PRIMO CONTATTO

Volkswagen Polo: più spaziosa e tecnologica

La nuova Volkswagen Polo guadagna spazio nell’abitacolo e nel baule e offre diversi dispositivi elettronici per il comfort e la sicurezza. Piacevole la guida, ma con le ruote di 17” si “balla” un po’.

6 settembre 2017
  • Prezzo (al momento del test)

    € 16.200
  • Consumo medio

    21,3 km/l
  • Emissioni di CO2

    108 grammi/km
  • Euro

    6
Volkswagen Polo
Volkswagen Polo 1.0 MPI 75 CV Comfortline BMT
NUOVE PROPORZIONI

Più lunga, più larga e più bassa. Così si presenta la nuova Volkswagen Polo, che ha il difficile compito di superare i 4,2 milioni di esemplari venduti della serie precedente (la quinta, mentre sono 14 milioni le Polo consegnate a partire dal 1975, anno del debutto della prima serie). Con i suoi 405 cm, l’utilitaria tedesca guadagna 8 cm in lunghezza, mentre l’incremento nella larghezza è di 7 cm (arrivando a 175 cm). Se ne avvantaggia l’abitabilità, che non risente del solo centimetro perso in altezza. Lo spazio beneficia anche del passo accresciuto di nove centimetri: adesso ce ne sono ben 256 fra i centri delle ruote anteriori e posteriori, grazie all’adozione del nuovo pianale MQB A0, che ha debuttato con la “cugina” Seat Ibiza (qui il primo contatto). Ricordiamo che il marchio spagnolo e quello tedesco fanno parte dello stesso gruppo. Le nuove misure fanno apparire la nuova Volkswagen Polo ben piantata a terra. Il frontale è impreziosito da una sottile linea cromata che unisce i fari, mentre la zona posteriore è più semplice; nella vista di profilo, la nervatura all’altezza delle maniglie delle porte dà una sensazione di robustezza. Diversamente da prima, la nuova Polo c’è solo a cinque porte; sarà così anche la sportiva GTI, spinta da un 2.0 da 200 cavalli, che arriverà verso la fine del 2017. 

ARRIVA PRIMA LA “MILLE”

La nuova Volkswagen Polo sarà inizialmente disponibile con i tre cilindri “mille” a benzina, nelle versioni da 65, 75, 95 o 116 CV (le ultime due sono turbo); entro l’anno debutterà pure la 1.0 turbo TGI a metano, con potenza di 90 cavalli. Per le diesel, invece, occorrerà attendere l’inizio del 2018. In questo caso la cilindrata è di 1,6 litri e i cilindri sono quattro; due i livelli di potenza, 80 e 95 CV, in entrambi i casi cinque in più del 1.4 a tre cilindri del modello precedente. 

TRE ALLESTIMENTI

La gamma della nuova Volkswagen Polo parte dall’allestimento Trendline (con il 1.0 da 65 CV costa 13.600 euro). Ha di serie sei airbag, la frenata automatica di emergenza a basse velocità (aiuta a non tamponare e a non investire i pedoni), il rilevatore di stanchezza del guidatore, il limitatore di velocità, le luci diurne a led e il VW Connect: una volta collegato alla presa di diagnosi dell’auto, questo dispositivo manda via Bluetooth informazioni di vario genere (consumi, chilometri percorsi, scadenza del tagliando, posizione dell’auto quando ci si è connessi l’ultima volta…) al proprio smarthphone. Tuttavia, alla Trendline mancano accessori fondamentali: il “clima”, la radio e il volante con i pulsanti richiedono un esborso supplementare di 1.000 euro (pacchetto Tech). Per averli, si può passare alla Comfortline, che costa 1.900 euro in più. Questo allestimento ha pure i cerchi in lega (anziché in acciaio) di 15 pollici, gli specchietti sbrinabili e regolabili elettricamente, gli alzavetro posteriori elettrici, la ricarica senza filo per i telefoni predisposti e il sistema multimediale con schermo a sfioramento di 8”. La ricca Highline (altri 1.450 euro in più) ha pure il cruscotto digitale, il pacchetto R-Line esterno (paraurti sportivi e spoiler sopra il lunotto), il volante in pelle (come il pomello del cambio e la leva del freno a mano), nonché i sedili sportivi e i cerchi in lega di 16”.

