PRIMO CONTATTO

Skoda Octavia Wagon: svelta, sicura e facile (non nelle “retro”)

In questa versione aggiornata, la Skoda Octavia Wagon si conferma comoda e agile. Più ricca la dotazione di sicurezza e brillante il 2.0 a gasolio da 150 CV. Ok il cambio a doppia frizione DSG, meno la visibilità posteriore.

Pubblicato 14 febbraio 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 31.020
  • Consumo medio

    20,4 km/l
  • Emissioni di CO2

    130 grammi/km
  • Euro

    6
Skoda Octavia Wagon
Skoda Octavia Wagon 2.0 TDI 150 CV Executive DSG 4X4
Sembra più cattiva

A quattro anni dal lancio, la Skoda Octavia (nelle versioni berlina con portellone e famigliare) si aggiorna sul piano estetico, nella dotazione di sicurezza e nei contenuti multimediali. Il frontale sfoggia nuovi fari full led (1.180 euro, di serie per la Style) sdoppiati, che danno maggiore grinta alla macchina, una mascherina più larga e il paraurti con prese d’aria a nido d’ape. Cambiano anche i fanali, a led, e il paraurti posteriore. Nel complesso, le linee più nette rendono la carrozzeria “affilata” e precisa, con giochi di luci e ombre che muovono e alleggeriscono le superfici.

Arriva il wi-fi

Anche gli interni della Skoda Octavia hanno ricevuto alcuni ritocchi, a partire dall’inedita grafica del cruscotto, semplice e di facile lettura in ogni condizione di luce, e dai nuovi materiali e colori delle modanature e dei rivestimenti dei sedili. Ma i miglioramenti più consistenti sono a livello di impianto multimediale, con lo schermo a sfioramento che offre una maggiore risoluzione ed è più sensibile al tocco delle dita. Variano anche le dimensioni del display: di 6,5” nel sistema audio meno costoso (Swing), di 8” negli impianti Bolero e Amundsen e di 9,2” nel navigatore Columbus (inedito), al vertice della gamma, a cui si può aggiungere un modulo che crea nell’abitacolo un hotspot wi-fi (300 euro, un punto d’accesso a internet per gli occupanti) con una memoria di 64 GB. Ci sono poi nuovi servizi online che danno la possibilità di controllare alcune funzioni dell’auto tramite uno smartphone (CareConnect) e di accedere a informazioni via internet (Infotainment Online), come gli aggiornamenti sul traffico, le previsioni meteo e le indicazioni stradali di Google Maps. Un significativo miglioramento è stato fatto anche sul piano della sicurezza, con l’adozione di nuovi sistemi elettronici finalizzati alla prevenzione degli incidenti: la frenata d’emergenza, il controllo dell’angolo cieco e il dispositivo che avvisa quando dietro sta sopraggiungendo un altro veicolo, oltre all’assistente di parcheggio nelle manovre con un rimorchio al traino.

Gran baule e agilità

Su strada, la Skoda Octavia Wagon conferma le doti che ne hanno fatto uno dei best seller della casa ceca: la buona agilità anche nei percorsi tortuosi, lo sterzo preciso, i freni all’altezza, la stabilità e la tenuta di strada sicure (specie con la trazione integrale, ora disponibile anche in abbinamento al cambio DSG). Il 2.0 TDI a gasolio da 150 CV è ben accordato alla macchina (più avanti arriverà anche quello da 184). Il noto common-rail, molto diffuso sui modelli del gruppo Volkswagen (di cui la Skoda fa parte), si dimostra ancora una volta poco rumoroso, regolare nell’erogazione della potenza e vigoroso già a partire dai 1500 giri. Il consumo medio ufficiale della 4x4 col cambio DSG è basso (20,4 chilometri con un litro di gasolio); alla fine della nostra prova, svolta soprattutto su autostrade e strade in collina, il computer di bordo riportava una percorrenza media di 14,9 km/l, un risultato di tutto rispetto. Ottima la risposta del cambio a doppia frizione DSG a sette marce, che assiste efficacemente il quattro cilindri sia nella marcia tranquilla, senza sussulti e scatti, come nella guida sportiva, in cui si dimostra rapido e reattivo. Positivo anche il comfort, adeguato a una vettura da famiglia. Affidabile come sempre, su fondi scivolosi, il sistema di trazione integrale permanente basato sulla frizione multidisco ad azionamento idraulico e controllo elettronico Haldex, che regola automaticamente la percentuale di coppia da inviare all’asse anteriore e a quello posteriore a seconda delle esigenze: su asfalto bagnato, ma anche sul fango, l’auto si muove senza difficoltà, comunicando sempre un senso di sicurezza. Invariati i pregi riscontrati sulla versione in via di pensionamento, come la capacità del baule (notevole per una wagon lunga meno di 470 cm), di 610/1740 litri, come i difetti, tra i quali alcuni dettagli dell’abitacolo criticabili per la scarsa cura (plastiche rigide dei pannelli porta e nella parte bassa dell’abitacolo), il divano scomodo per tre adulti e la scarsa visibilità posteriore. 

