PRIMO CONTATTO

Skoda Fabia: una piccola che scatta decisa

Lievi ritocchi per la Skoda Fabia, utilitaria pratica e spaziosa. Con il nuovo 1.0 da 110 cavalli è vivace e silenziosa, ma questa versione sportiva è un po' saltellante sulle buche.

10 agosto 2018
  • Prezzo (al momento del test)

    € 18.220
  • Consumo medio

    21,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    107 grammi/km
  • Euro

    6
Skoda Fabia
Skoda Fabia 1.0 TSI 110 CV Twin Color Monte Carlo
Aggiornamenti diffusi 

Nata nel 2014, la Skoda Fabia è una compatta a cinque porte (ma c'è anche la wagon, più lunga di 26 cm e con un baule altrettanto più profondo) che adesso viene leggermente aggiornata nella linea, negli interni, nella dotazione e nella meccanica. Dopo aver descritto la composizione della gamma e i prezzi (leggi qui la news), qui forniamo le nostre impressioni di guida riferite a una 1.0 TSI con il 1.0 turbo a iniezione diretta da 110 cavalli (il motore più potente, appena introdotto) nel più ricco e sportivo allestimento Monte Carlo.

Curata 

La linea moderna e spigolosa cambia nel frontale (nuovi fari, full led nella Monte Carlo, e mascherina ampliata) oltre che nei paraurti e nelle luci posteriori; non certo una rivoluzione, ma abbastanza per ottenere un look più importante. L’utilitaria del marchio ceco del gruppo Volkswagen  è stata leggermente aggiornata anche dentro, con un nuovo cruscotto (classico e ben leggibile, con quattro indicatori a lancetta) e rivestimenti diversi. L’abitacolo la Skoda Fabia ha pannelli di forma spigolosa e la plancia viene alleggerita visivamente da un’estesa fascia orizzontale; quest’ultima si può anche personalizzare con adesivi (costano 33 euro, più il montaggio) che simulano molto realisticamente l'allumino spazzolato, oppure di colore bianco o nero (lucido o opaco). A fronte di assemblaggi molto ben realizzati e di lavorazioni precise, si nota però la presenza di plastiche tutte rigide. 

Praticità ok 

Sempre molto apprezzabile per praticità e spazio, la Skoda Fabia ospita senza problemi quattro adulti, e sul divano anche una terza persona può starci (deve però fare i conti con il tunnel alto e spigoloso sul pavimento); interessante la novità delle due prese Usb (per la ricarica di smartphone o tablet) disponibili per chi siede dietro: costano 170 euro, abbinate al bracciolo centrale anteriore. Le poltrone (sportive, con poggiatesta integrato e rivestimento in tessuto e pelle) sono decisamente comode anche nei lunghi tragitti, e la posizione di guida è ampiamente personalizzabile, in base alla corporatura e alle proprie preferenze; non mancano la regolazione in altezza del sedile né per l’attacco della cintura di sicurezza. Inoltre, quella dello schienale è precisa, con una manopola. Tasche e cassettini sono numerosi, il vano nella plancia è molto profondo e ora il pozzetto davanti alla leva del cambio è illuminato. L'impianto multimediale con display di 6,5”, radio, presa Usb e vivavoce, oltre ad Apple CarPlay e Android Auto (per replicare il funzionamento del proprio cellulare nell'impianto dell'auto) è di serie; il navigatore (con informazioni anche nel display del cruscotto, ma con mappe non sempre ben leggibili) costa 490 euro. Quanto al baule, la capienza di 308 litri (la Monte Carlo ha il ruotino di scorta di serie che sottrae un po’ di spazio, mentre le altre, con il kit gonfia e ripara, ne vantano 330) è apprezzabile; discreta l’accessibilità, con soglia di carico a 69 cm da terra ma alti gradini sia all’ingresso sia reclinando il divano, e accettabili le finiture. Ma le parte laterali in plastica sono destinate e rigarsi in fretta.    

