PRIMO CONTATTO

Ssangyong Tivoli: si fa notare e non ha fretta

La nuova crossover coreana SsangYong Tivoli ha un aspetto moderno e originale, e punta sulla funzionalità: l'abitacolo è spazioso e la dotazione ricca. Il motore a benzina, però, non brilla per verve.

22 maggio 2015
  • Prezzo (al momento del test)

    € 20.500
  • Consumo medio

    13,9 km/l
  • Emissioni di CO2

    154 grammi/km
  • Euro

    6
Ssangyong Tivoli
Ssangyong Tivoli 1.6 e-XGi Be Visual 2WD
Tutt'altro che banale
 
Lunga 4 metri e 20, la SsangYong Tivoli si affaccia in un settore, quello delle crossover compatte, già molto affollato: e, per “uscire dalla mischia”, punta su aspetto originale. Le linee sono equilibrate, ma non mancano spunti particolari, come le ampie solcature delle lamiere, che sottolineano la forma dei parafanghi (molto pronunciato quella posteriore), la base dei finestrini che risale verso la coda della vettura e i montanti posteriori di ampie dimensioni, che danno un aspetto “solido” ma rubano una parte consistente della visuale posteriore. Il tetto nero, di serie (come i cerchi in lega di 18") per questa versione Be Visual, crea un bell’effetto di contrasto, sottolineato anche dal profilo in plastica nera che corre lungo la parte inferiore della vettura (l’effetto è particolarmente riuscito con i colori chiari della carrozzeria).
 
Accogliente anche dietro
 
Nell'abitacolo, ampio e rifinito con una certa cura, i progressi rispetto alle Ssangyong di qualche anno fa sono notevoli: in particolare, è apprezzabile la finitura in plastica morbida al tatto dei pannelli delle porte e della parte superiore della plancia. Quest’ultima è caratterizzata da forme squadrate, specie nell'ampia consolle centrale, dominata uno schermo di 7” che comanda il sistema multimediale che visualizza la telecamera posteriore (di serie per l’allestimento Be Visual, oggetto del test) e il navigatore (optional a 750 euro). Poco più sotto, il display dell’impianto di climatizzazione, del tipo automatico e bizona. I numerosi elementi in plastica ad effetto alluminio, come quelli che si trovano nella zona delle bocchette centrali di aerazione, sono piacevoli e rendono più “tecnico” l'aspetto degli interni. Piacevoli, anche se un po’ vistosi, i rivestimenti in pelle rossa dei sedili (2.200 euro all’interno dell’Hot Pack, che offre anche i fari allo xeno), accoglienti, così come il divano in grado di ospitare senza problemi tre persone, mettendo loro a disposizione parecchi centimetri per le gambe per la testa. La sagomatura della portiere posteriori e l'altezza del tetto rendono particolarmente agevole l'accesso ai posti dietro. 
 
Un buon 1.6, in attesa del diesel
 
In attesa del 1.6 turbodiesel da 115 cv (in arrivo a settembre), oggi l’unico motore disponibile per la Ssangyong Tivoli è il 1.6 a benzina da 128 CV (da luglio ci saranno anche la variante alimentata a Gpl e la trazione 4x4), abbastanza adeguato alla vettura, anche se ci saremmo aspettati qualcosa di più, data la potenza, piuttosto elevata per un 1.6 senza turbo. In particolare, fino ai 3000 giri è un po’ spento e fatica in ripresa. Abbastanza riuscito l’abbinamento con il cambio automatico a sei marce (caro, 1.800 euro), che non è certo un fulmine nel passaggio dei rapporti e tende a scalare marcia con un’eccessiva facilità, facendo salire il regime del motore e i consumi di benzina (che, nel nostro test, secondo il computer, non sono andati oltre i 12 km/l). Buona la maneggevolezza della vettura, complice lo sterzo con servoassistenza elettrica che consente scegliere fra tre configurazioni: Comfort, Normal e Sport (quest’ultima modalità è quella che ci ha convinto di più, perché lo sterzo più “consistente” senza risultare mai pesante). Infine, una nota sul comfort, che risulta un po’ penalizzato dai cerchi di 18 pollici, che lasciano filtrare nell’abitacolo un po’ troppe asperità. 
 
Non trascura la sicurezza
 
La Ssangyong Tivoli, anche nelle versioni base, ha di serie il sistema antiribaltamento, sette airbag (tra cui quello per le ginocchia del guidatore) e il sistema di monitoraggio della pressione degli pneumatici.
 
