PRIMO CONTATTO

Toyota Yaris: la guidi meglio, ma non grazie all’elettronica

La rinnovata Toyota Yaris presenta un abitacolo meglio rifinito ed è meno rumorosa. Bene il piccolo “mille” a benzina e ok il comportamento dinamico; mancano però ancora all’appello i più recenti sistemi di sicurezza attiva.

Pubblicato 21 luglio 2014
  • Prezzo (al momento del test)

    € 15.750
  • Consumo medio

    23,2 km/l
  • Emissioni di CO2

    99 grammi/km
  • Euro

    6
Toyota Yaris
Toyota Yaris 1.0 Lounge 5 porte
Debutto… scontato (fino a 2.800 euro)
 
La Toyota Yaris si aggiorna a meno di tre anni dal  lancio. A cambiare è soprattutto il frontale, caratterizzato (come negli altri modelli più recenti della casa) da un motivo a “X” con, al centro, il logo della casa. Diversi sono anche i fari, più spigolosi e con luci diurne a led, e i paraurti con nervature marcate, uguali per tutte le Yaris (la ibrida non ha più un frontale specifico). Più di dettaglio le novità dietro:  il fregio sopra la targa è più scolpito e lo spoiler sopra il lunotto ha una nuova forma. Inoltre, sulle versioni più ricche i fanali sono a led. Nessuna delle nuove Yaris, però, ha protezioni antigraffio sulla carrozzeria: attenzione alle “toccatine” in parcheggio. Ancor più profondamente aggiornato il tre cilindri 1.0 a benzina (è lo stesso che equipaggia la nuova Aygo): è omologato Euro 6 e dichiara 23,2 km/l (la precedente si fermava a quota 20,8). Anche la Yaris ibrida ha ottenuto la stessa omologazione, mentre le percorrenze ufficiali passano, nel suo caso, da 28,6 a 30,3 km/l. Invariati invece i motori 1.3 a benzina da 99 CV e 1.4 a gasolio da 90, ancora Euro 5: il primo è abbinabile anche al cambio CVT a variazione continua di rapporto, il secondo è ora offerto solo col cambio manuale (va in pensione il cambio robotizzato). Quattro gli allestimenti, con la Lounge votata al comfort e la Style pensata per i giovani. I prezzi partono da 10.950 euro per la 1.0 VVT-1 tre porte; per tutte, però, fino al 31 ottobre è previsto uno sconto incondizionato di 2.800 euro (2.200 per le ibride). Due i “porte aperte” previsti: il 13-14 e il 20-21 settembre, in occasione delle prime consegne.
 
Spaziosa e rinnovata
 
Chi già conosce la “vecchia” Toyota Yaris, si ritroverà a casa. Comandi e plancia seguono la medesima impostazione, pur essendo del tutto nuovi: solo il volante, i sedili e il pomello del cambio sono gli stessi di prima. La plancia ha una fascia colorata più estesa (e, a partire dalla versione Active, in plastica morbida), mentre la palpebra del cruscotto è più pronunciata. I pannelli delle porte hanno linee meno anonime; ovunque si incontra plastica di migliore qualità, dalla gradevole finitura satinata. Immutato lo spazio (abbondante): quattro adulti robusti viaggiano comodi e anche in tre sul divano non si “soffre”. Purtroppo, i cambiamenti non hanno interessato la posizione di guida: il volante, a dispetto delle registrazioni in altezza e profondità, rimane piuttosto in basso e troppo vicino alla plancia: complice anche il sedile poco regolabile in verticale, i più alti viaggeranno con la corona “a rischio ginocchia”. A complicare le cose, lo schienale privo di regolazione lombare e con una imprecisa registrazione dell'inclinazione, a leva anziché a rotella. E, per finire, la cintura di sicurezza non si registra in altezza.
 
Niente di nuovo sul fronte sicurezza
 
I cambiamenti non sono solo d’apparenza: per migliorare la rigidità della scocca (di oltre il 20%, secondo la casa), e quindi ridurre le vibrazioni e avere una guida più precisa, nella nuova Toyota Yaris sono stati introdotti 36 punti di saldatura aggiuntivi, acciai più spessi e rinforzi supplementari in diverse zone della struttura. Completano il quadro materiali isolanti migliori fra il motore e l'abitacolo e nella zona degli specchietti, oltre a nuove guarnizioni attorno alle porte. Effettivamente, per un’utilitaria, il comfort è elevato, benché in velocità i fruscii non siano certo assenti. Nessun incremento, invece, sul fronte della sicurezza: certo, sette airbag e l'Esp sono di serie, ma le migliori rivali ormai offrono anche sistemi di aiuto alla guida (come la frenata automatica d'emergenza, quello che previene il colpo di sonno e la chiamata automatica di soccorso in caso di incidente) che qui mancano all’appello. 
 
Ok sterzo e sospensioni
 
Di nuovo ci sono anche le sospensioni: le molle sono meno rigide, ma gli ammortizzatori (più raffinati) sono dotati di molle interne di fondocorsa, mentre la barra di torsione delle sospensioni posteriori è stata irrigidita. Su strada, la piccola Toyota è effettivamente agile e piuttosto comoda, benché e le asperità più marcate (come le rotaie del tram) non vengano filtrate al meglio nonostante i pneumatici a spalla alta. Le modifiche alla centralina di controllo del servosterzo elettrico hanno apportato benefici evidenti: lo sterzo è rimasto leggero e demoltiplicato il giusto, ma ora è più preciso. In ogni situazione la Toyota Yaris ha un comportamento “sano” e prevedibile. Il 1.0 ha conservato il suo carattere: per essere un tre cilindri vibra poco (al minimo qualche cosa si avverte solo sotto i piedi) e, a meno di non affondare del tutto il pedale del gas, è silenzioso. I cavalli sono quelli che sono, ma l'auto non arranca: sfruttando la buona coppia ai medi regimi, la Yaris sguscia agile nel traffico (“tirandole il collo” aumenta solo il rumore). Pollice su anche per il cambio: preciso negli innesti, ha una corsa della leva (accorciata di tre centimetri, grazie alla consolle rialzata di 2,3) più breve.
 
