PRIMO CONTATTO

Renault Twizy: L’automoto a batteria

La piccola Renault Twizy, due posti e quattro ruote, è agile e vispa nel traffico. Viaggia silenziosa senza emettere CO2, grazie al suo motore elettrico da 17 CV. Ha la carrozzeria ed è più sicura di una moto, ma non ripara dall'aria e dal freddo. E le sono precluse le tangenziali.
Listino prezzi Renault Twizy non disponibile
Pubblicato 20 marzo 2012
  • Prezzo (al momento del test)

    € 7.800
  • Consumo medio (dichiarato)

    -
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    0 grammi/km
  • Euro

    -
Renault Twizy
Renault Twizy Urban
Seduti in fila

Non è proprio una macchina, ma neppure una moto: ha quattro ruote ed è più sicura di uno scooter. E allora che cos’è? È la Renault Twizy, il quadriciclo che la casa francese ha studiato per la muoversi in città… a zero emissioni inquinanti. Dopo la berlina da famiglia Fluence (leggi qui il primo contatto), la Renault espande la gamma delle vetture elettriche con questa Twizy, un'insolita due posti in linea (si sta seduti uno dietro l'altro), dalla carrozzeria davvero originale. I suoi ingombri ridotti ne fanno un mezzo estremamente agile: è lunga 234 cm (36 meno di una Smart), larga 124 (poco più di un maxiscooter) e misura 146 cm in altezza (quasi come una Twingo). Per rendere più agevole l'accesso negli stretti parcheggi dei supermercati o dei centri storici, ha le porte che si aprono verso l'alto, come quelle di una Lamborghini.

Figlia del futuro

A vederla, in mezzo alle altre macchine, nelle affollate viuzze di Ibiza (Spagna), dove l'abbiamo provata, la Renault Twizy fa un effetto strano. Sembra quasi un piccolo robot uscito da uno degli episodi della saga di "Guerre stellari". Con quel muso prominente, i due occhietti, la cellula di sicurezza tondeggiante e le quattro ruote esterne alla carrozzeria, al suo passaggio suscita grande curiosità. E anche una certa simpatia.

Essenziale in tutto

Dentro, la Renault Twizy è più tradizionale di quanto ci si aspetti. Certo, si può entrare indifferentemente da sinistra o da destra e i due sedili sono uno davanti all'altro e non affiancati. La plancia, però, non è molto diversa da quella di una macchina normale. A destra del volante c'è una comunissima chiave di avviamento, a sinistra il selettore dei rapporti (la trasmissione è monomarcia, con il tasto D si va avanti, premendo il pulsante R si fa la "retro"), sotto c'è il freno di stazionamento a leva. L'aspetto dell'abitacolo è semplice, senza fronzoli, quasi spartano (poco francese, quindi), ma tutto è al posto giusto, senza alcuno spreco di spazio. Non cercate plastiche morbide al tatto: non ce ne sono; quelle della plancia sono rigide e anche un po' sottili. Il sedile del guidatore in plastica preformata è abbastanza comodo (molto meno quello del passeggero, che ha pure un'accessibilità ridottissima) e si regola solo in senso longitudinale, ma consente di trovare la giusta posizione anche a chi è alto 185 cm. La strumentazione, davvero essenziale, è digitale: nello schermo quadrato ci sono, a destra, il tachimetro, e a sinistra una serie di barre verticali che indicano lo stato di carica delle batterie, il consumo istantaneo e l'autonomia. Il bagagliaio è dietro lo schienale del sellino posteriore ed è davvero striminzito (31 litri), ma se si viaggia da soli si può utilizzare il posto dietro per caricare degli oggetti, ancorandoli con la cintura di sicurezza o mettendoli all'interno di un'apposita sacca da 50 litri (optional).

