PRIMO CONTATTO

Volkswagen Golf: più hi-tech, e bella da guidare

L’ottava generazione della Volkswagen Golf si distingue per la tecnologia all’avanguardia, dentro e fuori l’abitacolo. Brillante il nuovo 1.5 eTSI con sistema ibrido a 48 volt, e piacevole la guida. Ma il quinto posto resta sempre scomodo.
Pubblicato 06 dicembre 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 32.650
  • Consumo medio (dichiarato)

    17,5 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    106 grammi/km
  • Euro

    6d
Volkswagen Golf
Volkswagen Golf 1.5 eTSI 150 CV Style DSG
Dettagli inconfondibili

Quando un “mostro sacro” come la Volkswagen Golf si rinnova, le aspettative dei clienti sono a mille. Per non deluderle, l’ottava generazione della berlina tedesca punta su quanto di più moderno si può offrire in tema di connettività, sicurezza ed efficienza. In una parola, di tecnologia. Le forme della carrozzeria (rigorosamente a cinque porte, persino per la futura versione GTI) reinterpretano invece in chiave moderna i tratti tipici di questo modello, dalla mascherina sottile al lunotto poco inclinato, passando per il caratteristico montante posteriore “a gomito”. Una firma che accomuna tutte le sette generazioni della Golf, fin dalla prima, quella del 1974, disegnata da Giorgetto Giugiaro. Che in 45 anni hanno conquistato 35 milioni di clienti, dei quali 2,5 solo in Italia.

Rispetto al modello precedente la lunghezza non cambia molto (2 cm in più, per un totale di 428), mentre non cambia la larghezza (179 cm). Del resto, buona parte della struttura della Volkswagen Golf è ripresa dal modello precedente, basato sulla piattaforma MQB (opportunamente aggiornata). La riduzione dell’altezza (146 cm anziché 149) dà un aspetto più slanciato, enfatizzato dai sottili fari, che sono a led, come i fanali, anche per la versione “base”. Quest’ultima include pure il cruscotto digitale di 10”, il “clima” bizona, l’impianto multimediale con schermo di 8,25” e le principali funzioni di assistenza alla guida: dal dispositivo anti-colpo di sonno alla frenata automatica d’emergenza con riconoscimento anche di pedoni e ciclisti, senza tralasciare il mantenimento in corsia. Per lei gli ordini si apriranno in un secondo momento, come per lo sportiveggiante allestimento R-Line (cerchi in lega di 17”, assetto ribassato, sterzo a demoltiplicazione variabile e una spiccata personalizzazione estetica, fuori e dentro l’abitacolo).

In prevendita fra pochi giorni

Ordinabili già a dicembre, ma con consegne da marzo 2020, gli altri allestimenti della Volkswagen Golf. Si parte dalla Life (da 25.750 euro, con il 1.0 TSI da 110 CV) con cerchi in lega di 16” (anziché quelli in acciaio di 15” della “base”), luci d’ambiente in dieci colori, ricarica wireless per i cellulari, cruise control adattativo e sensori di distanza anteriori e posteriori con sistema di parcheggio semiautomatico. La Style (da 28.950 euro con il 1.5 TSI da 130 CV) aggiunge i fari a led con indicatori di direzione dinamici (la luce “scorre” dall’interno verso l’esterno), il sedile del guidatore regolabile elettricamente e il “clima” trizona (la temperatura si può regolare anche posteriormente), mentre l’illuminazione d’ambiente fa scegliere fra ben 32 colori.

Al lancio, entrambi gli allestimenti della nuova Volkswagen Golf saranno abbinati gratuitamente al navigatore con schermo di 10,3”, alla connessione senza filo per sfruttare Apple CarPlay (per Android Auto, invece, va utilizzato il cavetto) e ai comandi vocali “naturali”. Per attivarli basta dire “Ciao Volkswagen!” e formulare frasi tipo “Devo fare rifornimento”, “Ho freddo” o “Abbassa la temperatura di due gradi”. In questi casi, il sistema riconosce da dove proviene la richiesta (se dal guidatore o dal passeggero anteriore) e regola il “clima” di conseguenza. Sempre al lancio sono disponibili le versioni 1st Edition Life e 1st Edition Style, ancora più ricche: la Style ha i fari a matrice di led, l’antifurto e i sedili riscaldabili, anche dietro. 