TANTA TECNOLOGIA

Tra i dispositivi elettronici della nuova Volkswagen Polo vanno segnalati i sensori per l’angolo cieco dei retrovisori, sfruttati anche per segnalare il rischio di impatto con altri veicoli nell’uscire in retromarcia da un parcheggio a pettine, il cruise control adattativo e la retrocamera. Il prezzo di questi optional non è ancora stato deciso. Per quanto riguarda invece le promozioni al lancio, la 1.0 da 65 cavalli nell’allestimento Trendline, con l’aggiunta del già citato pacchetto Tech (valore complessivo dell’auto 14.600 euro) viene proposta a 129 euro al mese, con un anticipo del 15% circa. Con dieci euro in più si può avere la Comfortline, sempre con lo stesso motore, e aggiungendone altre 10 si passa alla Highline col 1.0 turbo da 95 CV. Per gli stessi tre allestimenti, con 20 euro in più al mese si accede alla 1.0 TGI a metano, che di cavalli ne ha 90.

BEN RIFINITA, MA ZERO MANIGLIE

Nel nostro test della nuova Volkswagen Polo abbiamo puntato l’attenzione sulla 1.0 a benzina da 75 CV, nell’allestimento Comfortline. Entrati a bordo, apprezziamo la buona abitabilità e la vivacità della plancia, con la fascia in plastica satinata colorata (la tinta è coordinata con quella della carrozzeria). D’effetto anche lo schermo del sistema multimediale ben raccordato con il cruscotto. In generale la qualità è buona per un’utilitaria, con plastiche rigide solo nelle parti basse della plancia, nella consolle centrale e nei pannelli delle porte. Peccato, però, che manchino le maniglie di appiglio al soffitto per i passeggeri. Ampio e ben sfruttabile il baule, con il fondo di carico ad altezza variabile su due livelli. 

È UN TRE CILINDRI?

Il 1.0 a benzina della Volkswagen Polo è fluido e silenzioso, quanto meno finché non si accelera a fondo. In tal caso, si fanno sentire la “voce” e le lievi vibrazioni tipiche dei motori a tre cilindri. Contenuto anche il disturbo negli avviamenti del sistema Stop&Start, che sono stati frequenti nei quasi cento chilometri del nostro test, svoltosi prevalentemente in condizioni di forte traffico (sia in città sia in autostrada). I consumi ne hanno inevitabilmente risentito, tanto che a fine test abbiamo letto sul computer di bordo una media di 12,5 km/litro, ben distante dai 21,3 km/litro dichiarati nel ciclo di omologazione. Nei pochi tratti in cui abbiamo potuto sfruttare a fondo il motore, la spinta si è rilevata sufficiente per un’auto che a vuoto pesa poco più di 1000 kg. Ben manovrabile il cambio manuale a cinque marce, mentre il pedale della frizione non è troppo pesante da premere, anche se, considerato il tipo di motore (con pochi cavalli), ce lo saremmo aspettato ancora meno affaticante. Buono anche il comfort sui fondi regolari, se si eccettua qualche fruscio in velocità sopra i 100 km/h, mentre le gomme 215/45 R 17 (optional) dell’auto del test fanno sentire qualche sobbalzo di troppo sulle sconnessioni: meglio scegliere quelle di 15 o di 16 pollici, anche a costo di perdere qualcosa in termini di tenuta di strada e prontezza dello sterzo, già buone per una vettura di queste categoria.

SECONDO NOI

Perché sì 
> Abitabilità. Anche seduti sul divano c’è agio in altezza e per le gambe (salvo che nel posto centrale).
> Baule. È ampio, ben sfruttabile e rifinito con una certa cura.
> Fluidità di guida. Il tre cilindri da 75 CV trasmette poche vibrazioni e ha una spinta regolare. 

Perché no 
> Cerchi di 17”. Donano parecchia grinta alla linea, ma su pavé o fondi irregolari riducono il comfort.
> Fruscii. Oltre i 100 km/h si avverte qualche rumore nella zona attorno agli specchietti e ai montanti anteriori. 
> Maniglie al soffitto. Come altre utilitarie, anche la nuova Polo ne fa a meno. 

