PRIMO CONTATTO

Subaru Impreza: più curata e maneggevole

La nuova Subaru Impreza mantiene la trazione integrale e il motore boxer, ma ora è rifinita con più cura e si guida ancor meglio. Dietro, chi sta al centro è scomodo e alcuni comandi sono da rivedere.

14 novembre 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 26.490
  • Consumo medio

    15,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    145 grammi/km
  • Euro

    6
Subaru Impreza
Subaru Impreza 1.6i Style Navi AWD Lineartronic
La grinta non le manca

La quinta generazione della Subaru Impreza, già venduta in Giappone e negli Stati Uniti da fine 2016, arriva anche da noi; ci sono già alcuni esemplari nelle concessionarie. In Italia (dove le Impreza non sono importate dal 2013, se non nel modello “crossover” chiamato XV) vedremo solo la versione a cinque porte, senza coda, che ha dimensioni piuttosto importanti per la categoria: è lunga 446 cm. La forma richiama quella della Impreza precedente, ma la scocca è interamente nuova e gli elementi caratteristici (tetto spiovente e linea base dei finestrini che sale verso il tetto) sono più evidenti. La fiancata è filante, grazie anche alla profonda  scalfatura nella parte alta delle portiere e al lunotto piuttosto inclinato; quest’ultima scelta estetica, però, penalizza non poco la visibilità posteriore (pur se, nei parcheggi, la telecamera di retromarcia dà una grossa mano).

Plastiche ok; comandi da rivedere

Appena entrati nell’abitacolo della Subaru Impreza (operazione agevole: le portiere si aprono quasi con un angolo di 90 gradi e la versione Style navi ha la chiave elettronica di serie) si nota subito un netto miglioramento rispetto al serie precedente. Ora le plastiche della plancia sono morbide, e l’assemblaggio è accurato. Un po’ dispersiva, però, la disposizione della strumentazione, che è suddivisa fra il cruscotto vero e proprio, lo schermo di 4,2” sopra la consolle e quello di 8” (a sfioramento) dell’impianto multimediale (che include i protocolli Apple CarPlay e Android Auto). Inoltre, il volante è troppo affollato di comandi (si contano 15 tra pulsanti e levette). Sarebbe da rivedere anche il posizionamento dei tasti sul soffitto, che permettono di disattivare il Pre-collision Braking System (frena automaticamente per prevenire la collisione) e il Lane Sway Warning, che avverte il guidatore, quando l’auto inizia a uscire dalla propria corsia, con l’accensione di una spia e facendo suonare un cicalino. Entrambi i dispositivi fanno parte del sistema di assistenza alla guida EyeSight: di serie per tutte le versioni, sfrutta due telecamere dietro il parabrezza e include anche il cruise control adattativo e la funzione Lane Keep Assist, che aiuta a mantenere la vettura entro la carreggiata, correggendo la traiettoria. Rimanendo in tema di sicurezza, segnaliamo la presenza di ben sette airbag (c’è anche quello per le ginocchia del guidatore).. 

Buona per quattro

Davanti c’è tutto l’agio necessario (i sedili sono accoglienti, e, per la Style navi che abbiamo guidato, anche riscaldabili) e dietro chi siede ai lati del divano ha modo di allungare le gambe. Ben diversa è la situazione per un eventuale passeggero della Subaru Impreza che cerchi di accomodarsi nel mezzo; deve fare i conti con la seduta rialzata (chi supera i 180 cm tocca il soffitto con la testa) e ha l’intralcio del tunnel della trasmissione e del mobiletto fra i sedili. La capacità del baule è buona, per una 4x4 che sconta l’ingombro del differenziale posteriore (385 litri, che diventano 1310 a divano reclinato) ma il piano di carico è 11 cm sotto la soglia: caricare e scaricare non è molto comodo.

Guida precisa

La Subaru Impreza rimane fedele alla classica impostazione di tutte le Subaru, con motore boxer (un 1.6 a benzina privo di turbo) e trazione integrale, ma rispetto al vecchio modello fa dei passi in avanti nella maneggevolezza. Merito del baricentro ribassato di 5 mm e soprattutto della nuova piattaforma, che migliora la rigidità torsionale del 70 per cento rispetto al vecchio modello. Con le quattro ruote sempre in presa, la trazione è efficace anche sui fondi scivolosi, e in curva sembra davvero di essere “incollati” alla strada: il merito va, oltre alla trazione integrale, alle sospensioni che limitano il rollio (ma riescono a filtrare molto bene le sconnessioni dell’asfalto). Giudizio positivo anche per la frenata, di tipo sportivo: il pedale ha la corsa corta, e per essere azionato richiede un certo sforzo. A rendere piacevole la guida danno poi il loro contributo lo sterzo, diretto e preciso, e il valido cambio a variazione continua dei rapporti (l’unico previsto: niente trasmissione manuale) che non esagera con lo sgradevole effetto di trascinamento di questo tipo di trasmissioni. Peccato solo che non sia del tipo con le “marce virtuali” (alcune auto con lo stesso tipo di trasmissione le offrono) per avere una risposta più adatta alla guida sportiva. 

