PRIMO CONTATTO

Suzuki Vitara: la guida è bella, le plastiche meno

Suv compatta e grintosa, la Suzuki Vitara è anche molto maneggevole e brillante, oltre che riccamente equipaggiata. Non all'altezza del resto, però, i materiali della plancia.
26 novembre 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 26.500*
  • Consumo medio (dichiarato)

    n.d.
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    111 grammi/km
  • Euro

    6
Suzuki Vitara
Suzuki Vitara 1.6 DDiS V-Top 4WD
* Prezzo indicativo
 
Piccina, ma suv
 
La piccola suv che abbiamo potuto guidare in anteprima raccoglie un'eredità pesante: fin dal 1989, la Suzuki Vitara (poi diventata Grand Vitara nella seconda e nella terza serie) è uno dei modelli più rappresentativi della Suzuki, finora venduto in quasi tre milioni di esemplari in tutto il mondo. Tuttavia, a parte qualche richiamo estetico (il cofano anteriore “a coperchio”, cioè che sborda sui parafanghi, la forma squadrata delle luci, le linee decise), questa vettura non è soltanto tutta nuova, ma si posiziona anche in una categoria un po' differente. Se fino a oggi la Suzuki Vitara è stata una fuoristrada di quelle “toste” (scocca irrobusitita per reggere senza problemi anche le sollecitazioni più dure, trazione solo integrale, marce ridotte per affrontare salite davvero “in piedi”), il nuovo modello è invece disponibile anche con due sole ruote motrici (le anteriori), è maggiormente focalizzato per l'uso su asfalto ed è molto più compatto (lunghezza di 418 cm invece di 458, e praticamente a parità di spazio interno). Insomma, è una vera e propria suv compatta, comunque adatta ad affontare sentieri accidentati senza problemi, ma molto più maneggevole, leggera ed economa. Rispetto alla crossover S-Cross, che ha debuttato poco più di un anno fa e con la quale condivide buona parte della struttura e della meccanica, è un po' più piccola (12 cm di lunghezza in meno) e un po' più “avventurosa” e aggressiva, sia nelle forme sia nella capacità di cavarsela nel fuori strada (forte di un'altezza da terra di 185 mm  invece di 170, di sbalzi più ridotti e del dispositivo elettronico di controllo della velocità in discesa).
 
Ricco e più ricco
 
Anticipiamo subito che il nostro test si è svolto davvero in anteprima: le Suzuki Vitara che abbiamo guidato erano ancora prototipi, per quanto definitivi, e i primi esemplari si vedranno nelle concessionarie soltanto a marzo del 2015, quando saranno comunicati anche i prezzi ufficiali. Tuttavia, la gamma è già definita. I motori saranno i “1600” a benzina e a gasolio, entrambi da 120 cavalli ed Euro 6; il turbodiesel è di origine Fiat. Il supplemento per passare dalla versione a due ruote motrici a quella a trazione intgrale (AllGrip) sarà di 2.200 euro. Molto probabilmente, gli allestimenti saranno due. Già quello denominato Cool è piuttosto ricco: cerchi in lega di 17”, sette airbag, “clima” automatico, vetri posteriori scuri, luci diurne a led e schermo “touch” di 7” per la radio, il vivavoce e la telecamera di retromarcia. Non solo: tramite la funzione Mirror Link si possono visualizzare in tempo reale le schermate del proprio smartphone e ottenere così, dopo aver scaricato una app, un navigatore che funziona offline. La versione Top (quella del nostro test, per la quale ipotizziamo un supplemento di circa 2.500 euro rispetto alla Cool) aggiunge, tra l'altro, l'apertura delle porte e l'avviamento “senza chiave”, i sedili in pelle e microfibra (invece che in tessuto), i sensori di parcheggio davanti e dietro, il navigatore integrato, il cruise control adattativo, la frenata automatica in caso di emergenza e persino gli anabbaglianti a led.
 
Internet, per averla prima
 
Chi non volesse attendere fino a marzo per ordinare la sua Suzuki Vitara, ha un'originale alternativa. A partire dal 9 dicembre, infatti, sarà già possibile comprare (versando una caparra di 500 euro attraverso il sito suzuki.it, e perfezionando poi l'acquisto in concessionaria) una versione speciale di lancio: la Web Black, ovvero una diesel 4x4 Top di colore nero metallizzato con, in più, il tetto apribile in vetro e quattro pneumatici invernali montati su cerchi in acciaio, in aggiunta alle ruote di serie. Questa Vitara “edizione internet”, le cui consegne sono previste per fine febbraio, è l'unica per la quale si sa già il prezzo: 28.000 euro. Da questa base, possiamo sbilanciarci nel dire che le 1.6 a benzina si potranno portare a casa a partire da circa 19.000 euro, mentre per le 1.6 DDiS a gasolio il prezzo “base” (per una Cool a due ruote motrici) sarà attorno ai 21.500 euro. 
 
