PRIMO CONTATTO

Volkswagen Amarok: confortevole e accogliente. Fin troppo…

Restyling di mezza età per il pick-up Volkswagen Amarok, che offre ora un comfort da maxi suv. In Europa, però, sarà solo a doppia cabina: non il massimo, per un veicolo soprattutto da lavoro. 

16 giugno 2016
  • Prezzo (al momento del test)

    € 45.000*
  • Consumo medio

    12,6 km/l
  • Emissioni di CO2

    199 grammi/km
  • Euro

    6
Volkswagen Amarok
Volkswagen Amarok Doppia Cabina 3.0 V6 TDI 224 CV Aventura 4Motion permanente automatico

*Prezzo indicativo

Evoluzione. Con qualche limitazione

Nuovo look, abitacolo profondamente aggiornato, gamma rivista con motori (turbodiesel V6 3.0) tutti Euro 6: così, a sei anni e mezzo dal lancio, si rinnova il pick-up Volkswagen Amarok. Per il mercato italiano, il veicolo da lavoro tedesco è ora proposto in tre livelli di allestimento (Comfortline, Highline e Aventura), ma in solo tipo di carrozzeria, quella a doppia cabina: una limitazione per chi il pick-up lo deve utilizzare soprattutto per impieghi duri. Per quello che riguarda la trasmissione, si può scegliere fra la 4x4 (4Motion) permanente, abbinata a un cambio automatico a 8 rapporti, e la trazione posteriore con quella integrale inseribile, cambio manuale a sei rapporti e marce ridotte; non sarà, per ora, importata la versione 2wd con il manuale. In prevendita da luglio, ma in consegna da ottobre, il nuovo modello presenta anche un'offerta di sistemi di infotainment più evoluti, in grado di connettersi a internet via smartphone. Due i motori al lancio, entrambi a gasolio, da 204 e 224 CV. I prezzi, al momento, sono ancora in fase di definizione: da noi, comunque, partiranno dai 35.965 euro della versione 4Motion Comfortline con motore da 204 CV (165 euro meno di quella in allestimento Trendline e con il quattro cilindri 2.0 TDI 180 CV 4WD, la più direttamente paragonabile tra quelle presenti nel listino attuale). 

Stessi muscoli, “sguardo” da Tiguan

Praticamente invariato nelle dimensioni esterne, il nuovo Volkswagen Amarok sfoggia un frontale più accattivante rispetto al modello che sostituisce: ispirato alla suv Tiguan, ha un aspetto insolitamente elegante per un veicolo da lavoro, ottenuto con piccoli ritocchi e con l'adozione di nuovi proiettori. Anche la parte inferiore del fascione paracolpi riprende con maggiore evidenza impostazioni e tratti della suv di medie dimensioni. Lungo 532 cm e largo 195, l'Amarock viene proposto con motori Euro 6 ma solo con carrozzeria a cabina doppia: una scelta che contribuisce rendere competitivo, per comfort e accoglienza, il nuovo modello rispetto alle più tradizionali suv, ma che in Italia (dove questo tipo di veicoli viene immatricolato come autocarro, destinato quindi a trasporti professionali) potrebbe risultare penalizzante per chi sul pick-up deve spesso caricare oggetti ingombranti. Il cassone, tuttavia, pur misurando appena 1,55 metri di profondità, può caricare un europallet, offre 2,52 metri quadrati di superficie utile e, negli esemplari equipaggiati con le sospensioni rinforzate "heavy duty", può accogliere fino a 1 tonnellata di merce.

