PRIMO CONTATTO

Toyota Prius: eco e vispa, ma non “da trasloco”

La Toyota Prius Plug-in col pieno di benzina e le pile cariche promette quasi 1000 km, di cui 50 solo in elettrico. Da guidare è facile, vivace e gradevole; le batterie, però, sottraggono spazio nel baule.

9 febbraio 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 41.000*
  • Consumo medio

    100 km/l
  • Emissioni di CO2

    22 grammi/km
  • Euro

    6
Toyota Prius
Toyota Prius 1.8 Hybrid Plug-in E-CVT
*prezzo indicativo
 
In EV fino a 135 km/h

A un anno dal lancio della quarta generazione, la gamma della Toyota Prius si completa con la versione Plug-in, quella cioè con le batterie ricaricabili anche dalla presa domestica, e con un’autonomia maggiore in modalità esclusivamente elettrica. La casa dichiara che la vettura è in grado di percorrere 50 km a zero emissioni, fino a una velocità massima di 135 km/h: un bel passo avanti rispetto al vecchio modello analogo (che aveva un’autonomia elettrica di 25 km fino a una punta di 85 km/h), in gran parte dovuto al nuovo pacco di accumulatori maggiorato a 8,8 kWh (il doppio rispetto a quello della Prius ricaricabile del 2012) e alla superiore efficienza del quattro cilindri e dell'intero sistema ibrido. Ora i motori elettrici sono due: uno ricarica le batterie e aiuta in accelerazione; l'altro, con più kw, ha la funzione di aggiungere la sua potenza a quella del 1.8. Lunga 465 cm (quanto la Prius+ a sette posti), la Plug-in (che di posti ne ha solo quattro) da un paraurti all'altro supera le altre versioni di 11 cm. Esteticamente si differenzia per i sottili fari full led o a matrice di led, le luci diurne verticali e il paraurti e la mascherina ridisegnati; di profilo è riconoscibile grazie ai cerchi in lega bi-color di 17”; dietro, per i fanali orizzontali invece che verticali. La parte posteriore della carrozzeria è allungata, per poter contenere il pacco batterie maggiorato sotto il baule (una soluzione che sottrae capacità al vano, che dai 502 litri delle Prius ibiride “classiche” passa a 360, con un'altezza sotto il tendalino ridotta a soli 28 cm). Alta, poi, la soglia di carico, a 77 cm da terra.

50 km a batteria

L’aerodinamica della Toyota Prius Plug-in è curata: la griglia della mascherina anteriore si chiude, a determinate velocità, per ridurre la resistenza all'aria. Quanto ai tempi di ricarica, quelli promessi dalla casa sono molto interessanti: 3 ore e 10 minuti per portare gli accumulatori al 100% dalla presa domestica, e 2 ore con lo specifico caricatore di tipo rapido. Elevata l’autonomia complessiva dichiarata: quasi 1000 km con un pieno di benzina (il serbatoio è appena inferiore a 43 litri) e la batteria completamente carica. Ma è l’autonomia elettrica a distinguere l'auto giapponese, perché a chi vive e lavora in città i 50 km ufficiali consentirebbero di percorrere “a pile” gran parte degli spostamenti quotidiani. Una volta esaurita l’energia degli accumulatori, l’auto funziona come le altre Prius, col 1.8 a benzina che entra in funzione: per scegliere la modalità d’uso della macchina ci sono tre tasti nella consolle, a destra della leva del cambio automatico. Col pulsante Drive Mode si selezionano tre programmi di guida (Normale, Eco e Power), per privilegiare i consumi o la reattività dell'auto; con il tasto HV/EV si sceglie la modalità ibrida, con l'apporto del 1.8, o solo elettrica; infine, con EV City si riduce la potenza complessiva, consentendo l'intervento del motore termico solo quando si preme a fondo sull'acceleratore. Battery Charge, invece, è il programma che consente di ricaricare le batterie durante la marcia sfruttando il motore a benzina: è poco efficiente, ma permette di fare il pieno di energia se all'arrivo si ha bisogno di usare l'auto a zero emissioni, per esempio per entrare in una ZTL.

