PRIMO CONTATTO

Toyota Rav4: il comfort prima di tutto

La Toyota Rav4 adesso è anche ibrida: molto comoda e spaziosa, è adatta soprattutto alla guida in relax. Ok la dotazione, meno i materiali interni.

15 gennaio 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 39.700
  • Consumo medio

    19,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    118 grammi/km
  • Euro

    6
Toyota Rav4
Toyota Rav4 2.5 HV E-CVT Lounge 4WD
Un lifting riuscito
 
 
A tre anni dall'esordio dell'ultima edizione, la Toyota Rav4 si aggiorna. La nuova versione di questa suv media, il cui debutto nelle concessionarie è previsto per il weekend del 23 e 24 gennaio prossimi, si distingue per significative modifiche estetiche: il frontale è reso più moderno dalla mascherina e dai fari, più sottili, e dalla presa d'aria inferiore ampliata, mentre dietro cambiano paraurti e fanali; diversi anche i cerchi, l'antenna e le fasce protettive laterali. Ci sono poi lievi miglioramenti all'interno, allo sterzo, alle sospensioni e all'isolamento dell'abitacolo dai rumori. Quello che cambia davvero, però, sta sotto il cofano: un 2.0 a gasolio con 143 cavalli, di origine BMW (nella versione che la casa tedesca montava fino a pochi mesi fa sulle sue vetture), sostituisce i precedenti 2.0 e 2.2, che avevano rispettivamente 124 e 150 CV. Secondo la casa, il nuovo motore dà vantaggi sia nelle prestazioni sia nei consumi: rispetto alla precedente 2.0, la nuova guadagna 15 km/h di punta massima (arrivando a 195) e tocca i 100 orari partendo da fermo in 9,6 secondi (invece di 10,5), il tutto con una percorrenza media ufficiale di 21,3 km/litro (erano 20,4). Le diesel (sempre siglate D4-D) si possono avere solo col cambio meccanico e la trazione anteriore (prima c'erano anche automatiche e 4x4).
 
Debutta l'ibrida
 
 
L’altra grande novità è l'introduzione delle versioni ibride, a trazione solo anteriore oppure 4x4 (4WD). La prima adotta il classico schema della Toyota: a un motore a benzina (in questo caso, un quattro cilindri 2.5) si abbina uno elettrico, alimentato da batterie al nichel metallo idruro; entrambi sono collegati a una trasmissione che consente di far lavorare insieme o separatamente i due propulsori, in base alle decisioni di una centralina, con lo scopo di ottenere sempre il miglior rendimento. La potenza massima disponibile è di 197 CV. La 4WD del nostro test ha anche un secondo motore elettrico collegato alle ruote posteriori, alle quali invia potenza quando le anteriori iniziano a slittare per scarsa aderenza, come pure nelle fasi di partenza o nelle salite. Anche la Hybrid AWD ha uan potenza combinata massima di 197 CV. La  meccanica delle Toyota Rav4 Hybrid è la stessa della recente NX della Lexus (il marchio di lusso della casa giapponese).
 
