PRIMO CONTATTO

Seat Ibiza: spaziosa e con verve

Ricca di tecnologie per la sicurezza e spaziosa, anche con il tre cilindri 1.0 turbo a benzina da 95 cavalli la nuova Seat Ibiza si muove con agilità in città e fuori. Non granché le plastiche dell’abitacolo.
10 maggio 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 15.650
  • Consumo medio (dichiarato)

    21,3 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    106 grammi/km
  • Euro

    6
Seat Ibiza
Seat Ibiza 1.0 EcoTSI 95 CV Style
Per 21 cv in meno

Dopo aver testato la nuova Seat Ibiza con il 1.0 turbo a benzina da 116 CV (vedi qui), ecco le nostre impressioni dell’utilitaria spagnola mossa dal 1.0 EcoTSI con 95 cavalli, già prenotabile in Italia e in vendita da giugno. Di questa quinta generazione dell’Ibiza (il primo modello del gruppo Volkswagen a sfruttare la piattaforma modulare MQB A0, comune a tutti i futuri modelli di circa quattro metri di lunghezza) si apprezzano anzitutto le linee, più “cattive” di quelle della precedente grazie anche a nervature più profonde su cofano e fiancate. Lunga 406 centimetri, l’auto è anche più larga di 9: l’abitacolo è spazioso, con sedili anteriori davvero comodi, mentre il divano pare quasi quello di una berlina media. Lavorate bene le plastiche, ma non proprio morbide al tatto (eccezion fatta per i poggiabraccia). Comandi e strumenti sono facili e intuitivi: peccato, però, che il tachimetro a lancetta sia troppo fitto di numeri e trattini. Davvero pratico il baule, con 355 litri di capacità (63 in più di prima) e la soglia di carico a 71 cm dal suolo.

Salto tecnologico

Questa nuova edizione della Seat Ibiza offre anche un apprezzabile “pieno” di tecnologia: dalla frenata automatica d’emergenza, al cruise control adattativo con funzione per la marcia in colonna, fino al sistema di ricarica senza fili per gli smartphone predisposti. Pratico e accattivante l’impianto multimediale con schermo di 8’’, dotato di navigatore con grafica 3D e in grado di sostenere i protocolli Android Auto, Apple CarPlay e MirrorLink che consentono il collegamento con lo smartphone. 

Motore? promosso

Ad andatura cittadina, nella Seat Ibiza 1.0 EcoTSI Style da 95 CV colpiscono subito la silenziosità e l’elasticità del tre cilindri 1.0 turbo a benzina: sempre brioso, solo nelle accelerazioni più decise fa sentire la propria “voce”, che comunque non dà fastidio. Si apprezza la leggerezza dello sterzo in manovra, anche se non sempre brilla per precisione. Nel complesso la vettura è stabile e sicura. Poco avvertibile la differenza di potenza rispetto al “mille” da 116 cavalli: anche in questa variante, la risposta è sempre pronta, pur se lievemente inferiore. Diverso il cambio (a cinque marce invece che a sei), dagli innesti fluidi. Differenti anche i freni posteriori, a tamburo anziché a disco. Accreditata di un’accelerazione di 10,9 secondi sullo “0-100” e di una velocità massima di 182 km/h, l’auto ci ha dato l’impressione di poter mantenere quanto la casa promette. Per quanto riguarda i consumi, alla fine del test il computer di bordo indicava 16,8 km/l: più che accettabile, a fronte di un dato ufficiale di 21,3 km/l.

Un listino articolato

I prezzi della nuova Seat Ibiza (solo a cinque porte) partono dai 15.050 euro della Style con il 1.0 da 75 CV; per la vettura del nostro test, equivalente nell’allestimento ma col 1.0 EcoTSI turbo da 95 CV, servono invece 15.650 euro (17.400 per la più ricca Xcellence). Al top (per ora), la EcoTSI FR 1.0 da 116 cavalli, a 18.000 euro: per fine 2017, però, è attesa anche la FR 1.5 Evo, con 150. Nel 2018, possibile l’introduzione di versioni col cambio a doppia frizione DSG.

Secondo noi

Pregi
> Abitabilità. Cinque persone viaggiano davvero comode: quasi a livello di una berlina media.
> Baule. Consente di caricare facilmente numerose valigie, grazie alla buona capienza, alla forma regolare e all’altezza da terra.
> Tecnologia. L’auto offre sistemi di sicurezza e multimediali in abbondanza.

Difetti
> Plastiche. La qualità è buona, ma al tatto non sono morbide.
> Sterzo. Si apprezza la leggerezza in manovra, ma non sempre brilla per precisione.
> Tachimetro. A lancetta, è troppo fitto di numeri e trattini: non d’immediata lettura.

