PRIMO CONTATTO

Seat Ateca: ok sul ghiaccio, meno sulle buche 

La Seat Ateca si fa apprezzare anche nella versione più sportiva FR, col 2.0 TDI a gasolio da 190 CV. L’abbiamo sottoposta a un test da “grande inverno”: ottima trazione e… qualche scossone.

24 gennaio 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 36.360
  • Consumo medio

    18,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    134 grammi/km
  • Euro

    6
Seat Ateca
Seat Ateca 2.0 TDI 190 CV FR 4Drive DSG
Per la città e non solo

La crossover Seat Ateca è la “cugina” spagnola della Volkswagen Tiguan, con cui ha in comune meccanica e pianale. Le linee spigolose sono gradevoli e la compattezza della carrozzeria rendono l’auto adatta a un uso cittadino, ma anche nei viaggi non delude (comfort e spazio a bordo consentono lunghi trasferimenti senza affaticare eccessivamente). La gamma dei motori (da 116 a 190 CV) è tale da andare incontro alle esigenze di tutti: anche di chi, pure in un’auto adatta alla famiglia, non vuole rinunciare al piacere di guida assicurato da qualche cavallo in più. È il caso delle FR (la 2.0 TSI a benzina e la 2.0 TDI a gasolio, entrambe con 190 CV), le versioni più sportive: noi abbiamo testato la 2.0 TDI FR 4Drive DSG, con la trazione integrale e il cambio robotizzato a 7 marce, in un difficile test sulle nevi austriache.

I cavalli non mancano

L’auto ha confermato le buone doti dinamiche delle altre versioni, che la rendono agile e facile da guidare anche su fondi difficili, ma con una prontezza di risposta maggiore che non guasta quando si vuole quel pizzico di vivacità in più, senza perdere nulla a livello di sicurezza. Sulle tortuose strade di montagna attorno a Innsbruck, la Seat Ateca 2.0 TDI FR si è dimostrata rapida e intuitiva, con uno sterzo pronto, diretto e preciso, ben supportato da un’elevata tenuta di strada. Notevole anche l’impianto frenante, potente e dal comando ben modulabile. Il 2.0 TDI ha una bella grinta e spinge con vigore da 1800 a 4000 giri. Riuscito l’abbinamento con il cambio a doppia frizione, che scala rapido le marce ma è dolce nella guida tranquilla, tanto da non far quasi sentire il passaggio da un rapporto all’altro. Peccato che il quattro cilindri sia un po’ ruvido e rumoroso a freddo. I consumi non dovrebbero essere alti: nel breve tratto di test su asfalto pulito abbiamo letto nel computer di bordo una media di circa 15 km/l (la vettura è omologata per 18,9 km/l), ma sarebbe occorso un tragitto più lungo su strada asciutta per riscontrare un valore più affidabile (gran parte della prova si è svolta sulla neve e sul ghiaccio). Impossibile anche valutare (sempre a causa del terreno innevato) la rispondenza al vero dei 212 km/h e dei 7,5 secondi per lo “0-100” che la casa dichiara. Il comfort è, in generale, elevato, ma sulle asperità più marcate l’assorbimento delle sospensioni non è ottimale: ne tenga conto chi affronta spesso terreni dissestati.

Il ghiaccio non la spaventa

Il test più importante con la Seat Ateca 2.0 TDI FR, però, l’abbiamo fatto in condizioni davvero difficili, e la crossover spagnola ne è uscita a pieni voti. Abbiamo avuto modo di provare l’efficienza del sistema di trazione integrale (4Drive di quinta generazione), con una frizione a controllo elettronico che invia automaticamente parte della coppia alle ruote posteriori quando quelle davanti slittano. Le gomme termiche fanno il resto: anche sul ghiaccio la macchina resta sempre ben guidabile e consente di trarsi d’impaccio senza difficoltà, a patto di non esagerare con l’acceleratore (anche in questo caso la vettura è in grado di assecondare le velleietà sportive del guidatore, ma serve un po’di esperienza su tratti chiusi al traffico per godere in tutta sicurezza del buon potenziale della macchina). Per rendere più facile la guida sui fondi difficili, il sistema mette a disposizione del guidatore sei modalità (Eco, Normal, Sport, Individual, Off-road e Snow), che permettono di gestire al meglio la distribuzione della trazione tra gli assi. Il sistema analizza in una frazione di secondo numerosi parametri della vettura, tra cui il livello di aderenza delle ruote, la velocità, i trasferimenti di carico, la posizione del volante, lo stile di guida, così da decidere quanta coppia inviare all’assale anteriore e a quello posteriore.