Scatto quanto basta

Già le prestazioni dichiarate dalla casa per la Subaru Impreza (da 0 a 100 km/h in 12,4 secondi e 180 km/h di velocità massima) fanno capire che non si tratta di un’auto particolarmente brillante, ma il 1.6 (aggiornato  e alleggerito di 12 kg) risulta piacevole da utilizzare e non dà l’impressione di essere sottodimensionato; inoltre, non fa troppo rumore. Complice la trazione integrale, ci pare però che i consumi non siano bassi: la media calcolata dal computer di bordo, nel percorso misto del test, è stata di 11 km/l (invece dei 15,6 ufficiali).

Secondo noi

PREGI

Finiture. La vettura è molto ben fatta: il miglioramento rispetto alla vecchia, è notevole. 

Guida. Freni con un buon mordente, sterzo preciso, tenuta di strada e stabilità di elevato livello. 
Sicurezza. Curata: di serie, i sistemi di aiuto alla guida, tra cui il cruise control adattativo e il dispositivo che aiuta a mantenere l’auto all’interno della corsia.

DIFETTI

Comandi. Volante con troppi tasti e alcuni comandi sul soffitto: occorre distrarsi per trovare la funzione che si sta cercando.  
Quinto posto.  Chi siede al centro del divano è chiamato a qualche sacrificio di troppo. 

Visibilità. La linea sportiva limita la visibilità posteriore. Ma, in retromarcia, la telecamera aiuta molto.

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 1599
No cilindri e disposizione 4 boxer
Potenza massima kW (CV)/giri 84 (114)/6200 giri
Coppia max Nm/giri 150/3600
Emissione di CO2 grammi/km 145
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio automatico CVT + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi autoventilanti
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 180
Accelerazione 0-100 km/h (s) 12,4
Consumo medio (km/l) 15,6
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 446/178/148
Passo cm 267
Peso in ordine di marcia kg 1376
Capacità bagagliaio litri 385/1310
Pneumatici (di serie) 225/50 R17
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Ritratto di ELAN
22 novembre 2017 - 14:55
1
Cosa c'entra un premio sulla sportività ad un SUV come l'XC90? Non trovi che i premi debbano ricalcare il target del mezzo? La sportività nella scelta di Civic è stata tenuta in considerazione.. ma non solo. Nella categoria "sportive" è preponderante invece: mai sentito escludere una 911 perchè poco spaziosa.
Ritratto di slvrkt
22 novembre 2017 - 16:58
3
ma infatti io parlo per me, e per te che credo enthusiast, non per la massa plebea che compra suv come cx90; non mi interessa per cosa sia stato premiato, perche' lento ma sicuro, ingessato ma stabile, noioso ma spazioso, mi interessa il pdv di un appassionato, non di un pensionato. detto questo, alcuni megasuv sono anche non deprimenti da guidare, come la CX-9, o l'X-5 e, in maniera minore, anche la Range Rover.
Ritratto di ELAN
23 novembre 2017 - 14:06
1
La validità del premio esula dalla tua giusta osservazione, molto relativa per la categoria in merito. In merito a sportive, invece, lo sarebbe pienamente; in merito a seg.C parzialmente.
Ritratto di AMG
14 novembre 2017 - 20:44
Per me è un modello OTTIMO, sono contento della ripresa di Subaru.. ha avuto modelli veramente convincenti di recente. Spero che il mercato diffidente e disinformato come quello europeo comunque gli dia ragione e merito
Ritratto di AMG
14 novembre 2017 - 22:21
E' l'unico neo che gli puoi trovare, un'auto con così pochi difetti è pressoché perfetta perché per la motorizzazione il difetto si può risolvere con un niente.
14 novembre 2017 - 22:53
A me piace parecchio però essendo patito del Japan-Style non faccio testo.
Ritratto di AMG
15 novembre 2017 - 13:16
Anche a me convince, e ad ogni modo è una proposta stilisticamente più fresca e attuale della Gholf" o dei soliti modelli europei sempre piuttosto troppo fedeli a sé stessi. Anyway, il gusto europeo sulle auto è molto tradizionale e poco aperto a marchi meno popolari e conosciuti, o a linee che osano di più. Difatti anche la Civic che sopra citi, a molti piace ma a moltissimi altri no, e purtroppo difatti il mercato non gli sta dando ragione da noi, il che lo trovo un peccato.
Ritratto di ELAN
17 novembre 2017 - 18:18
1
ISmart... non direi che solo il design ha aiutato Civic, poi i raffronti coi numeri citati si fanno tra sedan e coupè e precedenti versioni USDM, non EuDM. Teniamo poi conto che Civic non ha ancora diesel.......
Ritratto di ELAN
20 novembre 2017 - 17:52
1
La USDM aveva il ponte torcente? O la EuDM... Io la Mazda 3 l'ho presa anche perchè ha un 3 leve e mezzo dietro... ma prima ho avuto Civic 8 2.2 i-ctdi per noveanni e me ne infischiavodel ponte, dato che era deliziosa come handling e precisione. (Mazda è più piantataquando apri il gas in curva, tipo scalando in quarta a 130).
Ritratto di ELAN
20 novembre 2017 - 17:53
1
PC nuovo, scusate, evid. devo spostare ricettore tastiera wireless!
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