Va forte, nonostante le marce lunghe

In un'auto così piccola e leggera, 110 cavalli non sono pochi. E infatti le prestazioni della Skoda Fabia sono brillanti: basta osservare la rapidità con cui sale l’ago del tachimetro per dare credito ai dati ufficiali: 195 km/h di punta e 9,6 secondi nello “0-100”. Il 1.0 turbo a tre cilindri è pronto e regolare, e trasmette pochissime vibrazioni nell'abitacolo; lavora insieme a un cambio a sei marce dagli innesti molto morbidi e precisi, e con marce lunghe: per dire, in seconda si possono toccare i 100 all'ora, e a 130 orari in sesta i giri sono solo 2600. Questa scelta tecnica ha un'influenza benefica sui consumi (in effetti abbiamo letto nel cruscotto oltre 15 km/litro pur guidando con brio) e sulla rumorosità (sempre contenuta), ma riduce un po' il brio in partenza e quando si utilizzano le marce alte. Lo sterzo è piuttosto pronto, omogeneo nella risposta e abbastanza pesante da dare confidenza anche nella guida veloce; ottima la stabilità anche alle elevate andature. Tuttavia, con l’assetto sportivo e ribassato (di 1,5 cm) della Monte Carlo, sulle strade dissestate si saltella un po’ troppo; meglio le sospensioni “normali” (le abbiamo provate in un’altra versione), che non accrescono sensibilmente il rollio in curva, e copiano decisamente meglio le sconnessioni, garantendo, oltre a un buon comfort, un’aderenza migliore quando la strada non è un biliardo.

Più sicura

Fra gli optional più interessanti della Skoda Fabia, segnaliamo il cruise control adattativo con frenata automatica di emergenza fino a 160 km/h (395 euro), e due novità: l’avviso in caso di eccessiva stanchezza del guidatore (45 euro) e il sensore per l’angolo cieco degli specchietti con l’allarme in caso di veicoli in arrivo quando si esce in retromarcia da un parcheggio (80 euro).

Secondo noi

PREGI
> Cambio. La leva ha movimenti brevi e innesti precisi e non duri.
> Motore. Il 1.0 è vispo, silenzioso ed economo.
> Praticità. La Fabia ha un abitacolo spazioso, molti portaoggetti e un buon bagagliaio.

DIFETTI
> Assetto. La taratura “sportiva” della Monte Carlo causa un po' troppi rimbalzi sullo sconnesso.
> Materiali interni. L'auto è curata, ma le plastiche sono tutte rigide.
> Navigatore. Il piccolo display non aiuta a visualizzare la strada da prendere.