Spazio per cinque

Quanto agli interni, quelli della Seat Ateca 2.0 TDI FR si confermano ampi, in relazione alle dimensioni esterne compatte, e ben realizzati. Lo stile è quello, serioso, del resto della gamma, con una piccola concessione al carattere sportivo della vettura nella pedaliera in alluminio, nei dettagli in color rosso e nel logo FR sulla razza centrale del volante. La posizione di guida, rialzata, è comoda e fa vedere bene la strada (davanti; dietro  il lunotto piccolo crea qualche difficoltà) e le poltrone hanno i bordi rialzati, ma non tanto da essere troppo avvolgenti. Le finiture sono curate e i rivestimenti accoppiati con precisione; gradevole pure l’illuminazione d’ambiente, che può essere variata nel colore (ce ne sono otto disponibili). A deludere, semmai, sono alcune plastiche di aspetto economico nella parte bassa e le spie di fendinebbia, anabbaglianti e luci di posizione: inserite nel pomello a sinistra del volante, sono poco visibili. 

Secondo noi

Pregi

> Cambio. Il collaudato DSG a doppia frizione a sette marce è ben abbinato al motore: dolce quando si va con calma, rapido se si ha fretta.
> Maneggevolezza. La macchina è agile in città e facile da guidare anche su strade con curve e controcurve.
> Spazio. L’abitacolo non fa soffrire, neppure in cinque.

Difetti
 
> Comandi. Alcuni, a sinistra del volante, sono poco visibili mentre si guida.
> Comfort sullo sconnesso. Sulle buche profonde le sospensioni si dimostrano un po’ troppo dure.
> Visibilità posteriore. Nelle manovre in retromarcia non si riescono a percepire bene gli ingombri della carrozzeria: per fortuna, sensori e telecamera sono di serie. 

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1968
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 140 (190)/3500 giri
Coppia max Nm/giri 400/1750-3250
Emissione di CO2 grammi/km 134
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (robotizz. doppia friz.) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 212
Accelerazione 0-100 km/h (s) 7,5
Consumo medio (km/l) 18,9
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 436/184/163
Passo cm 264
Peso in ordine di marcia kg 1514
Capacità bagagliaio litri 485/1579
Pneumatici (di serie) 215/50 R18
Seat Ateca
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Ritratto di edovol
25 gennaio 2018 - 12:42
Va magnificamente bene.E' un anno che la possiedo e non mi ha dato il minimo problema.Dopo la Thema turbo che avevo a fine anni "80 è la miglior macchina che mi sia capitata.
Ritratto di Alessiomma1990
25 gennaio 2018 - 15:40
Tu quale possiedi sempre la fr? Io ho ritirato da poco la leon fr 150cv come ti sembra il comfort sulle buche?
Ritratto di studio75
27 gennaio 2018 - 08:30
5
diesel o benzina? Il confort sulla mia 150 cv è migliorato parecchio quando il mio meccanico si è accorto che non mi avevano tolto (quelli della concessionaria) i distanziali dalle sospensioni usati per proteggerla nel trasporto in bisarca. Per quasi un anno ho guidato con i distanziali ancora montati e a ogni buca erano dolori.
Ritratto di Alessiomma1990
27 gennaio 2018 - 13:47
Io ho quella diesel,pensa te e una cosa che si vede questi tamponi se si guarda la macchina da sotto per vedere se a me non li hanno levati. Anche se comunque assetto sportivo e cerchi da 18 non sono il massimo nella comodità sicuramente. Tu quale hai?
Ritratto di studio75
27 gennaio 2018 - 20:56
5
ora ho la Cupra prima avevo la tua 150 diesel FR ruote da 18. I distanziali non sono a vista. ad un certo punto uno si era spostato e ad ogni buca faceva un rumore che sembrava si stesse staccando la ruota e l'ho portata dal mio meccanico. Dopo la macchina non ha avuto più problemi nemmeno sui dossi. La concessionaria mi ha risposto che non era possibile che ci fossero ancora....
Ritratto di studio75
27 gennaio 2018 - 20:59
5
Ah...ultima cosa. costo intervento 30 euro perchè ci vuole una mezz'oretta di lavoro.
Ritratto di Alessiomma1990
28 gennaio 2018 - 08:02
Si sente molto la differenza dal ponte dietro della 150 al multilink della cupra?
Ritratto di studio75
28 gennaio 2018 - 08:31
5
Sinceramente no. La vera differenza la noto sull'assenza di sottosterzo adesso che monto il differenziale. Prima, con la 150, la sentivo slittare se esageravo. adesso è tutto sotto controllo.
Ritratto di Alessiomma1990
28 gennaio 2018 - 09:27
Buono a sapersi vuol dire che come assetto anche la 150cv fr è una buona vettura, ce lo da 10 giorni e provengo da una fiat bravo(che era un allestimento quasi base) e come guida mi sembra molto diffferente
Ritratto di studio75
28 gennaio 2018 - 09:49
5
io l'ho tenuta per quasi 40.000km e ne ero molto soddisfatto (mi dispiaceva solo di non aver preso la 184cv). Però, verso la fine, ho avuto problemi con il motore. andava in protezione superati i 3.000 giri tagliando all'improvviso la coppia. La portavo dal meccanico e dopo una settimana si ripresentava il problema...eppure avevo una percorrenza di 1200-1300 km al mese su strade scorrevoli e la spia del dpf non mi si è mai accesa..con il benzina non ho più pensieri.
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