Secondo noi
 
PREGI
> Abitabilità. Fuori la vettura non raggiunge i quattro metri ma dentro lo spazio abbonda, anche per chi non è un mingherlino.
> Cambio. La leva ha innesti precisi e un'escursione contenuta.
> Motore. Muove con sufficiente scioltezza la vettura, è silenzioso (alza la voce solo se “spremuto”) e fa arrivare poche vibrazioni nell'abitacolo.
 
DIFETTI
> Posizione di guida. Chi supera il metro e 80 di statura, si trova il volante “fra le ginocchia”. Imprecisa la regolazione a scatti (pochi) dello schienale, mentre le cinture di sicurezza non sono regolabili in altezza e deludono.
> Piccoli urti. La carrozzeria è “nuda” e la vernice a rischio, specie nei parcheggi più stretti.
> Sistemi di sicurezza. Col restyling non sono stati introdotti sistemi (già presenti su rivali più datate) come la frenata automatica d'emergenza, quello anti-colpo di sonno e la chiamata automatica di soccorso in caso di incidente.
SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 998
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 51 (69)/6000 giri
Coppia max Nm/giri 95/4300
Emissione di CO2 grammi/km 99
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 155
Accelerazione 0-100 km/h (s) 15,3
Consumo medio (km/l) 23,2
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 395/170/151
Passo cm 251
Peso in ordine di marcia kg 1040
Capacità bagagliaio litri 286/768*
Pneumatici (di serie) 175/65 R15

* Valore misurato alla base del finestrino

Toyota Yaris 1.0 Lounge 5 porte
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Ritratto di marian123
5 agosto 2014 - 20:44
il tergi monospazzola è roba da mercedes anni 70, scelta per contenere i costi. Inutile discutere con te, probabilmente non hai neanche la macchina e la patente per cui ti dico di non rompere le b@lle alla gente seria che parla per cognizione di causa.
Ritratto di gio.G
5 agosto 2014 - 23:35
20
Ahahahahahahaha in effetti....comunque sta volta non ha detto neanche tantissime ca.zzate, alla fine la Yaris va discretamente. Ovviamente la stra mega ca.zzata l ha detta sugli interni. Quelli della Polo sono stupendi e fatti coi controfiocchi, quelli della Yaris come materiali e assemblaggi ancora ancora si salvano ma sono indietro di 10 anni rispetto a quelli VW. Il design, giapponese fino all ultimo, è brutto. Poi l avete visto il contagiri/tachimetro?! Cosi minimal manco sulla Matiz. È patetico. Poi i display del clima automatico e del contakilometri sono quelli che la Polo aveva sulla serie uscita nel 1994. Non dico di metterci degli Amoled pero dai son davvero patetici. E con il motore, direi che si equivalgono. La Yaris consuma davvero poco, meno della Polo, ma ha un rumore quel 3 cilindri davvero bruttino! Sulla Polo forse va un filo meglio...
Ritratto di PariTheBest93
6 agosto 2014 - 11:12
3
A dire il vero il tergicristallo monospazzola lo puoi trovare anche sulle supercar moderne ;) Quanto a Max se è proprio lui quello nei video che abbiamo visto, almeno 35 lì ha...
Ritratto di marian123
6 agosto 2014 - 11:45
non è detto che abbia la macchina. Comunque sapevo che il monospazzola era una scelta di risparmio (sulle supercar probabilmente sono studiati per migliorare l'aerodinamica) mentre l'ugello integrato l'ho visto solo sulle corriere iveco. Anche la polo ce li ha nascosti sotto il cofano e non sopra come di solito si vedono.
Ritratto di PariTheBest93
6 agosto 2014 - 12:02
3
Si ovviamente per ragioni aereodinamiche nonché per risparmiare qualche grammo.
Ritratto di marian123
22 luglio 2014 - 19:14
Bramante sta parlando di un fatto reale? La sua è solo una frustrazione perché accecato da toyota come si può vedere anche dal suo commento fuori luogo. Cioè dai siamo seri, non si può paragonare una yaris prima serie a una polo modello recente poi dire anche che è migliore.
Ritratto di MAXTONE
5 agosto 2014 - 20:21
Ancora cosi'attaccato, perche' realmente soddisfatto, alla Yaris del 2003 posseduta, che in seguito a un violento urto laterale, avvenuto non per sua colpa, l'ha fatta ripristinare per bene in carrozzeria riportandola a condizioni simili al nuovo e l'ha data al figlio.
Ritratto di marian123
5 agosto 2014 - 20:49
sulla yaris prima serie ci sono salito ed è tutta plasticaccia e come tenuta di strada è appena sufficiente.
Ritratto di marian123
22 luglio 2014 - 19:15
Bramante sta parlando di un fatto reale? La sua è solo una frustrazione perché accecato da toyota come si può vedere anche dal suo commento fuori luogo. Cioè dai siamo seri, non si può paragonare una yaris prima serie a una polo modello recente poi dire anche che è migliore.
Ritratto di ClaudioBi
22 luglio 2014 - 15:06
Eccessivo e pesante ricorda il radiatore di un trattore. Tra i difetti ricordiamo anche l'impossibilità di far scorrere i sedili posteriori a vantaggio dei passeggeri o del bagagliaio. Vedremo se nella IV serie ripristineranno questa furba intuizione.
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