Materiali un po' così
 
Una volta entrati nella Suzuki Vitara 1.6 DDiS Top del test, notiamo subito che la posizione di guida, pur ampiamente personalizzabile, è più rialzata della media; ci abituiamo in fretta, scoprendo che è comoda e garantisce una visibilità di buon livello, soprattutto in marcia. Peccato solo che manchi un bracciolo centrale, utile soprattutto nei viaggi. La strumentazione, classica e priva di particolari raffinatezze, è molto ben leggibile, mentre i comandi di uso più frequente (display centrale incluso) sono abbastanza ben disposti, e soprattutto intuitivi da azionare. La plancia e i vari pannelli, invece, sono realizzati con plastiche di aspetto e consistenza piuttosto “andanti”, adatti più a una citycar che a una suv che vuole essere anche modaiola (al proposito, a 1.500 euro c'è il pacchetto Bicolor, che include il tetto in tinta contrastante, nero o bianco, uno spoiler sopra il lunotto, alcune finiture esterne cromate, la fascia centrale della plancia colorata e la possibilità di scegliere fra tre diversi tipi di un orologio analogico collocato tra le bocchette del “clima”). Quanto a praticità e spazio, il giudizio è complessivamente positivo: il divano, benché non scorrevole, è morbido e comodo anche per tre persone, i portaoggetti non mancano e il baule ha una capacità apprezzabile (375/1120 litri), oltre a disporre di un pianale posizionabile su due altezze diverse fra loro (di 10 cm) per favorire la regolarità del piano o la sua massima capienza.
 
Guidarla è un piacere
 
La Suzuki Vitara è agile, pronta ai comandi del volante e dell'acceleratore e concede un'immediata confidenza al guidatore. Grazie anche alle dimensioni contenute, al brio del “1600” a gasolio e al cambio a sei marce dagli innesti precisi (e con breve corsa della leva), questa suv invoglia a una guida dinamica. Nel corso del test non abbiamo risparmiato la meccanica; tuttavia, al termine di un percorso misto tra montagna, autostrada e città, abbiamo letto nel cruscotto una percorrenza di oltre 15 km/litro, valore solo indicativo, certo, ma senz'altro soddisfacente. Quanto al comfort, il giudizio è buono in autostrada, dove la sesta marcia molto lunga tiene il motore giù di giri (2100, a 130 orari) limitandone la rumorosità (le doti di ripresa restano buone). Quando si accelera a fondo, invece, la “voce” un po' rauca e poco gradevole del quattro cilindri si fa sentire. Discreta la capacità di assorbire le asperità della strada.
 
Quattro modi di spingere
 
Non abbiamo avuto modo di provare a fondo la trazione integrale AllGrip (quella che abbiamo già apprezzato nella S-Cross, con una diversa messa a punto), ma le premesse per un funzionamento valido  ci sono tutte. Gestita elettronicamente, consente di scegliere fra quattro diverse modalità di guida (Auto, Sport, Snow e Lock) tramite la rotella e i tasti sul tunnel centrale. In Auto, la Suzuki Vitara viaggia con la sola trazione anteriore, per limitare attriti di trascinamento che peggiorerebbero i consumi, ma diventa 4x4 se una delle ruote anteriori inizia a slittare in accelerazione; in Sport, la trazione è integrale con una suddivisione tra avantreno e retrotreno continuamente variabile, per limitare le perdite di aderenza all'uscita delle curve strette e ridurre l'allargamento della traiettoria; inoltre, la risposta dell'acceleratore si fa più decisa. In modalità Snow (“neve”), la trazione è sempre integrale, ma con una taratura specifica per i fondi più viscidi. Infine, in Lock si viaggia (al massimo fino a 60 km/h) con trazione 4x4 e ripartizione “bloccata” al 50% davanti e altrettanto dietro, la soluzione migliore per riuscire a cavarsela quando ci si trova nel fango (o nella neve molta alta). 
 