Dentro, alti e bassi
 
 
Prima di provare su strada la Toyota Rav4 Hybrid, abbiamo dedicato un po' di tempo all'analisi dell'abitacolo. Alcune plastiche della plancia sono diventate più gradevoli, ma in generale i pannelli restano un po' sottotono per un'auto di questo prezzo, e stridono con i rivestimenti in pelle dei sedili (quello di guida, addirittura con regolazioni di tipo elettrico). Criticabile anche il fatto che l'alzavetro elettrico di destra non abbia la salita e la discesa automatiche. Il nuovo cruscotto, in cui l'indicatore della potenza richiesta al sistema ibrido sostituisce il “solito” contagiri, si legge bene, ma non è particolarmente moderno nella grafica; scomodi, poi, alcuni comandi. A partire dai tasti “nascosti” nella parte bassa della consolle, che variano la risposta della meccanica: EV, per muoversi solo in elettrico (al massimo per un paio di km, e non superando i 50 km/h); Eco, per risparmiare al massimo la benzina; Sport, per rendere lievemente più pronta la risposta all'acceleratore e un po' più “solido” lo sterzo. Il display centrale, di nuovo tipo e più ampio (7”), include il navigatore, che complessivamente funziona bene. La Toyota Rav4 Hybrid soddisfa pienamente nello spazio: quattro adulti viaggiano senza alcun problema, ma anche in cinque si sta bene. Il bagagliaio è ben accessibile (la soglia di carico è a soli 67 cm da terra e l’ampio portellone è ad azionamento elettrico) e capiente: 579 litri, incluso l'ampio sottofondo. Peccato, però, che il divano non scorra (è solo regolabile nell'inclinazione dello schienale) e che l'ingombro delle batterie del sistema ibrido rubi un po' di spazio (54 litri) e crei un gradino sul piano: quando si reclina il divano, diventa più difficile fare scorrere il carico.
 
Briosa, e con gran comfort
 
 
La Toyota Rav4 Hybrid scatta bene (8,3 secondi il tempo dichiarato nello “0-100”), anche se non sembra: accelerando al massimo, infatti, il 2.5 si posiziona subito a un regime piuttosto alto e quasi costante (il classico “effetto-scooter”) e, a orecchio, pare che la velocità cresca più lentamente di quanto avviene in realtà. In ogni caso, la macchina non è fatta per la guida brillante: beccheggio e rollio sono evidenti e lo sterzo, pur progressivo e preciso, è leggerino e poco diretto. Tutto ciò induce ad andare tranquilli, e a gustarsi il pregio migliore di questa suv: il comfort. A velocità costante, infatti, il rumore è contenuto, e lo sconnesso viene “lisciato” molto bene dalle sospensioni tarate morbide. Se si considerano, poi, il cambio automatico e la progressione del motore sempre perfettamente fluida, si capisce che si può viaggiare in grande relax. Quanto al comportamento su fondi molto viscidi, la trazione 4x4 è sicuramente un bel vantaggio. In fuori strada, invece, non è il caso di esagerare: la luce a terra di 17,7 centimetri non è un granché, i pneumatici sono stradali e non ci sono “tarature” del sistema di trazione dedicate ai passaggi difficili.  
 
Una suv da città
 
 
Parliamo adesso di consumi della Toyota Rav4 Hybrid . Il percorso del test, su statali e autostrada, è il meno favorevole a un'ibrida, che guadagna soprattutto quando ci sono continui rallentamenti (durante i quali l'inerzia della vettura va a ricaricare le batterie), come in città. Da un lato, quindi, gli 11 km/litro visti nel computer di bordo con una guida abbastanza briosa possono non sembrare granché, ma c'è da dire che nel traffico ci aspettiamo di percorrere circa 15 km/litro, cioè quanto (e meglio) di una buona diesel. Lo verificheremo presto con una prova strumentale sulla rivista, ma, dati i risultati ottenuti con le altre Toyota ibride, un simile risultato è molto probabile. Ricordiamo poi che molti comuni e regioni propongono agevolazioni per le ibride, grazie alle loro ridotte emissioni inquinanti: esenzione dal bollo per tre anni, accesso gratuito alle Ztl, parcheggio gratuito nelle strisce blu, e così via. Insomma, tenendo anche conto della comodità del cambio automatico, la Toyota Rav 4 Hybrid può essere la proposta giusta per chi vuole una suv spaziosa,  di grande comfort e adatta anche ai lunghi viaggi, ma che gira spesso nel traffico.      
 
