PRIMO CONTATTO

Suzuki Swift: anche col nuovo 1.2 sa divertire

Piccoli aggiornamenti nel look e un nuovo 1.2 ibrido “leggero” per la Suzuki Swift, che perde sette cavalli ma promette consumi di benzina più bassi. Sempre gradevole la guida e ottima la dotazione; così così le finiture.
Pubblicato 31 luglio 2020
  • Prezzo (al momento del test)

    € 17.750
  • Consumo medio (dichiarato)

    20,4 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    88 grammi/km
  • Euro

    6d
Suzuki Swift
Suzuki Swift 1.2 Top Hybrid 2WD
Fuori cambia poco

A tre anni dal lancio la Suzuki Swift cambia motore e si rifà il trucco, ma solo nei dettagli: d’altronde, la linea grintosa e caratterizzata dal tetto quasi piatto di questa piccola a cinque porte non aveva bisogno di una “svecchiata” sostanziale. Le novità si concentrano nel frontale (mascherina più incassata, con griglia a nido d’ape e listello cromato più pronunciato) e bastano per donarle un aspetto più dinamico. Da segnalare che è stata rivista  anche la gamma colori, con due nuove combinazioni: Rosso Cordoba e Blu Azzorre, con tetto nero a contrasto.

Spazio sorprendente

La piccola giapponese si conferma molto accogliente in rapporto alla lunghezza di soli 384 cm: quattro adulti hanno tutto lo spazio che serve e anche sedendo al centro del divano non si sta scomodi. I sedili hanno l'imbottitura piuttosto morbida, con regolazione a scatti (non molto precisa) dell'inclinazione dello schienale. L’interno della Suzuki Swift non cambia: mantiene un aspetto sobrio e gradevole, ma anche le plastiche rigide e “leggerine” e il cassetto con lo sportello privo di apertura frenata e di illuminazione. Anche il vano di carico è rifinito un po’ spartanamente, ha un portellone non molto grande e una capacità discreta: 265/947 litri. 

Il sistema multimediale della Suzuki Swift, con schermo tattile di 7”, si connette agli smartphone utilizzando i protocolli Android e Apple CarPlay; nella versione Top che abbiamo guidato è previsto in abbinamento anche il navigatore. In generale, la dotazione è generosa: include anche il climatizzatore automatico, la chiave elettronica, gli alzavetro posteriori elettrici e il volante regolabile anche in profondità. Gli aiuti elettronici alla guida sono già di serie per la meno ricca e costosa Cool; oltre al cruise control adattativo, c’è la frenata automatica, il sistema per il mantenimento della corsia  e quello che avvisa  il guidatore (con un allarme sonoro e un segnale di allerta nel display) dell’eventuale sopraggiungere di altri mezzi mentre si è impegnati in retromarcia. Un accessorio benvenuto, come pure la retrocamera, dato che i larghi montanti del tetto e il lunotto dall’altezza limitata penalizzano un po’ la visibilità.
 
Punta sull’economia

La novità più importante della rinnovata Suzuki Swift è sotto il cofano: il quattro cilindri passa da 1242 a 1197 centimetri cubi e ha un rapporto di compressione più elevato (soluzione che consente di migliorare l’efficienza del propulsore): da 12,5 a 13:1. Inoltre, il sistema ibrido “leggero” (sempre con motore/generatore elettrico collegato con una cinghia al 1.2, così da recuperare energia nei rallentamenti) ha una batteria di 10 Ah, 7 in più di prima. L’ibrido non permette all’auto di muoversi solo “a corrente”, ma assicura una spinta aggiuntiva in partenza (la potenza del piccolo motore elettrico è di 1,94 Kw, pari a 2,6 cavalli) che consente di ridurre i consumi. Considerando la maggiore efficienza del quattro cilindri e del dispositivo elettrico aggiuntivo, secondo la casa i consumi (già prima molto buoni, grazie anche la peso “piuma” della Swift) si riducono in media del 15%, arrivando ad un “taglio” del 26% in città. Al termine del test, svolto tra strade provinciali e urbane, il computer di bordo ha registrato un consumo medio di 17 km/l: un dato non troppo distante dai 20,4 km/litro dichiarati nel ciclo di omologazione WLTP. 

Meno cavalli, ma in curva sa il fatto suo

Di fatto, nella guida non si rimpiangono troppo i sette cavalli in  più erogati dal vecchio 1.2, anche perché sono compensati da una migliore omogeneità di erogazione: la coppia massima viene erogata a 2800 giri (prima, a 4400). Il quattro cilindri della Suzuki Swift è dolce nella risposta e se la cava in tutte le situazioni, pur non avendo ambizioni sportive (soddisfatte dalla versione 1.4 Boosterjet Hybrid Sport, che di cavalli ne ha 129 e costa 23.850 euro). La vettura ha confermato di essere facile e divertente da guidare; rapida nei cambi di direzione, si corica poco di lato in curva e tiene bene la strada: danno il loro contributo le sospensioni non troppo morbide (ma in grado di filtrare bene le buche), il cambio ben manovrabile e lo sterzo preciso e “sincero”.

Secondo noi

Pregi
Abitabilità. La carrozzeria è corta, ma in quattro c'è parecchio spazio e pure il quinto passeggero non si può lamentare.
Dotazione. Ricca: nel prezzo, non esagerato, è compreso un buon corredo di sistemi di aiuti elettronici alla guida e di “sfizi” tecnologici (come la chiave elettronica).
Maneggevolezza. È un’auto facile da guidare nel traffico, e maneggevole sui percorsi “tutte curve”.
 
