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Skoda Karoq: viaggia bene, con qualche “soffio”

Spaziosa e poco ingombrante, la nuova suv Skoda Karoq si guida agevolmente e ha un efficace cambio a doppia frizione. Fastidiosi, però, i fruscii aerodinamici.

11 ottobre 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 34.350
  • Consumo medio

    19,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    137 grammi/km
  • Euro

    6
Skoda Karoq
Skoda Karoq 2.0 TDI SCR Style 4x4 DSG
Già prenotabile

L’aspetto spigoloso, elegante e originale (soprattutto nel frontale) distingue la nuova suv compatta (è lunga 438 cm) Skoda Karoq, che rimpiazza la Yeti. Ordinabile dalla metà di ottobre 2017, ma disponibile nelle concessionarie da gennaio 2018, la Skoda Karoq è proposta soltanto con motori turbo (già utilizzati da molte vetture del gruppo Volkswagen): a benzina, il tre cilindri 1.0 da 115 CV e il 1.5 con 150; a gasolio, il 1.6 da 115 cavalli e il 2.0 con 150 (per il momento, l’unico abbinato alla trazione integrale). L’efficace cambio robotizzato a doppia frizione DSG con sette rapporti è invece offerto, di serie o come optional, con tutte le unità. Quanto ai prezzi, si va dai 23.850 euro della 1.0 TSI Ambition (di serie sette airbag, cerchi in lega di 17”, climatizzatore automatico bizona, cruise control, fendinebbia, frenata automatica d’emergenza, sensori di distanza posteriori) ai 34.350 della 2.0 TDI 4x4 DSG Style del test (che, di serie, ha anche l’accesso senza chiave, i cerchi di 18”, il divano scorrevole, i fari full led e il navigatore). Fra gli optional, il pacchetto Travel Assistant (da circa 1.100 euro) con sistemi di sicurezza quali il monitoraggio dell’angolo cieco nei retrovisori e, per le vetture con cambio DSG, il Traffic Jam Assistant che, nelle code, è in grado di far marciare l’auto quasi da sola, gestendo autonomamente sterzo, acceleratore e freni. Riservati alle versioni 4x4 l’Off-Road mode: attivabile con un tasto fra i sedili, agisce su una frizione che ripartisce la coppia fra i due assi, attiva il controllo della velocità in discesa e mostra, nel monitor della consolle, informazioni aggiuntive, come i gradi d’inclinazione della vettura.

Grande spazio

Privo di particolari ricercatezze, l’abitacolo della Skoda Karoq è facilmente accessibile, ampio e costruito con attenzione (curati gli assemblaggi, morbida al tatto la parte superiore della plancia). La posizione di guida è rialzata; il sedile (nell’auto del test con precise regolazioni elettriche, a prezzi in via di definizione) è ben sagomato, confortevole e non fastidiosamente cedevole. La strumentazione è chiara e completa; l’ampio schermo di 8” nella consolle dell’impianto di infotainment (completo di Android Auto e Apple CarPlay) di uso intuitivo. Ben disposti i comandi, anche se manca una spia che segnali quale delle quattro impostazioni del Driving Mode (che modificano in modo più o meno sportivo le risposte di sterzo, motore e cambio) sia stata selezionata con il tasto fra i sedili: il monitor nella consolle la visualizza solo nel momento della scelta. Poco visibili i due display che indicano la temperatura impostata dal climatizzatore: sono piccoli, soggetti a riflessi e troppo in basso nella consolle. A richiesta, sarà disponibile (a circa 500 euro) il cruscotto digitale configurabile. Buona la dotazione di portaoggetti: quello nel tunnel può bloccare due bottiglie, permettendo di aprirle con una mano sola, mentre il cassetto nella plancia (non molto grande) è refrigerato e con rivestimento antirumore. Nell’abitacolo della Skoda Karoq lo spazio non manca affatto ed è un peccato che la persona seduta la centro del divano abbia fra i piedi il rigonfiamento nel pavimento (presente anche nelle versioni a due sole ruote motrici). Elevata la capacità del baule, ben accessibile dall’ampio portellone disponibile anche ad apertura automatica, passando un piede davanti al sensore sotto il paraurti. Nella più ricca Style la classica cappelliera rigida è sostituita da un tendalino avvolgibile, che si può sollevare assieme al portellone. Nelle Skoda Karoq con il divano scorrevole in tre parti e amovibile la capienza varia tra 479-588 litri con i cinque posti in uso e 1810 viaggiando in due (521/1630 litri per le auto a divano fisso).