A scelta: con 5 o con 17 cavalli

Noi abbiamo provato la Renault Twizy Urban, con il motore elettrico da 17 CV e batterie al litio da 6,1 kWh; la velocità massima dichiarata è di 80 km/h. Ma c'è anche la versione "45" (ha 5 CV e può raggiungere i 45 km/h di velocità massima) che si può guidare a 14 anni e senza patente. Entrambe non obbligano all'uso del casco, ma non possono circolare sulle tangenziali, né tantomeno in autostrada. Appena a bordo si ha la sensazione di trovarsi su uno scooter un po' cresciuto, ma col volante e i pedali per accelerare e frenare. Impressione che si rafforza quando si parte, specie se ci si trova sulla versione priva delle porte (arrivano solo all'altezza delle spalle e sono un accessorio da 600 euro): si è esposti all'aria, alle intemperie e ai rumori esterni, come se ci si trovasse in moto. E, visto che non c'è il "clima", non ci si può nemmeno riscaldare.

Un cuscino per chi guida

Nel traffico la Renault Twizy scatta silenziosa, è agilissima e si rivela adatta a una guida sbarazzina: l'assetto rigido e il baricentro basso consentono di sgattaiolare tra le auto e di effettuare rapidi cambi di direzione, offrendo sensazioni quasi da kart. Anche la tenuta di strada è sicura; discreta la frenata, che avviene su quattro dischi. Davanti c'è l'airbag frontale del guidatore, mentre è inutile cercare l’Abs, l’Esp, il servofreno o il servosterzo: per la Renault non servono, visto l'utilizzo prevalentemente cittadino cui è destinata la Twizy e il suo ridotto peso. In verità, ci sembra che almeno l'Abs dovrebbe entrare a far parte della dotazione di serie della Twizy (ormai lo montano anche parecchie moto e scooter).

Col "pieno" si fanno da 55 a 115 km

La ricarica completa delle batterie della Renault Twizy si effettua in 3 ore e mezzo, collegandola a una presa di casa tramite il cavo a spirale lungo 3 metri posto nel vano anteriore, chiuso da uno sportello. La massa contenuta dell'auto (450 kg, di cui 100 di batteria), secondo la Renault influisce positivamente sull'autonomia, che raggiunge una media di 100 km (nel ciclo di omologazione). In fase di utilizzo reale, però, fa notare la casa, può variare da 55 a 115 km, in funzione delle condizioni di marcia. Il tipo di guida e il traffico (intenso o fluido) sono i principali fattori che determinano l'autonomia reale. Noi abbiamo percorso un tratto di strada statale di circa 50 km consumando quasi tre quarti di una carica completa. Tuttavia, se si utilizza spesso il freno motore (che ricarica la batteria) si puo' fare molta più strada, rendendo realistici i 70-80 km di cui parla la Renault. Quanto alla velocità massima, gli 80 km/h dichiarati dalla casa ci sono sembrati alla portata dell'auto. Lo scatto dichiarato è di 6,1 secondi per passare da 0 a 45 km/h: in effetti, vi possiamo assicurare che la Twizy ha un notevole spunto (paragonabile a quello di uno scooter); perché scatti bene, comunque, bisogna premere a fondo sull'acceleratore, che nella prima parte della corsa si dimostra un po' vuoto nella risposta.

Può avere i sensori di parcheggio

La Renault Twizy sarà nelle concessionarie a partire da aprile. I prezzi vanno dai 6.990 euro della Urban 45 agli 8.700 della Twizy Technic. A questi si deve aggiungere un canone mensile di 50 euro per il noleggio della batteria, per un chilometraggio annuale fino a 7.500 km. Tra gli accessory ci sono sono una "copertina" per proteggere guidatore e passeggero dal freddo e dalle intemperie durante i mesi più freddi, il sistema Bluetooth, le prese Usb e Aux-in per collegare i lettori di file mp3 e i sensori di parcheggio posteriori.

Secondo noi

PREGI
> Costi di esercizio. Sono molto bassi: il costo dell'energia elettrica è decisamente inferiore a quello dei carburanti, in continua crescita.
> Maneggevolezza. Piccola, stretta e leggera, in città la Twizy è come un pesce nell’acqua. Trovare parcheggio è facile, le inversioni non sono un problema e, sa anche far divertire: sembra quasi di guidare un kart.

DIFETTI
> Protezione dal freddo e dal caldo. Senza porte si è esposti all'aria e ai rumori esterni: anche se c'è il tetto, un'auto è tutta un'altra cosa. Volendo aggiungere le mezze porte si devono sborsare 600 euro, e il vento entra lo stesso.
> Utilizzo. La Twizy non può andare in autostrada né in tangenziale: un limite non da poco.