Secondo noi
 
Pregi
> Dotazione. La Vitara è davvero molto ben equipaggiata.
> Guida. L'auto è maneggevole, facile da gestire e precisa nelle traiettorie. Ok pure il brio del motore e il cambio.
> Trazione integrale. Il sistema AllGrip 4x4 aiuta sia su strada normale, sia, soprattutto, sui fondi con aderenza molto scarsa. E la scelta tra le varie funzioni è semplice. 
 
Difetti
> Bracciolo centrale. Manca (sia davanti sia dietro), anche in questa versione superaccessoriata.
> Plastiche. Quelle interne sono tutte rigide, di qualità poco adeguata al prezzo.
> Rumore in accelerazione. Oltre a essere piuttosto evidente, ha un timbro tipicamente “diesel”, poco gradevole.

 

SCHEDA TECNICA

Cilindrata cm3 1598
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 88 (120)/3700 giri
Coppia max Nm/giri 320/1750
Emissione di CO2 grammi/km 111
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) non dichiarata
Accelerazione 0-100 km/h (s) non dichiarata
Consumo medio (km/l) non dichiarata
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 418/178/161
Passo cm 250
Peso in ordine di marcia kg 1295
Capacità bagagliaio litri 375/1120
Pneumatici (di serie) 215/55 R17

 

