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Skoda Octavia Wagon: tanto spazio e un po' di grinta

La nuova Skoda Octavia Wagon è molto spaziosa, pratica e sicura. Bene il rapporto fra qualità, dotazione (anche di sicurezza e hi-tech) e prezzo. Il vivace 2.0 gasolio romba un po’ troppo.
Pubblicato 22 luglio 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 33.900
  • Consumo medio (dichiarato)

    23,3 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    98 grammi/km
  • Euro

    6d-Temp
Skoda Octavia Wagon
Skoda Octavia Wagon 2.0 TDI 150 CV Style DSG
Vistosa no, moderna sì

L’ultima edizione della wagon medio-grande Skoda Octavia ha misure simili a quelle del modello precedente (ancora disponibile). Ci sono solo due centimetri in più in lunghezza (469 in tutto) e in larghezza (qui si arriva a 183). Ma l’auto è interamente rivista e si basa su un’evoluzione della piattaforma MQB utilizzata anche dalle altre recenti compatte del gruppo Volkswagen, quali Golf, Audi A3 e Seat Leon. Senza essere vistoso, lo stile è moderno e mette insieme superfici bombate, come il cofano e i parafanghi, con elementi dal taglio molto deciso: le luci (tutte a led di serie), la mascherina e il portellone. Da sempre, in Italia la Octavia è molto più apprezzata nella versione wagon, ma c’è anche la berlina: con il lunotto molto più inclinato e fluidamente raccordato al tetto, è proposta a circa 1.000 euro in meno. E fa rinunciare solo in minima parte all’abbondante spazio messo a disposizione per passeggeri e bagagli.       

Chi sta dietro è trattato con i guanti

La notevole abitabilità è uno dei pregi della Skoda Octavia. Gli interni sono molto spaziosi e i sedili (di serie con regolazione in altezza e del supporto lombare) possono arretrare abbastanza per ospitare anche persone alte due metri. Se chi è davanti non ha una statura così fuori dalla norma, due adulti stanno benissimo anche dietro, con il massiccio e spigoloso tunnel centrale che limita (un po’) il comfort di un’eventuale terza persona seduta al centro. Comunque, c'è il “clima” trizona (270 euro, con bocchette e temperatura regolabili anche dietro), oltre a due prese Usb di tipo “C” e una a 230 V che si sommano a quelle anteriori. L’abitacolo è anche ricco di soluzioni pratiche: i numerosi portaoggetti hanno tutti un rivestimento antirumore e il cassetto offre una bocchetta interna per raffreddare bottigliette o lattine. La porta del guidatore ha un vano con ombrello, e con il pacchetto Family (250 euro) si ottengono i poggiatesta posteriori con supporti laterali estraibili per poter dormire comodamente e le tendine parasole avvolgibili.  

Mutimediale raffinato

Semplice e moderna la plancia della Skoda Octavia: una sinuosa fascia satinata sottolinea il reattivo display “touch” a sbalzo di 10 pollici. Il sistema multimediale con disco di memoria di 64 GB include di serie il navigatore, Apple CarPlay, Android Auto, MirroLink e i comandi gestuali e vocali, che consentono anche di variare la temperatura dicendo “ho freddo” oppure “ho caldo”, anziché agendo sul display. Per cambiare i flussi o la velocità della ventola occorre invece accedere a un sottomenu usando uno dei tasti (con scritte poco visibili di giorno) posti subito sotto il display. Peccato poi che le bocchette, come sempre più spesso succede, non abbiano le regolazioni indipendenti della direzione e della portata del flusso. Semplice nella grafica ma ben leggibile è il cruscotto digitale di 10,2 pollici, configurabile in diversi modi, inclusa la visualizzazione a tutto schermo della mappa del navigatore, e comoda è la minuscola levetta del valido cambio robotizzato, che consente di scegliere fra marcia avanti e indietro e di inserire la modalità Sport; volendo selezionare le marce manualmente, basta tirare le levette dietro il volante (che ha due sole razze orizzontali). Senza essere vistose, le finiture della Skoda Octavia sono buone: di serie ci sono i rivestimenti dei sedili in pelle e tessuto, con quest’ultimo che può essere sostituito da tecnofibra a effetto scamosciato (550 euro con gli interni neri, 650 se beige) che ricopre anche un’estesa fascia nella plancia.     