Prezzi veri da 25.500 euro
 
 
I prezzi della Toyota Rav4 partono dai 28.950 euro della diesel in allestimento Active, per arrivare ai  39.700 della Hybrid 4WD Lounge del test; le versioni ibride con la sola trazione anteriore costano 3.050 euro in meno, a parità di allestimento, una differenza notevole. Questi sono i prezzi di listino, ma ci sono già sconti sostanziosi, attorno ai 3.500 euro, e senza dover rottamare. Per le diesel, così, si parte da 25.500 euro, mentre una Hybrid Active a due ruote motrici si porta a casa con 28.900 euro; l'auto del test, a circa 36.000 euro. La dotazione è buona già nella Active: cerchi in lega di 17”, “clima” automatico bizona, sistema multimediale con schermo di 7”, sblocco delle porte automatico, fari bi-led (solo per le Hybrid), portellone ad azionamento elettrico e specchietti ripiegabili elettricamente. La Business ha in più il navigatore, mentre il ruotino di scorta prende il posto del kit ripara&gonfia; il supplemento rispetto alla Active è di 550 euro. La Style, invece, non ha questi due accessori, ma aggiunge i cerchi in lega di 18”, i fari bi-led anche per le diesel, le barre sul tetto e i sedili con inserti in pelle scamosciata. Infine, la Lounge ha i sedili in pelle, i sensori di parcheggio davanti e dietro e il navigatore. Tra i pochi optional, ci sono due pacchetti  (non disponibili per le Business) con molti dispositivi elettronici di aiuto alla guida: il Safety Sense Plus (1.200 euro) include l'avviso di uscita involontaria di corsia, gli abbaglianti automatici, il cruise control adattativo e la frenata automatica di emergenza, mentre il Panoramic View Monitor (1.800 euro) offre la visualizzazione dall'alto della vettura (utilissima nei parcheggi e nelle manovre) e l'avviso in caso di veicoli in arrivo durante le “retro”.  
 
Secondo noi
 
PREGI 
> Comfort. L'auto è silenziosa e “fluida”.
> Dotazione. Già di serie ci sono molti accessori di pregio, e gli optional sono interessanti.
> Spazio. L'abitacolo è molto ampio e ospitale.
 
 
DIFETTI
> Plastiche. Alcuni materiali interni sono di fattura economica.
> Sfruttabilità del baule. Manca il divano scorrevole, e la forma è irregolare.
> Trasmissione. Quando si accelera, il motore sale molto di giri: può infastidire.

 

SCHEDA TECNICA

 

Motore a benzina  
Cilindrata cm3 2494
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 114 (155)/5700
Coppia max Nm/giri 206/4400-4800
Motore elettrico anteriore  
Potenza massima kW (CV)/giri 105 (143)/n.d.
Coppia max Nm/giri 270/n.d.
Motore elettrico posteriore  
Potenza massima kW (CV)/giri 50 (68)/n.d.
Coppia max Nm/giri 139/n.d
   
Potenza max complessiva kW (CV)/giri 145 (197)/n.d
   
Emissione di CO2 grammi/km 118
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio CVT (automatico) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 180
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,3
Consumo medio (km/l) 19,6
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 461/185/171
Passo cm 266
Peso in ordine di marcia kg 1700
Capacità bagagliaio litri 579/1633
Pneumatici (di serie) 235/55 R18

 