Da marzo, in quattro versioni

La rinnovata Skoda Octavia Wagon è già prenotabile, ma arriverà in concessionaria a marzo. Il prezzo della 2.0 TDI parte da 26.620 euro, per la versione a trazione anteriore e col cambio manuale nell’allestimento Ambition (gli altri sono Executive e Style). La Executive del test ha di serie sette airbag, il “clima” bizona, i sensori di distanza posteriori, il navigatore Amundsen con display di 8”, l'assistente alla partenza in salita, gli specchietti retrovisori ripiegabili elettricamente e il Driver Activity Assistant. La più ricca Style aggiunge i fari full led, i sensori di parcheggio anteriori, i cerchi in lega di 17” e i sedili in pelle e Alcantara. Il cruise control adattativo costa 600 euro; la frenata automatica d'emergenza con il riconoscimento dei pedoni, 300. 

Secondo noi

PREGI

> Baule. Grande e ben sfruttabile, è adatto a una vacanza con tutta la famiglia.
> Guida. L’auto è piacevole da condurre, tiene bene la strada, e col cambio a doppia frizione riprende rapidamente a qualsiasi velocità.
> Motore. Il 2.0 TDI è vivace e riesce a garantire parecchia spinta ai bassi giri, senza essere rumoroso e brusco.

DIFETTI
 
> Pannelli delle porte. Sono in plastica rigida: peccato, perché questo contrasta con la generale cura degli interni.
> Quinto posto. Il divano scomodo al centro e il tunnel alto sul pavimento rendono meno ospitale il posto in mezzo.
> Visibilità posteriore. Scarsa, a causa del lunotto piccolo e per la forma massiccia dei montanti del tetto.

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1968
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/3500-4000 giri
Coppia max Nm/giri 340/1750-3000
Emissione di CO2 grammi/km 130
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (automat. doppia frizione) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 210
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,4
Consumo medio (km/l) 20,4
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 467/181/147
Passo cm 269
Peso in ordine di marcia kg 1415
Capacità bagagliaio litri 610/1740
Pneumatici (di serie) 205/55 R16
Skoda Octavia Wagon
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
60
82
40
19
42
VOTO MEDIO
3,4
3.407405
243
Aggiungi un commento
Ritratto di The Krieg
14 febbraio 2017 - 21:06
Non ha più niente, tranne i centri stili, cebtri di progettazione e fabbriche, dove vengono prodotti 1 milione di veicoli all'anno
Ritratto di car_expert
14 febbraio 2017 - 21:06
perche in germania le aziende sono più agevolate, solo i profitti fca vengono tassati altrove, ma gli stabilimenti e i dipendenti italiani hanno tassazione italiana. La proprietà, il management e la maggior parte dei dipendenti sono ITALIANI. Poi tutte le case hanno stabilimenti es. in messico per il mercato americano e cosi via. Ma d'altronde non c'è peggior cieco di chi non vuol vedere e ripeto non sono un fanboy fca
Ritratto di car_expert
14 febbraio 2017 - 21:11
aggiungo che secondo il tuo ragionamento ferrari dovrebbe essere olandese, lamborghini tedesca, bentley tedesca, jeep italiana e magari la volvo cinese
Ritratto di car_expert
14 febbraio 2017 - 21:32
ferrari e stata separata solo finanziariamente per essere quotata in borsa, ma fa capo sempre e cmq ad fca, infatti la gestisce marchionne. Nessuno ha parlato del possibile fallimento lamborghini, cosa ben risaputa, ed anche lei, anche se ha sede in italia fa capo ad un gruppo con sede in germania, di conseguenza tutto l'utile del gruppo VW, a cui rientra anche lambo, e tassato in germania. a colazione...banane
Ritratto di car_expert
14 febbraio 2017 - 21:48
all'origine del discorso lei con tono di frustrazione affermava che fca non fosse italiana...beh è italiana come lo sono migliaia di altre aziende ITALIANE che hanno spostato la sede all'estero, quindi si...ho ragione
Ritratto di car_expert
14 febbraio 2017 - 22:07
"FCA che di italiano non ha più nulla" sue testuali parole... be se è convinto che fca non ha nulla di italiano non c'è più niente da discutere. A me sembra la solita affermazione inutile e qualunquista buttata li con dispezzo e frustrazione per chissà cosa.
Ritratto di teoalpz85
15 febbraio 2017 - 22:35
1
FCA E' Olandese, sede principale ad Amsterdam, sede fiscale a Londra. Possiede alcuni stabilimenti di produzione in Italia, ma la mente, i soldi e la maggio parte della produzione è estera
Ritratto di Chapman
14 febbraio 2017 - 22:08
@G.Mario il Signor car_expert ha una Giulietta come auto... Questo dice tutto sulle sue opinioni a favore di FCA.
Ritratto di car_expert
14 febbraio 2017 - 22:21
1. non ho detto fca meglio di vw, perchè di fatto non lo è, se rileggi la diatriba era un altra 2. con il tuo commento dimostri solo ignoranza. 3. la giuly l'ho presa d'occasione ed ho avuto anche audi bmw e una certa lancer evo 9...
Ritratto di carlo1967
15 febbraio 2017 - 08:57
Infatti è proprio questa la differenza che in molti fanno finta di non voler vedere. In Italia di Fiat o meglio di Fca è rimasto poco!
Pagine