Carichi tanto e facilmente

Grande anche il bagagliaio della Skoda Octavia Wagon: 640 litri a divano su, che diventano 1700 reclinandolo e caricando fino al soffitto. L’accesso è favorito da una soglia a soli 63 cm da terra e dall’ampio portellone (a movimentazione elettrica per 380 euro, e 550 aggiungendo il comando senza mani). Il vano è discretamente rifinito, con feltro dall’aspetto molto robusto, e l’unico difetto si nota reclinando lo schienale del divano: si forma un alto gradino, in cui “inciampano” i bagagli. Ma si può rimediare con il piano di carico ad altezza variabile (170 euro), che è uno dei tanti accessori utili disponibili. Di serie ci sono i ganci appendiborse, la botola centrale passante nello schienale e le levette per abbassare quest’ultimo a distanza. Citiamo poi il pacchetto Simply Clever (180 euro) con le reti di fissaggio, piccole pareti per creare degli scomparti sul fondo e il tappeto double face, con un lato in gomma più facile da ripulire. E ancora, la cappelliera con tasca aggiuntiva inferiore (nel pacchetto Family).

Guida facile e 2.0 grintoso. Anche nella “voce”

La Skoda Octavia Wagon è una di quelle auto che non intimidiscono neppure i meno esperti: te la senti subito “in mano”. Lo sterzo è leggero (ottimo in manovra) ma preciso, del tutto omogeneo nello sforzo richiesto e privo di reazioni legate alle irregolarità dell’asfalto o a quanto si accelera. L’aderenza è buona, con un certo rollio anche se non si va forte e una tendenza progressiva ad allargare la traiettoria con l’avantreno se si esagera con la velocità; solo nei più bruschi zig-zag si nota che il retrotreno segue con un certo ritardo, ma in pochi istanti si stabilizza in automatico. Insomma, è un’auto molto sicura, e anche gradevole. Non ha un comportamento sportivo, ma va detto che un bel po’ di grinta ce la mette il 2.0 turbodiesel: spinge con energia già ai bassi regimi e arriva rapido ai 4500 giri che sono il suo massimo.

Niente male gli 8,8 secondi dichiarati per lo “0-100” (un dato che ci è sembrato credibile durante il nostro test). E in proporzione sono ancora meglio sono i 222 km/h di punta. Il quattro cilindri, però, romba un po’ troppo in accelerazione, e con le ruote di 18 pollici (550 euro) c’è qualche saltellamento sullo sconnesso più “duro”; in generale, comunque, il comfort è di buon livello. Bene, poi, i consumi: in base al display di bordo, non abbiamo raggiunto i 23,3 km/l dichiarati secondo il ciclo di omologazione WLTP. Ma 19 km/l sono un risultato niente male, soprattutto tenendo conto della guida “disinvolta” che abbiamo adottato in più di un’occasione.  

Ben equipaggiata

La Skoda Octavia Wagon ha una dotazione ricca in rapporto al prezzo, anche per quanto riguarda la sicurezza: tutte hanno di serie la frenata automatica di emergenza anche per i pedoni, il mantenimento in corsia, il cruise control adattativo e l’airbag anche per le ginocchia del guidatore. Fra gli optional più interessanti, segnaliamo il Side Assistant (480 euro) che fa da sensore dell’angolo cieco e avvisa se, da fermi, si apre la porta mentre arriva un ciclista o un’auto alle spalle, e poi il pacchetto Travel Assistant (400 euro): il cruise control adatta l’andatura anche in base ai cartelli stradali e alle mappe del navigatore. E, in caso di malore del conducente, l’auto si ferma da sola. 

