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Volkswagen T-Cross: praticità e guida senza pensieri

Crossover compatta molto spaziosa e versatile, la Volkswagen T-Cross si guida bene ed è curata nella sicurezza. Sottotono alcuni materiali degli interni.

14 marzo 2019
  • Prezzo (al momento del test)

    € 23.050
  • Consumo medio

    16,9*
  • Emissioni di CO2

    112 grammi/km
  • Euro

    6d-TEMP
Volkswagen T-Cross
Volkswagen T-Cross 1.0 TSI Advanced BMT

*In base al nuovo ciclo WLTP

Crossover (anche) da città

Qualche esemplare della serie speciale di debutto First Edition, superaccessoriata, è già arrivato, ma le prime Volkswagen T-Cross della gamma “normale” si vedranno nelle concessionarie dalla fine di marzo del 2019. La T-Cross è una piccola crossover a trazione anteriore, che condivide meccanica e struttura (la piattaforma MQB-A0) con l’utilitaria Polo e con altri modelli del gruppo tedesco (come la Seat Arona e la recentissima Skoda Kamiq). Lunga solo 411 cm, ma alta 158 (ben 13 più della Polo), ha una carrozzeria che favorisce lo sfruttamento dello spazio; compatta, ma con forme ben smussate, ha un cofano motore massiccio, un'ampia mascherina e un lunotto piccolo e quasi verticale, sopra ai fanali collegati da una fascia catarifrangente orizzontale. 

Spaziosa e tecnologica, ma non ricca nelle plastiche

L’abitacolo della Volkswagen T-Cross convince fin da subito per lo spazio e per la facilità di accesso: anche chi è alto trova posto senza problemi, davanti come dietro, e gli ampi finestrini danno una piacevole luminosità all’ambiente. La posizione di guida, rialzata e con il volante inclinato in avanti, è facilmente adattabile a persone di diversa corporatura; entrambi i sedili hanno di serie la regolazione in altezza, mentre quella del supporto lombare costa 125 euro. La plancia, spigolosa ed elaborata, è moderna anche se non molto fantasiosa; la fascia centrale lucida (disponibile con varie grafiche) incorpora il nitido e reattivo display a sfioramento di 8” dell’impianto multimediale, con radio Dab+ di serie; Android Auto e Apple CarPlay costano 235 euro, il navigatore 875. Degno di nota il fatto che questa ricca versione Advanced abbia di serie il cruscotto digitale, configurabile e ben leggibile; piccolo neo, manca la spia dei fendinebbia (che è sul pomello delle luci, poco visibile dal guidatore). Quanto alle finiture, tutto appare robusto e montato con notevole precisione; pannelli e plancia, però, sono realizzati con plastiche rigide, dall’apparenza economica, che si estendono ai poggiabraccia posteriori. E mancano le maniglie di appiglio sul soffitto.

Bagagliaio modulabile

Anche il baule della Volkswagen T-Cross soddisfa per la capienza: da 385 a 455 litri in base alla posizione del divano scorrevole (per 14 cm, ha la seduta in un solo pezzo e lo schienale in due parti reclinabili). Ci sono anche il piano di carico posizionabile su due altezze e il sedile anteriore destro reclinabile in avanti (oltre due metri e 30 centimetri di distanza fra portellone e plancia). Le finiture sono semplici, con sottofondo non rivestito, ma il feltro pare robusto ed è applicato senza sbavature; portando in avanti il divano, però, si crea un avvallamento dove possono cadere i piccoli oggetti, che finiscono poi per incastrarsi sotto la seduta.

Due a benzina e una diesel. E quella a gas...