SCHEDA TECNICA

Motore sincrono con rotore a bobina
Potenza massima kW (CV)/giri 13 (17)/n.d.
Coppia max Nm/giri n.d.
No rapporti del cambio reversibile
Trazione posteriore
Freni anteriori dischi
Freni posteriori dischi
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 234/124/146
Passo cm 169
Peso in ordine di marcia kg 450
Capacità bagagliaio litri 31
Pneumatici (di serie) n.d.
La Renault Twizy è disponibile in due versioni. La Twizy con motore elettrico da 17 CV e la "45" da 5 CV che che si può guidare a 14 anni e senza patente. Tre sono gli allestimenti: Urban, Color e Technic.
Versione Prezzo Alim cm3 CV/kW km/h 0-100 km/l CO2 kg
Twizy Urban 45 6.990 E - 5/3,7 45 - - 0 450
Twizy Urban 7.800 E - 17/12,5 80 - - 0 450
Twizy Color 45 7.300 E - 5/3,7 45 - - 0 450
Twizy Color 8.100 E - 17/12,5 80 - - 0 450
Twizy Technic 45 7.900 E - 5/3,7 45 - - 0 450
Twizy Technic 8.700 E - 17/12,5 80 - - 0 450
Renault Twizy
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Ritratto di fantomas
20 marzo 2012 - 22:29
solo ed esclusivamente in citta',questo e' il suo utilizzo,alla stregua di uno scooter,allora mi faccio un 50ino.io faccio 38km andata ed altri 38 a tornare a casa dal lavoro,affronto salite anche del 10/15%,mi spiegate come farei con sto coso?i 100km di autonomia delle batterie vengono calcolati "in pianura",durano molto meno altrimenti.poi con 7800 euro una protezione,anche in plexiglass,potevano mettercela.
Ritratto di Grimaldi
21 marzo 2012 - 11:25
Se la Piaggio mette una carenatura leggera e magari asportabile sullo scooter MP3 (quello a tre ruote) si potrebbe avere un risultato migliore. Per "l'elettricitità" c'è ancora tanta strada da fare.
Ritratto di ClaudioBi
21 marzo 2012 - 14:59
Non è la prima volta che spendo parole positive per questa idea che per la città sembra l'uovo di colombo, soprattutto perché è ora di dare maggiori chances all'elettrico. Non si capisce però, il perché di questa soluzione "ibrida" legata alla copertura che permette di ripararsi da fango ed intemperie, ma non del tutto (per capriccio o dispetto?)...difficile capire la logica dietro questa soluzione. Poi c'è la scelta infelice di Renault di far pagare il noleggio delle batterie dei suoi modelli elettrici il cui costo annulla del tutto la convenienza di viaggiare con questo tipo di propulsore. Perché investire in ricerca e produzione di modelli interessanti ed innovativi e nello stesso tempo disincentivarne pesantemente la diffusione a causa alla "tassa" del noleggio?
Ritratto di fra89
21 marzo 2012 - 18:26
ma perche le auto elettriche hanno queste forme cosi senza senso....ora sento parlare del futuro...L'ELETTRICO E' IL FUTURO!!!!.....ma ci vogliamo svegliare?!è solo questione di soldi non di futuro....non vedo niente di ecologico in queste scatolette...vedo solo un sistema di convenienza....20 anni fa il diesel costava la metà della benzina....oggi il gpl costa metà del gasolio...domani (forse)l'elettrico costerà metà del gpl....questo è quello che vogliono LORO...hanno messo la benzina a 2 euro...e cosi ci fanno scegliere quello che vogliono loro l'elettrico...io sono stufo di esser preso in giro...
Ritratto di hornet72
21 marzo 2012 - 18:39
Dove sta la convenienza, innanzi tutti sborsa 7.000 euro, poi quando la finisci di pagare, forse, se ancora le batterie durano inizierai a risparmiare. Comunque, l'assicurazione R.C.A e la tassa di possesso la devi pagare ugualmente. Per me è indicata come auto di noleggio nei periodi estivi... forse!