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 999
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (81)/5000-5500 giri
Coppia max Nm/giri 200/2000-3500
Emissione di CO2 grammi/km 107
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 195
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,6
Consumo medio (km/l) 21,3
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 401/173/145
Passo cm 267
Peso in ordine di marcia kg 1147
Capacità bagagliaio litri 308/1128
Pneumatici (di serie) 215/45 R16
Skoda Fabia
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Ritratto di gjgg
11 agosto 2018 - 12:10
1
Bel commento, sicuramente che nella sua interezza e completezza può essere d' aiuto a chi si vuole fare un'idea approfondita della questione. Ma un unico dubbio: può darsi ci si stia fraintendendo o il 75HP di cui parli è quello che poi su diverse vetture testate da diverse riviste fa 0-100 in più di 16 secondi?
Ritratto di Gianlupo
11 agosto 2018 - 13:48
Sì è quello: dichiarati sono circa 15... quindi ci siamo. Ok: prima con la FR 1.2 4C 16V era un'altra storia (l'allungo però non c'era; scaricava tutto e subito, ma poi... praticamente strozzata, molto prima dell'intervento del limitatore), ma t'assicuro che questa 1.0 3C 12V non è affatto ferma, allunga fino al limitatore, eppoi è infinitamente più comoda. Leggi cosa scrive l'editorialista (e, ahimé, l'ho provato direttamente): "con l’assetto sportivo e ribassato (di 1,5 cm) della Monte Carlo, sulle strade dissestate si saltella un po’ troppo; meglio le sospensioni “normali” (le abbiamo provate in un’altra versione), che non accrescono sensibilmente il rollio in curva, e copiano decisamente meglio le sconnessioni, garantendo, oltre a un buon comfort, un’aderenza migliore quando la strada non è un biliardo". Qui il giudizio è veramente molto onesto e circostanziato, e ci si è pure presi la briga di fare il confronto con un'altra versione. Più nel dettaglio; con riferimento a questa seconda versione l'aggettivo normale viene messo tra virgolette, forse perché potrebbe essere sportiva anch'essa se solo le logiche di mktg non interferissero... Infine, alla sezione "secondo noi" si chiosa con la seguente laconica, ma alquanto eloquente, frase: "la taratura “sportiva” della Monte Carlo causa un po' troppi rimbalzi sullo sconnesso". Dietro all'aggettivo sportiva messo fra virgolette (nuovamente e non a caso) c'è veramente un mondo; ossia significa che trattasi semplicemente di un'economica accoppiata di ammortizzatori che non scorrono e di molle che non si comprimono (del tutto normali ed unicamente dure quindi, nulla a che fare con le sospensioni sportive "vere": quelle progressive). E' un'auto che spacca la schiena e basta. E' possibile che ti penta d'averla acquistata dopo una sola settimana e, siccome non c'è verso di cambiare le sospensioni (a meno di non ri-omologare l'auto come esemplare unico), a quel punto sei fregato. Anche riducendo i cerchi non cambia niente; l'ho verificato coi cerchi in lamiera da 15" delle gomme invernali. In sintesi: è una questione di equilibri. Se al semaforo ti ritrovi uno sciancato (lui non è un collaudatore che sale sulla macchina il tempo necessario per la prova, lui la guida tutti i giorni, lui i danni fisici li ha subiti) che in quanto tale non è fisicamente integro e pronto quanto lo sei tu e che per giunta deve arrabattarsi per gestire un cambio a 6 marce, invece che 5, e delle quali la 1a serve praticamente solo per i primi 10 metri, beh allora... tutto può succedere (te lo assicuro per esperienza diretta). Poi ci sono le macchine che vanno sul serio, e quelle magari quelle le lasci stare... o te le compri.
Ritratto di Fr4ncesco
11 agosto 2018 - 17:19
Quindi in genere meglio evitare allestimenti sportivi e motori troppo pimpanti? Con un test drive ci si accorge di questi problemi con l' assetto?
Ritratto di Gianlupo
11 agosto 2018 - 19:53
Per i motori dipende, io ho fatto il confronto fra un mini-turbo a 4 cilindri (non certo da allungo) e un aspirato a 3 cilindri (dal buon tiro e con potenza specifica non certo bassa), e il comprtamento è quello. Per l'assetto un test drive dev'essere fatto bene e presuppone: che la concessionaria abbia la macchina (ovvio, ma sono versioni che spesso non tengono in pronta consegna perché vendono meno di altre, e se le hanno spesso servono da arredamento per l'autosalone e ti ci fanno sedere e basta...), che la concessionaria sia disposta a farti fare un percorso significativo per un tempo significativo. Fare un test drive di 5 minuti (le macchine sono sempre, e non a caso, in riserva sparata; mai vista una col serbatoio pieno, ma neanche a metà...) su una tengenzialina o su una strada in perfette condizioni non serve a niente. Occorre imboccare una strada col fondo dissestato, con tombinature, ecc. In Italia non mancano certo e anche solo un tombino (sono tutti almeno 2-3 cm sotto il livello stradale), un rattoppo fatto con cariola e badile, un bel passaggio a livello, ecc. può dirti molto sul comportamento della macchina (se procede a scossoni è solo un autotelaio fissato rigidamente ai mozzi ruota e non vale nessuna cifra). Attenzione anche ai sedili; i fianchetti non regolabili possono far sì che stringano troppo, e se non sei stato riformato al servizio di leva per insufficienza toracica già nel breve potrebbero diventare insopportabili, specialmente d'inverno quando si è più vestiti. In sintesi: in generale, ma specialmente con macchine del gruppo VAG, occorre stare molto attenti alle sportive economiche, perché oggi i dictat del mktg impogono scelte tecniche veramente scriteriate. A loro tutti 'sti specchietti per allodole costano poco in rapporto ad una dotazione "normale" e, soprattutto, a quello che ti fanno pagare. Credo sia solo un modo per far aumentare i margini nel seg. B, risaputamente critico in questo senso. Se invece decidi per una RS4, comprala anche online...