Tante versioni ibride

Anche per i motori della nuova Volkswagen Golf l’offerta è ampia, ma non tutti saranno disponibili fin da subito. Dai prossimi giorni si potranno ordinare i rinnovati 1.0 e 1.5 turbo a benzina, il primo a tre cilindri e con 110 cavalli, l’altro con un pistone (e 20 cavalli) in più. Entrambi sono abbinati di serie al cambio manuale, mentre l’inedito 1.5 eTSI da 150 CV sfrutta la trasmissione a doppia frizione DSG a 7 rapporti. Inoltre, per consumare meno, quando si viaggia con un filo di gas, può disattivare due dei quattro cilindri e, soprattutto, è abbinato a un sistema ibrido “leggero” a 48 volt. Un alternatore recupera energia in frenata per ricaricare una batteria aggiuntiva al litio (l’impianto di bordo ne impiega invece una tradizionale a 12 volt) e in accelerazione fa da motore per supportare il 1.5 con ulteriori 12 cavalli. Successivamente, questo sistema sarà disponibile anche per il 1.0 TSI da 110 CV e un 1.5 da 130 CV, sempre ovviamente in abbinamento al cambio DSG. Anche per le versioni 1.4 ibride plug-in da 204 o, nel caso della GTE, 245 CV bisognerà attendere, mentre al lancio sono previste due versioni a gasolio, le 2.0 TDI da 115 e 150 CV, inizialmente con cambio manuale la prima e DSG l’altra. Doppia opzione per la trasmissione della 1.5 TGI a metano da 130 CV, che arriverà più avanti insieme alla 1.0 TSI da 90 CV.

La tecnologia la fa da padrona

Abbiamo già citato alcune delle tecnologie della nuova Volkswagen Golf, che fa proprio dell’abitacolo hi-tech una delle sue “armi”. A centro plancia spicca lo schermo del sistema multimediale, con una diagonale che va da 8,3 a 10,3 pollici: quasi un tutt’uno con il cruscotto digitale di 10”, che, come accennato, è di serie per tutti gli allestimenti ed è configurabile (quattro le visualizzazioni possibili). Moderni anche i comandi a sfioramento per gestire il volume dell’hi-fi o per attivare i fari. Dello stesso tipo sono persino l’apertura e la chiusura del tetto in vetro. Le luci d’ambiente si possono configurare: sono previste fino a 32 tinte e cinque tematiche, regolabili anche nell’intensità. E anche per gestire i tanti sistemi di assistenza alla guida disponibili basta sfiorare un tasto.

“Parla” con le altre auto

Oltre agli aiuti alla guida già elencati, la nuova Volkswagen Golf aggiunge la comunicazione Car2X: la vettura può dialogare con quelle circostanti e con le infrastrutture distanti fino a 800 metri per ricevere eventuali segnali di pericolo (come un incidente o la formazione di ghiaccio sulla strada) e allertare per tempo il guidatore. Funzione inedita, come lo è (almeno per un’auto di questa categoria) anche il mantenimento al centro della corsia nei restringimenti dovuti a cantieri stradali: lo si apprezza soprattutto sulle autostrade tedesche, dove spesso questi tratti sono così stretti da metter in apprnsione. E anche il cruise control adattativo si sfrutta appieno solo nelle Autobahn: funziona fino a 210 km/h. Fra le particolarità tecnologiche che non riguardano la guida c’è  la possibilità di sostituire alla chiave della vettura il proprio telefonino (purché dotato di comunicazione NFC, la stessa, per intenderci, utilizzata dai sistemi anti-taccheggio dei negozi). Alcune delle funzioni della Golf 8 non solo potranno essere aggiornate, ma anche acquistate e attivate successivamente, con la funzione We Upgrade. È il caso, per esempio, del cruise control adattativo (l’auto ha già il radar che ne permette il funzionamento) oppure degli abbaglianti attivi, o, ancora, della connessione wireless degli iPhone, della rete Wi-Fi di bordo o dei comandi vocali.

Il divano resta per due

Oltre che tecnologica, la plancia della Volkswagen Golf è pure ben fatta, con materiali morbidi e assemblaggi curati. Unico neo, l’assenza delle rotelle di regolazione della portata delle bocchette del “clima”: per chiuderle, vanno orientate di lato. La qualità non manca neppure nella parte posteriore dell’abitacolo, anche nelle zone meno in vista, come le tasche nelle porte rivestite in feltro, al pari di quelle anteriori. E poi c’è la tecnologia delle luci di lettura a led e si apprezzano i comandi a sfioramento del “clima” trizona. Tuttavia il mobiletto che li ospita, insieme ai maxi-diffusori per l’aria, è ingombrante e ruba centimetri per le gambe dell’eventuale passeggero al centro del divano, che è anche penalizzato dal voluminoso tunnel nel pavimento. Viaggiando in due, invece, si sta comodi e si può sfruttare il bracciolo che fa da portabibite e cela la botola che mette l’abitacolo in comunicazione con il baule, per caricare oggetti lunghi e stretti come gli sci. Con il divano in posizione d’uso il bagagliaio conserva la capacità del modello precedente, 380 litri, mentre reclinandolo si arriva a 1237 litri.

