PRIMO CONTATTO

Skoda Octavia: un 1.0 frizzante e poco rumoroso

Il nuovo piccolo tre cilindri da 116 CV è vivace e si fa sentire poco a bordo: un passo avanti rispetto al precedente 1.2 TSI. Facile e divertente da guidare, la Skoda Octavia è a suo agio anche in città. In retromarcia, però, la visibilità è scarsa.
13 giugno 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 19.950
  • Consumo medio (dichiarato)

    22,2 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    104 grammi/km
  • Euro

    6
Skoda Octavia
Skoda Octavia 1.0 TSI Active
Via il 1.2, arriva il tre cilindri 1.0

Abbandonato il 1.2 TSI da 105 CV, la Skoda Octavia riceve il nuovo tre cilindri 1.0 TSI turbo a iniezione diretta di benzina da 116 CV, per la prima volta in una vettura della casa ceca, ma già utilizzato in altri modelli del gruppo Volkswagen (come la Golf, o le Audi A1 e A3). Nuove pure le sospensioni elettroniche DCC, optional riservato ai motori più potenti (quelli con almeno150 CV).

Classica e concreta

Ancora gradevole e moderna nella linea (sebbene l’attuale terza generazione della Skoda Octavia sia stata lanciata nel 2013), quest’auto si distingue tra le berline lunghe attorno ai 470 cm anche per la sua praticità. Per esempio, ha un abitacolo spazioso e con tanti portaoggetti e un baule grande (la capacità minima è di ben 590 litri), rifinito come si deve e ben accessibile, grazie all’ampio portellone. Magari può non convincere del tutto lo schermo a sfioramento del navigatore, collocato un po’ troppo in basso nella consolle, oppure il divano rigido e rialzato nella parte centrale, che, anche a causa del tunnel alto, nel centro del pavimento, fa stare scomodo chi siede in mezzo. Mancanze che, comunque, non sminuiscono il valore di una vettura che ora può contare anche su un rinnovato sistema multimendiale, che comprende lo Skoda Phone Box (290 euro), ovvero un piccolo vano alla base della consolle centrale che consente la ricarica wireless, a induzione, degli smartphone di ultima generazione (senza bisogno di utilizzare cavi di alimentazione).

Da guidare è facile e sicura

Bisogna guidarla, però, la Skoda Octavia, per apprezzarla al meglio. Infatti, fin dai primi chilometri ci si rende conto che la berlina ceca è un’auto confortevole, con una posizione di guida corretta, comandi ben posizionati e un cruscotto chiaro e completo. Le sospensioni assorbono con efficacia le buche e l’insonorizzazione non è male. In città la macchina non è a disagio (anche se nelle manovre di parcheggio ci si rende conto che la visibilità posteriore è scarsa, limitata dal lunotto molto inclinato e dai larghi montanti posteriori del tetto); sulle strade di campagna è piacevole, grazie all’assetto azzeccato e alle sospensioni poco cedevoli, che garantiscono una sicura tenuta di strada e limitano il rollio in curva, e in autostrada consente di tenere a lungo medie elevate, senza risultare affaticante.

Un “gioiellino” all’altezza della situazione

Ma ecco la novità di questa Skoda Octavia, il 1.0 TSI da 116 CV. Ben accordato con il cambio manuale a sei marce, il tre cilindri ha una bella verve in rapporto alla cubatura e non è affatto sottodimensionato sulla berlina ceca. Certo, nelle marce alte la ripresa non è fulminea, ma ai bassi regimi spinge bene, ha una buona progressione e insistendo con l’acceleratore dimostra tutta la sua vivacità (solo in questo caso si fa sentire un po’ nell’abitacolo, ma senza essere fastidioso). Insomma, se non deve andare in mano a chi macina decine di migliaia di chilometri l’anno, la Skoda Octavia 1.0 TSI ci sembra una valida scelta. Tanto più che promette di bere poca benzina (del resto uno degli obiettivi del tanto decantato downsizing, con la riduzione della cilindrata senza penalizzare le prestazioni, è proprio quello di contenere i consumi di carburante): noi vi possiamo dire che il test nei dintorni di Praga (precisamente a Mlada Boleslav, dove c’è l’impianto principale di produzione della Skoda) si è concluso con una percorrenza di 14 chilometri con un litro (dando credito al computer di bordo). Non male. Durante la prova abbiamo avuto modo di guidare anche una Octavia 2.0 TDI RS a gasolio da 184 CV, con le nuove sospensioni DCC a controllo elettronico (optional a 980 euro): regolabili su tre profili (Comfort, Normal e Sport), consentono di adattare il comportamento della macchina alle condizioni di guida e alla strada, privilegiando la comodità oppure una risposta più pronta. 

Secondo noi

PREGI

> Baule. È grande per una berlina di queste dimensioni e ben sfruttabile. 
> Motore. Il vivace tre cilindri è adeguato alla vettura e fa poco rumore.
> Guida. È sempre piacevole: elevata tenuta di strada, cambio ben manovrabile e sterzo preciso.

DIFETTI
 
> Navigatore. Lo schermo è troppo in basso nella consolle e rischia di distrarre dalla guida.
> Quinto posto. Al centro il divano è scomodo e il tunnel è piuttosto alto.
> Visibilità posteriore. Il lunotto molto inclinato ostacola in retromarcia.

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 999
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 85 (116)/5500 giri
Coppia max Nm/giri 200/2000-3500
Emissione di CO2 grammi/km 104
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 202
Accelerazione 0-100 km/h (s) 9,9
Consumo medio (km/l) 22,2
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 466/181/146
Passo cm 269
Peso in ordine di marcia kg 1150
Capacità bagagliaio litri 590/1580
Pneumatici (di serie) 205/55 R16
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Ritratto di AMG
15 giugno 2016 - 10:05
Un auto sincera e di sostanza, buona in tutto ed eccellente in nulla. La linea non è brutta ma sicuramente nemmeno "bella", non è quell'auto che potrebbe mai farti voltare la testa al suo passaggio... Ma quella sincera, valida, affidabile e al prezzo giusto, che ti farà sentire sicuro di aver fatto un buon acquisto. Il motore, come la linea, non ti sembrerà granché per via della sua cubatura, ma pare che vinca proprio in questa sfiducia riposta e risponda molto bene in rapporto prestazioni/consumi. Mah, comunque non fa per me. Tra un anno/due bisognerà intervenire sulla linea (più esterna che interna) per alzare l'asticella e l'appeal. Il terzo volume in realtà è anche ben disegnato quindi credo che "l'effetto" sia dato dal frontale. Ma tra 2 anni mi aspetto un disegno completamente nuovo.
Ritratto di birba
15 giugno 2016 - 23:18
Secondo me è meglio il 1.6 tdi di pari potenza con consumi inferiori, coppia e durata nettamente superiori e maggior piacere di guida.
Ritratto di Luc_1957
29 novembre 2016 - 07:52
Un veicolo inutile.
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