È un “duro”, ma ti coccola

Nell'allestimento di vertice Aventura, il nuovo Volkswagen Amarok offre agli occupanti interni in pelle, climatizzatore bi-zona e un bel sistema di infotainment. Già nella versione base, comunque, il pick-up tedesco riserva un comfort di alto livello: la cabina è ampia e ariosa; la nuova plancia, di tipo automobilistico e allineata nello stile al resto della produzione della casa, è appagante anche nei materiali. Il climatizzatore è potente, efficiente e silenzioso come ci si aspetterebbe su una suv. Ma è soprattutto il comfort acustico in marcia a stupire piacevolmente su un veicolo di questo tipo, una qualità che pone l'Amarok una spanna sopra la concorrenza nell'utilizzo urbano ed extraurbano. In queste condizioni, infatti, il motore si sente appena e anche il rumore di rotolamento degli pneumatici è filtrato a dovere. Discorso differente, invece, per i trasferimenti veloci, a causa dei fruscii aerodinamici generati dal cassone, che risultano piuttosto fastidiosi a 130 km/h anche quando la copertura amovibile è montata. A questa velocità, poi, se il cassone è vuoto, le sospensioni posteriori a balestra si rivelano un po’ troppo elastiche e danno origine a qualche fastidiosa oscillazione.
Anche per questo motivo, in autostrada conviene viaggiare attorno ai 110 km/h: una velocità che “fa bene” anche al portafogli, perché (come indicato dal computer di bordo durante il nostro test) consente di percorrere circa 13,8 km/l (meno realistico, invece, vedere confermato il consumo medio ufficiale, di 12,6 km/litro). Con queste semplici attenzioni, sul nuovo Amarok si viaggia bene anche in cinque, e si arriva a destinazione riposati e senza spendere troppo in carburante.

Ok anche nell’off-road

Sul piano tecnico, la grande novità del Volkswagen Amarok è rappresentata dall'adozione di una nuova serie di “tremila” TDI V6, tutti Euro 6, in tre varianti di potenza: 163 CV (120 kW), accreditata di soli 122 g/km di emissioni di CO2 (sarà disponibile su alcuni mercati europei, ma non in Italia); 204 (150 kW) e 224 cavalli (165 kW). A cui corrispondono, rispettivamente, picchi di coppia massimi di 450, 500 Nm e 550 Nm, erogati nella versione più potente tra 1.400 e 2.750 giri. Di quest’ultimo motore abbiamo apprezzato l'elasticità e lo spunto, anche a pieno carico, grazie all'overboost che, per alcuni secondi, ne innalza la potenza sino a 245 CV: sembrano del tutto realistici sia i 193 km/h di velocità massima sia i 7,9 secondi per lo “0-100” che la casa promette. Notevole pure la fluidità del cambio automatico (azionabile anche manualmente con le palette dietro il volante), l’unico abbinabile a questo propulsore. I nuovi sedili sono decisamente più comodi (gli anteriori in particolare): anche dopo tanti chilometri di guida alla schiena non si avvertono indolenzimenti. E anche nell’off-road l'Amarok sa dire la sua, come abbiamo potuto verificare in un percorso di prova allestito in una cava: inserito il blocco del differenziale posteriore, anche i twist (i passaggi con due ruote sollevate agli angoli opposti) vanno via lisci, le salite vengono “bevute” dai 500 Nm di coppia e dalla prima marcia corta dell'automatico a 8 rapporti, mentre nelle discese l'hill descent control permette di procedere a passo d'uomo, frenando automaticamente le singole ruote. Per gli impieghi più gravosi, comunque, è consigliabile optare per il modello con trazione integrale inseribile, che dispone anche del riduttore al cambio: un vero e proprio mulo.

Secondo noi

Pregi
> Cambio automatico. L'otto rapporti è rapido e fluido, un plus di comfort. E con la prima corta è ok anche nell'off-road.

> Comfort acustico. Fino a circa 110 km/h, l’insonorizzazione dell’abitacolo è simile a quella di una suv di taglia media.
> Motore. Il V6 è lo stesso già montato sulle Audi A4 e A6: con 224 CV spinge bene, e con 550 Nm di coppia anche i traini pesanti non sono un problema.



