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Seat Ibiza: a gasolio non “trema” più

La Seat Ibiza diesel offre ora un nuovo quattro cilindri 1.6 che vibra molto meno del precedente 1.4 TDI. Bene comfort e spazio, ma gli innesti del cambio sono piuttosto contrastati.

14 dicembre 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 20.150
  • Consumo medio

    26,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    99 grammi/km
  • Euro

    6
Seat Ibiza
Seat Ibiza 1.6 TDI 95 CV Xcellence
Per un cilindro in più

Pensionato il rumoroso e vibrante 1.4 TDI a 3 cilindri montato sulla generazione precedente, questa nuova edizione della Seat Ibiza è dotata di un 1.6 con un pistone in più: disponibile con 80 o 95 CV (con consumi ufficiali identici), è abbinato a tutti gli allestimenti tranne il “base”, quindi per Style, Xcellence e FR (quest’ultimo allo stesso prezzo della Xcellence, ma offerto solo con la variante più potente). Attesa a gennaio la versione da 115 CV, mentre solo il 1.6 TDI con potenza intermedia è abbinabile al cambio DSG robotizzato a doppia frizione (a sua volta disponibile a partire da gennaio).

Insieme, li paghi meno

La Seat Ibiza in versione Xcellence ha di serie i cerchi in lega di 15’’ e monta (oltre alla frenata automatica d’emergenza, di serie per tutte) il cruise control, i sensori di distanza posteriori, il sistema di rilevamento stanchezza e la chiave “Intelligente” con pulsante d’avviamento. Proposti, anche se a pagamento, optional non comuni per una utilitaria: il cruise control adattativo (pacchetto Easy da 200 euro che, curiosamente, non comprende altri extra), la ricarica wireless per i cellulari compatibili (200), il “clima” bizona (€ 400), il sistema multimediale evoluto (nell’Audio Pack da 600 euro) e i fari full led (600). Questi ultimi due accessori, assieme ai cerchi di 16’’, sono raggruppati nel pacchetto Xcellence che, costando 800 euro, ne fa risparmiare ben 850 rispetto al totale dei singoli accessori acquistati separatamente.

Tanto spazio e qualche “svista”

Dentro, la plancia in plastica rigida (ma ben lavorata) presenta uno specifico inserto nero lucido, che prosegue sui pannelli delle porte. Invariati i pregi e i difetti rispetto alle altre Seat Ibiza: l’abitacolo e il bagagliaio sono molto spaziosi (persino il posto centrale non è scomodo, a dispetto dell’ingombrante tunnel sul pavimento) e non deludono nelle finiture, ma mancano piccole attenzioni come le maniglie d’appiglio sul soffitto e la plafoniera sopra il divano. Anche il tachimetro a lancetta ripropone una scala molto fitta, con i 70 e 130 km/h poco visibili perché indicati solo con una piccola linea nello stesso colore del resto della grafica e non in cifre. È vero la velocità può essere visualizzata pure nello schermo centrale, ma scegliere questa opzione obbliga a rinunciare ad altre informazioni utili (per esempio, le indicazioni del navigatore).

Il nuovo 1.6? promosso

Anche nella guida, la Seat Ibiza a gasolio conferma le caratteristiche delle “sorelle” a benzina: lo sterzo è abbastanza preciso (benché non molto diretto e un po’ pesante in manovra) e i freni sono ben modulabili. Le sospensioni contrastano con efficacia l’inclinazione della carrozzeria nelle curve senza penalizzare il comfort (neppure con i cerchi di 17’’ montati sull’auto del test, in Italia riservati alla più sportiveggiante FR). Il 1.6 TDI è un bel passo avanti rispetto al tre cilindri precedente: le vibrazioni sono ridotte e, nonostante un “timbro” marcatamente da motore a gasolio persino quando è in temperatura, non lo si può definire rumoroso. Quello che manca, piuttosto, è la grinta: la spinta arriva tutta in un colpo a ridosso dei 2000 giri, mentre prima c’è poca “birra”. Limitato, come in gran parte di questi motori, l’allungo: a 3500 giri è già il momento di cambiare marcia e, sull’esemplare testato (che aveva percorso appena 2400 km), la lancetta del contagiri non saliva neppure molto velocemente. Luci e ombre anche per il cambio manuale: non ha una corsa lunga e la leva è ben manovrabile, ma gli innesti sono piuttosto contrastati (anche questo potrebbe essere dovuto al basso chilometraggio dell’auto guidata).