Toyota Rav4
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Ritratto di gynt
16 gennaio 2016 - 16:27
Ormai questa rivista è l'unica del settore a definire "l'effetto frullino" un difetto.
Ritratto di gynt
17 gennaio 2016 - 14:39
E poi vorrei chieder una cosa alla redazione, come mai gli articoli non sono firmati? Non mi risulta di averne mai vista una
Ritratto di marcoluga
31 dicembre 2016 - 15:52
Io a dire il vero l'ho letto pari-pari anche su riviste in francese e tedesco, saranno tutti incompetenti. A proposito io la penso esattamente nello stesso modo ed ho svenduto una Lexus CT200 a causa di questo difetto del frullino, pardon del cambio.
Ritratto di gynt
5 gennaio 2017 - 11:45
Ammetto di avere esagerato a scrivere che "...è l'unica rivista...", ma l'effetto frullino non può essere considerato un difetto se il powertrain è così, allora è "difettoso" tutto il sistema? Che poi non piace ci sta, ma da questo a farlo passare per difetto ce ne passa a mio modesto parere. Se sapevo che svendevi la CT te la compravo io ;-) In amicizia
Ritratto di marcoluga
5 gennaio 2017 - 12:55
La parola difetto è forse poco appropriata. Diciamo (per me) caratteristica del cambio poco gradevole. La CT 200h era favolosa, tra l'altro una F-Sport con interni in pelle, cielo nero e fuori bianco perlato. Peccato che il powertrain di un'auto economica (la Prius è questo) su un gioiellino come la CT200h fosse un pugno nello stomaco.
Ritratto di rik1
17 gennaio 2016 - 00:00
L' ho vista oggi in concessionaria, in versione style color bianco. Molto molto bella, vista dal vivo il nuovo frontale mette in evidenza un carattere possente e dinamico, molto belli i fari posteriori, i nuovo fari a led anteriori pure molto particolari, i cerchi in lega style poi sono stupendi con il canale nero lucido e diamantati fuori. La fiancata e' piu slanciata di prima e i mancorrenti sul tetto danno un aspetto molto molto dinamico. Il nuovo motore penso sia azzeccatissimo, almeno per me, dato che permette prestazioni/consumi buoni. Penso sia anche positiva la scelta del precedente 2.0 D BMW da 143 cv, motore oramai collaudatissimo reso ancor piu robusto da Toyota. Abitacolo spaziosissimo, ben rifinito, super accessoriato e senza fronzoli con il sistema multimediale molto avanzato: oltre alle funzioni che sapevo ne ho scoperte altre molto utili e particolari..........dovevo cambiare auto e dopo la trattativa con il venditore ho scoperto che ci sono delle buone promozioni. Soddisfatto dal punto di vista estetico, meccanico e dinamico (dopo averla guidata) .Risultato finale, ho firmato il contratto per una Style di colore bianco.
Ritratto di Carlo959
17 gennaio 2016 - 11:14
Vista da vicino in colore bianco, gradevole sia al colpo d'occhio che girandole intorno con più attenzione; muscolosa senza eccessi ma equilibrata nel complesso delle geometrie, apprezzabile soprattutto il laterale. Interni al solito sobri, con qualche particolare fuori tono (come evidenziato nell'articolo), accoppiamenti accurati, sedile di guida che (da fermo) restituisce ottime sensazioni, bagagliaio abbondante. Un dettaglio: quella ripresa nell'articolo non ha i fari full LED. L'automatico non lo considero indispensabile ma un'opzione 4x4 sarebbe stata preferibile sul diesel - d'altronde, come diceva qualcun altro, l'avranno evitato per "forzare" la scelta di alcuni o molti verso l'ibrido (per quanto il concetto di SUV a vocazione "cittadina", di questa stazza, mi sembri un po' ristretto). In realtà, mi chiedo anche, in senso lato, se sia opportuno scegliere oggi una Toyota non ibrida... Rapporto prezzo-dotazioni che direi corretto e forse destinato a diventare interessante nel giro di un annetto.
Ritratto di Skodilac
17 gennaio 2016 - 12:22
gli interni, come al solito, disegnati a colpi di katana
Ritratto di Skaramakaj
17 gennaio 2016 - 22:41
interessante imho notare come chi ne riferisce positivamente in termini di estetica di quest'auto siano sostanzialmente coloro i quali la hanno visionata dal vero.... mmmhhhh!!!!!!
Ritratto di Carlo959
18 gennaio 2016 - 13:06
Osservazione acuta - più precisamente, mi limito a dire che dal vivo mi ha generato un'impressione senz'altro preferibile a quanto ricavato dal web.
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