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Ritratto di giovi11
30 novembre 2014 - 14:19
3
...hanno eliminato il Sacro Graal della Suzuki il miglior modello spero in una versione tre porte più suv come la vecchia Vitara
Ritratto di skuffo
4 dicembre 2014 - 12:02
Di fuoristrada vere non ce ne sono più in commercio da tanto tempo... sono rimasti jimny, defender e un poco il wrangler, molto ma molto annacquati. D'altro canto per un uso quotidiano su strada un fuoristrada puro non va bene, e le case per vendere devono adeguarsi.
Ritratto di bluspazioprofondo
9 dicembre 2014 - 20:27
Preferisco l'attuale Vitara, più specialistica e particolare nel suo piccolo rispetto a questa, resa un prodotto accostabile ad uno smartphone come la maggioranza dei SUV (oltre a sembrare un'auto da mercati emergenti esteticamente)
Ritratto di MarcelloDavid
18 aprile 2015 - 09:01
Questa mattina previo appuntamento telefonico, sono riuscito a provare su strada il modello 1.6 diesel versione Top 4WD nella concessionaria di Roma via Salaria. Devo dire che sono rimasto davvero soddisfatto. La macchina è molto fluida e risponde benissimo ai comandi di sterzo, accelerazione e frenata. Quando si accende la macchina (senza necessità di chiave) l'impostazione è in versione Auto, ovvero la classica modalità Eco di altri modelli, ma con la manovella se si vuole una guida sportiva si sposta in modalità Sport (dove aumentano i consumi) e devo dire che ho sentito rispondere differentemente il motore in maniera significativa. Ovviamente non ho avuto modo di provare la modalità Lock e Snow. Altra cosa ottima è il sistema Start&Stop che è velocissimo nella ripartenza del mezzo, come quasi fosse in moto. Utilissima per i parcheggi la telecamera posteriore! Unica cosa un po' fastidiosa sono i sensori anteriori che in prossimità di altre macchine suonano, ma mi è stato detto che possono essere disattivati. Anche il Radar Brake Support ha suonato in quanto mi stavo avvicinando ad un mezzo troppo velocemente, sarà il fatto che non sono abituato a tutta questa tecnologia, ma credo che in città questi suoni siano fastidiosi vista la loro frequenza (senza nulla togliere alla sicurezza). Esteticamente di persona mi è piaciuta tantissimo. Come linee, mi ricorda vagamente la Range Rover Evoque in versione "mini" viste le dimensioni, i motori di dotazione e soprattutto il prezzo. A coloro i quali l'hanno criticata dico solo di andare a vederla e provarla che si ricrederanno. Io personalmente non ho mai avuto una Macchina Suzuki, ma potrebbe essere la prima... - See more at: http://www.alvolante.it/news/suzuki-vitara-2015-porte-aperte-18-19-aprile-340702#sthash.tVwMEMNF.dpuf
Ritratto di SorTonino
10 agosto 2015 - 04:38
Sono il felice possessore di un Grand Vitara 5 porte full optional. Senza stare a dilungarmi, suii perche' dell' acquisto. Ho bisogno di un fuoristrada vero (non di una spostaciottoli) ma voglio comunque stare comodo. Ho bisogno di un fuoristrada vero e questo comporta una certa usura del mezzo nonche' di una manutenzione frequente, non voglio spendere fiumi di soldi ad ogni inconveniente, la macchina deve essere efficace e semplice nella gestione. Ho bisogno di un fuoristrada vero che all' occorenza possa pure essere modificato con poca spesa (es. rialzi sospensioni, installazioni protezioni sottoscocca ....) Ho bisogno di un fuoristrada che in autostrada viaggi come (se non meglio) di una generico suv. POI ho bisogno di tutte quelle sciocchezze per cui si compra un SUV (la mia monta pure la telecamera posteriore. E' per questo motivo che si comprava un Grand Vitara. Ed è per questo motivo che le quotazioni dell' usato sono ancora raguardevoli. Se devo comprare una spostaciottoli che già all' acquisto vale la metà di quello che chiedono, mi oriento su un' altra marca. PS ci sono centinaia di forum dedicati a questo stupendo mezzo da fuoristrada, dove "virtualmente" avevano risolto le piccole magagne e messo a fuoco le poche migliorie di cui la Grand Vitara "avrebbe" avuto bisogno. Leggendo qua e la ne sarebbe emerso una richiesta "corale" e assoluta basata sull' utilizzo prettamente specialistico che se ne fa del mezzo. Praticamente alla Suzuki solo leggendo i furum avrebbero trovato bella e pronta la Grand Vitara 3 Sarebbe bastato anche solo lasciare in listino l' attuale e dare in gestione l' upgrade ad una casa privata. Sta' Suzuki me pare sia diventata come lo stato Italiano. Si buttano quà e là in imprese dubbie e/o senza un preciso fine. La mano destra che non sa quello che fa la sinistra
Ritratto di enjoyash
25 febbraio 2016 - 18:31
a giudicare dai dati di vendita del 1° anno di commercializzazione ha avuto ragione Suzuki. Non sempre quello che si vorrebbe nei forum di un determinato modello per l'uscita del nuovo, poi commercialmente funziona. Nei fatti questa nuova vitara più civilizzata, vende molto di più della Grand Vitara, nonostante un mercato dell'auto molto meno florido di quello di 10 anni fa.
Ritratto di Mattiab
14 settembre 2015 - 21:05
Buonasera! qualcuno mi può gentilmente dire se il motore della vitara 1600 a gasolio ha la trasmissione a cinghia o a catena ??? grazie mille .
Ritratto di paolo_b
20 febbraio 2016 - 22:00
Ho acquistato Vitara 1.6 DDiS V-Top 4WD. Mi trovo molto bene. Segnalo però un problema se volete montare pneumatici invernali. Pe risparmiare e consigliato da gommista ho acquistato gomme e cerchi in acciao da 16 (omologato da carta di circolazione) ma attenzione a prevedere sensori TPMS. Se non presenti (come ho fatto io ) un messaggio di manutenzione TPMS non permette di utilizzare le funzioni del computer di bordo (sensori di parcheggio,..) Ho chiesto al rivenditore; non è possibile disattivare il messaggio da "configurazione" come in altre auto di altre case. Ho dovuto acquistarli e montarli. Poi tutto ok. Il TPMS non è vitale e mi sembra un balzello per gli utenti se uno si controlla le gomme una volta al mese.
Ritratto di paolo_b
20 febbraio 2016 - 22:01
Ho acquistato Vitara 1.6 DDiS V-Top 4WD. Mi trovo molto bene. Segnalo però un problema se volete montare pneumatici invernali. Pe risparmiare e consigliato da gommista ho acquistato gomme e cerchi in acciao da 16 (omologato da carta di circolazione) ma attenzione a prevedere sensori TPMS. Se non presenti (come ho fatto io ) un messaggio di manutenzione TPMS non permette di utilizzare le funzioni del computer di bordo (sensori di parcheggio,..) Ho chiesto al rivenditore; non è possibile disattivare il messaggio da "configurazione" come in altre auto di altre case. Ho dovuto acquistarli e montarli. Poi tutto ok. Il TPMS non è vitale e mi sembra un balzello per gli utenti se uno si controlla le gomme una volta al mese.
Ritratto di enjoyash
25 febbraio 2016 - 18:33
Purtroppo il TPMS è obbligatorio per legge sulle auto in vendita da fine 2014, un po' come negli anni son diventati obbligatori l'aribag passeggero, il cicalino per le cinture slacciate, abs e via dicendo. Che sia più una rogna che utile concordo.
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