Secondo noi

PREGI
> Abitabilità. È un’utilitaria davvero spaziosa, specie in larghezza.
> Bagagliaio. Ampio, di dimensioni regolari e ben rivestito: che cosa chiedere di più?
> Tecnologia. Fari a led, navigatore evoluto e tanti sistemi di sicurezza: ci sono medie che offrono di meno.

DIFETTI
> Dettagli interni. Chi siede sul divano non ha una luce specifica e mancano le maniglie sul soffitto. Il tachimetro a lancetta è fitto di numeri e trattini, e i 70 e i 130 km/h non sono ben evidenziati.
> Innesti del cambio. L’inserimento delle marce si è rivelato piuttosto contrastato
> Spinta ai bassi giri. Prima dei 2000 giri il 1.6 è tutt’altro che vivace.

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 70 (95)/2750-4600 giri
Coppia max Nm/giri 250/1500-2600
Emissione di CO2 grammi/km 99
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori tamburi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 182
Accelerazione 0-100 km/h (s) 11,3
Consumo medio (km/l) 26,3
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 406/178/143
Passo cm 256
Peso in ordine di marcia kg 1178
Capacità bagagliaio litri 355/1165
Pneumatici (di serie) 185/65 R15
Seat Ibiza
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Ritratto di GiO1975
15 dicembre 2017 - 10:50
per quanto concerne l'affidabilità, per me i giapponesi battono i tedeschi 10-0, che sia diesel, benzina o ibrida. Non conoscevo questo Honda 1.6, e dire che ho appena guardato il sito Honda non più di 10 giorni fa... grazie per la dritta, gli do un'occhiata subito!
Ritratto di MAXTONE
15 dicembre 2017 - 11:49
Solo una precisazione, il 1.6 i-DTEC non ha 180 cv ma 160 (comunque una signor potenza, è tiratissimo) mentre da marzo 2018 arriva nuovo 1.6 diesel 120 cv sulla Civic primo motore testato con i nuovi standard di rilevamento WULTP e promette faville in termini di consumi, emissioni reali e affidabilità mantenendo prestazioni ottime per la media del segmento C.
Ritratto di tramsi
15 dicembre 2017 - 18:42
Opel e Renault offrono quella potenza già da tempo sui loro 1.6 a gasolio.
Ritratto di giorgionash
15 dicembre 2017 - 15:35
i giapponesi sono talmente così affidabili che hanno fatto perdere i punti alla mc-laren in F1....
Ritratto di GiO1975
15 dicembre 2017 - 16:00
si beh, certo... io l'affidabilità di una macchina la misuro in base ai risultati delle competizioni F1, che si sa, hanno molto a che vedere con le auto che usiamo tutti i giorni...
Ritratto di littlesea
15 dicembre 2017 - 10:43
2
Mi spiace ma debbo contraddirti...il 1.2 più che onesto è stato un aborto di motore...unico pregio il consumo, il resto...lasciamo perdere!
Ritratto di Mattia Bertero
15 dicembre 2017 - 11:37
3
C'è l'ho sotto la mia Polo, per me non è malaccio, sale abbastanza bene le salite (usando il cambio s'intende) e riprende discretamente bene ai bassi giri. Consumi si sono davvero contenuti. Dopo che mi hanno fatto il richiamo del Dieselgate le partenze in prima marcia sono diventate un mezzo incubo, lentissime. Fortunatamente non abito in città dove partire in prima é una prassi costante.
Ritratto di littlesea
15 dicembre 2017 - 15:32
2
Magari fosse solo quello!...Io non so quanti km tu abbia all'attivo...la mia a 70 mila (a 100 mila l'ho venduta) ha cominciato ad avere problemi risolvibili previo esborso (preventivo) di almeno 1000 euro...Un mio concittadino ha preferito attendere e sborsarne 1.700 per rifare gli iniettori. Uno sfascio insomma!
Ritratto di grande_punto
15 dicembre 2017 - 18:23
3
1.2, 2.0 e 1.4 tdi non sono mai stati eccellenti.. il 1.6 non so come va...
Ritratto di tramsi
15 dicembre 2017 - 21:18
Il 2 litri non è buono??? Conosci l'automotive? Non è un 2 litri BMW, ma è comunque ottimo.
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