Anche a metano e ibrida plug-in

Le prima consegne della Skoda Octavia Wagon (e berlina) inizieranno a settembre 2020, ma l’auto è già ordinabile nelle versioni 1.5 a benzina (150 CV, da 28.300 euro) e 2.0 TDI a gasolio: con 116 CV (da 29.250 euro) e 150 (con cambio robotizzato di serie, da 32.250). Entro qualche settimana, poi, arriveranno i listini di tante altre versioni. Il prezzo di partenza già preannunciato per la 1.0 turbo a benzina (110 CV) è di circa 25.000 euro, e poi ci sono le 1.0 e 1.5 e-Tec ibride “leggere”, le ibride plug-in 1.4 (la più potente sarà la sportiva RS da 245 CV), la 1.5 G-Tec a metano da 131 CV. Infine, prima della fine del 2020 arriveranno le “quasi suv” Scout (4x4 ma anche a trazione solo anteriore) e la RS turbodiesel con 200 CV.

Secondo noi

Pregi
> Praticità. Non ci sono altre wagon così ricche di accessori che facilitano la vita durante i carichi, i viaggi e nelle situazioni di tutti i giorni.  
> Spazio. L’abitacolo e il bagagliaio sono molto ampi.
> Tecnologia. La modernità del progetto si riflette nella bontà del sistema multimediale e nella dotazione di aiuti alla guida.

Difetti
> Bocchette del “clima”. Non hanno la regolazione indipendente della portata.
> Quinto posto. Il tunnel centrale è alto è spigoloso: toglie spazio all’eventuale passeggero al centro del divano.
> Rombo del 2.0. In accelerazione, o comunque dai medi regimi in su, la “voce” del motore si fa notare.

SCHEDA TECNICA

Carburante gasolio
Cilindrata cm3 1968
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/3000-4200 giri
Coppia max Nm/giri 340/1700-2750
Emissione di CO2 grammi/km 98
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (robotizzato) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 222
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,8
Consumo medio (km/l, ciclo WLTP)) 23,3
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 469/183/147
Passo cm 269
Peso in ordine di marcia kg 1412
Capacità bagagliaio litri 640/1700
Pneumatici (di serie) 225/45 R17