Precisa e comoda

Ci mettiamo al volante della nuova Volkswagen Golf 1.5 eTSI. La poltrona è piuttosto in basso, ma le ampie regolazioni (inclusa quella della lunghezza della seduta) consentono un po’ a tutti di trovare una posizione comoda. Estesa anche l’escursione del volante, che è pressoché verticale, come nelle sportive. Premuto il tasto di avvio alla base della consolle, si dà voce al quattro cilindri, che è un po’ rumoroso (ma solo a freddo). La spinta è corposa, e il cambio a doppia frizione “snocciola” rapidamente le marce. Lo si può gestire anche dalle piccole levette che ruotano insieme al volante, mentre dal piccolo e futuristico joystick fra i sedili (che ricorda quello delle ultime Porsche) si selezionano le funzioni Drive, “retro”, parcheggio o folle. Lo sterzo è piuttosto diretto, anche se va detto che la nostra vettura disponeva di quello “progressivo” il cui rapporto di demoltiplicazione cambia in funzione di quanto si gira il volante. Preciso l’inserimento in curva e rassicurante la tenuta di strada.

L’auto del test montava pneumatici di 225/40 R 18, che sono a richiesta: la Style li avrebbe di 17”. Optional pure gli efficaci ammortizzatori a controllo elettronico, con prezzi ancora da definire (ma non dovrebbero essere molto distanti dai 1.035 euro del modello precedente), che coniugano sportività e comfort. Anche su questo va fatta una precisazione: la nuova Volkswagen Golf offre un retrotreno a ponte torcente per le versioni sotto i 150 CV, mentre da questo valore di potenza in su viene impiegato un più raffinato sistema multilink. Infine, parliamo di consumi: quelli di omologazione non sono ancora disponibili, ma i 13 km/litro letti nel computer di bordo dopo un centinaio di chilometri di guida “spigliata” ci sono parsi niente male (spesso il sistema ha sfruttato la funzione di veleggio, che spegne il quattro cilindri nei falsipiani in discesa, oltre che nei rallentamenti). Ovviamente, la parola finale spetterà ai nostri strumenti che li valuteranno con precisione nei consueti percorsi di prova (leggi qui per saperne di più). 

Secondo noi

Pregi
> Finiture. L’abitacolo è curato anche nei dettagli. Un esempio? I rivestimenti in feltro anche per le tasche nelle porte posteriori 
> Guida. Quest’auto resta molto piacevole tra le curve, e il 1.5 turbo a benzina ha il giusto vigore.
> Tecnologia. Oltre ai sistemi hi-tech di bordo, ci sono tante funzioni che assistono il guidatore.

Difetti
> Bocchette del “clima”. Per tutte manca la regolazione indipendente della portata.
> Quinto posto. La Golf resta fedele alla tradizione anche nel ridotto comfort di chi siede al centro del divano.
> Sospensioni posteriori. Il più raffinato schema multilink è disponibile solo per le versioni più potenti.

SCHEDA TECNICA

Motore a benzina  
Cilindrata cm3 1498
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/5000-6000 giri
Coppia max Nm/giri 250/1500-3500
   
Motore elettrico  
Potenza massima kW (CV)/giri 9 (12)/n.d. giri
Coppia max Nm/giri n.d./n.d.
   
Emissione di CO2 grammi/km n.d.
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 7 (robotizzato) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 224
Accelerazione 0-100 km/h (s) 8,5
Consumo medio (km/l, ciclo WLTP) 17,5
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 428/179/146
Passo cm 264
Peso in ordine di marcia kg n.d.
Capacità bagagliaio litri 380/1237
Pneumatici (di serie) 225/45 R17

 

 