Batteria riscaldata

Il sistema ibrido, con il motore 1.8 a benzina VVT-i a quattro cilindri a ciclo Atkinson, gioca un ruolo chiave nell’efficienza complessiva della Toyota Prius Plug-in. Il miglioramento del processo di combustione e un’innovativa gestione del riscaldamento delle componenti meccaniche e, quindi, degli attriti hanno consentito un netto miglioramento dell’efficienza termica, pari al 40%. Nella Prius Plug-in l’intervento dei motori elettrici non è limitato alla sola modalità EV, ma si estende a tutte quelle situazioni in cui può assicurare maggior efficienza rispetto al motore termico, specialmente nella guida urbana e nei tragitti brevi. La nuova tecnologia PHV (ibrida plug-in) riduce al minimo l’utilizzo del motore termico, anche durante le accelerazioni repentine o in caso di attivazione del riscaldamento nei mesi invernali, attraverso l’adozione di un dispositivo che riscalda la batteria e ne migliora l’efficienza con le temperature più rigide, oltre che grazie al primo sistema al mondo di climatizzazione con pompa di calore a iniezione di gas, che riesce a rilevare quando i sedili anteriori e posteriori sono occupati riducendo i consumi non necessari.

Facile e sicura

La Plug-in, come le altre Toyota Prius, anche se un po' più pesante, è maneggevole e tiene bene la strada. L’insonorizzazione è curata (solo il rumore di rotolamento delle gomme non è filtrato al meglio) e le sospensioni sono rigide (sul pavé fanno sobbalzare un po', ma contribuiscono a rendere l’auto gradevole da guidare sui percorsi tutte curve), anche se non scomode. Al semaforo lo spunto è buono; in autostrada, a 130 km/h costanti, c’è una buona riserva di potenza che, dopo i rallentamenti, consente di recuperare velocità in fretta (anche grazie al cambio a variazione continua che scende di rapporto con una certa rapidità). La cosa più rilevante di questa macchina, però (e non poteva essere altrimenti), è il consumo: impostando la modalità EV (esclusivamente elettrica), nel nostro test in città, in autostrada e su alcuni tratti extraurbani della Costa Brava, in Spagna, a batterie completamente cariche siamo riusciti a fare 41 km (poco meno di quelli promessi), senza alcun contributo da parte del motore termico. Se si considera che la media degli spostamenti quotidiani dell’80% dei cittadini europei è inferiore ai 50 km, si apprezza ancor di più l’autonomia “eco” raggiunta con la nuova Prius Plug-in, che consente di soddisfare le esigenze di mobilità quotidiane, senza ricorrere al motore termico.

In vendita a giugno

La Toyota Prius Plug-in sarà in concessionaria a partire da giugno, in un solo allestimento, a un prezzo indicativo di poco superiore a 40.000 euro. Ricca la dotazione di serie: sette airbag, fari full led, cruise control adattativo, frenata automatica d’emergenza con riconoscimento dei pedoni, “clima” bizona, head-up display, visualizzazione dei segnali stradali nel cruscotto e mantenimento automatico della corsia di marcia, sedili riscaldabili, retrocamera (molto utile nei parcheggi, perché la visibilità posteriore è scarsa). Interessante, tra gli optional, il tetto con celle solari per immagazzinare l’energia del sole (cui è dedicato un accumulatore, che poi cede corrente al sistema ibrido e ai servizi di bordo, per aumentare le percorrenze).

Secondo noi

PREGI

> Autonomia in elettrico. I 50 km promessi in modalità a zero emissioni ci sono sembrati a portata della vettura (a patto di guidare in modo molto attento): si può immaginare il tragitto casa-uffico e ritorno senza passare dal benzinaio. 
> Dotazione di sicurezza. Di serie ci sono parecchi dispositivi elettronici di ausilio alla guida. 
> Guida in città. Nel traffico non affatica. Inoltre, scatta bene senza farsi sentire e consuma poco. 