I motori della Volkswagen T-Cross, tutti turbocompressi e con filtro antiparticolato per ridurre le emissioni, sono i tre cilindri 1.0 a benzina da 95 CV o 116 CV, e (in arrivo dall'estate) il diesel 1.6 con 95 CV. I due motori meno potenti hanno il cambio manuale a cinque marce, il 1.0 da 116 CV ne ha sei. Quest'ultimo e il 1.6 TDI si possono avere anche (con 1.500 euro di supplemento) col cambio robotizzato a doppia frizione DSG a sette marce. Entro un anno potrebbe arrivare la 1.0 turbo a metano da 90 CV: avrebbe lo stesso impianto della Polo (e della “cugina” Seat Arona). Ma non è detto che si faccia: la Volkswagen sta valutando se i clienti potrebbero essere abbastanza numerosi.

Scattante e silenziosa

Noi abbiamo guidato la 1.0 con 116 CV, che su un’auto piccola e relativamente leggera come la Volkswagen T-Cross fa bella figura. Risponde senza evidente ritardo ai bassi regimi, e arriva con un certo brio ai 6000 giri; ci è facile credere ai 10,2 secondi dichiarati dalla casa nello “0-100”, mentre non abbiamo potuto avvicinare i 193 km/h di punta, che, comunque, sarebbero un valore di tutto rispetto. Il cambio manuale ha innesti morbidi e discretamente precisi. Per il resto, la guida è gradevole: molto a suo agio in città, la T-Cross affronta con disinvoltura le strade veloci o tortuose: lo sterzo è pronto il giusto, progressivo, e le sospensioni assorbono a dovere lo sconnesso senza causare oscillazioni o rollio fastidiosi; ben tarato il controllo elettronico della stabilità e notevole l’aderenza delle gomme optional di 18” (620 euro) dell'auto che abbiamo guidato. L'abitacolo è anche ben isolato dai rumori e dalle vibrazioni: in sesta, a 130 orari, la strumentazione indica 2900 giri e il 1.0 lavora in silenzio, mentre i fruscii aerodinamici sono poco evidenti. In attesa di una prova completa, con il responso dei nostri strumenti di misura elettronici (che contiamo di pubblicare a breve sulla rivista alVolante), possiamo riportare il consumo indicato nel cruscotto alla fine del test: circa 16 km con un litro di benzina (molto vicino ai 16,9 omologati con il nuovo ciclo di prova WLTP). 

Da 17.900 euro

La Volkswagen T-Cross meno costosa è la 1.0 da 95 cavalli in allestimento Urban, che ha di serie lo schermo a sfioramento nella consolle di 8” con radio digitale Dab+, il mantenimento in corsia, l'anti-colpo di sonno, la frenata d’emergenza automatica (con riconoscimento anche dei pedoni e dei ciclisti), il monitoraggio dell’angolo cieco degli specchietti e l’avviso in caso di veicoli in arrivo mentre si fa retromarcia; ha anche il Volkswagen Connect (un sistema che, dallo smartphone, monitora lo stato dell’auto e consente di ritrovare il posto dove la si è parcheggiata), mentre i cerchi sono di 16”, in lamiera con copricerchi. Il prezzo è di 17.900 euro: 19.000 di listino, con un ribasso di 1.100 euro (estendibile all'incirca per tutta la gamma). Ci sono poi le via via più ricche versioni Style (con barre sul tetto, cerchi in lega e cruise control adattativo) e la Advanced del test, che ha anche il cruscotto digitale, i cerchi in lega di 17” e i fari full led. La ricarica wireless per i telefonini predisposti costa 155 euro, la retrocamera 300 e i sensori anteriori e posteriori con frenata d’emergenza 510.

Secondo noi

PREGI
> Comfort. L’auto è silenziosa e non saltella sullo sconnesso.
> Guida. Maneggevole e precisa, è una crossover facile e sicura da condurre; tanti gli aiuti alla guida.
> Spazio. Abitacolo e bagagliaio sono molto ampi e modulabili.

DIFETTI
> Dettagli interni. Mancano le maniglie di appiglio sul soffitto e la spia dei fendinebbia è poco visibile.
> Divano scorrevole. Di per sé è una gran comodità, ma per come è realizzato potrebbe far “sparire” gli oggetti più piccoli.
> Plastiche dell'abitacolo. Tutte rigide, sono montate con cura ma appaiono un po' “povere”.