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Ritratto di william71
10 dicembre 2019 - 10:45
beh 32 mila euro??? cosi finita come nella prova?? kueste crucche che costano come un'appartamento e non hanno nulla da invidiare a una freschissima giulietta con 30 cavalli in meno, che ne costa 28!!!! e i rosiconi muti!!!!
Ritratto di Tony Slidersport
11 dicembre 2019 - 20:39
Sono perfettamente d accordo...
Ritratto di Alfista73
10 dicembre 2019 - 13:54
8
lavori una vita, duramente, poi spendi 35.000 euro per questo secchio con un accozzaglia di stili tra skoda, seat e vw e altri modelli del gruppo. Orribile, zero fantasia. Che forma sarà il prossimo fanalino della 9 versione? Triangolo isoscele?
Ritratto di william71
10 dicembre 2019 - 13:56
tutto bene a pomigliano!?? perche da 11 anni non si vedono fanali diversi sulle juliette, d'altronde che siano isoceli o cateti, siamo gia a oltre 40 milioni di esemplari venduti, giulietta a quanto sta???
Ritratto di william71
10 dicembre 2019 - 13:56
ma scusa per 35 mila euro pensavo si lavorasse piu o meno 8/9 mesi non una vita...boh,..
Ritratto di Alfista73
10 dicembre 2019 - 14:06
8
Willam tutte le alfa romeo non hanno bisogno di cambiare i fanalini, nascono con una linea invidiata in tutto il mondo, poi si cambia modello, fine; e non il semplice paraurti. Pomigliano non ci sono mai stato, spero vada tutto bene per tutte quelle famiglie che lavorano nelle fabbriche...Leggi con superficialità, ho detto lavori una vita e poi spendi 35.000 per questo secchio, non ho detto guadagni da una vita 35.000... A te piace? vai a comprarla, sarai il classico tipo che modifica la centralina del 1000 a benzina e che fa i fari alle Fiat Panda....Forza Crucchi....
Ritratto di william71
10 dicembre 2019 - 14:27
beh, sono d'accordo, la 33 disco volante, la gt junior, la 6c, la 8c, sono fantastiche, ma appartengono aimhe al passato, sai avendo posseduto due 164 (una twin spark e una V6 turbo) una 33 imola una 159 Sw aziendali, direi che di alfa ne ho un po la nostalgia, specialmente, nonostante siano state delle ottime auto, avevano sempre quei difetti mutuati dall'entrata della Alfa romeo nell'orbita fiat, (maledetto romiti) poi , beh, poi diciamo che le centraline non amo modificarle, poiche tutte le auto che ho avuto, eccetto quelle aziendali, sono sempre state auto che non avevano bisogno di modifiche, non amo sfanalare oggi come oggi, poiche in autostrada ci vado per lavoro, quindi credo che le gare le preferisco in pista, vedi, parli con poca logica, affibbiando alle persone cose che magari tu "da haters" prendi per partito preso... oggi in garage oltre ad una stupida leon Fr che mi fa un ottimo servizio, ho una giulia gt junior scalino che purtroppo non riesco a sistemare , motore fuori fase che nessuno riesce a sistemare, ho una cadillac CTS ed una chevrolet Impala del 59 ereditata da mio suocero, in azienda mi sposto con una stupidissima Megane Tuorer, mentre ogni tanto quando vado a fare una "pistata" con gli amici, mi piace guidare qualcosa di "sostanzioso" tipo la giulia quadrifoglio o la M3 E46 , poi le centraline le lascio ai tabbozzi che puntualmente trovo messi di tetto sulle 500 abarth, vedi, la vita non è ottusa per tutti, non seguiamo delle mode o degli schemi, ma valutiamo secondo le nostre esperienze, potevo scegliere una golf, piuttosto che una focus, o una giulietta, ma provandole tutte, ho deciso di dare una chanse alla leon che mi aveva colpito positivamente, oggi dopo 187 mila km mi ritengo soddisfatto perchè non mi sono svenato ed e un'auto piacevole, sia nella guida che nelle prestazioni (ovviamente nei suoi limiti) quindi ho ragionato razionalmente, ho speso dei soldi guardando sopratutto quello che piu si sposava con le mie richieste, linea piacevole, affidabilità, motori collaudati e ben costruiti, un buon telaio,e una armonia di guida che fosse sopratutto piacevole nei lunghi viaggi, come in qualche scampagnata in montagna, per il resto, nel mio futuro ormai da 48 enne, credo che il post leon vada nella direzione "Ateca" , certo avrei preferito una stelvio quadrifoglio, ma non avendo 80 mila euro da buttare su un'auto che mi deve portare senza patemi d'animo in giro quasi tutto il giorno, sto su quello che ritengo opportuno per l'uso, per il resto, in garage c'e sempre la sostituta por il passeggio o per il divertimento ...
Ritratto di Dario 61
10 dicembre 2019 - 14:14
Sempre uguale a se' stessa. Eppure questa ricetta si è dimostrata vincente, visto che in Europa rimane sempre una "regina". Dopo lo scandalo dieselgate, qualcuno pensava che VW ne rimanesse gravemente compromessa... eppure, indistruttibile, continua a regnare... La Golf rimane una buona auto e di certo venderà bene, però che palle!
Ritratto di emergency
10 dicembre 2019 - 14:26
Infatti come da lei giustamente sottolinea vende in Europa non nel mondo. Il cerchio si restringe a pochi affezzionati del marchio pur avendo " buggerato" i loro affezzionati, continuano imperterriti su quella linea oramai stanca.
Ritratto di ELAN
11 dicembre 2019 - 18:12
1
Credo che l'aspetto emozionale conti poco per chi la prende. Si guarda la gamma, la vicinanza di concessionarie, il mito della rivendibilità, e non ultimo la qualità generale. Non hanno bisogno di altro che di aggiornamenti allo stesso format.
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