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Ritratto di fabrizio GT
23 luglio 2020 - 19:08
sembra una macchina che bada al sodo e ha anche un bel posteriore ma il muso, non mi piace per niente......mi sembra che tutte le auto ad ogni modello crescano sempre un pò.... questa è lunga 4,69 e larga 1,83 ( immagino senza specchietti) il mio furgone che uso sia per lavoro che tempo libero e qualche volta per vacanze particolari è lungo SOLO 9 cm in più ed è largo SOLO 7 cm in più (opel movano passo corto). insomma ormai ha praticamente gli ingombri di un furgone ma carica un quarto!!! sto pensando a chi la usa per lavoro, per esempio un rappresentante di vestiti invece che portarsi dietro 40/60 capi con un furgone si porta dietro l'intero catalogo con tutte le taglie.....
Ritratto di deutsch
23 luglio 2020 - 19:45
4
tutte le auto crescono in dimensioni, è così da 40 anni o anche di più, ma visto che crescono si può prendere il modello inferiore che ha gli inconbri della vecchia superiore ps: col furgone, se autocarro intestato alla partita iva, non ci puoi portare la famiglia o usarlo per tempo libero ma solo per scopi aziendali. dubito anche abbia i posti posteriori il movado a meno che sia la versione per famiglia ma a quel punto non è aziendale
Ritratto di Andre_a
24 luglio 2020 - 09:39
9
@deutsch: si può prendere il modello inferiore finché esiste: ad esempio, se ad uno piacevano le dimensioni di una Serie 5 oggi può prendersi una Serie 3, ma gli amanti della Serie 3 si devono arrangiare. Il fatto che le auto si allarghino sempre di più mentre le strade italiane restano sempre uguali (quando non si restringono) prima o poi diventerà pericoloso: lo vedo bene quando esco con la mia auto d’epoca, anche nelle strade più strette si passa in due senza dover rallentare, mentre due suv sono sempre a rischio di toccata. Riguardo al furgone, hai ragione, ma se guardi i pochi pick-up che ci sono in giro, capirai che il divieto di portare la famiglia su un autocarro deve essere una delle regole meno applicate in questo paese. @fabrizio GT: sono d’accordo col discorso di base, ma i 7 cm in larghezza non li definirei come “soli”, sono un’enormità.
Ritratto di deutsch
24 luglio 2020 - 10:27
4
al posto della serie tre prenderà la serie 2 oppure una alternativa sul mercato che offre soluzioni per ogni esigenza (mi sembra si cerchi il pelo nell'uovo). più che delle strade (eviterei di aggiungere italiane perchè succede così ovunque) vedo il problem sui box, non solo in lunghezza ma soprattutto in larghezza. beh se l'autocarro è uso proprio si può portare la famiglia ma quel punto non è bene strumentale ma non so se vale anche per i furgoni con tre posti.concordo che il senso civico e di rispetto delle regole sia limitato, ognuno si assuma le proprie responsabilità ma io ragiono su quello che è consentito fare non su quello che è vietato
Ritratto di Andre_a
24 luglio 2020 - 11:28
9
La Serie 3 non è un pelo nell’uovo, ma è il mio pelo nell’uovo (semicit.). Per me la Serie 3 Touring di qualche generazione fa è una delle migliori auto “universali” mai fatte. La serie 2 o è a trazione anteriore o è solo coupé/cabriolet, altre sw sportive ma comode e relativamente compatte a trazione posteriore non esistono. Probabilmente è perché la comprerei solo io e altre 2 o 3 persone, ma comunque a me dispiace che quella nuova sia praticamente una Serie 5. Sulle strade ho parlato di “italiane” non per disprezzo, ma perché considerando la geografia e la storia del nostro paese spesso non si potrebbero allargare le carreggiate neanche se ci fossero i soldi, a differenza di altri paesi in cui quando un edificio diventa troppo vecchio non ci si fa troppi problemi a buttare giù tutto e ricostruire. Sui box invece hai ragione, è un problema che tendo a dimenticare. Sono abbastanza d’accordo anche sul tuo ultimo discorso, ma siamo in pochi e per la maggior parte delle persone “è legale” e “tanto non ti dice niente nessuno” sono sinonimi.
Ritratto di deutsch
24 luglio 2020 - 11:41
4
una tendenza consolidata è vedere l'erba del vicino sempre più verde della nostra ma poi "gli altri" hanno gli stessi problemiitalici
Ritratto di deutsch
24 luglio 2020 - 11:45
4
per la sirie 3 parlavo in generale dell'utente medio, poi se uno ha esigenze specifiche o vuole solo la serie tre è diverso ma può sempre rivolgersi al mercato dell'usato. il mercato è ampio ma chiaramente si deve prendere quello che offre non quello che non offre più. la TP stanno comunque sparendo
Ritratto di Andre_a
24 luglio 2020 - 11:54
9
Purtroppo tutto quello che piace a me sta sparendo. Fra poco proverò un’elettrica, spero che mi piaccia, altrimenti usato a vita.
Ritratto di Andre_a
24 luglio 2020 - 11:53
9
Non è questione di “erba più verde”, e non sono d’accordo sul fatto che gli altri abbiano gli stessi problemi, ognuno ha i suoi, in alcune cose l’Italia è migliore, in altre peggiore. Tra i paesi in cui ho vissuto, solo in Giappone hanno strade e parcheggi più stretti che da noi. D’altra parte abbiamo tra i paesaggi e i centri storici più belli al mondo, quindi a me va bene così, infatti vorrei auto più strette, non strade più larghe.
Ritratto di deutsch
24 luglio 2020 - 11:59
4
non mi riferivo a paesi lontani ma restano in europa. auto più strette, ..... la vedo dura perchè la gente vuole sempre auto di categoria superiore e quindi per dare confort spazio e sicurezza è inevitabile passare per le maggiori dimensioni
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