SCHEDA TECNICA
Carburante benzina
Cilindrata cm3 999
No cilindri e disposizione 3 in linea
Potenza massima kW (CV)/giri 85 (116)/5000-5500 giri
Coppia max Nm/giri 200/2000-3000
Emissione di CO2 grammi/km 112
Distribuzione 4 valvole per cilindro
No rapporti del cambio 6 + retromarcia
Trazione anteriore
Freni anteriori dischi autoventilanti
Freni posteriori dischi
   
Le prestazioni dichiarate  
Velocità massima (km/h) 193
Accelerazione 0-100 km/h (s) 10,2
Consumo medio (km/l) 16,9*
   
Quanto è grande  
Lunghezza/larghezza/altezza cm 411/178/158
Passo cm 255
Peso in ordine di marcia kg 1175
Capacità bagagliaio litri 385-455/1281
Pneumatici (di serie) 205/55 R17

 

*In base al nuovo ciclo WLTP

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Ritratto di dubbioso
14 marzo 2019 - 22:00
Mazda CX-3 tutta la vita.
Ritratto di neuro
15 marzo 2019 - 06:12
vista da dietro si.
Ritratto di Delfino1
14 marzo 2019 - 22:14
beh...Non poteva avere plastiche morbide questa e dure la T-Roc che è di un segmento superiore...quindi...normale che siano dure.
Ritratto di Fr4ncesco
14 marzo 2019 - 23:05
2
Esteticamente mi piace e non penso che 23.000 Euro siano tantissimi, considerando che una segmento B berlina top di gamma si aggira attorno a quelle cifre. Però una Volkswagen che alla voce "qualità" lascia un po' a desiderare è come leggere che una BMW ha una guida scarsa. Su piazza c'è di meglio.
Ritratto di marian123
15 marzo 2019 - 12:09
Beh non credo che ci siano rivali con rivestimenti morbidi, forse giusto la ds3 crossback o q2 ma abbiamo anche altri prezzi. Piuttosto sulla t-roc che è una scelta abbastanza discutibile.
Ritratto di puccipaolo
14 marzo 2019 - 23:06
6
Chiedo scusa ma le alternative quali sono? La Juke, la Kona, la Ford eco sport e forse la 500x. A me la soluzione VW non dispiace. Premetto che ora guido la tanto bistrattata t-roc 2.0tdi 4motion e va che è un amore...delle plastiche chi se ne importa! Appena presa mi stonavano, ma ora capisco che ci sono plastiche e plastiche e soprattutto assemblate come si deve fanno la differenza.
Ritratto di Luzo
23 marzo 2019 - 07:57
Cioè ci hanno frantoi i maroni per decenni con le pratiche morbide che facevano premium e adesso te ne ecco tu con un chisseneimporta? Onesta intellettuale passo a zero.....
Ritratto di neuro
15 marzo 2019 - 06:11
imho preferisco questa alla T-Roc (per es.)
Ritratto di alex_rm
15 marzo 2019 - 09:38
Una volta le Volkswagen costavano di più ma avevano materiali interni migliori(come le plastiche morbide) adesso non hanno nemmeno più quello basta vedere le ultime polo e T-roc(ed anche questa T-cross) con plastiche rigide che oramai non hanno nemmeno più le varie Ford,Renault,Peugeot e coreane. Ed anche l’affidabilita delle Volkswagen non è che sia delle migliori(cambi DSG a secco che si rompono,motori che grippano,emissioni taroccate con conseguenti modifiche alla centralina che fanno consumare di più e danno minori prestazioni ed ecc ecc).Non capisco quelli che comprano Volkswagen.
Ritratto di marian123
15 marzo 2019 - 12:13
Ahaha ma hai visto la renault captur dentro? Oltre alle plastiche taglienti ci sono anche gli assemblaggi molto approssimativi. La ford ecosport poi è un world car fatta in Brasile, a te la scelta ;)
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