PRIMO CONTATTO

Volkswagen Golf: ibrida e veloce. Ma il baule…

Rinfrescata nell'estetica e nella dotazione, la Volkswagen Golf GTE è un'ibrida ricaricabile scattante e veloce. Il bagagliaio, però, è più da citycar che da media.
12 aprile 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 39.250
  • Consumo medio (dichiarato)

    62,5 km/l
  • Emissioni di CO2 (dichiarate)

    36 grammi/km
  • Euro

    6
Volkswagen Golf
Volkswagen Golf 1.4 TSI GTE DSG
Oltre 200 cavalli

A pochi mesi dal debutto della Volkswagen Golf rinnovata, ecco arrivare anche le versioni sportive GTI e R (ora più potenti, rispettivamente, di 15 e 10 cavalli), nonché l'elettrica e-Golf e l'ibrida ricaricabile GTE, protagonista di questo test. Solo a cinque porte, la GTE è già ordinabile e si differenzia dal modello precedente per i ritocchi a paraurti, fari (ora full led di serie) e fanali (a led per 420 euro), oltre che per la dotazione tecnologica e per quella che riguarda la sicurezza. Pressoché invariata, invece, la meccanica: la potenza combinata di 204 cavalli è ottenuta abbinando un 1.4 turbo a iniezione diretta di benzina con 150 cavalli e un motore elettrico da 102. Quest'ultimo è alimentato da una batteria agli ioni di litio che si ricarica in parte durante le decelerazioni, ma principalmente collegandosi a una presa di corrente (servono circa tre ore a 220 V per fare un “pieno” di elettroni, ottenendo un'autonomia dichiarata di 50 km nella marcia solo elettrica). La posizione della batteria, sotto il divano, ha costretto i progettisti a spostare il serbatoio della benzina (di soli 40 litri) sotto il bagagliaio, limitando così la capacità di quest’ultimo a soli 272 litri: meno di molte utilitarie.

Ben fatta e con cruscotto digitale

L’abitacolo della Volkswagen Golf GTE si conferma sportivo (i sedili  avvolgenti e il volante sono quelli della “sorella” GTI), spazioso (solo il passeggero al centro del divano è scomodo, per via dell'ingombrante tunnel sul pavimento) e molto curato: rivestimenti gradevoli alla vista e al tatto, notevole precisione di montaggio, molta attenzione ai particolari. La novità più evidente è il cruscotto, ora interamente digitale: uno schermo di 12,3 pollici, configurabile a piacere e molto nitido (anche se fin troppo affollato di informazioni). Ma è nuovo anche il sistema multimediale Discover Pro (2.000 euro, navigatore incluso), gestibile anche facendo scorrere la mano a breve distanza dal display di 9,2 pollici (invece degli 8” del precedente): in questo modo si può passare, per esempio, da un menù all'altro, o cambiare le stazioni radio. Nella pratica, questa funzione non è così intuitiva, come del resto non lo è l'uso dei tanti (e piccoli) tasti sulle razze del volante. Utile invece il MirrorLink, che assieme ad Android Auto e Apple CarPlay consente di replicare sull'impianto di bordo le funzioni e le schermate del proprio smartphone; come optional, poi, si possono avere il sistema di ricarica senza cavo (415 euro) e la predisposizione Premium (495 euro) che, tramite una scheda sim specifica dell'auto, consente di creare un hot spot wi-fi nell'abitacolo.  