Docile docile

Sincera nelle reazioni e fluida, la Skoda Karoq si presta a viaggi in relax. La tenuta di strada è elevata (d’aiuto anche la trazione integrale) e, più che per la verve, il 2.0 turbodiesel da 150 CV si segnala per omogeneità di funzionamento. Il cambio robotizzato a doppia frizione risponde in modo diverso a seconda di quale delle modalità di guida del Driving Mode (di serie per le Karoq 4x4, a 105 euro per le altre, esclusa la 1.0 a benzina) sia stata inserita: in Eco, per risparmiare carburante è fin troppo lento nei passaggi di marcia; in Normal è abbastanza rapido, ma soprattutto fluido e, in Sport, acquista una buona prontezza. Non mancano le levette al volante per inserire manualmente le sette marce, anche se, nonostante la sua apprezzabile agilità, questa Skoda non è progettata per la guida sportiva, ma per quella in souplesse (sono comunque credibili sia i 195 km/h della velocità massima dichiarata, sia i 9,3 secondi che la casa promette per lo “0-100”). Lo conferma lo sterzo, leggero e preciso, ma non troppo pronto e diretto (solo in Sport si appesantisce leggermente), proprio per evitare frequenti correzioni di traiettoria nella marcia in rettilineo. Tuttavia, per una suv votata al comfort (buono l’assorbimento della maggior parte delle sconnessioni), l’insonorizzazione è migliorabile: già viaggiando a 80 km/h i fruscii aerodinamici generati dai retrovisori esterni sono avverttibili e, a velocità autostradali, il rumore di rotolamento dei generosi pneumatici di 18” si sente. Discreti i consumi calcolati dal computer di bordo nel test affrontato con brio su strade extraurbane: circa 13 km/l (19,2 km/l il dato dichiarato).

Secondo noi

Pregi
> Baule. Capiente e ben sfruttabile.
> Cambio. Il DSG è efficace.
> Guida. Risulta sicura e poco impegnativa.

Difetti
> Comandi. Manca la ripetizione della modalità di guida del Driving Mode selezionata e la temperatura prestabilita dal climatizzatore non si legge facilmente.
> Fruscii. Quelli dell’aria che investe i retrovisori esterni sono avvertibili.
> Quinto posto.  Il tunnel di trasmissione ruba spazio alle gambe.
 

SCHEDA TECNICA
Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1968
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/3500-4000 giri
Coppia max Nm/giri 340/1750-3000
Emissione di CO2 grammi/km 137
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (robotizzato doppia friz.) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 195
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,3
Consumo medio (km/l) 19,2
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 438/184/163
Passo cm 263
Peso in ordine di marcia kg 1516
Capacità bagagliaio litri 479-588/1810
Pneumatici (di serie) 215/50 R18
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Ritratto di freedog
12 ottobre 2017 - 19:24
A me piace! Di Sostanza (cambio ddg, doppia frizione in primis), che si paga, ma pur sempre un < 20% della omologa tedesca col solo simbolo diverso incollato sul cofano. Col solo Design, non si Gode molto : leggi crv... Sto aspettando al vaglio LE koreane, poi sceglierò la mia prossima suv : sarebbe meglio, per le mie esigenze, se Skoda proponesse sin da subito anche la versione alimentata a gas... Nel caso, sarei un prossimo cliente della marca simple cleaver..... vediamo
Ritratto di Takitaro
24 ottobre 2017 - 17:02
Io non sono per nessuna marca in particolare, ma per chi lavora bene e porta innovazioni e non come chi dice senza tecnologia sulle auto e' meglio cosi' ci sono meno problemi, allora potremmo guardare sempre le tv in biancoe nero , e tutti questi cellulari che smanettiamo allora ?? Questo per dire che ormai le persone non badano a cio' che acquistano in merito alle auto , ma badano quasi esclusivamente al prezzo non sapendo nemmeno cosa sia inserito in allestimenti base perche' non li conosce e quindi fa confronti senza senso. Possibile mai che un colosso come Nissan non riesca a lanciare un ottimo cambio automatico doppia frizione invece dell'ormai obsoleto a variazione continua titpo scooter ??
Ritratto di freedog
1 novembre 2017 - 22:17
O come Honda.... vero! Ma forse siamo troppo esigenti noi europei : da loro soddisfano la clientela...
Ritratto di freedog
1 novembre 2017 - 22:19
...e dimenticavo, Toyota. Sorry.
Ritratto di marcoluga
2 febbraio 2018 - 23:02
Auto senza fronzoli ma assolutamente piacevole. Interni gradevoli e di qualità. Cercatori di status symbols astenersi. Per 4 stelle.
Ritratto di studio75
10 maggio 2018 - 18:04
5
ci son salito ieri in concessionaria. Molto bella da dentro. Più rifinita rispetto l'Ateca. Tetto in cristallo spettacolare. Unica cosa che non mi è piaciuta è il volante di plastica.
Ritratto di Paolinostudio
15 maggio 2018 - 17:07
Hmmm se la si vuole, da comprarsi fra un anno e poi tenerla tanto. La svalutazione sarà forte.
1 novembre 2018 - 12:09
A distanza di qualche tempo, vedendola meglio, la trovo dall'aspetto piacevole e solido, con un profilo estetico anche ricercato per quanto debba rientrare nei canoni classici Vag e per meccanica, contenuti e qualità è una variante delle VW. E' un ottimo prodotto.
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