesla, in particolare) stanno riducendo sempre di più la quantità di litio nelle batterie delle loro auto.
Ritratto di Quello la
24 novembre 2020 - 11:23
Certo, e in un paio d'anni secondo me ci arrivano. Ma non è solo l'autonomia, il problema. Anche se è sul podio.
Ritratto di RubenC
24 novembre 2020 - 11:27
1
Il prezzo è buono, ma sono curioso di vedere quello della nuova Dacia Spring (che per forza di cose costerà di meno).
Ritratto di Meandro78
24 novembre 2020 - 13:32
La Spring offrirà ancora meno per essere Dacia.
Ritratto di RubenC
24 novembre 2020 - 13:38
1
Beh l'autonomia è superiore (225 km vs 190 km)... Per il resto è vero, ma diciamo che a quel prezzo uno non si aspetta dotazioni da fantascienza.
Ritratto di neuropoli
24 novembre 2020 - 11:51
avere il caricatore trifase con una batteria da soli 21,4kwh è una chicca.
Ritratto di gargol
26 novembre 2020 - 15:19
3
assolutamente d'accordo, la velocità di carica é tutto per auto come queste
Ritratto di Aristide33
24 novembre 2020 - 15:28
La Twingo "normale" è una delle vetture più scomode dell'ultimo decennio (insieme alla Smart). Ha il pavimento molto alto rispetto alla seduta dei sedili: chi non ha le gambe corte (io sono 1,85) una volta seduto si trova con le ginocchia all'altezza dello stomaco. Pur sforzandomi, non comprendo come nel 2020 si possa commettere un errore progettuale così evidente.
Ritratto di Giuliopedrali
24 novembre 2020 - 16:30
A me sembra paradossalmente che con la versione elettrica forse stavolta hanno fatto centro, aveva già il motore posteriore e a che serviva? Invece adesso con sto layout è quasi una vera elettrica. Tra l'altro la Renault Zoe è al settimo posto nelle vendite in Germania: incredibile! Credo sia la Renault più venduta all'estero di tutta la storia.
Ritratto di Tiki2019
24 novembre 2020 - 16:33
Sì, ma che brutta ( in linea con tutte le Renault), che mancanza di stile!
Pagine