Se paghi, è più sicura

La Volkswagen Golf GTE mette a disposizione i più recenti sistemi elettronici di sicurezza ma, nonostante il prezzo vicino a ai 40.000 euro, per molti di essi richiede di pagare un extra. Di serie ci sono sette airbag, l'allarme anti-colpo di sonno e la frenata automatica successiva a un urto, ma i sensori di parcheggio anteriori e posteriori costano 585 euro, e il ricco pacchetto Safety Plus è un optional da 830. Per questa cifra si ottengono il sistema di mantenimento in corsia, la frenata automatica d’emergenza anche in caso di rischio di investire un pedone, gli abbaglianti automatici con fascio luminoso variabile in base alla strada e alla velocità e la visualizzazione dei segnali stradali nel cruscotto. Il Safety Plus garantisce anche la marcia semiautonoma nel traffico: fino a 60 km/h, la Golf GTE segue da sola la colonna dei veicoli che la precedono, adeguando la propria velocità (fino a fermarsi e a ripartire) e sterzando se necessario; chi guida deve però tenere almeno una mano sul volante, per dimostrare che è comunque attento e pronto a riprendere il controllo della situazione.

Non fa miracoli, ma beve comunque poco

La Volkswagen Golf GTE dispone di diverse modalità di guida. Se c'è un po' di carica nella “pila” si può sfruttare quella “solo elettrica” (anche in questo caso, le riprese sono discretamente rapide e si possono toccare circa i 130 orari). La modalità “sportiva” GTE rende più pronta la risposta dei 204 cavalli. Mentre quella ibrida privilegia, per quanto possibile, il motore elettrico, ma se si accelera di più fa intervenire anche il 1.4 a benzina, garantendo uno sprint notevole (la casa promette 7,6 secondi per lo “0-100” e 222 km/h di punta massima) e consumi che, comunque, ci sembrano contenuti: guidando con brio, abbiamo visto nel computer di bordo una media superiore ai 16 km/litro. Sono ottimi risultati, anche se i 62,5 km/litro ufficiali restano un sogno (per le ibride ricaricabili come questa, i consumi vengono rilevati dagli enti di omologazione partendo con la batteria carica, e coprendo solo una piccola parte del percorso usando anche la benzina).

Guida piacevole, una volta capito come funziona

Quanto alle doti di guida, la Volkswagen Golf GTE resta piuttosto precisa fra le curve, anche se i 280 kg di peso supplementare del sistema ibrido non le garantiscono la rapidità nei cambi di traiettoria della GTI; buono il comfort, grazie alla silenziosità di marcia (si nota solo qualche fruscio in autostrada) e al corretto assorbimento delle sospensioni. Più che altro, per godersi davvero la guida occorre un po' di apprendistato, per imparare a conoscere a fondo le diverse modalità di funzionamento (incluse quelle del cambio a doppia frizione) e scegliere quella più adeguata: dato che le opzioni sono numerose, ci si può ritrovare senza saperlo con un freno motore eccessivo o troppo ridotto, oppure con il cambio in modalità manuale invece che automatica.

Secondo noi

Pregi
> Consumi. Ci sono sembrati contenuti anche sfruttando un po' la meccanica.
> Prestazioni. Per essere un'auto ecologica, lo sprint è notevole.
> Qualità. L'auto è costruita con attenzione, e si vede fin dal primo istante.

Difetti
> Bagagliaio. La capienza è modesta; insufficiente per una famiglia.
> Dotazione. Da una media che costa quasi 40.000 euro ci si aspetta di più.
> Tasti nel volante. Sono numerosi e piccoli; richiedono un po' di apprendistato.

SCHEDA TECNICA

Motore termico  
Cilindrata cm3 1395
No cilindri e disposizione 4 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 110 (150)/5000-6000 giri
Coppia max Nm/giri 250/1500-3500
Emissione di CO2 grammi/km 36
Distribuzione 4 valvole per cilindro
   