DIFETTI
 
> Baule. Per far posto al pacco batterie più grande, offre poco spazio in altezza e ha una capacità ridotta.
> Divano. Ha solo due posti. E c'è poco agio in altezza per la testa.
> Visibilità posteriore. Il lunotto piccolo e sdoppiato ostacola la visione nelle manovre in retromarcia.

SCHEDA TECNICA
Motore termico  
Cilindrata cm3 1798
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 72 (98)/5200 giri
Coppia max Nm/giri 142/3600
Emissione di CO2 grammi/km 22
Distribuzione 4 valvole per cilindro
   
Motore elettrico 1  
Potenza max kW (CV) 22,5/31
   
Motore elettrico 2  
Potenza max kW (CV) 53/72
   
Potenza max complessiva kW (CV) 90/122
   
No rapporti del cambio automatico CVT + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 162
Accelerazione 0-100 km/h (s) 11,1
Consumo medio (km/l) 100
Autonomia max in elettrico (km) 50
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 465/176/147
Passo cm 270
Peso in ordine di marcia kg 1475
Capacità bagagliaio litri 360/n.d.
Pneumatici (di serie) 215/45 R17
Toyota Prius
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Ritratto di Mark R
13 febbraio 2017 - 07:52
Ehhh no, mi spiace ma non scherzo.... Cerca e vedrai che il metano produce più CO2 del diesel... Poi può produrre meno o quasi zero di NOx, idrocarburi etc... Ma sta di fatto che produce più CO2
Ritratto di Vincenzo1973
13 febbraio 2017 - 18:46
il CO2 e' uno degli elementi che compongono le emissioni dei combustibili, quello che viene preso come parametro. La combustione del metano genera il 20% meno CO2 rispetto alla benzina. È esente da particolato (PM10) e “black carbon” (PM2,5), piombo e idrocarburi policiclici aromatici, con concentrazioni di ossidi di azoto (NOx) inferiori del 72% rispetto a una vettura a benzina e del 95% rispetto a una a gasolio. In pratica, un’auto a metano è già molto oltre i limiti di emissione Euro 6.
Ritratto di Vincenzo1973
13 febbraio 2017 - 18:51
Consumo in l/100 km per grammo di CO2 emessa 0,042 litri di benzina 0,062 litri di Gpl 0,0275 kg di metano 0,0377 litri di gasolio altrimenti non si spiegherebbe perche in caso del blocco del traffico l'auto a metano circola e le altre no (eccetto ibride). aggiungo che il tagliando costa come una normalissima auto a benzina (piu 90 euro ogni 4-5 anni per cambio bombole)
Ritratto di Mark R
13 febbraio 2017 - 20:49
Mi spiace contraddirti ma la combustione del metano, a parità di km percorsi, genera più CO2 o nella miglior delle ipotesi uguale (ovviamente a parità di cilindrata, peso etc)... Questo se paragonato a quanto faccio io sulla mia prius.. ovvero i 25km/l di media annuale.. è da 11 anni che faccio questa media (95gr/km di CO2 valore rilevato tramite OBDII)... Chi fa tanto a metano fa i 25km/kg... ogni kg di CH4 combusto produce circa 2700-2800gr di CO2... invece, ogni litro di benzina sui 2300-2400gr di CO2... Vero tutto il resto.. poi, alla fine, come avevo detto io in precedenza... cioè che produce meno o quasi zero NOx, idrocarburi etc... La prius 2, in vendita dal 2004, rientra tutt'ora nelle norme euro 6... Parliamo di un'auto ibrida, ma comunque con motore a scoppio e al giorno d'oggi ha ben 13 anni... Vorrei vedere quale auto di 13 anni rientra nella norma Euro 6....
Ritratto di Vincenzo1973
13 febbraio 2017 - 23:48