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 999
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 55 (75)/6200 giri
Coppia max Nm/giri 95/3000-4300
Emissione di CO2 grammi/km 108
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 5 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 170
Accelerazione 0-100 km/h (s) 14,9
Consumo medio (km/l) 21,3
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 405/175/145
Passo cm 256
Peso in ordine di marcia kg 1030
Capacità bagagliaio litri 351/1125
Pneumatici (di serie) 185/65 R15
Volkswagen Polo
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Ritratto di Fdet_
6 settembre 2017 - 18:39
Si alla fine giriamo intorno. Come abbiamo detto, si compra vw perchè è più presente sul territorio e perchè a livello di marleting ed immagine ha fatto grandi operazioni. Difatti il dieselgate non ha intaccato influentemente le vendite, chi comprava vw continua a farlo, chi non comprava vw ha solo trovato un (buon?) motivo in più per non farlo. Un po' la stessa ragione per cui qui in Italia si vendono più fiat che hyundai e viceversa in Corea del Sud. Ma allontanandomi un attimo da questi aspetti e soffermandomi su quanto di più tangibile mi offra il prodotto, ritengo insensato preferire una polo ad anche una vecchiotta ma non troppo 208, visto e considerato che quando spendo 20 mila euro, almeno io eh, vorrei che almeno l'auto mi piacesse. Poi magari sarò un pesce fuor d'acqua. Stesso motivo fra Tiguan- 3008. Per me la vw ha senso solo per la Golf.
Ritratto di Fdet_
6 settembre 2017 - 18:40
marketing*, pardon
Ritratto di carletto86
13 settembre 2017 - 21:57
Premesso che sta Nuova Polo esteticamente é un po' troppo stucchevole, specialmente davanti. Siamo sinceri però, non è che la Mazda 2 sia tutto sto capolavoro di stile eh! É tozza come una rosetta col prosciutto! Il kodo design va a meraviglia sulla 3, ma non sulla 2, riguardo al piacere di guida, una Mazda a 100 all'ora che si arresta dopo 50 metri non so quanto possa "piacere"! Forse a un cieco, un ignorante tecnologico, a uno che odia il piacere di guida e che schifi la sportività, ma di sicuro non a chi guida una POLO. Ciaone.
Ritratto di GOLFISTASFEGATATO
6 settembre 2017 - 12:49
STUPENDA!ASPETTO IMPAZIENTE LA PROVA DEL 1.0 ALIMENTATO A METANO.
Ritratto di -BOSS-
6 settembre 2017 - 13:38
Chissà che spettacolo provare questa ridicola scatoletta con un misero 1.0 alimentato a metano...
Ritratto di w Fiattaro
6 settembre 2017 - 14:38
sei ancora qui a discutere?? ahahaah da quando ti abbiamo umiliato nell'articolo della golf r vedo che non hai neanche il coraggio di rispondere. E l'infiniti immaginaria come sta?
Ritratto di Fr4ncesco
6 settembre 2017 - 12:53
Rimango della mia opinione. Non è cattiva ma sembra una Golf più compatta ed economica, quindi visivamente un po' cheap infatti mi ricorda la Gol venduta in Brasile. La precedente per quanto anonima era più personale (paradossale ma è così). Non mi sembra che spicchi nelle doti di guida a differenza della cugina spagnola, ciò significa che in Seat sanno mettere su setup migliori (stessa differenza tra Tiguan e Ateca) in sostanza nulla di che, come al solito punterà sui materiali (ma dalla prova non mi sembrano ineccepibili come la precedenza) e la fidelizzazione della clientela. Chi comprava altro continuerà a comprare altro.
Ritratto di twinturbo
6 settembre 2017 - 12:55
Seat è dichiaratamente il marchio sportivo del gruppo, è normale
Ritratto di Anonimo
Anonimo (non verificato)
6 settembre 2017 - 15:01
Commento rimosso a seguito della cancellazione dell'utente dal sito.
Ritratto di Moreno1999
6 settembre 2017 - 13:10
4
L'estetica di quest'auto va bene per i pensionati. Sembra una Suzuki baleno ancora meno caratterizzata, e tra l'altro 16.200€ per la 75 cv non oso immaginare con i TDI: a questo punto non vedo cosa convenga rispetto alla Golf
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