Motore elettrico  
Potenza max kW (CV)/giri 75 (102)/2500
   
No rapporti del cambio 6 (robotizz. a doppia frizione) + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 222
Accelerazione 0-100 km/h (s) 7,6
Consumo medio (km/l) 62,5
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 428/180/148
Passo cm 263
Peso in ordine di marcia kg 1540
Capacità bagagliaio litri 272/1162
Pneumatici (di serie) 225/40 R18
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Ritratto di Fr4ncesco
12 aprile 2017 - 19:11
2
Oltre alla presa plug-in ovviamente*
Ritratto di Fr4ncesco
13 aprile 2017 - 00:48
2
In effetti così non ha molto senso, a meno che uno non la usi prettamente in città giusto per fare lo sborone tra un pub e l'altro nell'arco di 30-40km. Poi il funzionamento e la guida sono poco intuitivi.
Ritratto di rele
12 aprile 2017 - 22:16
Certo che è possibile, ma se lo facessero sarebbe chiara l'assurdità della proposta VW
Ritratto di rele
12 aprile 2017 - 22:45
Hai ragione, non volevo rispondere a te. E hai ragione anche sul confronto, ma ribadisco che la "filosofia" di questa Golf semplicemente non ha senso.
Ritratto di giuggio
13 aprile 2017 - 13:46
A dire la verità questa Golf è molto più ibrida (se ha un senso dire una cosa del genere) della Prius e sorelle giapponesi e coreane varie, se non della Prius plug-in che mi sembra sia appena arrivata. Le ibride normali, cioè non plug in, ricaricano le batterie solo nelle decelerazioni e, in minima parte, sfuttando il motore a benzina o a gasolio. Hanno batterie molto piccole che ti consentono di andare solo a corrente per 1 km se ti va bene, e a velocità molto bassa. Ma è anche vero che consentono di ridurre motlo il consumo di carburante, soprattutto in città. Questa Golf è invece una ibrida plug-in, con batterie molto più capaci, che non si possono riempire solo usando l'inerzia dell'auto nelle decelerazioni. Per caricare al massimo le batterie in una plug in ti devi attaccare a una presa per due, tre ore. Poi, riesci a fare 30, 40 km anche a velocità elevate senza usare un goccio di benzina. Quando finisce la carica elettrica, una plug in diventa un'ibrida normale (cioè comincia il gioco della ricarica nella decelerazioni) con lo svantaggio che ti porti dietro aun batetria grossa e pesante. Per cui se non ti attacchi mai alla corrente una plug in è un po' meno efficiente di una ibrida normale, se ti attacchi spesso alla corrente lo è molto di più.
Ritratto di mariofiore
13 aprile 2017 - 20:43
I consumi della Toyota ibrida di 20 km al litro sono un miraggio. Il consumo reale è nel ciclo misto di 10 km con un litro. Dopo 4 anni le batterie erano già da cambiare e mi chiesero 4000 euro (leggasi quattromila), non so se era impazzito il concessionario o se era politica Toyota ma per prudenza la demmo in permuta per una volkswagen, in quanto erano gli unici che supervalutavano la Toyota.
Ritratto di mariofiore
13 aprile 2017 - 21:00
Beato te. Senza offendere e senza battute inutili, da quanti anni ha la sua ? Quanti km ha fatto? Quella che è stata data in permuta aveva 5 anni e 100.000 km percorsi.
Ritratto di mariofiore
13 aprile 2017 - 21:17
In effetti è così non era possibile . Per questo motivo fu data in permuta, gradirei sapere da qualcuno se ha avuto la mia stessa esperienza o se era un problema di rete di assistenza o di altro. A parte questo problema dei consumi, ottima auto. A volte succedono cose strane ad esempio ho avuto alcune auto che sembravano meravigliose e poi erano schifezze e poi altre che furono prese per risparmiare e si rilevarono ottime auto.
Ritratto di mariofiore
13 aprile 2017 - 21:31
La macchina era guidata da più persone. La mia auto era un Mercedes di fascia alta. Mi dissero che era un problema di batterie, in effetti i primi 3 anni non aveva quei consumi. Poi mi chiesero una cifra fuori dal mondo mi pare sui 4000 in quanto il pacchetto batterie era fuori garanzia. La Volkswagen la.valuto' molto più di quanto quotava su quattroruote. Badi bene che non sono un fan Volkswagen ma l'operazione fu conveniente. La fiat non la voleva in permuta mi offri pochissimo.
Ritratto di Zot27
13 aprile 2017 - 21:03
mariofiore è sicuramente un troll
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