i dati che ti ho incollati li ho presi pari da quattoruote, dovermo dirgli che non hanno capito molto. 13 anni fa le euro6 non esistevano e tutto cio' che vuole essere spacciato per tale e' pura propaganda, perdonami. non sono i 95gr/km ad avvalorarli, e' qualcosa di un po' piu complicato. la mia auto (cmax a metano) del 2007 con 282.000 km attualmente senza preoccuparsi del consumo viaggia tra i 22 ed i 24 a chilo!!! costo un euro. i tuoi 24 sono il frutto di un litro di benzina a1.50 euro (con le emissioni di cui prima in cui il CO2 e' uno dei componenti e nel metano meta' dei piu pericolosi emessi da benzina e diesel sono assenti). quindi non riesco a vedere l'ibrido come una soluzione. e' molto utile come che porta all'elettrico..ps ho guidato una auris sw ibrida di una amico, bella se la guidi come lei vuole..tempo fa provai a fare altrettanto con la mia e sfiorai i 28. 15 euro di pieno e oltre 400 km ma stavo diventando nervoso per lo stile di guida richiesto. se la mia auto avesse l'aerodinamica eccezionale della tua farebbe ancora meglio. saluti
Ritratto di Mark R
14 febbraio 2017 - 10:27
Io non ho detto che 13 anni fa esisteva l'Euro 6... ho semplicemente detto che un'auto di 13 anni fa rientra nelle norme odierne Euro 6.... non è pura propaganda è solamente la verità alla luce del sole, ne di più ne di meno. Io non prendo come autorità QR, come quelli ce dicono "con 1kg di metano fai gli stessi km che faresti con 1,5lt di benzina circa..", questo dato non lo si può prendere in modo assoluto.. ma come dato relativo, molto relativo, perchè io con un litro di benza faccio i 25km/l di media annuale, quindi quel dato è già stato smentito. Si può dire che 1kg di metano combusto produce più CO2 di 1lt di benza combusto (confrontando con quello che faccio io). Mi confermi il dato che avevo dato di consumo del metano.. anzi, si fa un po' meno dei 25km/kg... mettiamo come media annuale i 23km/kg. Poi altra cosa.. quei dati, a cui ti riferisci sugli NOx etc, si riferiscono ai benzina iniezione diretta o indiretta?? Poi a che consumo di benzina si riferiscono?? Sai tanto bruci, tanto si produce come gas di scarico... La legge di Lavoisier " la quale dice "in una reazione chimica nulla si crea, nulla si distrugge, ma tutto si trasforma". Cambia sensibilmente la composizione dei gas di scarico... Quindi penso proprio che quelle percentuali si riducano in modo sensibile (se dobbiamo fare un confronto con la prius e soprattutto con il consumo mio...). La mia prius, come tutte le versione, è ad iniezione indiretta.. siccome cerca di essere il più green possibile. Ripeto, anche i dati che citi tu sono molto relativi... Io con 65 euro di benza faccio più di 1100km in inverno e poco più di 1200km in estate. Anche io usando il piede di fata arrivo a fare i 30km/l (nel tragitto casa-lavoro e media sul pieno.. ovviamente tutti i miei valori sono reali siccome li prendo da OBDII e non da cdb), ma non è il mio stile di guida.. il mio stile di guida si adatta al sistema ibrido, pur facendo i 25km/l. Infatti, in ogni commento scrivo che l'ibrido non è adatto a tutti.
Ritratto di Zot27
14 febbraio 2017 - 22:43
Da statistiche di centro revisioni, le auto a metano sono quelle che degradano più velocemente nel tempo a livello di emissioni (anche quelle a gpl)
Ritratto di C200
9 febbraio 2017 - 12:41
Esteticamente mi piace, altro che quell'aborto di prius ibrida
Ritratto di Zot27
9 febbraio 2017 - 12:44
Peccato solo 4 posti !!!! E il bagagliaio solo 360
Ritratto di Fr4ncesco
9 febbraio 2017 - 13:32
Penso sia la soluzione elettrica più sensata. Le auto consumano di più a freddo, quindi nei brevi tratti e a bassa velocità. 50km bastano e avanzano in queste condizioni e si può fare rifornimento con le colonnine urbane implementando l'autonomia nell'evenienza. Quando invece bisogna percorrere più strada entra in gioco il motore termico. In questo modo carburante ed elettricità compensano i propri difetti, da un lato i consumi e inquinamento dall'altro autonomia. L'unico problema restano il peso e l'ingombro delle batterie. Riguardo l'estetica meglio della "normale".
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