Difetti

> Dimensioni del piano di carico. La carrozzeria a doppia cabina (la sola prevista) riduce la profondità del cassone a 155 cm: ne tenga conto chi avesse bisogno di più. 
> Fruscii aerodinamici. Oltre i 110 km/h quelli generati dal cassone (anche se munito dell’apposita copertura) diventano fastidiosi.

> Oscillazioni. A 130 km/h, con il cassone vuoto, le sospensioni posteriori a balestra “rimbalzano” un po'.


SCHEDA TECNICA
Cilindrata cm3 2967
No cilindri e disposizione 6 a V
Potenza massima kW (CV)/giri 165 (224)/3000-4500 giri
Coppia max Nm/giri 550/1400-2750
Emissione di CO2 grammi/km 199
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 8 (autom.) + retromarcia
Trazione integrale
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 193
Accelerazione 0-100 km/h (s) 7,9
Consumo medio (km/l) 12,6
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 532/195/183
Passo cm 310
Peso in ordine di marcia kg 1857
Cassone (largh./largh. passaruota/lungh.) cm 162/122/155
Pneumatici (di serie) 255/50 R20
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Ritratto di AMG
17 giugno 2016 - 11:58
Sì ne sono a conoscenza, questa informazione era già trapelata
Ritratto di AMG
17 giugno 2016 - 11:59
Comunque non sono sicuro che sarà come il Citan o lo Sprinter... Penso abbiano progetti un po' più alti, dopotutto non lo proponevano nella gamma mezzi da lavoro
Ritratto di slvrkt
16 giugno 2016 - 21:53
3
l'unico mezzo della VW che ha appeal.
Ritratto di 52armando
16 giugno 2016 - 22:56
1
IL FIAT/MITSU.... E' NETTAMENTE MIGLIORE. FORSE IL MIGLIORE IN ASSOLUTO NELLA SUA CATEGORIA. SALUTI
Ritratto di AMG
17 giugno 2016 - 12:00
Eh già! Perché ha scritto FIAT sulla griglia!!! Che comunque di Fiat ha poco o nulla, tutto il progetto è della Mitsubishi
Ritratto di fiattaro
18 giugno 2016 - 02:16
esatto.
Ritratto di LOL25
16 giugno 2016 - 22:57
Infatti in USA la VW non la considera nessuna, badano più alla qualità effettiva che al marchio. Quando ci sono stato mi ricordo di avere visto solo qualche Jetta, pure le Audi sono poche e comunque solo modelli dall'A6 in su. In America il mercato è assolutamente dominato da marchi americani, Mercedes, Lexus e Toyota
Ritratto di marian123
17 giugno 2016 - 10:06
Beh fatti due domande perché in Europa non consideriamo i loro marchi. Hanno iniziato a fare macchine decenti non da tanto perché fino a poco fa facevano dei plasticoni inefficienti con motori ridicoli e nonostante alcune erano importate, in giro si sono viste pochissimo.
Ritratto di MAXTONE
17 giugno 2016 - 13:43
1
In Europa l'imperativo sono sempre stati i bassi consumi, cosa che le yankee non potevano proprio vantare visti i consumi dei loro mostruosi V8. Ma in quanto ad affidabilità quei V8 che tu definisci ridicoli sono sempre stati al top, fattela tu una domanda come mai ancora oggi negli USA circolino migliaia di Charger, Challenger e Mustang degli anni 60-70 mentre le auto di quegli anni in Europa siano letteralmente scomparse dalla circolazione e si trovano in mano solo ad appassionati di auto d'epoca. Penso abbia a che vedere con la robustezza ma non ci vorrei insistere.
Ritratto di marian123
17 giugno 2016 - 17:30
Maxtone non so parlando di auto degli anni 60 ma di 10/15 anni fa. Le vecchie muscle v8 hanno il loro fascino e sono dei pezzi da collezione. Se però guardiamo l'efficienza di un'auto americana degli anni 90 o 2000 ti rendi conto di quanto eravamo avanti in Europa. I motori erano ridicoli non perché inaffidabili ma perché a parità di prestazioni avevano cilindrate e consumi assurdi.
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