Ritratto di tramsi
11 agosto 2018 - 20:56
Sulla parte del commento che riguarda il motore no concordo affatto: il sovralimentato eroga il 47% di potenza e il 110% (oltre il doppio, per già a 2000 g/m), valori che non possono non ripercuotersi sulla fruibilità quotidiana e, quindi, sul piacere di guida stesso. La Golf 1.0 TSI (più pesante di 100 kg rispetto alla Fabia dell'articolo) provata da Auto percorre lo 0-100 km/h in 9"45, riprende in ultima marcia da 80 a 120 km/h in 12"82 (l'aspirato sulla ben più leggera UP! - 300 kg meno della Golf e 200 kg meno della Fabia - ha fatto registrare 22"12) e ha percorso in media 17 km/l. Concludendo, non è affatto credibile che la differenza nella guida normale non si sente perché la guida normale contempla anche i sorpassi, le salite e i falsopiani.
Ritratto di Gianlupo
11 agosto 2018 - 21:32
Vero quello che dici, la differenza c'è, in certe situazioni; dipende tutto da quanto incidono sul tuo uso quotidiano dell'auto. Fermo resta il fatto che la risposta del motore è "artificiale", gestitita da eprom e mini-turbo che parlano tra loro escludendo chi guida (ma ci si abitua a tutto, si sa). La coppia in basso c'è, e sembra pure quella d'un diesel (di cui questi benzina sono l'emulazione malriuscita, ma almeno senza le beghe del DPF). Non t'accorgi che non è un diesel fintanto che non accendi il condizionatore: perché se il compressore ai diesel fa il solletico (che la coppia in basso ce l'hanno "naturale"), invece affatica e fa consumare molto di più i benzina (in generale, e anche questo le prove non te lo diranno mai). Vedi, io semplicemente non credo che questo sia il futuro del ciclo otto: il futuro del ciclo otto rimanda a cubature relativamente alte (1.6-1.8 litri con ciclo Miller) in combinazione a motori elettrici su base ibrida più o meno leggera. Rimanda al recupero d'energia non solo in decelerazione, ma anche in frenata (con impianti frenanti completamente nuovi, di tipo magnetico-rigenerativo, lasciandoci alle spalle i materiali d'attrito da Paleozoico, che fino ai primi anni '90 contenevano amianto; per non farli fischiare dicevano...). Se solo in Italia si facesse ancora ricerca industriale in campo automobilistico (invece siamo diventati dei follower penosi e basta), qualcosa di buono l'inventeremmo sicuramente noi, come già accaduto per common rail e iniezione diretta nel diesel, giusto per citare un paio d'esempi relativi al "compianto", che è sempre il convitato di pietra in qualsiasi discussione sui motori.
Ritratto di tramsi
11 agosto 2018 - 21:52
Non mi esprimevo sul futuro dei motori, ma sulla differenza tra il sovralimentato dell'articolo (stanto alle prove, il 1.0 turbo più parsimonioso del mercato) e la sua variante aspirata. Se già col sovralimentato ti accorgi dell'ingresso del compressore del climatizzatore, figurarsi con il 1.0 aspirato! Noterai che il mio intervento è ristretto al capitolo "motori", perché sul capitolo "assetto e cerchi" ritengo che certe esagerazioni abbiano un senso solo per gestire performaces motoristiche realmente elevate (Polo GTI, Fiesta ST e tutto il resto della compagnia), altrimenti equivalgono a una scomodità gratuita.
Ritratto di Gianlupo
11 agosto 2018 - 22:38
Ok, ma la coppia aggiuntiva per il compressore è sempre il motore, mini-turbo o meno, che te la dà (nulla si crea, nulla si distrugge...), e quando sei incolonnato l'inutile coppia alle ripartenze fornita dai mini-turbo è oggettiva, e ti fa solo consumare di più. Nell'extraurbano e in tutte le altre situazioni, con l'aspirato, sono sempre io che decido quanto e come far andare la macchina, se decidere per un sorpasso, se chiederle di più ecc. I saliscendi non sono certo un problema. Eddai! Sono sempre 75 cv per circa 1 t di vettura, non farti lavare il cervello. Sono motori che tirano anche molto bene. A qualcosa devi rinunciare, certo, ma è anche certo che consumi significativamente meno in ogni situazione, se chiedi in proporzione (nulla si crea, nulla si distrugge...). Se vuoi un motore veramente performante prendi un diesel, ma questo agli americani non piace, purtroppo ai nostri padroni non piace.
Ritratto di tramsi
11 agosto 2018 - 22:54
Gianlupo, consentimi la libertà di dissentire (ho anche argomentato) autonomamente e non in virtù di lavaggio del cervello: credo di essere un appassionato sufficientemente informato, competente, aggiornato e intellettualmente onesto. In più, almeno una volta al mese (in media) faccio un giro di prova con una macchina appena giunge in concessionaria (innumerevoli, invece, quelle passate a setaccio, staticamente, in concessionaria) e la prossima sarà la nuova Focus (l'ultima è stata la C4 Cactus). Premetto già ai venditori (oramai conoscono me e la mia passione) che non sono interessato all'acquisto ma che è per pura curiosità. Con una Fabia 1.0 da 75 cv (come con una Polo et similia), accelerando con una marcia alta non accade assolutamente nulla, devi necessariamente scalare, per non parlare di un sorpasso, magari in leggera pendenza... Che poi, non è che scalando e pestando sull'acceleratore succeda chissà cosa, ovviamente! E se il rettilineo non è sufficientemente lungo puoi scordarti il sorpasso e tenerti il furgone davanti. Con la C4 (1.2 da 130 cv, ovviamente sovralimentato) bastava semplicemente schiacciare sull'acceleratore, a prescindere dalla marcia, nel silenzio.
Ritratto di Gianlupo
11 agosto 2018 - 23:10
Mi cito: "a qualcosa devi rinunciare, certo...". Per te evidentemente è importante, per me no; punto (e a me il rombo del tre aspirato piace pure). BTW, percepisco la tua correttezza, competenza ed onestà; mai messe in discussione.
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