Difetti
Finiture. Nell’abitacolo si notano le plastiche economiche e qualche soluzione poco ricercata.
Bagagliaio. Il vano, a cui non si accede con molta facilità, è rifinito in economia e non brilla per capacità di carico (solo discreta).
Visibilità. Il lunotto è piccolo; per fortuna c'è la retrocamera.

SCHEDA TECNICA

Carburante benzina
Cilindrata cm3 1197
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 61 (83)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 107/2800
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 1,94 (2,6)
   
Emissione di CO2 grammi/km 88
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 175
Accelerazione 0-100 km/h (s) n.d.
Consumo medio (km/l) 20,4
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 385/175/148
Passo cm 245
Peso in ordine di marcia kg 940
Capacità bagagliaio litri 265/947
Pneumatici (di serie) 185/55 R16
Suzuki Swift
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VOTO MEDIO
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Ritratto di mika69
3 agosto 2020 - 11:23
Ho comprato a mio figlio la 1.0 S Turbo automatica...ottima auto davvero, consumi davvero bassi a velocità costante...ma comunque non si scende MAI sotto ai 18/Litro. Ok le plastiche sono quel che sono, alcune cose sarebbero da rivedere...ma visto il prezzo (più che quello di listino, quello reale) è davvero una auto di livello, e si viaggia anche abbastanza bene.
Ritratto di manuel1975
3 agosto 2020 - 17:31
meglio se montavano un 1.0 turbo a ciclo miller
Ritratto di oltrebrawn
3 agosto 2020 - 18:38
ottima auto. guido il 1000 boosterjet non ibrida. si guida molto bene e consuma molto poco. Peccato che non sia più a listino quel motore...ma per ottimizzare le vendite propongono solo l'aspirato e il 1400.
Ritratto di Percy
3 agosto 2020 - 18:47
2
Valutata l'anno scorso in versione 2019 Alla fine, decidemmo per la Maxda2. Però mi e piaciuta nel complesso, sia come linee che come contenuti tecnologici e anche sopratutto per come va. Gli interni delle city car, come questa e anche come la mia, non sono in fin dei conti molto diverse tra di loro a livello di materiali e assemblaggio. Le giapp in genere sono di livello superiore alle europee. Salvo poi cadere pesantemente in particolari ridicoli come la mancanza delle maniglie al tetto, o il cartello che ricorda di scollegare l'airbag se si trasporta un seggiolino anteriore. Posizionato sul parasole e' un vero pugno in un occhio. La dotazione era completa, non ricordo in che allestimento era quella provata, ma il motore della prova, non ibrido,mi ha dato ottime impressioni. Ha perso solo ai punti e per una manciata di euro. Percy.
Ritratto di ilValV
4 agosto 2020 - 11:11
Io ho da poco la Cool 1.2 90cv Hybrid precedente e ne sono contentissimo. Tanta sostanza e pochi fronzoli, dotazione già ricca, spaziosa, leggera, brillante e divertente con consumi di 20 km/l già durante il rodaggio. La nuova ha più dotazioni, consuma meno, ma ha anche prestazioni inferiori. PS: in foto/video esteticamente mi piaceva poco o niente, vedendola dal vivo e provandola ho cambiato nettamente idea.
Ritratto di LUCA2020
4 agosto 2020 - 13:00
perfetta,ottima e straordinaria!!!!
Ritratto di Whitesuv
4 agosto 2020 - 14:11
E' la filosofia tipica giapponese, incarnata perfettamente da Suzuki: auto valide che guardano al sodo e non al superfluo. Potremmo sintetizzare dicendo che Suzuki=essenzialità. Lo sperimento molto bene con la mia. La scelta è stato un compromesso rispetto alle mie aspettative non essenziali. La vettura è valida ed ha tutto ciò che serve veramente, a danno della ricercatezza e della cura dei particolari. Modo di vedere nipponico...
Ritratto di Masimo164
12 agosto 2020 - 14:05
senza ombra di dubbio meglio della panda napoletana che costa molto di più mettendo tutti gli accessori a richiesta disponibili, che comunque sono nettamente inferiore alla dotazione della Swift , inoltre la panda è un modello è vecchio di 10 anni , ma la colpa non è degli operai italiani ma della proprietà che volutamente non ha voluto rinnovare perché vuole chiudere le fabbriche in italia e trasferire la produzione all'estero.
Ritratto di Whitesuv
18 agosto 2020 - 14:03
Esatto, ma non perché la Panda non sia un'auto valida, ma proprio per i motivi che dice Masimo164. Quella di mia moglie, versione full optionals, inclusi airbags laterali (a pagamento si sa...) e a metano ha brillantemente superato i 4 anni e i 50.000 km facendo tutto il suo dovere di seconda auto di famiglia. Non posso dirmi pentito della scelta fatta. Purtroppo le ragioni del declino del modello sono esattamente quelle descritte sopra...
Ritratto di mario g. balacco
26 settembre 2020 - 17:35
ho da qualche giorno pensionato la mia punto 1.3 mjet dopo 16 anni di onorata carriera mi ha accompagnato dappertutto con sincerità. Da qualche giorno possiedo una suzuki swift top con il motore ibrido. dal mio primo contatto devo dire che le finiture non sono niente male una polo non è tanto meglio. la guida è uno spasso dolce e divertente allo stesso tempo ed i consumi sono molto bassi la media su strade urbane ed interurbane si attesta sui 18 km/l guidando nei limiti e sfruttando bene il motore e la coppia diciamo che si può guidare come un diesel. I denigratori sono per me come la volpe con l'uva oppure hanno la testa fasciata dal marchio tedesco
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