Secondo noi
 
PREGI
> Abitabilità. La vettura non è ingombrante, ma ospita comodamente cinque persone adulte.
> Dotazione. Ricca: comprende la telecamera posteriore, il sistema multimediale, il “clima” bizona e sette airbag.
> Finiture. Le plastiche usate per gli interni sono di buona qualità e assemblate con una certa cura.
 
DIFETTI
> Comfort. Complici i cerchi di 18", vengono trasmessi all'abitacolo parecchi scossoni.
> Ripresa. Il motore non spinge in modo convincente sotto i 3000 giri.
> Visibilità. I larghi montanti posteriori la penalizzano parecchio.

 

SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 1597
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 94 (128)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 160/4600
Emissione di CO2 grammi/km 154
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 (automatico) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 160
Accelerazione 0-100 km/h (s) 11
Consumo medio (km/l) 13,9
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 420/180/160
Passo cm 260
Peso in ordine di marcia kg 1300
Capacità bagagliaio litri 309/1211
Pneumatici (di serie) 205/45 R18

 

Ssangyong Tivoli
TI PIACE QUEST'AUTO?
I VOTI DEGLI UTENTI
44
37
45
29
53
VOTO MEDIO
3,0
2.951925
208
Aggiungi un commento
Ritratto di PopArt
22 maggio 2015 - 23:31
A me piace molto, ci sono dettagli molto interessanti. Il problema è il marchio, ammetto che non acquisterei mai una Ssangyong, non saprei neanche pronunciare il nome, e la meccanica di dubbia provenienza per non parlare del cambio vetusto
Ritratto di IloveDR
23 maggio 2015 - 09:51
4
ma, a me, questo genere di auto mi lasciano, più che altro, indifferente.
Ritratto di piero juventino
23 maggio 2015 - 19:40
1
un'auto simpatica, forse di qualità un po scadente. Non penso venderà molto in Italia.
Ritratto di Moreno1999
23 maggio 2015 - 22:42
4
Questo è l'aggettivo che mi viene in mente per questa Tivoli. A me piace nel taglio posteriore, molto meno nel resto e non mi convincono nemmeno gli interni, un po' old-style Hyundai e anche pacchiani in quel rosso. Vedremo se farà calare il pregiudizio che avvolge questo marchio coreano. Il nome però lo vedo poco azzeccato, evoca grazia e bellezza, soprattutto la prima viene a mancare in quest'auto piena di tagli netti. Però in Italia la vedo dura.... Piccolino il bagagliaio
Ritratto di alex_rm
24 maggio 2015 - 10:50
Può fare concorrenza alla Dacia Duster.
Ritratto di FiestaLory
24 maggio 2015 - 18:52
Un'outsider dalle velleità modaiole: la linea raccoglie diversi temi ricorrenti, ma forse proprio per questo fatica a comunicare una propria personalità; specie nel frontale, che risulta un po' troppo lamerioso all'altezza dei fari e alquanto superato nella parte inferiore. Gli interni appaiono sorprendentemente curati, e concordo con Moreno per quanto riguarda le somiglianze con lo stile Hyundai. Ritengo la motorizzazione diesel, in arrivo a Settembre, la più consona.
Ritratto di MASSIMO69
25 maggio 2015 - 15:32
Auto nata per durare fino a fine carriera considerato che non ha potere nel mercato, ma per me che l'auto mi dura 10/12 anni può andare benissimo.
Ritratto di opinionista
25 maggio 2015 - 22:54
2
Per certi versi una Skoda Fabia ingigantita, sarà per questo motivo che la trovo decisamente brutta Fiancate "Sottratte" alla juke e il gioco è fatto, no signorie non ci siamo, c'è voluto comunque coraggio nel proporla anche nei mercati più esigenti dove il design ha il suo peso, qualcuno la troverà appetibile per il prezzo ma il motore benzina la penalizzerà ulteriormente
Ritratto di TommyMichi
26 maggio 2015 - 09:57
A mio parere molto valida. Accostamenti di colori all' interno abb pacchiani ma con interni diversi deve essere piacevole. Esterni molto ben riusciti e sicuro piacerà. Il problema principale è il NOME. Sopratutto qua in Italia, dove uno si indebita fino a fare la fame ma almeno ha una macchina con un nome. quindi non andrà molto avanti quest' auto, ma avrà un discreto successo secondo me. Sopratutto se arriva 4x4 e diesel. Ovvio che non competerà con 500x o Mini Countryman ma con juke o duster o Jeti secondo me potrebbe benissimo. Sicuramente la migliore orientale (dei marchi emergenti). Da vedere dal vivo per altre considerazioni. Ah, il cambio automatico è da evitare.
Ritratto di Michele Rossetti
26 maggio 2015 - 11:25
Marchio poco appagante per il mercato italiano faticherà
Pagine