Ritratto di Guasterix
21 marzo 2012 - 21:30
7.000 x un triciclo con una ruota aggiuntiva!!! 1000e per la presa di corrente a casa 60e al mese x il noleggio batterie= 720e/anno + circa 30e/mese di corrente = 360e/anno... => fanno un totale di 9000e per andare in giro a 45 km/h senza poter accedere alle tangenziali!!! questi numeri fanno sembrare convenienti i tricicli a 3 ruote x i disabili che vendono nelle tv private!!! x non parlare della zoe dove i costi pronti via sono di 30000e contro i 10000e di una clio o della volt che costa 42000e contro i 15000e della cruze da cui deriva... qui ci han preso x degli idioti !! la scelta è farsi rapinare dal governo e dalle compagnie petrolifere o farsi rainare da tutti gli altri :-(
Ritratto di SaverioS
22 marzo 2012 - 12:10
Nel numero 9 ( settembre 2011 ) a pag. 14 della Vostra splendida rivista c'e un articolo dedicato alla flotta auto Elettriche Renault e appunto alla twizy, ma in generale si "parlava " di un ecobonus statale in progetto di legge per l'autunno del 2011 ( passato da un pezzo... ) che se passava ( ma non si e saputo più nulla ) permetteva in Italia ( per recuperare il tempo perso rispetto ad altri paesi Europei ) a chi compra un'auto elettrica nuova nel 2011 o nel 2012 sino al 2015 di usufruire di incentivi a scalare a partire da 5.000 € ( 2011 e 2012 ) 3.000 € (2013) 2.000 € (2014) 1.000 € (2015). Sarebbe interessante sapere questa incredibile notizia dove l'avete "pescata" e sopratutto dove e andata a finire?????? Se simili incentivi fossero attuati darebbero sicuramente una forte "scossa" al comparto auto elettriche ma sopratutto alla twizy che costando..... ( ora ) 6.990 euro, detraendo 5.000 € di ecobonus verrebbe a costare la modica somma di 1.990 € ( come un cinquantino.....+ o - ), rimarrebbe la noia del "noleggio" batterie ( altro freno all'acquisto di un auto elettrica... ) e della poca autonomia di alcuni modelli, MA ALMENO SAREMMO IN LINEA CON GLI ALTRI PAESI EUROPEI !!!
Ritratto di SaverioS
22 marzo 2012 - 12:24
Al tema "noleggio batterie"!!!! SI PENSI ALL'ASSURDITA' DELLA COSA... E' COME SE NOI ANDASSIMO AD ACQUISTARE UN CELLULARE O UNO SMARTPHONE PAGANDO L'EFFETTIVO COSTO DEL PRODOTTO ( CHE A TUTTI GLI EFFETTI DIVENTA DI DIRITTO DI CHI LO PAGA..... QUINDI MIO.... ) MA POI NONOSTANTE IL DIRITTO ACQUISITO..... OGNI MESE DEVO PAGARE 5 EURO PER IL NOLEGGIO DELLA BATTERIA DEL CELLULARE......... PERCHE' NONOSTANTE SIA STATA ACQUISTATA INSIEME AL PRODOTTO RIMANE DEL FABBRICANTE DEL CELLULARE...... CHE POI, ( ASSURDO PER ASSURDO ) QUANDO DOVRO' SMALTIRE LA BATTERIA COME PER INCANTO PASSA A CHI L'HA ACQUISTATA PERCHE' DOVRA' PAGARE DI TASCA SUA LO SMALTIMENTO........................................!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! Fino a quando continueranno ad esistere simili parassiti ( oltretutto invisibili ad occhio nudo ) il progresso non sarà mai per tutti.
Ritratto di brunastro
22 marzo 2012 - 17:17
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....questi mezzi andrebbero utilizzati davanti agli aeroporti in concorrenza ai taxi, per un trasporto rapido, nella città per consegne veloci,noleggio alle stazioni o metropolitane....bisognerebbe investire in un certo quantitativo di vetture fare un po di pubblicità e sperare in sgravi fiscali per motivi ecologici....il risciò del futuro ?......bisognerebbe chiederlo ai cinesi °___^
Ritratto di brunastro
22 marzo 2012 - 17:19
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