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 999
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 70 (95)/5000-5500 giri
Coppia max Nm/giri 175/1500-3500
Emissione di CO2 grammi/km 106
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori a tamburo
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 182 km/h
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10,9
Consumo medio (km/l) 21,3
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 406/178/144
Passo cm 256
Peso in ordine di marcia kg 1065
Capacità bagagliaio litri 355/1165
Pneumatici (di serie) 185/65 R15
Seat Ibiza
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VOTO MEDIO
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Ritratto di AMG
11 maggio 2017 - 08:20
Oppure la nuova Kia Rio
Ritratto di Goly
11 maggio 2017 - 09:23
Ma se la prova si riferisce alla versione 95cv Style, perchè pubblicate le foto relative alla excellence ?!?!? sulla style i fari a led non sono neanche contemplati, così come i cerchi da 17, per non parlare di tutto il sistema multimediale e degli aiuti alla guida.... "Sterzo. Alle andature normali è leggero, ma se si spinge sull’acceleratore si appesantisce un po’." questa che critica sarebbe ?!?!? sempre voi (come testata) avete scritto l'esatto contrario riferito ad altre automobili, avete sempre considerato uno sterzo che non si appesantisce come un difetto, o no ??
Ritratto di Mattia Bertero
11 maggio 2017 - 09:24
3
IBIZA. Sono uno dei pochi che preferisce la serie precedente. Gli esterni non mi dicono nulla e gli interni sono molto ma molto più tristi rispetto a prima. Interessante l'offerta meccanica. Tra i difetti non ci metterei per niente lo sterzo, anzi a momenti può essere un pregio: ad andature tranquille leggero per una guida tranquilla, a velocità più alte più pesante per sentire meglio la strada...Non capisco poi la questione dei freni a tamburo: si parla sempre di un'utilitaria con un peso contenuto e con una potenza contenuta non gli serve chissà quali impianto frenante. Io con la mia Polo, che ha i tamburi dietro, quando vado (molto sovente) in montagna tra sali e scendi e tornanti vari, a pieno carico e non, l'impianto frenante si è sempre comportato molto bene anche sotto sforzo, senza avere i dischi posteriori...
Ritratto di nicktwo
11 maggio 2017 - 09:36
penso che oramai il fatto dei freni a disco posteriori e' innanzitutto un must (per esempio le koreane mi sa che li usano anche sulle ciitycar segmento "a")... anche molti, per fare un esempio, si troveranno bene coi fari diurni alogeni (che a maggior ragione dei freni tanto non hanno nessuna reale utilita' per chi guida ma solo di fare vedere l'auto di giorno in condizioni gia' di tanta luce a chi giunge di fronte) ma intanto se non li hai led sei intravisto come cheap e anacroninstico... saluti
Ritratto di Goly
11 maggio 2017 - 09:41
A mio avviso i freni posteriori potrebbero essere a "scelta", così come accade sulla skoda fabia... c'è chi ha una guida sportiva e vuole avere una frenata molto secca e bilanciata con i dischi, c'è chi dell'auto fa un uso turistico e gli bastano i tamburi. Certo i costi di manutenzione con i dischi lievita parecchio, se le pastiglie si usurano tutte insieme e se non si possono sostituire immediatamente, poi bisogna cambiare i 4 dischi rigati, in questo modo vola via un bello stipendio. Sulla mia vecchia clio (190.000km) ho cambiato 8 volte le pastiglie e 2 volte i dischi anteriori, quelli posteriori solo 1 volta !
Ritratto di nicktwo
11 maggio 2017 - 09:54
purtroppo una mentalita' cosi' conservativa (che io fra l'altro condivido e apprezzo) in termini economici al giorno d'oggi quando si parla di auto e' tuttaltro che applicata, altrimenti le persone scanserebbero per esempio come la peste i fanali led che se dopo 6-7 anni che hai una segmento "b/c" ti se ne rompe uno rischi (esagerando?) che per sostituirlo costa piu' del valore della macchina stessa ... saluti
Ritratto di Goly
11 maggio 2017 - 11:32
mmm si... diciamo che questo vale se dell'auto se ne fa un "uso consumistico", ovvero se si cambia molto spesso. Altrimenti se un'auto la si sfrutta per 20 anni e l'hai acquistata nuova, non vuoi rivenderla, il valore per il proprietario è sempre quello d'acquisto. Cerco di farti un esempio per spiegarmi meglio. Ho acquistato un passat benzina nuova nel 96 a 38mln. L'ho demolita nel 2010 a 180.000km. Ciò significa che per 14 anni ho guidato un'auto in perfetta efficienza del valore nominale di 38mln, che diviso 14 dà 2,7mln di costo annuo. L'ho sostituita nel 2010 con un'A4 da 40.000e che penso di tenere (corna e scaramanzia) fino al 2025. Il suo valore attuale si aggira poco sopra i 15.000e. In questo modo ha senso sostituire eccome un fanale led, per me ha sempre il valore iniziale. Cmq io scanso come la peste, come dici tu, optional come gli specchietti richiudibili elettricamente ;)
Ritratto di Claus90
11 maggio 2017 - 10:06
Migliorata di molto rispetto alla vecchia generazione, adesso è una "macchina", io la sceglierei col 1.6 TDI.
Ritratto di MegaMauro
11 maggio 2017 - 10:43
3 volanti, vendera perchè ha i led, per il resto fuori non è malaccio tranne la mascherina che reputo posticcia, dentro insignificante, e meccanicamente nella norma, tranne lo scivolone dei tamburi al posteriore (assurdo nel 2017)
Ritratto di Alfiere
11 maggio 2017 - 22:56
Come fa a piacere...
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